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  "I nostri antenati erano ortodossi": Storia di un cabardino ex musulmano (+VIDEO)

Intervista di padre Georgij Maksimov

pravoslavie.ru, 10 settembre 2015

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Continuiamo a pubblicare materiali del programma del telecanale Spas, dove il sacerdote Georgij Maksimov intervista persone convertite all'Ortodossia da varie confessioni non ortodosse. Ospite di oggi è un cabardino [1] ortodosso che ha trovato la Verità nell'Ortodossia, senza perdere la sua identità nazionale.

Padre Georgij Maksimov: Buon giorno! State guardando Il mio cammino verso Dio. Il nome del nostri ospiti è Mikhail: è un discendente di una delle nazioni che sono di solito associate al mondo islamico, anche se ogni nazione musulmana in Russia ha una pagina cristiana nella sua storia. Mikhail, ci può dire da dove viene e come ha iniziato il suo viaggio verso il cristianesimo?

Mikhail: Buon giorno, padre Georgij. Sono nato a Nal'chik, la capitale della Repubblica di Kabardino-Balkaria. Io stesso sono cabardino. Ho passato i primi tredici anni della mia vita a Nal'chik. Nel 1999, ci siamo trasferiti a Mosca. Fin da quando ero piccolo, sono stato religioso. Come molte persone nella nostra nazione, sono stato educato nell'islam. Sono sempre stato interessato a questioni religiose. Nella scuola elementare, ero iscritto a una classe speciale in cui ci hanno insegnato i principi fondamentali dell'islam e della lingua araba. Quando sono arrivato a Mosca, per volontà di Dio, mi hanno ammesso in una scuola a Goljanovo. C'era una classe sperimentale dove insegnavano la legge di Dio [2]. In un primo momento non ho prestato attenzione a questo tema, ma in seguito sono diventato amico di un ragazzo in quella classe. Era ortodosso e andava in chiesa. Molti anni dopo mi ha detto: "Non ho nemmeno capito perché avevo deciso di frequentarti". Si è seduto accanto a me e mi ha chiesto: "Credi in Dio?", Risposi: "Sì. Noi crediamo in lui nel modo musulmano". Ha detto che le mie opinioni non erano giuste e ha iniziato a parlarmi di Cristo e dell'Ortodossia.

Mikhail, cabardino ortodosso

La mia prima reazione è stata dura e anche aggressiva, ma il giovane missionario è rimasto imperterrito e ha continuato a parlare. Sono rimasto colpito dal suo coraggio. Francamente, credevo che i cristiani fossero timorosi e non avrei mai pensato che qualcuno di loro avrebbe avuto il coraggio di avvicinarsi a me con una predica. Ma quel ragazzo era incredibilmente coraggioso. Ha iniziato con fiducia a dimostrarmi che Cristo è il Salvatore. Vedendo la sua determinazione, ho accettato la sua offerta di seguire le classi della legge di Dio. Ci sono volute solo un paio di classi per trasformarmi in un cristiano ortodosso, una volta per tutte. Così ho accettato l'ortodossia quando avevo 14 anni. Non sono stato battezzato per altri quattro anni, rimanendo un catecumeno fino a quando avevo 18 anni, mentre frequentato le classi della legge di Dio andavo alla scuola domenicale. Sono stato battezzato quando ho compiuto 18 anni. Questo è stato un momento importante per me, e ho scelto il nome di Mikhail in onore dell'Arcangelo Michele. Sono passati quindici anni da allora, e sono ancora un cristiano ortodosso, grazie a Dio. Non ho mai avuto rimpianti.

Alcune delle persone che hanno fatto lo stesso cammino mi hanno detto che al momento della loro conversione erano tesi e preoccupati di entrare in un ambiente estraneo e di lasciarsi alle spalle qualcosa di vicino e di caro. Ha sentito qualcosa del genere durante i quattro anni della sua preparazione al battesimo?

Certo, ero preoccupato e mi sentivo scomodo. Pensavo che avevo passato tutta la mia vita nella regione del Caucaso e non potevo essere ortodosso perché non sono russo. All'inizio del mio viaggio, letteralmente nel primo mese, ho pensato che visto che sono cabardino probabilmente non mi sarei convertito all'Ortodossia. Stavo pensando così, quando il mio amico mi ha chiamato e ha detto: "Sai, mio ​​caro amico, se hai iniziato a percorrere questa strada, la devi continuare". E questo mi ha dato la forza di cui avevo bisogno.

Avevo preoccupazioni. La mia prima preoccupazione era che la gente non mi capisse o non mi accettasse e che avrebbero potuto anche farmi del male fisicamente. Beh, è stato questo tipo di sciocchezze a venirmi per primo in mente. La seconda preoccupazione era che se mi convertivo all'Ortodossia, sarei diventato russo e avrei perso la mia identità. In realtà, non è stato così. Quando ho iniziato ad andare in chiesa e a conoscere l'Ortodossia, ho capito che non c'erano contraddizioni con i concetti di Dio e del mondo che sono comuni nelle regioni meridionali della Russia. Quando studiamo la storia della Chiesa, vediamo quanti santi sono venuti dalle nazioni orientali, dalla Siria e da altri paesi. E quando vedi in chiesa assiri, giapponesi, cinesi, africani e persone di varie nazionalità, capisci che l'Ortodossia non è qualcosa di nazionale. Al contrario, si tratta di qualcosa di importanza universale. Quindi tali preoccupazioni e dubbi sono presto scomparsi.

Quando ho studiato la storia della vostra nazione, sono rimasto sorpreso di vedere che i cabardini hanno una seria, ricca e profonda eredità cristiana. Ho letto dei suoi antenati che hanno lottato per essere ortodossi e sono stati perseguitati dai cattolici, quando hanno cercato di usare la nobiltà della nazione per blandire il popolo ad accettare il cattolicesimo. La sua gente ha specificamente combattuto per essere ortodossa [3]. Dopo di che, hanno continuato a combattere per lungo tempo per rimanere cristiani, nonostante circostanze molto difficili. Non erano praticamente più rimasti sacerdoti quando i cabardini inviarono una petizione allo tsar di Mosca, chiedendogli di inviare sacerdoti. Ne sono rimasto molto colpito. Quanto è importante tutto questo per voi? I cabardini si oggi ricordano che i loro antenati erano cristiani?

Rovine di un'antica chiesa cristiana degli adighè

Sì, quando mi ero appena convertito all'Ortodossia, questo era un tema molto interessante per me. È ancora importante per me il fatto che noi, cabardini e adighè, eravamo ortodossi. Quando ho iniziato a studiare questa materia, sono rimasto sorpreso di apprendere che, se si guarda a quello che è successo più di 200 o 300 anni fa, si trova che andando indietro fino al X secolo c'è stato un lungo periodo della nostra storia in cui la nostra nazione era ortodossa. I nostri antenati erano davvero ortodossi e alcuni cognomi cabardini lo dimostrano. Per esempio, i cognomi più comuni in Kabardino-Balkaria sono Shogenov e Kardanov. Shogen significa "prete" e kardan significa "diacono". [4]

Antiche croci ritrovate in Kabardino-Balkaria

Nel corso di tre secoli d'islam, la gente ha dimenticato questa storia e i cabardini moderni, anche se sanno che erano stati ortodossi, pensano a questo come a un passato lontano che non durò a lungo, circa 50 anni. Molte persone hanno la stessa mentalità. Di fatto, invece, questo periodo è durato molto più a lungo. Ho anche trovato la prova che un vescovo adighè ha partecipato a uno dei concili a Costantinopoli. Per me, ovviamente, era importante e interessante, perché al momento della mia conversione praticamente non conoscevo cabardini ortodossi contemporanei. Sapere che non ero solo è stato una boccata d'aria fresca per me. Mi sono ancora sentito solo per qualche tempo, ma col passare degli anni, ho appreso la storia. Tra l'altro, va notato che gli antenati del santo ammiraglio Fjodor Ushakov erano circassi. In una petizione che aveva presentato allo tsar, aveva incluso il suo lignaggio, indicando il principe circasso Ridado come antenato. Se guardiamo più a fondo, troveremo molti ex musulmani convertiti che più tardi sono divenuti santi. Si possono trovare dei circassi anche tra di loro.

Ci sono molte persone nella nostra nazione che amano la nostra storia. Se cominciano a guardare in profondità sul serio, scopriranno molte cose interessanti.

C'è uno stereotipo che se qualcuno di una nazione non cristiana si converte al cristianesimo, quella persona perderà la sua identità nazionale, si allontanerà dalla cultura della nazione, dimenticherà le tradizioni linguistiche e nazionali e si trasformerà in un russo, per così dire. Per esempio, nella Repubblica di Tuva ho sentito che se un buddista tuvano si converte al cristianesimo, i suoi connazionali lo accusano di diventare russo. È vero nel suo caso? Sente davvero di aver perso la cultura nazionale e la lingua dei cabardini?

Matrimonio cabardino

Molte persone, quando vengono a sapere che sono ortodosso, pensano che io sia russificato perché vivo in Russia. Anzi, ho vissuto a Mosca per un lungo periodo di tempo, da quando ero un bambino. Tuttavia, parlo correntemente cabardino e potrei fare questa conversazione in cabardino tanto bene quanto in russo. Riesco a leggere e scrivere cabardino e posso interpretare molto bene. Per quanto riguarda le tradizioni, posso onestamente dire che sulle nostre tradizioni ne so di più di molti altri. Questo è, perché nostro padre ci ha allevato in modo tradizionale. Conosco le nostre tradizioni e non sento alcun allontanamento dalla mia nazione. Per esempio, quando vado a un matrimonio, a un funerale o a un altro evento, non mi sento mai come uno sciocco che non capisce cosa sta succedendo. Al contrario, posso anche suggerire a qualcuno il modo corretto di comportarsi in conformità con le nostre tradizioni.

Conosco molti cabardini musulmani che non parlano cabardino. Sono sorpreso di quanto bene io parli la lingua dopo aver vissuto in Russia per tanti anni. E quello stereotipo di cui parla è falso, è una sciocchezza. Diverse volte l'anno vado in Kabardino-Balkaria e là non mi sento come un ragazzo solitario russificato. Niente del genere.

È come dire che dopo la conversione all'Ortodossia voi siete diventati greci. L'Ortodossia vi è arrivata dai greci, giusto? Voi non vi siete trasformati in greci e io non mi sono trasformato in un russo. Essere russo ed essere ortodosso sono due cose diverse. L'Ortodossia non è una religione dei russi o dei greci, si tratta di una religione universale, una religione di persone scelte da Dio e chiamate cristiani ortodossi. Come disse Paolo, c'è né greco né giudeo... né barbaro, né scita (Col 3:11). Vado in chiesa da tredici anni e non mi sono mai sentito estraneo o abbandonato. Ho sempre incontrato persone di varie popolazioni in chiesa, tra cui daghestani e assiri. Neppure loro si sentono estraniati dalla loro identità nazionale. Per esempio, anche i georgiani sono ortodossi. Guardateli, il loro carattere è simile a quello dei cabardini, e professano l'Ortodossia e onorano le loro tradizioni.

Kabardino-Balkaria

In effetti, la fede unisce le persone. Forse l'amore piuttosto che la fede. Quando le persone amano la stessa cosa, è interessante per loro comunicare e trovano rapidamente un terreno comune. Questo vale sia per le cose secolari sia per l'amore di Dio, l'amore della verità e l'amore di Cristo. Personalmente posso testimoniare che, quando ho parlato con ortodossi arabi, curdi, cinesi, filippini o thailandesi, ho sentito che stavo comunicando con persone vicine, qualcuno che è sulla stessa lunghezza d'onda, perché amiamo la stessa cosa. A volte parlando a un russo che ha fatto una scelta diversa (ateismo, neopaganesimo, islam) è più difficile trovare un terreno comune. Credo che una persona del genere sia più lontana da me rispetto ai miei correligionari di altri popoli. Gli ortodossi sono persone in cerca di salvezza, sono il popolo di Dio creato da Dio e rappresentano la sua Chiesa.

Tuttavia, vorrei parlare di un altro problema. So che per molte persone che hanno fatto la stessa scelta, è stato molto doloroso sul momento. Hanno pensato: "Come potrebbero reagire i miei parenti e familiari?" Ricordo una ragazza daghestana che è stata battezzata a Mosca. I suoi genitori vivevano in Daghestan e andando a casa era molto preoccupata perché sapeva che non sarebbe stata in grado di mantenere il segreto sulla sua più importante scelta di fronte ai suoi genitori. Si aspettava da loro una reazione molto dura. Quando arrivò, discusse semplicemente questioni di famiglia per un paio di giorni, ma poi raccontò la sua conversione. E infatti la loro prima reazione fu molto negativa. Ma quando tutti si calmarono un po', la madre le disse: "Sai, ho sentito che questo era accaduto". Cioè, non era sorpreso, perché lo poteva vedere solo guardando la figlia. Come dice il nostro Signore Gesù Cristo, una città posta sopra un monte non può essere nascosta. (Matteo 5:14). Se una persona trova sinceramente la strada verso Dio, quella persona cambia. Cambiano le sue parole, i suoi pensieri, le sue azioni e persino il suo aspetto. Ed è difficile nasconderlo alle persone che le sono vicine. Mi pare di capire che lei non ha nascosto la sua scelta per molto tempo. Come ha fatto a risolvere questo problema?

Cabardini

Certo, inizialmente ho cercato di nascondere questo fatto e di evitare di parlarne, ma ho sempre capito che a un certo punto avrei dovuto rivelarlo. Mia sorella più giovane me ne ha dato il pretesto. Lei è di dieci anni più giovane di me, così quando i nostri genitori erano via, l'ho portata in chiesa con me per non lasciarla a casa da sola. Una volta, quando stavamo guidando presso una chiesa con i nostri genitori, ha detto improvvisamente: "Mio fratello fa il segno della croce quando passa davanti a una chiesa". Poi tutti hanno cominciato a fare domande, così ho detto loro tutto. La reazione è stata davvero molto severa, mi hanno rimproverato e hanno detto: "Non andarci più". Più tardi, quando hanno capito che questo divieto non avrebbe funzionato, hanno detto, "Ok, puoi andare, ma non farti coinvolgere troppo, è sufficiente imparare qualcosa, come se fosse un corso facoltativo". Ma quando hanno capito che la cosa era ancora più seria, ci sono stati casi in cui mio padre mi ha insultato, mi ha colpito con una cintura e ha buttato via le mie croci. Grazie a Dio, non è durata a lungo, perché per fortuna i miei genitori sono persone molto miti. Con il tempo, hanno accettato la mia scelta.

Questo è quello che mi sento di raccomandare alla gente che si converte all'Ortodossia. A volte, dopo il battesimo, i cabardini iniziano a comportarsi come profeti, dicendo a tutti che peccatori cghe erano e che hanno avuto bisogno di essere battezzati subito. Naturalmente, la risposta è sempre negativa. Non fate così! Cercate di capire i vostri genitori e parenti e di riconoscere i loro sentimenti.

Con il tempo, ho capito che erano semplicemente preoccupati per me... Ci sono molte sette nella nostra repubblica (testimoni di Geova e altri), così avevano paura che fossi stato coinvolto in una setta. Hanno pensato che in un paio di anni avrei voluto vendere il nostro appartamento o qualcosa di simile. Quando hanno visto che ero davvero ortodosso, che lo ero nella Chiesa ortodossa russa, che tutto andava bene e non stavo dando via gli oggetti di valore, si sono calmati e ora non ho alcun più problema. E anche se non ho fatto loro alcuna predica, sono diventati solidali verso l'Ortodossia. Tra l'altro, mia madre mi ha anche detto, "Ho sentito che era successo qualcosa". Più tardi ha riconosciuto: "Vedo che stai cambiando, e non posso dire che sia un male. Quindi, se ti dico di non cambiare, sarebbe difficile per me dire ciò che è sbagliato. Non bevi, non fumi, non tradisci né maltratti tua moglie, ecc". Con il tempo, i miei genitori hanno visto che il cristianesimo stava facendo di me una persona migliore.

Dipinto di William Simpson

Se altri parenti me lo chiedono, dico loro che io sono cristiano. Ci sono alcuni che mi prendono in giro e altri che mi trattano con rispetto, dicendo che è stata una mia scelta. Nella maggior parte dei casi, tutti sono abbastanza calmi a questo proposito. Non direi che qualcuno mi stia perseguitando. Nessun problema del genere finora. Ci sono stati alcuni problemi, ma sono cose minori. Quindi, direi che non c'è bisogno di avere paura. Naturalmente, i genitori avranno sempre paura delle cose nuove. Ho capito i miei genitori: avevano paura non perché sono diventato ortodosso, ma perché pensavano che qualcuno avesse coinvolto il loro figlio in una specie di setta. Quando si sono resi conto che non era così, hanno smesso di preoccuparsi.

Questo mi fa venire in mente un turco che ho conosciuto personalmente. Questo uomo di mezza età stava lavorando in Russia e dopo aver assistito ad un vero e proprio miracolo in una chiesa ortodossa alla Lavra della Trinità e di san Sergio, si è seriamente interessato al cristianesimo ed è riuscito a ottenere il Nuovo Testamento in turco. Ha iniziato a leggerlo e si è considerato un cristiano, anche se non era ancora battezzato. Dopo la fine del suo lavoro in Russia, è tornato a casa in Turchia, dove viveva con suo fratello maggiore. Non ha mai detto niente del cristianesimo a suo fratello, nemmeno un accenno. Tuttavia, una volta suo fratello lo ha preso in disparte e gli ha chiesto: "Dimmi, che cosa ti è successo? Non ho mai visto così felice prima". Invece di rispondere, il fratello più giovane semplicemente gli ha dato il Nuovo Testamento. Dopo la lettura del Vangelo, il fratello maggiore non solo ha capito il suo fratello più giovane, ma ha anche condiviso la sua scelta. I turchi ortodossi in Turchia (anche se non ce ne sono molti) sono persone che hanno fatto la loro scelta autonoma. Anche se la Turchia è un paese con una popolazione a maggioranza musulmana, la loro scelta incontra comprensione. In particolare, altri turchi ortodossi mi hanno detto, proprio come ha detto lei, che inizialmente la loro conversione sembra sconcertante e porta confusione ai loro amici, ma a poco a poco questi ci si abituano e capiscono che questo percorso è possibile e aperto ai turchi. Anche questa è una manifestazione della libertà che Dio ha dato a tutti, la libertà di scegliere il proprio percorso.

Chiesa della vivifica Trinità nel villaggio di Sovkhoznoe, Repubblica di Kabardino-Balkaria. Costruita negli anni 1895-1902.

Mi piacerebbe farle una domanda forse molto personale. Dopo la conversione, ha sentito l'aiuto di Gesù Cristo, il nostro Signore, nella sua vita? Si dice nella Sacra Scrittura: È bene custodire il segreto di un re, ma rivelare gloriosamente le opere di Dio. (Tob 12:7). Ecco perché quando raccontiamo questo aiuto benedetto o miracoloso di Dio, noi non promuoviamo noi stessi, ma invece parliamo alla gente di ciò che la nostra scelta ha portato nella nostra vita, della nostra vera relazione con Dio. Molti pensano che la fede significa semplicemente che si deve pensare in un modo particolare. Non capiscono che per un credente la fede è una comunicazione costante con Dio.

Ho sentito varie persone convertite all'Ortodossia (soprattutto se provengono da paesi non ortodossi) che dicono che sono capitati loro dei miracoli. Francamente, la mia vita è stata molto tranquilla in questo senso. Non sperimentato miracoli evidenti, non ho avuto una visione di san Nicola il Taumaturgo. Ma fin dalla mia infanzia ho avuto una comunicazione con Dio. Per esempio, se tornavo a casa tardi, mio ​​padre mi puniva, così quando vedevo che ero in ritardo, dicevo: "Dio, so che puoi fare tutto. Sono un po' in ritardo stasera. Fa' in modo che mio padre non sia in casa". E lui non era in casa quando arrivavo. Questo accadeva ogni volta. Quando mi sono convertito all'Ortodossia, tutte le mie richieste sono state soddisfatte. Tutto ciò che ho chiesto. Questo è vero. Ho avuto una malattia di cui ho sofferto di fin dall'infanzia, e dopo il battesimo è guarita da sola e non è mai più tornata.

Quando parlo con i miei amici musulmani, tra cui i cabardini, questi cercano di farmi ragionare, dicendomi qualcosa sull'islam. Dicono: "Sei stato semplicemente abituato a pensare in un modo ortodosso. Hai vissuto là tutta la vita e ascolti ciò che il sacerdote ti dice. Hai bisogno di imparare l'Islam e capire". Io dico loro:" C'è una cosa che non capite. Se fossi andato in chiesa e il prete mi avesse detto, 'Sai, Mikhail, Cristo è nato 2000 anni fa, questo è ciò che hanno detto gli scienziati', sarei probabilmente diventato ateo da molto tempo. Non capite che c'è una cosa su cui non potrete mai farmi cambiare idea – la mia comunicazione con Dio. E quando comunico con lui, non sto semplicemente in piedi, dicendo preghiere, seguendo una formula, inchinandomi o qualcosa del genere... No. Quello che ho è una vera comunicazione con Dio. Parlo con Dio quando guido e quando cammino verso casa. E questo non è un monologo. Sento la presenza di Dio. E la sua risposta". Grazie a Dio, la mia vita, come si dice oggi, è di successo. Ho notato molto tempo fa, che tutte le mie richieste, se erano buone, sono soddisfatte da Dio. Se è possibile chiamare questo un miracolo, allora posso dire che ho assistito a miracoli. Dio mi dà quello che chiedo, sia che si tratti dei miei studi o del mio lavoro, mi sostiene sempre. È una comunicazione reale. Alcune persone hanno difficoltà a capirla.

Quando mi sono convertito all'Ortodossia, non c'è stata alcuna discussione o lettura di opere essenziali. Sono andato alla le lezioni della legge di Dio, ho ascoltato e mi sono reso improvvisamente conto che questo era il Dio con cui avevo comunicato tutta la mia vita. La comprensione intellettuale dell'Ortodossia è venuta in un tempo abbastanza recente, 3-4 anni fa, quando influenzato dagli scritti di padre Daniil Sysoev ho iniziato a leggere i libri dogmatici e le opere dei santi Padri. Inizialmente, ho accettato la fede semplicemente come fede, così come entrava nel mio cuore. È così che mi sono convertito all'Ortodossia quando avevo 14 anni... Più tardi non ho mai dubitato della mia scelta. Avevo paura, però. "Oh, che cosa accadrà quando tutti lo sapranno!" Ho avuto alcune paure infantili che poi sono scomparse con l'aiuto di Dio.

Cabardini

Sa, per tutta la vita ho avuto paura di qualcosa. Ero solito dire: "Dio, aiutami, insegnami a non avere paura!" E questo mi ha aiutato a smettere di avere paura. Un altro esempio: Molti dei miei amici stanno cercando di sposarsi e si preoccupano di trovare i coniugi migliori. Io dico loro: "Che problema c'è? Cominciate a pregare!" Prima di sposarmi, ogni sera prima di andare a letto pregavo: "Dio, aiutami a trovare la moglie adatta a me secondo la tua volontà". E Dio mi ha mandato una moglie così buona che tutti i miei amici sono invidiosi. Non litighiamo mai e non abbiamo alcun conflitto. Così dico a tutti, chiedete, e Dio risponderà alle vostre preghiere. Nella mia vita il Vangelo si è avverato attraverso le parole di Dio: Chiedete e vi sarà dato (Matteo 7:7). Credo che sia differente per tutti. Per me Dio si è stato rivelato in questo: qualunque cosa ho chiesto, che si tratti di salute, famiglia o altro, Dio mi ha ascoltato e mi ha aiutato.

Prima ha detto che si avrebbe potuto fare questa conversazione in cabardino. La prenderò in parola. Per fare in modo che i nostri telespettatori non mettano in dubbio le sue parole, può dire la preghiera di Gesù in cabardino?

La preghiera di Gesù? Ci proverò. Signore, Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di me peccatore! Ziuyskeen Aush Khristos Thyem e Kyue gueshegy kyshuesh guenykh se kyezykyym! Sono un po' incerto, ma suona più o meno così.

La Chiesa della Natività nel villaggio di Blagoveshenka. Situata nella parte orientale dell'insediamento di Blagoveshenka, 20 km a ovest di Prokhladnyj e 46 km a nord est di Nal'chik.

Le storie di altri cabardini ortodossi sono simili alla sua?

Ho iniziato a cercare cabardini ortodossi non molto tempo fa. Sorprendentemente, ne ho già trovati un bel po'. Ho trovato due cabardini che sono preti ortodossi. Sono entrambi parroci. Vivono nel Krasnodarskij Kraj. I percorsi degli altri sono diversi. Per esempio, una ragazza, una cabardina ortodossa di Nal'chik, si era sentita in sintonia con l'Ortodossia fin dalla sua infanzia. I suoi antenati erano probabilmente sacerdoti greci e lei è stata allevata in accordo con l'Ortodossia, anche se la loro famiglia è musulmana. Anche altri hanno avuto modo di fare questa scelta nella loro infanzia. Ci sono anche quelli che si sono convertiti al cristianesimo da adulti. Quindi, è diverso per tutti. La cosa più interessante per me è che ci sono molti cabardini ortodossi. Non c'è nemmeno bisogno di dire che la maggior parte dei cabardini che vivono a Mozdok sono ortodossi. Là è assolutamente normale. Se sei nato cabardino, puoi essere o musulmano o ortodosso. Lo stesso vale per gli osseti, alcuni di loro sono ortodossi e alcuni sono musulmani.

Il nostro popolo ha semplicemente dimenticato che una persona può diventare cristiana. C'è chi è vigorosamente contrario. Ma in realtà è assolutamente normale. Dobbiamo fare una scelta nella nostra vita. Non possiamo vivere come siamo costretti a vivere. Dobbiamo scegliere il percorso che è caro ai nostri cuori e non avere paura di niente. Quando ti converti all'Ortodossia, la tua vita si divide in "prima" e "dopo". In questa vita dobbiamo scegliere: siamo con Dio o no? Vogliamo ricevere il Regno dei cieli o no? Come Dio disse a Giovanni il Teologo nell'Apocalisse, Ma i codardi, e gli increduli... avranno parte al lago ardente di fuoco e di zolfo (Ap 21: 8). Se abbiamo sempre paura o vergogna di qualcosa, non ci sarà un posto vicino a Dio per noi. Conosco persone del genere. Quando parli a kabardini o adighè in privato, molti di loro sono in sintonia con l'Ortodossia, ma allo stesso tempo hanno paura. Alcuni possono avere paura di rappresaglie, anche se non credo che sia molto probabile. Alcuni sono imbarazzati a parlarne ai loro parenti. Ma questa è la vita, e alla fine deve fare una scelta. Certamente.

Sì. Abbiamo solo una vita e la scelta che facciamo determina il nostro destino eterno. Grazie per l'intervista. Spero che Dio l'aiuti nel suo cammino!

Note

[1] Dalla Repubblica di Kabardino-Balkaria, una piccola repubblica autonoma della Federazione Russa, che si trova nei monti della regione del Caucaso.

[2] Principi di fede cristiana ortodossa.

[3] "I genovesi cercarono di imporre il cattolicesimo sui circassi, ma fu inutile. Solo pochi principi circassi si convertirono al cattolicesimo. I missionari cattolici non risparmiavano mezzi, quando promulgavano i loro insegnamenti. A volte facevano addirittura ricorso alla violenza, causando disordini tra la popolazione circassa. I circassi non vollero convertirsi al cattolicesimo e la maggior parte di loro continuò a professare la fede greco. La Chiesa greca (bizantina) trionfò sul cattolicesimo". (E. Alekseeva, Articoli sulla storia dei circassi nel XIV-XV secolo // Opere dell'Istituto di ricerca Karachaj-circasso, Cherkessk, 1959, vol III, p. 3).

[4] Shora Nogmov scrive nella sua Storia del popolo adighè: "Influenzato dall'unione con Giustiniano (imperatore bizantino, 482-565), il clero greco nelle montagne del Caucaso ci portò arte e istruzione pacifica. Chiamammo il sacerdote "Shogen". Loro (i sacerdoti) fondarono molte famiglie nobili che dicono che i loro antenati erano Shogen Girge o Shogen Rum. Girge significa Grecia e Rum significa Italia. La fede cristiana fu indebolita dopo la caduta dell'Impero greco. Per ordine del sultano turco, i khan di Crimea Davlet-Girey e Khaz Girey hanno promulgato la fede maomettana col fuoco e la spada. In quel periodo molti shogen sono stati uccisi, i loro libri bruciati e i loro bastoni pastorali rubati..." (http://nogmov.kbsu.ru/book/3/3_1.htm).

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