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 11/04/2015    

La Chiesa invita i bambini dei profughi ucraini alle festività pasquali a Mosca

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il dipartimento sinodale per la carità e il ministero sociale del patriarcato di Mosca (quello che siamo già stati a visitare nella sua sede e nell’intervista al suo responsabile) si occupa dell’assistenza ai profughi del Donbass e dell’invio di aiuti umanitari per i più sofferenti. Il programma ha un’attenzione particolare ai bambini: nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti, presentiamo in russo e in italiano un’iniziativa di festa pasquale (ripetizione di una festa analoga tenuta a Natale) per ridare speranza ai bambini strappati alle loro case dalla guerra civile dello scorso anno.

 
 10/04/2015    

L’icona della Panagia Prodromitissa

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il tema delle icone acheropite (non fatte da mano umana) è piuttosto interessante e rilevante per i pellegrini ortodossi che si preparano proprio in questi giorni a visitare Torino per la prossima ostensione della Sindone, o comunque sono interessati all’argomento. Nella tradizione ortodossa, sono diverse (anche se non numerosissime) le storie di icone apparse miracolosamente, e si riferiscono a diversi contesti storici e geografici. Vi presentiamo nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” il caso di un’icona del Monte Athos, la cui apparizione acheropita dei volti della santa Vergine e del bambino risale al 1863.

 
 10/04/2015    

Momenti dal Mattutino delle Sante Sofferenze

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Ringraziamo Ovidiu, che ci ha inviato alcune fotografie della funzione della sera del Giovedì Santo, in cui si leggono i Vangeli della Passione di Cristo. Vista la complessità e la ricchezza delle funzioni della Settimana Santa, è proprio un peccato (in tutti i sensi del termine) che le presenze a funzioni serali come questa siano tanto modeste, soprattutto a fronte della presenza oceanica nella notte di Pasqua... ma è comunque importante sentire che la parrocchia ha fatto il suo dovere per tutti quelli che vogliono sentirsi più vicini a Cristo in questi giorni tanto significativi.

 
 09/04/2015    

Facebook sta iniziando a perseguitare il clero cristiano

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Stiamo assistendo alle prime avvisaglie di persecuzione dei cristiani su Facebook... basandosi sulle regole che richiedono di non usare qualifiche professionali (le stesse regole che allo stesso tempo invitano gli utenti a identificarsi con il nome con cui si è abitualmente noti), stanno facendo scomparire le pagine di preti e monaci che si presentano con i loro nomi clericali. E il clero ortodosso non ne è esente: vi diamo qui appena due esempi.

1) L'abate Tryphon, superiore del monastero ortodosso di Vashon Island (stato di Washington, USA), ha trovato che la sua pagina personale su Facebook e quella del monastero erano state cancellate proprio all'inizio della Settimana Santa. In termini pratici, questo significa la perdita di comunicazioni con i 16.000 amici delle due pagine, l'impossibilità di ricevere messaggi da loro, e la sparizione di ogni commento pubblicato da padre Tryphon (a nome proprio o del monastero) sulle pagine degli amici. Eccovi il commento di padre Tryphon sul suo blog.

2) È sparito nello stesso modo l'account del nostro amico e corrispondente, l'arciprete John Whiteford, che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare nel corso di molti anni, soprattutto attraverso gli articoli di domande e risposte del suo blog.

Da buon blogger, padre John non è rimasto inattivo. Ecco la nostra traduzione della lettera da lui inviata ai responsabili di Facebook:

Ho generalmente avuto una buona esperienza con Facebook, e ho incoraggiato anche molte altre persone a utilizzarlo, ma la vostra fissazione di togliere ai sacerdoti del titolo di "padre" vi aliena molti cattolici, cristiani ortodossi e ortodossi orientali. Voi dite che volete che usiamo il nome con cui siamo conosciuti. Ebbene, "padre John" è il nome con cui io sono conosciuto. Togliere ai sacerdoti e ai monaci i nomi con i quali in realtà sono conosciuti è offensivo. È l'equivalente virtuale dei comunisti che vietavano ai chierici di vestirsi da chierici in pubblico.

Non avete niente di meglio da fare? Voi permettete qualcosa come 56 diversi "generi" di orientamento sessuale, ma non permettete al clero cristiano di essere chiamato con i nomi con cui è stato chiamato per secoli? Cosa avete per la testa, gente?

Ricordate solo questo: c'è stato un tempo in cui "Myspace" era grande, e guardatelo ora. Invece di alienare gli utenti, dovreste cercare di costruire legami di fedeltà, in modo che quando arriverà la prossima grande moda dei social media, la gente proverà ancora un po' di attaccamento a Facebook.

Sinceramente,

Padre John Whiteford

Naturalmente, anche da parte di altri utenti di Facebook si sta levando un'ondata di indignazione. Un gruppo fondato da cattolici (ma che cita anche le vittime tra gli ortodossi) ha superato i 13.000 "mi piace", e continua a informare a proposito.

È possibile firmare una petizione su change.org, per chiedere a Facebook di rivedere la propria posizione su questo abuso. La minuscola (ma molto più politicamente corretta rispetto ai cristiani...) lobby dei transgender ha ottenuto da Facebook che i propri rappresentanti possano mantenere le loro pagine con i loro "nomi d'arte", e ora siamo giunti al paradosso che una drag queen può avere una pagina Facebook con il nome "sorella tal dei tali", ma il vostro parroco sarà verosimilmente cancellato da Facebook per avere una pagina che lo identifica come "padre tal dei tali". Non sarà mai troppo tardi per firmare questa petizione, e per farla firmare ad altri!

UN APPELLO AI CRISTIANI ORTODOSSI CHE USANO FACEBOOK IN ITALIA

Ricordatevi quanta fatica avete fatto per caricare materiali (immagini, testi, segnalazioni, messaggi e così via) sulle vostre pagine Facebook. Prima che inizino a distruggere anche il vostro lavoro (e se non il vostro, quello di qualche prete, diacono o monaco/a che potreste avere tra i vostri amici e collegamenti), sarà ora che vi diate da fare con tutta la creatività che riuscite a esprimere. Vi suggeriamo noi un punto di partenza... ricordate il tormentone pubblicitario di George Clooney, "no Martini, no party"? Ebbene, che ne dite di unire le vostre voci alla campagna per far cambiare idea a Facebook, magari con lo slogan "no Padre, no Facebook"?

 
 09/04/2015    

Superate le 200.000 visite

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Dopo aver doppiato il traguardo dei duecentomila accessi unici, il nostro sito parrocchiale continua a crescere nell’interesse di chi lo consulta: le nostre proiezioni per il terzo anniversario del sito (23 maggio 2015) prevedono il raggiungimento di una media di 70.000 visite all’anno, con numeri in costante aumento. Grazie di cuore a tutti i nostri lettori!

 
 08/04/2015    

Come farà la Russia a risorgere dai morti

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Molti danno per scontata una risurrezione della Russia ortodossa, per lo meno sotto gli aspetti più esteriori della libertà religiosa; altri si stupirebbero di sentir parlare della Russia pre-rivoluzionaria (soprattutto da parte di un prete ortodosso come padre Andrew Phillips) come di un’entità che sarebbe meglio non far risuscitare... eppure, ci sono germi di morte anche in quella Russia nominalmente ortodossa di prima del 1917. Padre Andrew ci conduce a capire i rischi di morte insiti in quella società, così come nella più coerentemente anti-spirituale Unione Sovietica, per capire cosa servirà alla Russia per risorgere veramente. Presentiamo il saggio di padre Andrew in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti

 
 07/04/2015    

Padre Constantin Simon tonsurato al monachesimo

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Nel giugno 2014 abbiamo parlato della ricezione nella Chiesa ortodossa di padre Constantin Simon, già vice-rettore del Pontificio Istituto Orientale, dopo 34 anni di sacerdozio nella comunione cattolico-romana.
 
Il 27 marzo 2015, con la benedizione del patriarca Kirill, padre Constantin è stato tonsurato ieromonaco da parte dell'igumeno Petr (Eremeev) del monastero Vysoko-Petrovskij di Mosca. Il santo patrono della tonsura è il santo metropolita Konstantin di Kiev e di tutta la Rus' (+ 1159), anche lui un immigrato nella Rus' (era greco).
 
In questa videointervista, il nuovo ieromonaco risponde a domande sull'uniatismo ucraino, sulla secolarizzazione in Occidente, sul suo cammino verso l'Ortodossia e sulla salvezza dell'anima:
 
 
 07/04/2015    

Una memorabile lezione presidenziale di "storia ucraina" all'università di Chernigov

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sputniknews.com, 2 aprile 2015

Dimostrando le sue conoscenze di storia davanti a studenti universitari, Petro Poroshenko ha sbagliato il calcolo degli eventi solo di qualche secolo.

Parlando agli studenti dell'Università Pedagogica Nazionale di Chernigov nel nord dell'Ucraina, il presidente Petro Poroshenko ha deciso di mostrare la sua conoscenza della storia e ancora una volta ha tentato di dimostrare la superiorità della nazione ucraina sulle altre nazioni:

"Penso che in Europa ci siano solo poche università in grado di tracciare la loro storia al 1700. Quando a Chernigov c'erano chiese vecchie di secoli, a Mosca c'era solo una palude", il presidente ha annunciato dal podio accompagnato dagli applausi degli studenti.

"Con questa dichiarazione, Poroshenko si è messo in una posizione piuttosto imbarazzante, in quanto Mosca è stata fondata nel 1147. Nella seconda metà del XIII secolo, Mosca divenne il centro di un principato indipendente, e all'inizio del XIV secolo, la residenza dei metropoliti fu spostata a Mosca, rendendo la città un centro religioso. Pertanto, rimane un mistero come una città che è stata fondata nel 1147, e all'inizio del XV secolo divenne un importante centro di commercio e artigianato, nel 1700 fosse solo una palude", hanno scritto i media ucraini.

I giornalisti hanno anche sottolineato che a quei tempi Chernigov era una parte dello stato russo.

"Tutto questo dimostra ancora una volta che Poroshenko ha problemi non solo con la storia, ma pure con la matematica", ha riferito un'agenzia di stampa ucraina.

 
 06/04/2015    

L'arcivescovo Mark di Egor'evsk sull'islamofobia

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Людей, которые говорят плохо об исламе, трудно считать христианами. Это люди, для которых христианство, если и было религией их отцов, то давно перестало для них быть смыслом жизни и теми ценностями, которые они разделяют и о которых говорят с высоких трибун. По сути дела провоцируют антиисламские настроения те же люди, которые с легкостью могут сменить вектор атаки и направить свои усилия против христианства. Настоящие христиане, люди верующие, понимают, что такое религия, понимают, что такое святыни, понимают, что такое духовные ценности. Настоящий верующий никогда не будет глумиться над религиозными ценностями другой религии. Даже если это не его ценности, не его вера, не его бог.

Quelli che parlano male dell'islam, difficilmente possono essere considerati cristiani. Queste sono persone per le quali il cristianesimo, anche se è la religione dei loro padri, ha da tempo cessato di essere per loro il senso della vita e dei valori comuni che condividono e di cui parlano in pubblico. Infatti, a provocare sentimenti anti-islamici sono le stesse persone che possono facilmente cambiare bersaglio e concentrare i loro sforzi contro il cristianesimo. I veri cristiani, uomini di fede, capiscono cos'è la religione, capiscono cosa sono le cose sante, capiscono cosa sono i valori spirituali. Un vero credente non potrà mai prendere in giro i valori religiosi di un'altra religione. Anche se non si tratta dei suoi valori, della sua fede, del suo dio.

 

 
 05/04/2015    

Dottore, può ricucirmi addosso la Crimea?

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In un giorno in cui si commemora un trionfo con aspetti ridicoli (l’ingresso del Signore a Gerusalemme a cavalcioni di un asino), possiamo permetterci anche noi di alleggerire la serietà della preparazione alla Pasqua con qualcosa di buffo. La satira teatrale che vi presentiamo nella sezione “Umorismo” dei documenti è semplice e diretta, ma riassume in modo molto accurato gli eventi dello scorso anno.

 
 04/04/2015    

CALENDARIO PASQUALE 2015

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Sabato 4 aprile (Risurrezione di Lazzaro)

h. 9.30 Ore Terza e Sesta
h.10 Liturgia di San Giovanni Crisostomo
h.17 Veglia con benedizione dei rami
 

Domenica 5 aprile (Domenica delle Palme)

h. 9.30 Ore Terza e Sesta
h.10 Liturgia di San Giovanni Crisostomo

 

Lunedì 6 aprile

h.10 Liturgia dei Presantificati
h.18 Mattutino

 

Martedì 7 aprile (Annunciazione)

h.10 Liturgia di San Giovanni Crisostomo
h.18 Mattutino

 

Mercoledì 8 aprile

h.10 Liturgia dei Presantificati
h.18 Officio dell'Olio Santo (Соборование)

 

Giovedì 9 aprile (Grande Giovedì)

h.10 Liturgia di San Basilio
h.18 Mattutino dei 12 vangeli della Passione

Venerdì 10 aprile (Grande Venerdì)

h.10 Ore Regali
h.18 Mattutino e processione dell'Epitafio

 

Sabato 11 aprile (Grande Sabato)

h. 10 Liturgia di San Basilio
h. 19 Lettura degli Atti degli Apostoli
h. 23.30 Officio di Mezzanotte e processione

 

Domenica 12 aprile - PASQUA

h. 0.00 Mattutino della Risurrezione
h. 1.30 Divina Liturgia

Alla fine della Liturgia: Benedizione dei cibi pasquali

Dopo la funzione seguirà il pranzo pasquale per tutti!

h. 10.00 Benedizione dei cibi pasquali

h. 18 Vespro pasquale

 

Lunedì 13 aprile

h.10 Divina Liturgia

 

CRISTO È RISORTO! VERAMENTE È RISORTO!

ХРИСТОС ВОСКРЕСЕ! ВОИСТИННУ ВОСКРЕСЕ!

HRISTOS A ÎNVIAT! ADEVĂRAT A ÎNVIAT!

 

 

 
 04/04/2015    

Un ricordo di padre Giovanni Bugliari

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il portale italo-albanese Jemi, alla fine dello scorso gennaio, ha riportato con quasi un mese di ritardo la notizia del decesso (avvenuto a Santa Sofia d’Epiro il 23 dicembre 2014) di padre Giovanni Bugliari, l'arciprete della chiesa di san Michele Arcangelo in Via Giolitti, che per oltre un quarantennio si era occupato della pastorale dei cattolici orientali (in particolare degli italo-albanesi) a Torino e dintorni. La nostra comunità ha avuto contatti con padre Giovanni fino dagli anni ’90, quando avevamo chiesto il suo aiuto per stendere un importante capitolo del libro Cristiani d’Oriente in Piemonte. Sulle prime molto diffidente di questo progetto, padre Giovanni alla fine sciolse le sue riserve quando si rese conto che il nostro desiderio era unicamente di provvedere una corretta informazione accademica di base, e si rivelò uno dei più competenti e precisi collaboratori dell’opera. Da questa occasione vennero poi molti altri momenti di incontro e di dialogo, senza alcuna pretesa e con molto rispetto reciproco: una riprova che anche due mondi attraversati da conflitti reciproci, come quelli degli ortodossi e dei cattolici orientali, possono arrivare a un modus vivendi comune molto tranquillo. Non vorremmo dare l’impressione che tale tranquillità sia stata raggiunta spazzando sotto al tappeto le nostre reciproche differenze. Quando ci incontravamo, parlavamo con padre Giovanni di molti aspetti conflittuali, cercando di capire le nostre rispettive posizioni. Un esempio sono i nostri discorsi sulla pratica della ricezione nella Chiesa ortodossa di cristiani provenienti da altre confessioni tramite il battesimo: pratica che padre Giovanni riteneva insensata, e che noi, pur non approvando, cercavamo di spiegargli nelle sue complesse motivazioni storico-teologiche.

Ormai da diversi anni padre Giovanni aveva lasciato Torino e si era ritirato nella sua regione natale, ma la notizia della sua morte ci ha lasciato comunque un gran vuoto. Gli italo-albanesi di Torino e del Piemonte non potranno mai ringraziarlo abbastanza per avere lasciato loro una chiesa completamente rinnovata, e in condizioni impeccabili: proprio in questi giorni, in cui come d’abitudine i fedeli da lui serviti si radunano numerosi in chiesa in occasione del Triduo pasquale, lo ricordiamo anche noi con affetto. Che il Signore gli doni il riposo, e una gloriosa risurrezione.

 
 03/04/2015    

L'insegnamento della religione in una Moldova europea

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti il testo romeno e la traduzione italiana di alcune serie osservazioni di padre Petru (Pruteanu) riguardo all’insegnamento della religione in quella che è, per dati di percentuale dichiarata, la nazione più ortodossa della terra, eppure non riesce ancora a garantire un insegnamento religioso nelle scuole pari a quello fornito da paesi occidentali ben più indifferenti alla questione.

 
 02/04/2015    

Poroshenko ha mantenuto la parola: i bambini del Donbass non vanno a scuola

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Dopo un anno di promesse sistematicamente non mantenute da parte della giunta ucraina (talvolta con catastrofiche conseguenze, come il mancato rispetto degli armistizi), alla fine ce l’hanno fatta a mantenere una delle promesse di Poroshenko, e proprio la più orrenda e disumana di tutte: quella di privare i bambini del Donbass della possibilità di andare a scuola. Seguite il tragico ma composto reportage fotografico con le riprese di Ol’ga Luzanova, che testimonia la distruzione unilaterale di una scuola modello, con i testi nell’originale russo e in traduzione italiana, nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

 
 01/04/2015    

Imitare e non innovare: come salvaguardare l'integrità della fede ortodossa

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Un articolo di blog che può sembrare duro, ma in realtà è teologicamente molto serio e di buon senso, dedicato alla critica ortodossa dell’icona della Sacra Famiglia ci ha spinto a tradurre un articolo contenente alcuni avvertimenti simili contro le innovazioni iconografiche legate a dottrine cattolico-romane ed evangeliche contrastanti con la fede ortodossa: lo potete trovare in traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti. Non è la prima volta che analizziamo icone discutibili e in contrasto con la fede ortodossa; è un argomento che anzi vorremmo riprendere più a fondo per aiutare a sgombrare il campo dal rischio di accettare come autenticamente ortodosse immagini più o meno deviate (e devianti).

 
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