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 06/05/2021    

Miscellanea di testi di padre Andrew Phillips

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Sul blog di Orthodox England, padre Andrew Phillips ci offre tre novità pasquali: la sua ultima sessione di risposte alle domande, gli “Appunti di un prete antidiluviano”, in cui ci spiega quanto sia difficile essere un prete ortodosso libero in Occidente, e un commento geopolitico sulle bugie dell'Occidente.

 
 05/05/2021    

Il genocidio degli armeni continua

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Anche nella piena gioia della Pasqua, non dimentichiamo le sofferenze dei nostri fratelli cristiani, e vi presentiamo un articolo di Raymond Ibrahim (uno dei maggiori esperti di storia dei cristiani perseguitati in Medio Oriente) sui rischi di una recrudescenza del genocidio degli armeni, un rischio acuito dal conflitto dell’Artsakh nel 2020.

 
 04/05/2021    

Auguri dell'arcivescovo Juraj alla Chiesa ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Per più di un anno il mondo intero è stato tormentato dall'epidemia del coronavirus, ma allo stesso tempo l'Ucraina salvata da Dio sopporta la propria croce.

Nel mondo noi tutti confessiamo la Via Crucis del nostro Signore Gesù Cristo, attraversando questo momento difficile. Ma affidandoci alla parola di Dio, pronunciata all'apparizione della Santa Croce del Signore al santo pari agli apostoli Costantino il Grande, "In hoc signo vinces", crediamo fermamente e sappiamo che se riusciamo a crocifiggere le nostre sofferenze sulla Croce del Signore, dopo ogni crocifissione avremo una risurrezione. Solo dopo la sofferenza, quando una persona è crocifissa insieme a Cristo, arriva la Risurrezione.

Per questa occasione, oggi, nel Grande e Santo Lunedì, proprio all'inizio della Settimana Santa, qui in Slovacchia, nella cattedrale ortodossa della città di Košice, vogliamo congratularci con sua Beatitudine il metropolita Onufrij di Kiev e di tutta l'Ucraina – il primate canonico della Chiesa ortodossa ucraina – e con il suo gregge, affidatogli da Dio, per l'imminente luminoso trionfo del Signore Gesù Cristo sulla morte, la paura, la malattia e il peccato.

Condividendo con voi la gioia e la speranza, aspettiamo di incontrarci di nuovo con voi e di concelebrare con voi, vostra Beatitudine, e di essere benedetti dalle vostre parole.

In questa occasione, già anticipando il trionfo di Cristo, ci togliamo la maschera e diciamo con gioia a voi e a tutti: Cristo è Risorto! Veramente è Risorto!

 
 03/05/2021    

Discesa del fuoco sacro 2021

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Eccovi uno dei primi filmati di ripresa live della recente discesa del fuoco sacro a Gerusalemme.

 
 02/05/2021    

Messaggio di Pasqua del patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus'

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Sacratissimi arcipastori, reverendi pastori e diaconi, venerabili monaci e monache, cari fratelli e sorelle!

In questo giorno eletto e santo, pieno di gioia pasquale e di meravigliosa luce, si trasmette da bocca a bocca e da cuore a cuore il vangelo che afferma la vita:

CRISTO È RISORTO!

Con queste parole professiamo una fede incrollabile in colui che il Venerdì Santo è stato innalzato sulla Croce, sui cui hanno fatto il lamento insieme ai discepoli le donne mirofore, pregando davanti alla Sindone. Oggi, insieme alle schiere angeliche, a dimostrazione dell'unità della Chiesa terrena e celeste, proclamiamo solennemente: “Oggi è la salvezza per il mondo, poiché è risorto Cristo, qual onnipotente” (Canone di Pasqua, Irmo della Quarta Ode).

La Pasqua del Signore è la prova più chiara della sapienza di Dio e dell'amore incommensurabile del Creatore per la stirpe umana. L'inizio della storia, come sappiamo, fu oscurato da una tragedia spirituale: con la caduta dei progenitori, le porte del Paradiso furono chiuse agli esseri umani e da allora la sofferenza e la morte sono diventate una conseguenza inevitabile della peccaminosità dell'uomo. Ma, avendo perso la comunione con Dio, la fonte della vita, gli esseri umani non hanno perso la sua bontà e il suo amore.

Allo stesso tempo, come scrive Nicola Cabasila, un santo del XIV secolo, “l'amore di Dio era incommensurabile e non c'era alcun segno per esprimerlo” (Sette discorsi sulla vita in Cristo, Discorso VI). L'amore si rivela nel fare del bene al prossimo e nella disponibilità a sopportare volontariamente difficoltà, costrizioni e persino sofferenze per lui, e il Salvatore manifesta entrambe le cose. Con la sua incarnazione rinnova la natura umana, danneggiata dal peccato, mentre con la sofferenza della Croce ci libera dal potere del male. “Così abbiamo ricevuto la vita in Cristo”, conclude il venerabile Efrem il Siro, “abbiamo mangiato il corpo del Signore invece del frutto dell'albero..., lavati dalla maledizione per mezzo del suo sangue giusto e della speranza della risurrezione... viviamo la sua vita” (Interpretazione dei quattro Vangeli, 21).

La risurrezione del Salvatore ha aperto all'umanità le porte del Regno dei cieli e ha colmato la nostra esistenza terrena di significato eterno. Il Signore si è donato a tutti quelli che credono in lui come esempio di virtù e di incorruttibilità acquisita, affinché tutti quelli che si salvano seguano le sue orme, come scrive al riguardo san Massimo il Confessore (Ambigua, 42). E per questo dobbiamo già qui, sulla terra, imparare a respirare l'aria dell'eternità, essendoci spogliati dell'uomo vecchio con le sue azioni (Col 3,9), organizzando la nostra vita secondo il Vangelo e partecipando ai misteri della santa Chiesa – come eredi delle grandi promesse di Dio.

La fede nella risurrezione del Salvatore spegne la fiamma delle ansie quotidiane e consente di elevarsi al di sopra della vanità mondana, aiuta a respingere le tentazioni del peccato e superare le varie paure. In risposta all'amore divino, siamo chiamati a mostrare un “amore che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede non finta” (1 Tim 1,5). In risposta alla sua misericordia – siamo chiamati a mostrare misericordia alle persone intorno a noi. In risposta alla sua cura – siamo chiamati a prenderci cura dell'ordinamento della vita pubblica secondo gli alti ideali evangelici.

La celebrazione della Pasqua, attraversando i confini nazionali e statali, unisce spiritualmente milioni di cristiani che vivono in diversi paesi. Questo coro terreno dalle molte voci, insieme alla schiera delle forze celesti disincarnate, rende lode al Signore Gesù, che ha versato il suo sangue per tutti e ha redento il mondo a un prezzo vivificante (Ottoeco, Tono 6°, stichiro del sabato mattina).

Questo ringraziamento di anno in anno, di secolo in secolo, di millennio in millennio, risuona vittoriosamente su tutta la terra – suona nonostante le tentazioni, le difficoltà e le prove. Non si ferma nemmeno oggi, quando il mondo soffre di un'epidemia distruttiva.

In questo momento difficile, è particolarmente importante sostenere chi è malato e debole, chi piange per la perdita dei propri cari, chi ha perso il proprio sostentamento, chi non può venire in chiesa. Forniremo tutto l'aiuto possibile ai sofferenti, non passeremo indifferenti a chi ha bisogno di partecipazione umana, attenzione e cura.

Più recentemente, a causa di misure epidemiche, molti di noi non hanno potuto partecipare alle funzioni. L'esperienza che abbiamo maturato ha dimostrato quanto sia importante apprezzare e utilizzare ogni opportunità per partecipare alla preghiera comune, ai servizi divini e ai santi misteri, soprattutto alla Divina Eucaristia, che ci unisce a Cristo e tra di noi.

Miei cari, mi congratulo sinceramente con voi per la grande festa della Pasqua e vi auguro buona salute e generosità da parte di Gesù il Datore di vita. Possa il Signore misericordioso concedere a tutti noi di prendere veramente parte al giorno senza tramonto del suo Regno e di testimoniare con gioia: CRISTO È RISORTO! VERAMENTE CRISTO È RISORTO!

KIRILL

PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS'

Pasqua di Cristo, 2021

 
 02/05/2021    

Messaggio di Pasqua dell'esarca patriarcale dell'Europa occidentale, il metropolita Antonij di Korsun e dell'Europa occidentale

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Benemati nel Signore, confratelli arcipastori, reverendi padri, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle!

Mi congratulo di cuore con voi per la grande e luminosa festa della Pasqua del Signore! Ancora una volta, il Salvatore del mondo ci ha concesso di raggiungere questo giorno ivocato e santo e di ascoltare l'annuncio pasquale che conferma la vita, e che con un sentimento di esultanza rivolgo ora a tutti voi: Cristo è risorto! Veramente Cristo è risorto!

Dopo aver percorso con il Signore la via degli ultimi giorni della sua vita terrena, ora ci troviamo davanti alla Tomba vivificante, dalla quale ha brillato la luce della salvezza. Il perdono di Dio ha sconfitto il male umano che aveva inchiodato il Salvatore sulla Croce, l'amore di Cristo si è rivelato più forte della morte stessa, la generosità del Padre celeste si è riversata abbondantemente su tutte le persone, aprendo le porte del Regno eterno a tutti. Non c'è gioia più grande della partecipazione attiva a questa grande vittoria, che, secondo la parola dell'apostolo, ha vinto il mondo e ha liberato la creazione dal sigillo del peccato che la dominava!

Purtroppo anche quest'anno stiamo celebrando la gioiosa festa della Pasqua in circostanze difficili. L'epidemia continua ancora a rappresentare un pericolo per la nostra salute e colpisce aspetti della nostra vita che prima sembravano così banali e familiari, inclusa persino la possibilità di visitare liberamente la chiesa di Dio e di partecipare ai servizi divini.

Nel giorno della luminosa risurrezione di Cristo, preghiamo, con audacia e speranza inestinguibile, il Salvatore che ha vinto la morte con la morte, perché metta presto fine all'epidemia, perché doni della forza ai medici che stanno lottando contro la malattia, per la guarigione degli ammalati, per la consolazione di coloro che sono addolorati per la perdita dei propri cari.

Ancora e ancora congratulandomi con tutti voi, cari vladyki, padri, fratelli e sorelle, in occasione della festa della Pasqua di Cristo, vi auguro buona salute, pace e gioia luminosa nel Signore Risorto!

Cristo è risorto! Veramente Cristo è risorto!

+ ANTONIJ,

Metropolita di Korsun e dell'Europa occidentale,

Esarca patriarcale dell'Europa occidentale

 
 01/05/2021    

Pastorala Pascală a Preafericitului Mitropolit Onufrie

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Hristos a Înviat!

Vă felicit cordial pe Voi toți: iubitori de Dumnezeu arhipăstori și păstori, evlavioși monahi și monahii, dragi frați și surori, cu cea mai mare Sărbătoare a noastră creștină – Preaslăvita Înviere a Domnului Dumnezeului și Mântuitorului nostru Iisus Hristos.

Învierea lui Hristos este un Paște veșnic, este Sărbătoarea sărbătorilor și Solemnitatea solemnităților. Învierea lui Hristos este cu certitudine cea mai mare Sărbătoare creștină. Sfântul Ierarh Grigorie Teologul zice că Sărbătoarea Învierii lui Hristos "atât de mult depășește toate solemnitățile nu doar omenești și pământești, dar și pe cele ale lui Hristos și care se săvârșesc pentru Hristos, cu cât soarele depășește stelele" (Sf. Ier. Grigorie Teologul, Opere, vol. I, SkP, editura P.P. Stoika, 1912, p. 662). Învierea lui Hristos este triumful victoriei vieții asupra morții, este Sărbătoarea Vieții, și întrucât viața este darul cel mai prețios cu care este înzestrat omul, și Paștele lui Hristos este cea mai mare Sărbătoare, pentru că prin Preaslăvita Înviere Fiul lui Dumnezeu, Mântuitorul nostru, din nou ne-a dăruit viața veșnică pe care noi am pierdut-o.

Ce frumoasă și minunată e dragostea lui Dumnezeu față de om. Omul a păcătuit și a devenit incapabil să mai trăiască în Rai, și atunci Iubirea Dumnezeiască Se pogoară din cer pe pământ, la omul care a căzut, primește chipul omului și săvârșește ceea ce noi, păcătoșii, ar fi trebuit să săvârșim. Iubirea Dumnezeiască ne curăță și ne împacă cu Dumnezeu, Ea se jertfește pentru noi. Iubirea Dumnezeiască a nimicit păcatele noastre pe cruce; se pogoară cu omul în iad și îl zdrobește prin strălucirea Dumnezeieștii slave. Iubirea Dumnezeiască înviază firea umană și-i întoarce Raiul cel pierdut. Cuviosul Teodor Studitul zice că Învierea lui Hristos a adus bucurie la toată lumea, pentru că prin Învierea Sa "Hristos a deschis Raiul și l-a făcut accesibil. O, ce adânc nepătruns de gândire! O, ce înălțime nemăsurată! O, ce taină… ce întrece puterea minții" (Cuv. Teodor Studitul, Opere, vol. II, Cuvânt de ziua mare și sfântă a Paștelui, Moscova, p. 379). Răutatea deavolească nu a putut să perceapă dragostea lui Dumnezeu față de omul căzut; atunci când Hristos a Înviat, diavolul a înțeles că el este înfrânt, dar era deja târziu, totul era săvârșit: iadul era zdrobit, puterea morții a fost luată, omului i-a fost întors Raiul, iar el, ispititorul cel viclean, a fost legat cu legăturile întunecimii iadului (2 Petr. 2,4).

Această Victorie mare se numește Victoria vieții și în legătură cu această Victorie este de mirare faptul că Dumnezeu a dăruit această Victorie omului. Sfântul Nicolae al Serbiei zice că "nici un învingător de pe pământ, împărat sau voievod, nu-și dorește ca victoria să fie luată de la el și dată altuia; numai Hristos cel Înviat cu ambele mâini ne dă Victoria Sa fiecăruia dintre noi și nu se mânie, ci se bucură, atunci când Victoria Sa ne face învingători pe noi” (Sf. Ier. Nicolae al Serbiei, Omilii la Sf. Evanghelii, Moscova, editura NICA, 2018, vol. I, p. 186).

Cât de fericite erau sfintele Femei Mironosițe, când cele dintâi au primit vestea Învierii lui Hristos. După evenimentele tragice ale răstignirii pe cruce a Învățătorului lor Dumnezeiesc, după moartea și îngroparea Lui, Femeile Mironosițe dis-de-dimineață au venit la Mormântul Dătător de Viață.

Ele erau tulburate, iar inimile lor – pline de tristețe adâncă. Deodată ele au simțit cutremur și au văzut un Înger, care a prăvălit piatra de la ușa Mormântului și s-a așezat pe ea. Văzând spaima sfintelor Femei, Îngerul le-a liniștit și le-a zis: "Nu vă temeți, știu că pe Iisus cel Răstignit Îl căutați. Nu este aici – El a înviat! Mergeți degrabă și spuneți ucenicilor Lui, că El a înviat din morți și iată va merge înaintea voastră în Galileea, acolo Îl veți vedea" (Mt. 28, 1-7).

Sfintele Femei Mironosițe au înțeles că Învățătorul lor cel Dumnezeiesc este Mesia, este Dumnezeu, Care a venit pe pământ pentru mântuirea oamenilor și Care a înviat din morți. Mironosițele cu bucurie au vestit despre aceasta Apostolilor, iar mai apoi Apostolii au răspândit această veste în toată lumea. Propovăduirea Apostolilor despre Hristos cel Înviat a schimbat lumea. Oamenii care L-au primit prin credință pe Hristos cel Înviat au început să-și făurească viața nu după cuvântul propriilor vicii, ci după cuvântul lui Dumnezeu Cel ce înviază morții. În Hristos cel Înviat oamenii au dobândit Izvorul cel Dumnezeiesc de apă vie, care potolește setea cea duhovnicească și care curge în viață veșnică. În Hristos cel Înviat au aflat puterea Dumnezeiască, care îl schimbă pe om și din rău și desfigurat îl face frumos, puternic și nobil, util pentru sine însuși și pentru cei din jurul său.

În aceste zile Pascale sfinte noi în mod deosebit Îi mulțumim Domnului și Mântuitorului nostru pentru că El pentru noi, oamenii, și pentru a noastră mântuire S-a pogorât din Cer, S-a întrupat, a pătimit și a înviat din morți; pentru că Domnul ne-a dăruit cinstea să credem în El și să purtăm înaltul nume de creștin. Noi ne rugăm cu smerenie ca Hristos cel Înviat să ne dea hotărâre și curaj pentru a ne făuri viața după sfintele Sale porunci și legi, care în esența lor sunt exprimate prin două porunci ale iubirii: iubirea față de Dumnezeu și iubirea față de aproapele nostru – pentru ca noi să fim creștini nu doar cu numele, ci și prin trăirea noastră.

Încă o dată vă felicit pe Voi toți, dragi frați și surori, cu Ziua Mare a Luminatei Învieri a lui Hristos. Vă doresc tuturor sănătate, pace, bucurie și mântuire. Fie ca Hristos cel Înviat, Domnul și Mântuitorul nostru, să vă păzească pe Voi toți și să vă umple de putere duhovnicească, pe care și-o dorește orice om, dar care este doar la Dumnezeu; putere, necesară pentru depășirea dificultăților, bolilor și spaimelor, de care astăzi e plină lumea și care se întâlnesc în calea pribegiei noastre pe pământ.

Pentru Sfânta Înviere să ne iertăm unul pe altul, așa cum ne-a iertat pe noi Dumnezeu; să ne îmbrățișăm unul pe altul cu dragoste, așa cum ne-a îmbrățișat pe noi Dumnezeu cântând cântarea Pascală de biruință: "Hristos a înviat din morți, cu moartea pe moarte călcând, și celor din morminte viață dăruindu-le" (Troparul Învierii Domnului). Amin.

Adevărat Hristos a Înviat!

Smeritul  

Onufrie

Mitropolitul Kievului și a toată Ucraina

 
 30/04/2021    

Il fuoco sacro nella Scrittura, nella storia e nella scienza

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

William DiPuccio, un professore ortodosso italoamericano dell'Ohio, offre ai nostri lettori in grado di seguire un video in inglese una sua conferenza con molte informazioni utili sul fenomeno del fuoco sacro di Gerusalemme, il miracolo annuale con le più lunghe attestazioni nella storia.

 
 29/04/2021    

Le ore delle celebrazioni del Grande Sabato e della notte della Risurrezione

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Quest’anno le restrizioni della pandemia costringeranno in vari luoghi a cambiare gli orari delle funzioni pasquali. Per venire incontro alla comprensibile confusione dei fedeli (ma anche dei celebranti), il nostro confratello padre Petru (Pruteanu, nella foto) ci ha preparato un ottimo studio, che vi presentiamo in romeno e in italiano. Se le funzioni della Pasqua ortodossa sembrano complicate (e lo sono!) il miglior modo per apprezzarle davvero è studiarle e cercare di capirle.

 
 28/04/2021    

Se il potere eserciterà pressioni sulla Chiesa ortodossa ucraina, milioni di persone scenderanno in piazza

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

L'arcivescovo Leonid (Gorbachev, nella foto) di Vladikavkaz e dell'Alania, in una recente intervista, loda la resistenza dei credenti ucraini ricordando come siano disposti a lottare per esprimere la loro fede e i loro diritti, così come hanno fatto i loro fratelli in Montenegro.

 
 27/04/2021    

Perché scismatici e uniati chiedono ora la pace nel Donbass?

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Negli anni passati siamo stati testimoni delle posizioni più guerrafondaie tra quelli che rivestono il nazionalismo ucraino di una parvenza religiosa (ovvero scismatici sedicenti ortodossi e uniati). Ora gli stessi fanatici della guerra stanno belando come miti agnelli in favore della pace. Cosa c’è di vero in tutto questo? Che parte ha in tutto questo la sindrome di Festinger, o “dissonanza cognitiva” tra le idee dei nazionalisti e la realtà delle cose? Scopriamolo in un saggio di Kirill Aleksandrov che ci offre anche gli esempi di coerenza delle dichiarazioni del metropolita Onufrij e degli ortodossi ucraini autentici.

 
 26/04/2021    

Scisma, vicolo cieco e un tragico errore: un punto di vista dalla Chiesa di Cipro sul Tomos della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il metropolita Nikiforos (nella foto) di Kykkos e Tillyria è uno dei membri più anziani e rispettati del Sinodo della Chiesa di Cipro, oltre che l’autore di un libro che spiega gli errori del patriarca Bartolomeo nella questione ucraina. Vi presentiamo l’analisi di Konstantin Shemljuk, che riassume i contenuti del libro.

 
 25/04/2021    

Come usare la paura delle epidemie per chiudere le chiese

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Padre John Whiteford ci offre un esempio di come la chiusura delle chiese “per timore di epidemie” fosse già stata usata negli anni ’30 nel’Unione Sovietica, quando si cercava di sradicare la Chiesa dalla società.

 
 24/04/2021    

Calendar de Paște 2021

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Orarul slujbelor
 

Sabato 24 aprile (Sabato di Lazzaro)

h.10 Divina Liturgia

h.17 Veglia con benedizione dei rami

Domenica 25 aprile (delle Palme)

h.10 Divina Liturgia

Lunedì 26 aprile

h.10 Liturgia dei Presantificati

h.18 Mattutino

Martedì 27 aprile

h.10 Liturgia dei Presantificati

h.18 Mattutino

Mercoledì 28 aprile

h.10 Liturgia dei Presantificati

h.18 Officio dell’Olio Santo (Соборование)

Giovedì 29 aprile (Grande Giovedì)

h.10 Divina Liturgia

h.18 Mattutino dei 12 vangeli della Passione

Venerdì 30 aprile (Grande Venerdì)

h.10 Ore Regali

h.18 Mattutino della Sepoltura di Cristo

Sabato 1 maggio (Grande Sabato)

h.10 Divina Liturgia

h.19 Lettura degli Atti degli Apostoli

(tempo disponibile per le confessioni e per le benedizioni dei cibi pasquali)

h.23.30 Officio di Mezzanotte

Domenica 2 maggio - PASQUA

h.0.00 Mattutino pasquale

h.1.30 Divina Liturgia

(al termine della Liturgia nella notte di Pasqua ci sarà la benedizione dei cibi)

h.10 Divina Liturgia

(chi non può venire in chiesa alla notte di Pasqua è invitato a partecipare alla Liturgia al mattino)

Lunedì 3 maggio

h.10 Divina Liturgia 

CRISTO È RISORTO! VERAMENTE È RISORTO!

ХРИСТОС ВОСКРЕСЕ! ВОИСТИННУ ВОСКРЕСЕ!

HRISTOS A ÎNVIAT! ADEVĂRAT A ÎNVIAT!

ქრისტე აღსდგაჭეშმარიტად აღსდგა!

 
 24/04/2021    

I monaci athoniti chiariscono la posizione della Montagna Santa nei confronti degli scismatici ucraini

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo una spiegazione a lungo attesa che chiarifica le reazioni di diversi monasteri athoniti agli scismatici ucraini, e che ci aiuta a capire come la posizione del Monte Athos nella crisi ucraina, pur generalmente ostile agli scismatici, sia estremamente intricata e ancora alla ricerca di un difficile consenso comune.

 
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