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  "Tutto è importante!" Padre Vsevolod Chaplin sulle discussioni riguardanti il codice di abbigliamento, le discoteche e l’Ortodossia nei media

Православие и мир (Pravoslavie i mir, “l’Ortodossia e il mondo”), 3 maggio 2011 - Intervista di Anna Danilova

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Codici di abbigliamento, presentazione di sfilate di moda ortodossa, circoli di discussione... oggi, l'arciprete Vsevolod Chaplin, presidente del Dipartimento del Patriarcato di Mosca per la Chiesa e la società, fa parlare i media. Praticamente nessuna settimana è completa senza una nuova discussione controversa da parte sua. Questo costituisce un problema per il lavoro di padre Vsevolod? Se sì, perché? Oggi, quali questioni lo riguardano di più? Anna Danilova, capo redattore di Pravmir, ha avuto una discussione con padre Vsevolod su queste cose e su altro ancora.

Nel 2009, il Patriarcato di Mosca ha fondato il Dipartimento per la Chiesa e la società, poiché ha visto una crescente necessità di sviluppare, migliorare e sistematizzare il dialogo tra Chiesa e società. Questo ufficio ha il compito di implementare i rapporti con gli organi legislativi, i partiti politici, i sindacati professionali e artistici, e gli altri enti pubblici sul territorio canonico del Patriarcato di Mosca e di tutta la Rus’.

 

- Padre Vsevolod, negli ultimi mesi ha dominato la discussione e ha impostato la maggior parte del programma religioso. Un sacco di critiche, dibattiti tumultuosi... cosa ne pensa di questo impegno attivo con i media? Perché ha scelto proprio questi argomenti... codici di abbigliamento, discoteche ortodosse, stipendi del clero?

- In primo luogo, circa l'80% della mia vita lavorativa consiste in lavoro burocratico associato ai negoziati con lo Stato, alla preparazione di documenti. Dopo tutto questo, se ho ancora a disposizione del tempo per discorsi pubblici, beh, è ​​un miracolo! Cerco di limitare il numero di tali dichiarazioni in un dato periodo, perché non voglio diventare un uomo di spettacolo, non sono un pappagallo starnazzante, e se alcuni vogliono fare di me un profeta, beh, questo non funzionerà, non si arriverà a nulla. I miei colleghi e io dobbiamo parlare in molte occasioni diverse di molti argomenti diversi, come per esempio il Codice forestale, i codici di abbigliamento, i documenti elettronici e la legge sull'aborto. Tuttavia, naturalmente, ai giornalisti quando puoi rendere queste cose colorate e spiritose, non c'è bisogno di girarci intorno.

 

- Si può prevedere quale sarà il suo prossimo argomento controverso?

- Oh, questo è facile... sarà la parata del gay pride. Dopo tutto, è chiaro che ci sono due posizioni che si escludono a vicenda... i sostenitori del gay pride insistono sul fatto che deve continuare, ma la maggior parte della gente la pensa diversamente, soprattutto se parliamo di cristiani ortodossi. Comprensibilmente, molti tipi di media pensano che il gay pride, i codici di abbigliamento o i locali notturni sono più interessanti delle questioni rispetto alla legge o ai rapporti Chiesa-stato. Tuttavia, devo prendere la parola anche sugli argomenti "noiosi".

La questione di come la gente dovrebbe apparire in società è uno dei temi su cui c'è un confine tra ciò che abbiamo considerato normale per secoli, e ciò che alcuni hanno cercato di imporre come norma negli anni '90. Molte persone che non capiscono il ragionamento astratto dietro la formulazione: "Che cosa è buono? Che cosa è cattivo?" riescono a capirlo a livello di esempi semplici..."Puoi uscire mezzo nudo per la strada con in mano una lattina di birra, o no?" Allo stesso modo, si può promuovere l'omosessualità attraverso lezioni ai bambini e adolescenti, oppure no. Tali questioni semplici e ragionevoli sono importanti per la maggior parte dei nostri contemporanei.

Inoltre, dobbiamo tenere a mente che dobbiamo percepire l'Ortodossia come un fenomeno che non è al di fuori dalla nostra vita quotidiana, è la base della vita del popolo, dato che la maggior parte delle persone è legata alla Chiesa attraverso il battesimo. Quindi, dobbiamo sollevare la questione di ciò che è normale per noi ortodossi. Dobbiamo porre la questione di cosa significa una forte presenza ortodossa nella società per il nostro stile di vita, che include tutto ogni cosa... l'interazione tra le persone in pubblico, gli atti di carità, la costruzione di relazioni all'interno della famiglia e di altri sotto-gruppi sociali, le regole di comportamento, e la nostra percezione dei vari vizi. Molte persone pensano ancora che questo è un argomento arduo di cui parlare, ma io dico che non è così! La società deve essere una e unita, e se non ci poniamo il ​​compito di cambiare la società, poi, dobbiamo accontentarci delle briciole. Rimarremo in una realtà sovietica leggermente migliorata, o in una realtà occidentalizzata, che non controlleremo. Pertanto, dobbiamo affrontare lo stato della società, compresa la sua moralità, con tutta franchezza, non con paura, e certamente non con l’inutile fuga dalla realtà, "Non sono affari miei".

 

- Quali sono le sue impressioni sulla sfilata ortodossa? Era tutto molto interessante, ha visto che uno dei modelli della sfilata era nero?

- È stata una delle parti dello spettacolo che mi sono piaciute di più!

 

- Davvero?!

Naturalmente, il suo abbigliamento era creativo e originale, ma io sono fondamentalmente contrario a confondere il cosiddetto "stile russo" con la decenza nel vestire. L’abbigliamento ortodosso deve essere in diversi stili per le imprese, per il tempo libero, ecc. In ogni caso, quante più culture nazionali saremo in grado di assorbire in questo stile, tanto meglio. Non mi sono piaciute alcune delle tuniche e altri capi esotici russi, ma voi li potete indossare se vi piacciono. Alcuni dei modelli alla sfilata erano neri, e in questo non vedo nulla di male, anche se, in generale, si potrebbero criticare i vestiti che indossavano. A questo evento, mi è piaciuta la collezione di abbigliamento elegante in stile business, non so come lo chiamano. I più interessanti erano i futbolki [T-shirt] modellati dai membri di una delle organizzazioni giovanili ortodosse, con scritte diagonali e simboli.

Il codice di abbigliamento ortodosso: dalle parole ai fatti (reportage fotografico)

 

- Cosa vede come risultato di tutte queste discussioni passate? Ad esempio, dopo la sua dichiarazione sulle discoteche, crede che qualcuno le gestirà in modo diverso?

- So di alcuni progetti di locali notturni senza spogliarelli e droghe, ideati da cristiani ortodossi. È improbabile che riusciremo a "riformare" quelli che gestiscono club con striptease e droga. C’è solo bisogno di approvare leggi per chiuderli, soprattutto i locali dove vendono droga. Dovremmo farne un crimine, il che significherebbe una rapida fine per tali locali. Tuttavia, quello che vi propongo è reale, e ora esiste. Lasci che le faccia un esempio, c'è un posto che si chiama "OGI", è possibile acquistare libri e discuterne, parlare i argomenti seri, ascoltare artisti interessanti, e recitare poesie. Tra l'altro, è aperto alle 2 e alle 3, e rimane aperto fino alle 5 del mattino. Sì, vendono alcol, a volte è possibile trovarvi persone ubriache, ma a mio giudizio, ci dovrebbe essere qualche restrizione alla quantità di alcolici venduti. Ci sono altri esempi... Православное кафе (Pravoslavnoe Kafe: Caffè ortodosso) e un club cattolico, Покровские ворота (Pokrovskie Vorota: I cancelli della Santa Protezione).

 

- Un night club... non siamo un po’ di ritardo per questo genere di cose?

- Dobbiamo tenere a mente che molti giovani in una grande città non vanno a letto fino alle 3 o alle 4 di notte. Quando avevo 15 o 16 anni, prima che la metropolitana chiudesse per la notte, camminavo spesso per il centro di Mosca con altri giovani cristiani ... non bevevamo alcuna bevanda alcolica, non andavamo agli striptease, ma non ci stati annoiavamo per niente, discutevamo della vita della Chiesa e della vita del paese. Naturalmente, criticavamo il regime sovietico, ma solo nelle sue manifestazioni più estreme.

Quando ho chiesto a un mio amico, un sacerdote cattolico, cos’era popolare tra i giovani, come la vedeva lui, mi ha detto quanto segue: "Lascio la chiesa aperta fino a tarda notte". Ovviamente, il ritmo della vita nella maggior parte delle parrocchie di Mosca non coincide con il ritmo della vita dei giovani, che iniziano la loro attività dalle ore 18 alle 19, quando la maggior parte delle chiese sono chiuse, e la finiscono dopo la mezzanotte, anche se per la maggior parte non sono alcolisti, tossicodipendenti o libertini. Sono sicuro che sono interessati ad altri luoghi che non quelli in cui è possibile ottenere droga o alcool, o darsi alla dissolutezza.

Abbiamo una discussione attiva sul buon gusto nel vestire, e ciò fa pensare che questo tocca nel vivo la coscienza di alcune persone. Mi ha colpito il fatto che circa la metà del pubblico dei media liberali sostiene completamente un approccio conservatore. Le persone con esperienza nella vita confermano che il comportamento lascivo, compreso quello espresso dagli abiti, conduce al disastro. Una raffica di isteria è prevedibile, ma mi sembrano molto convincenti gli argomenti basati sull'esperienza di quelli a cui era successa questa disgrazia.

 

- Ora, se diamo una rapida occhiata a quello di cui i media discutono in relazione con la Chiesa, si scopre che la Chiesa si occupa di locali notturni, di un codice di abbigliamento, dello stipendio del clero, e che il disastro di Chernobyl era una punizione per il peccato. Questo è tutto, sono solo 4-5 argomenti. Cosa ne pensa di questa situazione, in cui vediamo la nostra presenza nei media ridotta a problemi minori, e dove nessuno ricorda che la Chiesa in realtà parla di Cristo?

Tutto parla di Cristo. Come nel caso di un modo appropriato di vestire, non è una coincidenza che la menzione di Chernobyl preoccupi alcune persone. Questo rivela ascessi nascosti nella loro coscienza. Sì, la legge sulla conservazione delle foreste appassiona meno persone rispetto all'aborto o a un codice di abbigliamento, comprese quelle persone che rifuggono dalla politica. Se guardiamo alla storia, forse, non c'è mai stato un momento in cui le argomentazioni teologiche astratte abbiano attratto molti ascoltatori. La gente si preoccupa per l'economia, la politica e la cultura, e in tutti questi settori c’era, e c’è, una lotta tra il bene e il male. Se ignoriamo questa lotta, daremo prova di miopia finanziaria.

Più passava il tempo, più il linguaggio ampolloso e denso che si usava untuosamente e in un tono troppo prepotente è stato frainteso in epoca sovietica e post-sovietica come "linguaggio in stile ecclesiastico". Il vero stile della Chiesa viene dagli apostoli e da san Giovanni Crisostomo, si vede in uso da parte di sua Santità il Patriarca Kirill, quando, anche se è molto chiaro e positivo, dice cose che mettono alla prova. Il suo sermone sul disastro di Chernobyl è un vivido esempio di come non si deve aver paura di denunciare il male nelle persone, anche nella società nel suo complesso. Possiamo e dobbiamo denunciare le azioni dei politici e delle grandi imprese, ma anche della società, nel suo complesso. È una cosa corretta, il Signore Gesù Cristo l’ha fatta. Qualcuno dovrebbe scrivere un articolo su quanto spesso la cultura contemporanea , inclusi gli ambienti ecclesiali, interpreta Cristo in modo errato. Sì, Egli è il nostro Padre misericordioso, ma al tempo stesso, il nostro Sovrano esigente, il giusto giudice, il Re dei re, il rivelatore divino di ogni male e ingiustizia. Oggi, presto, "giudei e greci" cominceranno a chiederci di prenderci la responsabilità di alcune delle sue parole più estreme oppure di eliminarle dalla Bibbia a causa della loro scorrettezza politica. Cristo chiama le persone a vivere in lui, e dichiara che ogni bugia, ogni errore, ogni peccato è degno di dannazione eterna. Per noi, oggi, è molto importante essere in contatto con la realtà, e non creare un Cristo personalizzato a nostro uso, o avere paura che i suoi insegnamenti possano disturbare, oppure aggiustarli nella direzione della vita dell'uomo.

 

- Torniamo alle questioni mediatiche... i locali notturni sobri, il codice di abbigliamento corretto, il reddito del clero. Oggi, chi ci dice qualcosa circa la necessità di pentirsi del peccato, la necessità di ascoltare la voce della coscienza, o che non c'è bisogno di seguire altri esempi? Da chi devono venire queste parole?

- Ogni sacerdote e ogni laico dovrebbero fare la loro parte, ed è possibile utilizzare una varietà di argomenti. Utilizziamo ogni occasione... la corruzione, le pandemie, le catastrofi naturali, l'immoralità, l'egoismo, la solitudine sentita da un numero enorme di persone... parliamo di queste cose senza condannare gli altri per gli atteggiamenti peccaminosi, facciamolo senza cercare di farci belli davanti agli altri, e, se Dio vuole, la gente ci ascolterà. Tutti noi dobbiamo darci da fare e dire quello che sappiamo... tutti i sacerdoti, tutti i laici, specialmente quelli che hanno esperienza in un determinato settore... medici, scrittori, artisti, soldati, economisti, politici, tra gli altri. Dovremmo parlare di più di ciò che è bene e ciò che è male.

 

- Perché c'è così poca vera discussione delle questioni più urgenti della società? È chiaro che la moda è stata al centro del vivace dibattito della scorsa settimana, e l'attenzione del mondo si è concentrata sul matrimonio regale in Inghilterra, abbiamo anche dimenticato Fukushima, ma il fatto è che anche se miliardi di persone hanno guardato il matrimonio, ciò non fa di questo evento qualcosa di serio e significativo. Perché ignoriamo i problemi reali della società... la crisi della disgregazione della nostra assistenza sanitaria, degli istituti educativi e scientifici, il dramma acuto dell’immigrazione, e il problema della tossicodipendenza?

Le persone hanno un interesse per i fenomeni accattivanti della vita e della cultura, ma è sempre stato così. Ci sono più persone che si preoccupano del risultato della Coppa del Mondo o del campionato di hockey di domani... se gli americani batteranno i russi, o viceversa... rispetto a quelli che hanno a cuore la politica e l'economia mondiale. Questo è il modo di vivere della maggior parte delle persone, che ci piaccia o no. Nel valutare le tendenze sociali ed economiche, dobbiamo soppesare molte cose.

Sì, i nuovi standard educativi incontrano critiche da più parti. Sì, abbiamo bisogno di cambiare molte cose. Eppure, il vecchio modello sovietico non è un'opzione, me lo ricordo molto bene, e so che abbiamo protestato contro di esso non solo per la sua ideologia, ma a causa del fatto che imprimeva limiti alla conoscenza di un bambino, portando a gente che non se n’è ancora ripresa. Oggi, la battaglia sull'educazione vede opposte due burocrazie educative... la vecchia e la nuova, ed entrambe hanno forti pretese. Io parlo costantemente dell’istruzione in varie sedi.

Che cosa significa dire che il nostro sistema sanitario sta cadendo a pezzi? Sì, abbiamo un dialogo non facile con il Ministero della Sanità, in risposta alle denunce del personale di pronto soccorso di Chernobyl in relazione alla creazione di carte elettroniche, per la natura della nostra assicurazione sanitaria. La riforma dell'assistenza sanitaria non deve essere a scapito delle persone. Tuttavia, il vecchio sistema di assistenza medica è lungi dall'essere perfetto. Vediamo l’affollamento di ospedali pubblici e cliniche, spesso le persone sono trattate come maiali, e queste istituzioni sono solo formalmente senza costi. Tali istituzioni hanno bisogno di cambiare drasticamente. Siamo alla ricerca di un nuovo sistema, abbiamo fatto degli errori, ma gli errori sono evidenti. Dobbiamo discutere di questo argomento, ma non dobbiamo dare il potere a quelli che ora dicono: "Golikova [Tat’jana Golikova, ministra della Sanità] non è altro che una sciocca, e tutti coloro che si oppongono a lei sono eroi". Se dite questo, dite allora tutta la verità, compreso il fatto che abbiamo ereditato un sistema medico inefficiente da parte dell'Unione Sovietica. Senza la riforma sanitaria, avremo ospedali e cliniche squallide, dove le persone si rovinano la salute stando in coda, con un basso livello di assistenza medica.

 

- Come spesso succede, le campagne di informazione dei media sottolineano solo alcune dichiarazioni selezionate. Se potesse impostare l'ordine del giorno, quali problemi identificherebbe come i più fondamentali; quali meriterebbero l'attenzione dei media?

Tutto è importante! Spesso, le cose non politiche, i problemi delle persone medie sono più importanti delle questioni e dei sistemici politici globali. La gente non si occupa necessariamente di ciò che eccita gli intellettuali ortodossi, il Consiglio di Stato (Gosduma) della Federazione Russa, o l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La gente si preoccupa per altre cose, e tutte queste cose hanno vari aspetti di bene e di male.

 

- Può elencare per noi i compiti del vostro dipartimento nel prossimo futuro? In quali casi considererà di avere avuto successo? Che cosa può ottenere, insieme con i suoi colleghi?

- Il nostro lavoro è spesso correlato al processo legislativo, alle trattative con agenzie governative e statali, alla preparazione di ogni tipo di attività. Questo prende la maggior parte del mio tempo, e non credo che sarà più facile in futuro. Implica difficili questioni giuridiche e intricate relazioni economiche, e, in tutti questi settori, la Chiesa ha bisogno di parlare con fiducia. Tuttavia, se quello che mi sta chiedendo è qual è il compito più urgente di fronte a noi, allora, mi auguro che la nostra società sia oggetto di una trasformazione, che giunga al buon senso, che ritorni a fondamenti basati su di un senso morale della vita, sulla legge morale. E per di più, se si possiamo in qualche modo dare una mano nel processo, per questo rendiamo grazie a Dio.

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