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  Alla giovane generazione della futura Chiesa ortodossa dell'Europa occidentale

dal blog del sito Orthodox England, 9 gennaio 2019

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Non appena il minuscolo Esarcato di Rue Daru a Parigi sotto l'ex Patriarcato di Costantinopoli è stato chiuso poche settimane fa a causa della sua russofobia fanariota, la Chiesa ortodossa russa ha aperto il suo Esarcato di Parigi e dell'Europa occidentale, con il centro nella nuova cattedrale parigina. È guidato dal metropolita Giovanni dell'Europa occidentale, il cui santo patrono è il nostro stesso san Giovanni di Shanghai. Questa, la mia visione di trent'anni fa, nel 1988, che era stata quasi immediatamente respinta come un sogno e gettata con disprezzo da un arcivescovo tedesco nel cestino della carta straccia del suo studio ad Asnieres sur Seine, è diventata realtà nel 2018.

In effetti, la realtà a trent'anni di distanza è persino migliore della mia visione di una metropolia dell'Europa occidentale, perché ora abbiamo un esarcato, un gradino sopra una metropolia, appena un gradino sotto una Chiesa ortodossa autonoma dell'Europa occidentale. Di volta in volta vediamo che quelli che non hanno visione muoiono. E così è. Sono tutti morti, e le loro opportunità mancate. Questo è semplicemente il più grande esempio. In un certo senso, ora, le mie speranze sono state realizzate. Ora posso riposare e sparire, tutte le mie speranze che sembravano impossibili anche 15 anni fa, per non parlare di 30 anni fa, per non parlare di 45 anni fa quando erano nate, si sono compiute.

Tuttavia, rimangono molti problemi irrisolti. Per esempio, la penisola iberica oggi ha il proprio arcivescovo ortodosso Nestor di Madrid e celebra i propri santi. Segue la lista che ho preparato io 25 anni fa quando ero il rettore della prima parrocchia ortodossa russa in Portogallo. D'altra parte, i paesi nordici (Scandinavia) non sono ancora inclusi nell'Esarcato e non hanno ancora il loro vescovo. Inoltre, Francia e Italia devono condividere il metropolita Giovanni. E ci sono problemi locali nel Benelux e specialmente nelle Isole Britanniche e in Irlanda, con parrocchie che devono condividere il loro vescovo con le parrocchie del Nord America.

Poi c'è il problema che la Germania non è inclusa nell'Esarcato. Senza dubbio questo è collegato al problema che le circa 70 parrocchie della ROCOR in Europa occidentale non fanno parte dell'Esarcato. E molte di queste parrocchie sono più grandi delle parrocchie dell'Esarcato. Per esempio alla Cattedrale di Parigi con i suoi tre sacerdoti ci sono state solo 170 comunioni al Natale ortodosso, non molto diverse da quelle del 7 gennaio nella nostra parrocchia provinciale di Colchester (la cinquecentesima città più grande dell'Europa occidentale) con i suoi tre sacerdoti. C'è molto da fare! Soprattutto abbiamo bisogno di centinaia di altri sacerdoti, centinaia di altre parrocchie, centinaia di altri edifici ecclesiastici.

Abbiamo bisogno di una cura pastorale molto migliore e di una missione interna. Trent'anni fa la mia visione non esisteva. Oggi esiate. Tra trent'anni dovremmo mirare a un'altra visione: almeno 1.500 parrocchie in un Esarcato unitom con i propri edifici, un metropolita e almeno otto diocesi (Germania e Svizzera tedesca; Francia, Belgio francese, Svizzera francese e Lussemburgo; Italia e Svizzera italiana; Isole Britanniche e Irlanda; Penisola Iberica; Scandinavia; Austria-Ungheria; Paesi Bassi, con almeno quindici arcivescovi e vescovi diocesani, 1750 preti, 250 diaconi e numerosi monasteri e conventi, una parrocchia ortodossa accessibile a tutti.

E abbiamo bisogno di un Esarcato che, sebbene fedele all'Ortodossia e al nostro calendario, sia veramente multinazionale e multilingue, e dove i non russi (preti e persone) non siano trattati come cittadini di seconda classe da vescovi filetisti e dai loro favoriti, che li perseguitano continuamente e abusano di loro, licenziandoli senza motivo, senza mai fare giustizia. Dateci cristiani e atteggiamenti cristiani! Ecco una visione ed ecco una sfida per voi, la generazione che viene. Noi abbiamo esaurito noi stessi, avendo fatto la nostra parte senza il minimo sostegno e contro tutte le probabilità, in una costante battaglia. Ora è il vostro turno. Non scoraggiatevi. Dio è con noi!

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