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  Sfide pastorali contemporanee per la Chiesa ortodossa russa

dal blog del sito Orthodox England

15 febbraio 2017

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Introduzione

Dopo una generazione di lavoro molto duro e di grandi sacrifici, oggi, con oltre 350 vescovi e oltre 35.000 chiese, 900 delle quali al di fuori del territorio dell'ex Unione Sovietica, può sembrare che tutto vada bene nel nostro grande compito collettivo di restaurare la Chiesa ortodossa russa. Ma il numero di chiese è ancora solo la metà di quello dell'Impero Russo del 1917 e oggi c'è una popolazione superiore a quella di allora. Anche se l'alcolismo russo è sceso rapidamente (le sue statistiche sono ora non molto superiori a quelle di gran parte dell'Europa occidentale) e l'aborto sta scendendo rapidamente (è dimezzato negli ultimi quattro anni), il totale degli aborti è ancora molto più elevato di quello dei paesi dell'Europa occidentale.

Perciò, resta molto da fare. La corruzione, il divorzio e il degrado ambientale rimangono enormi problemi. Solo quando ci saranno 100.000 chiese e 1.000 vescovi, e non resteranno altro che tracce del vecchio ABCDE – alcolismo, bambinicidio (aborto), corruzione, divorzio ed erosione ambientale – di matrice atea, cominceremo a pensare che la situazione sia davvero migliorata. Allo stato attuale, diremmo che ci sono quattro grandi compiti pastorali nella vita della Chiesa, che sono i risultati di tre generazioni di ateismo imposto dallo stato, e che riteniamo debbano essere urgentemente affrontati.

Rossi o bianchi

In questo centenario della cosiddetta rivoluzione russa (in realtà un colpo di stato occidentale), ci sono quelli che hanno creato il falso problema se la gente di chiesa dovrebbe essere 'rossa' o 'bianca' e dove dovrebbero stare le nostre simpatie. Ovviamente, in realtà, non siamo né rossi né neri, ma di Cristo. È vero, nella storia russa, i rossi erano atei e hanno perseguitato senza pietà la Chiesa e i bianchi in apparenza hanno sostenuto la Chiesa. Tuttavia, in realtà, almeno alcuni dei rossi, forse i più ingenui, avevano un senso di giustizia sociale, e la maggior parte dei cosiddetti bianchi ha tradito lo tsar e la causa della Chiesa.

Così, questi cosiddetti bianchi hanno perso la fedeltà delle masse combattendo per i beni materiali, comportandosi tanto quanto i rossi, utilizzando perfino dei banditi come truppe contro il loro stesso popolo. Durante la seconda guerra mondiale, quando l'ex impero russo era dissanguato dai nazisti, alcuni cosiddetti "bianchi" si sono schierati in realtà consapevolmente e volontariamente a fianco del razzista e slavofobo Hitler. Quelli tra i bianchi che erano veramente bianchi erano una minoranza e sono stati sempre fedeli alla Russia e alla sua missione universale, e hanno trionfato oggi che le icone dei martiri imperiali sono venerate in tutta la Russia, perché i fedeli in tutto il mondo sono sempre stati veramente bianchi. Non perdiamo altro tempo su questa questione: tutti noi ortodossi russi siamo di Cristo.

Superstizione

La Chiesa ortodossa russa è oggi una Chiesa di 140 milioni di convertiti. Per la maggior parte, i nostri 164 milioni di ortodossi, di tutte le età, sono stati battezzati nel corso degli ultimi 30 anni. Molte di queste masse sono spesso ancora da portare nella chiesa, cioè, da convertire all'interno; sono 'convertiti non convertiti'. Così, alcuni hanno portato con loro nella Chiesa alcuni riflessi del mondo, il ritualismo esterno, anche atteggiamenti superstiziosi e, talvolta, un attitudine 'magica' alla vita della Chiesa. Ci sono alcuni che, per esempio, faranno il possibile per ottenere dell'acqua santa, ma non sono ancora sposati in Chiesa. Ci sono alcune donne che indosseranno un velo molto modesto, e tuttavia indosseranno le più corte minigonne e non si faranno alcuno scrupolo sull'aborto. Ci sono alcuni che frequentano la chiesa, ma non capiscono le funzioni e non fanno alcuno sforzo per capirle. A volte, è vero, questo è perché la lettura e il canto sono confusi o altrimenti eseguiti da "professionisti", il cui repertorio lirico all'italiana non dà ai fedeli alcuna possibilità di comprendere e di cantare.

Ci sono alcuni che sembrano credere nel Nuovo Testamento, eppure parlano continuamente dell'antropomorfo Dio degli ebrei dell'Antico Testamento, che punisce continuamente tutti quanti, chiedendo 'occhio per occhio e dente per dente'. Ci sono alcuni che vanno in pellegrinaggio ai luoghi santi cercando miracoli e conoscono a memoria le dubbie profezie di dubbi 'anziani', ma si rifiutano di ricevere la comunione, il più grande dei miracoli. Ci sono alcuni che fanno enormi segni di croce e si vantano del loro digiuno e tuttavia non si considerano farisei. Ci sono alcuni che non vanno in chiesa a meno che non sia presente un certo sacerdote, e tuttavia dovrebbero credere nell'efficacia dei sacramenti di tutti i sacerdoti. (Purtroppo alcuni sacerdoti cadono vittime di tali culti della personalità e quindi introducono le proprie pratiche "speciali" nelle funzioni). Questa dipendenza dalla 'magia', vale a dire, il concetto che possiamo ricevere qualcosa senza fare alcuno sforzo, è in ultima analisi un atteggiamento consumistico verso il sacro. Va detto che anche se i riti esterni possono piacere ad alcune donne, piacciono poco agli uomini. Questo deve sicuramente essere in parte il motivo per cui l'80%-90% di chi frequenta la chiesa è costituito da donne. Questo è spiritualmente malsano e anormale. Dove sono gli uomini?

Lusso

In alcune capitali, soprattutto Mosca e San Pietroburgo, alcuni individui molto ricchi, gli oligarchi, hanno donato ingenti somme di denaro ad alcune chiese. In genere prevedono – e così pensano di poter ottenere potere – che questo denaro deve essere speso per uno stile molto barocco di ornamenti. In una parola, c'è troppo oro, marmo e pietre preziose in queste chiese. Perché non usare vernice d'oro e vetro colorato? Cosa c'è di sbagliato in questo? Paramenti e mitre di lusso, preti e monaci alla guida auto di lusso, come se fossero milionari, non mi impressionano affatto. Alcuni possono guidare auto del genere per obbedienza, ma il veleno del lusso e poi quello dell'avidità di denaro può entrare nell'anima fin troppo facilmente.

Bellezza, sì, ma eccesso e lusso, no. Credo che l'oro autentico dovrebbe essere vietato in chiesa. Dovrebbe essere venduto e il denaro dato ai poveri, a orfanotrofi e ospizi, per aiutare le madri a dare alla luce bambini che possono poi essere adottati, piuttosto che abortiti. Forse lo scandalo peggiore è che a 50 chilometri da Mosca e da San Pietroburgo (e in molti altri luoghi lontano dalle capitali), ci sono sacerdoti che sopravvivono a malapena, dipendendo dai parrocchiani che danno loro verdure e uova in modo che possano mangiare e vestiti in modo che essi e le loro famiglie possano vestirsi. Una Chiesa per i ricchi e una Chiesa per i poveri? Questo non può essere giusto.

Mancanza di opera missionaria

Alcuni tra le autorità della Chiesa sembrano porre molto poca enfasi sull'opera missionaria, sia interna che esterna. In una città di 30.000 abitanti, può esserci solo una chiesa, frequentata in media da 200 persone. Perché non si fa nulla attirare le altre 28.800? Perché c'è così poca attività pastorale? Sicuramente in una città di 30.000 abitanti dovrebbero esserci 30 chiese? Perché questo compiacimento? Perché queste altre chiese non sono in costruzione? Dove sono i circoli giovanili, le scuole domenicali, le confraternite e le sorellanze, le società di temperanza, le visite organizzate a ospedali e cliniche? Dove è la vita ortodossa attiva? A volte questa è ammirevole, ma più spesso è invisibile.

La situazione è ancora peggiore di fuori delle terre russe. Secondo i più grandi pensatori e realizzatori russi, dal patriarca Nikon al Patriarca Tikhon, da Dostoevskij a Solzhenitsyn, la Russia ha una missione e un messaggio universale. E allora, dove sono i missionari? Un sacerdote russo visita Taiwan o le Filippine e battezza qualche centinaio di fedeli. Poi questi vengono abbandonati. Non vi è alcuna continua cura pastorale per loro. E perché 200 sacerdoti non visitano Taiwan e le Filippine costruendovi chiese? Anche se la Chiesa fuori dalla Russia, con l'aiuto di altri, ha tradotto tutti i libri delle funzioni in inglese (parlato da 1-1,5 miliardi di persone in tutto il mondo) e i libri delle funzioni sono stati tradotti per la maggior parte in francese e tedesco, perché non sono tutti tradotti nelle lingue più comuni: mandarino, spagnolo, hindi-urdu, portoghese, bengali, punjabi, giavanese, wu, malese, telugu, vietnamita, coreano, marathi, tamil, urdu, turco, italiano e cantonese? Queste diciotto lingue sono parlate da metà della popolazione mondiale. Insieme con le prime tre lingue, e con le lingue in cui le traduzioni sono esistite per lungo tempo (arabo, slavonico, giapponese, romeno, ecc), le traduzioni in queste 25 lingue renderebbero le funzioni ortodosse comprensibili a oltre 6 miliardi di persone in tutto il mondo – oltre l'80% dei della popolazione mondiale. Non è questo ciò che dovremmo fare?

Conclusione

Altri aggiungerebbero senza dubbio altre considerazioni alla suddetta lista di quattro compiti pastorali. È vero, questa è una lista soggettiva, ma le sue considerazioni figurerebbero sicuramente in una lista delle più grandi sfide nel corso della restaurazione della vita ecclesiale dopo l'olocausto ateo del tragico secolo scorso. Rimane così tanto da fare; abbiamo appena iniziato.

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