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  Inizia la ricostruzione (1914-2014)

dal blog del sito Orthodox England

19 marzo 2014

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1914 – 1939 – 1964 – 1989 – 2014. L'incubo durato cento anni e quattro generazioni di de-civilizzazione sta volgendo al termine. Il cambio generazionale sta diventando evidente e il ciclo di ingiustizie storiche è in corso di rottura. È vero, stiamo assistendo solo ai primi timidi segnali di questa trasformazione, ma c'è la promessa di ben di più a venire. Dopo la recente espressione della libera scelta del popolo della Crimea, ora siamo testimoni di un momento storico in tutta la Federazione Russa e in effetti in tutta l'Unione Eurasiatica. Il tentativo di occidentalizzare, cioè di secolarizzare, la Russia cristiana con la violenza, quel tentativo che ha avuto inizio 100 anni fa nel 1914 trascinando l'allora Impero russo nel contagio di un guerra imperialista occidentale de-civilizzante, è fallito.

Il tentativo di distruggere il millenario sistema di convinzioni di fondo che tengono insieme gli slavi d'Oriente e gli altri popoli dell'Impero russo aveva avuto inizio con l'afflusso del materialismo occidentale tra le classi superiori molto prima del 1914. Ciò che era nuovo nel 1914 era la diffusione dell'ideologia materialista occidentale nella forma più estrema. Dapprima l'invasione straniera del 1914 (come quelle del 1812 e del 1854) portò a una debolezza. Tuttavia, questa volta la debolezza divenne così grande che nel 1917, proprio mentre l'Impero russo era sull'orlo della vittoria, portò al rovesciamento del governo legittimo da parte di traditori della classe superiore, un rovesciamento orchestrato dall'ambasciata britannica a San Pietroburgo (proprio come il recente rovesciamento del governo legittimo in Ucraina è stato orchestrato dall'ambasciata americana a Kiev). Immediatamente, dopo un buon numero di morti, questa rivoluzione 'incruenta' prese prigioniero il sovrano legittimo e fece pressioni sulla Chiesa per il compromesso e l'accettazione del colpo di stato.

A questo primo colpo di stato seguì circa sei mesi dopo la perdita del potere di questi incompetenti e traditori di classe superiore. Questo secondo colpo di stato fu compiuto da un gruppo di materialisti estremi e violenti, eredi di Voltaire, di Darwin e di Nietzsche, reduci dal lavaggio del cervello, importati in Russia per opera della Germania e attraverso la Germania in treno (non sigillato, come dice un mito). Immediatamente, la Chiesa, che aveva sempre fornito il sistema di fede delle terre russe, cadde sotto una cruenta e inaudita persecuzione e l'ex sovrano e la sua famiglia furono massacrati. I materialisti abolirono l'impero russo e fondarono l'Unione Sovietica. Seguì una generazione delle più violente persecuzioni, che spazzarono via milioni di vite innocenti, tra cui 600 vescovi, quasi 200.000 preti, monaci e monache, e milioni di fedeli cristiani. Fucilazioni di massa, carestie artificiali in Russia e in Ucraina per forzare la collettivizzazione (sul modello delle "enclosures" in Inghilterra e delle "clearances" in Scozia), camere di tortura e campi di concentramento erano la regola del giorno. Il mondo occidentale, luogo di nascita dell'ideologia dietro questo olocausto, rimase quasi del tutto in silenzio e si mise con entusiasmo a fare affari con il nuovo paese.

Questa generazione di violenza terminò nel 1941, quando il contagio che era ancora una volta iniziato in Europa occidentale, questa volta nel 1939, si diffuse anche in Unione Sovietica con l'ennesima invasione, il quarto assalto dell'imperialismo occidentale anti-russo in cinque generazioni a partire dal 1812. Nella festa di Tutti i Santi delle terre russe, l'espansionista Germania nazista invase l'ex Impero russo, causando 27 milioni di vittime, soprattutto civili, il più grande olocausto e genocidio conosciuto nella storia dell'umanità. Tuttavia, anche questo olocausto cominciò a riportare il buon senso tra i nuovi governanti dell'Unione Sovietica ai loro sensi. Fu un processo molto lento ed estremamente doloroso che durò due generazioni e, anche se la persecuzione diretta della Chiesa ebbe più o meno termine, la persecuzione indiretta continuò più ferocemente. Tuttavia, durante questo periodo, per la maggior parte smisero di credere nell'ateismo – se vi avevano creduto affatto – e anche i loro governanti atei cominciarono a rendersi conto che la loro ideologia era in bancarotta.

Fu nel 1989, esattamente due generazioni dopo la Seconda guerra europea del 1939, che i segni del collasso imminente divennero evidenti. Questo culminò nel 1991, esattamente due generazioni dopo la più recente invasione occidentale dell'Unione Sovietica, quando il regime ateo è crollato e il paese è caduto a pezzi. L'Occidente trionfante, dopo averla divisa, ha cercato di governarla attraverso la propria ideologia attuale. Così è cominciato il periodo disastroso in cui il materialismo occidentale, ora nella sua forma consumistica liberale di egoismo individualista, si è diffuso in modo anarchico nei paesi appena divisi della vecchia Unione Sovietica. La de-civilizzazione spirituale e quindi morale dell'Occidente ha prevalso. C'è stato un decennio di vergogna, quando gli oligarchi capitalisti (la vecchia nomenklatura, la nuova aristocrazia) hanno rubato i beni pubblici hanno creato povertà. L'ABCDE (alcolismo, aborto, corruzione, droga ed emigrazione) hanno prevalso. Molti dei migliori se ne sono andati, molti dei peggiori hanno sequestrato beni e potere. Solo negli ultimi anni abbiamo iniziato a vedere la luce, che culmina oggi nella libertà e nel ritorno a casa della Crimea.

Dopo quattro generazioni, 100 anni, da quando il tentativo di distruggere il mondo ortodosso russo ha avuto inizio nel 1914, la sua riunione geografica è iniziata. Il cristianesimo, nella sua forma originale e non nelle forme apostate e compromesse del secondo millennio, sta risorgendo contro tutta la marea di secolarismo ateo che ha preso il potere a San Pietroburgo nel 1917 e a Kiev nel 2014. Se coloro hanno apostatato e si sono compromessi non vogliono unirsi a questo movimento, sono liberi di non farlo. Così, se i cattolici dell'ex Polonia, ora il far west dell'Ucraina, desiderano lasciare l'Ucraina per la Polonia e l'UE laicista in bancarotta, lo facciano pure, portandosi dietro la loro Galizia. Ma lascino stare il resto dell'Ucraina, il restante 80% del paese. Per quanto riguarda il resto del mondo cristiano ortodosso più piccolo e più debole in Europa orientale e in Medio Oriente, questo può ora guardare alla Chiesa ortodossa russa per portarlo via dal piatto di lenticchie dell'Unione europea e degli Stati Uniti, per farlo ritornare alle cristiane radici ortodosse e al calendario e alle pratiche della tradizione ortodossa, liberi e senza compromessi, al prossimo Concilio inter-ortodosso. La restaurazione, la ricostituzione e la ricostruzione del mondo che è stato perso nel 1914 sono nell'aria. La nostra visione è chiara.

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