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  "Santi quotidiani" - una recensione

Dall'edizione inglese del 2012 (Everyday Saints)

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Una recensione del libro Santi quotidiani e altri racconti, dell’archimandrita Tikhon (Shevkunov)

    

Edizione russa (2011) e inglese (2012) del libro

La letteratura russa ha una lunga storia di interazioni con i temi della Chiesa. Vengono subito in mente Pushkin, Leskov e Cechov. Tuttavia, questi temi sono centrali anche in Dostoevskij e Tolstoj e più recentemente in Pasternak e Soloukhin, e infatti sono presenti in tutta la letteratura russa, come sfondo comune e unito di valori spirituali e culturali. L’originalità di questo libro è che l’autore non è solo uno scrittore di grande talento con un cuore d’artista sensibile, ma è anche un monaco, sacerdote e archimandrita anziano a Mosca, superiore del monastero Sretenskij, P. Tikhon (Shevkunov). E, soprattutto, l’originalità di questo libro è che è stato scritto oggi, come un monumento di ciò che è risorto in una generazione dopo la morte di tre generazioni di forzato – e fallimentare – ateismo di stato. In altre parole, questo libro traspira risurrezione.

Figlio spirituale del sempre memorabile anziano Ioann (Krestjankin) del Monastero delle Grotte di Pskov, Padre Tikhon ha fatto del suo storico monastero nel centro di Mosca un bastione di genuina Ortodossia, con uno dei migliori cori della Russia. Vi si trova un seminario di qualità, con molti studenti da varie nazioni, la migliore libreria ortodossa di Mosca e, probabilmente, il migliore e più grande sito ortodosso in Russia (www.pravoslavie.ru), che ha anche una sezione in lingua inglese. Oltre ad essere uno scrittore di talento, padre Tichon è anche un cineasta (‘Una lezione bizantina’), gestisce la campagna anti-alcolista nella Federazione Russa, è responsabile per le relazioni interculturali della la Chiesa, ed è un grande amico della Chiesa al di fuori della Russia – lo vediamo regolarmente.

Il suo libro, Santi quotidiani, è in corso di traduzione in dieci lingue, dopo che è apparsa l’edizione greca. Ora abbiamo l’edizione inglese di ‘Nesvjatje Svjatje’ (letteralmente, ‘Santi non santi’). Si tratta di un best-seller in Russia, che ha venduto il numero senza precedenti di 1.100.000 copie cartacee e milioni di copie in formato elettronico da quando è uscito un anno fa. È stato letto da tutti, sia credenti che atei, ha cambiato la vita, ed è veramente impossibile da mettere da parte, come ho sperimentato io stesso quando l’ho letto in una sessione più o meno continua di diciotto ore nel mese di settembre 2011. Non c’è da stupirsi che a Mosca si sia aggiudicato il premio del ‘Libro dell’anno’ per il 2012.

Lungo 490 pagine, il libro è diviso in 60 capitoli, spesso ma non sempre ritratti di persone, spesso ma non sempre chierici, ma tutti noti all’autore. Divertente e triste ed edificanti a loro volta, sono tutti profondamente umano, ma anche profondamente toccato dal Divino. Queste sono le vite di chierici e laici ortodossi, alcuni di loro noti all’autore di questa recensione, come il vescovo Basilio (Rodzianko). Si sente la compassione dell’autore, la sua totale mancanza di ogni giudizio verso i soggetti che descrive. Ebbene, ha ragione di farlo – tutti abbiamo le nostre debolezze. Come rileva il traduttore nella sua prefazione: ‘Alla fine, anche se può volerci un certo tempo, l’amore, la compassione e la luce vincono l’odio, le tenebre e l’indifferenza’.

Questo libro è un compendio di vita delle persone di Chiesa vissute negli ultimi anni. Egli descrive come, nonostante le loro evidenti debolezze, le loro vite sono state trasformate dalla grazia dello Spirito Santo, che, secondo le parole di san Serafino di Sarov, siamo chiamati ad acquisire. Probabilmente molti membri del clero ortodosso conoscono abbastanza storie per scrivere un libro del genere – ma noi non lo facciamo perché non possiamo. E padre Tikhon lo fa perché lo può. Da russo, padre Tikhon non è ipocrita e non ha tempo per quel pietismo zuccheroso che guasta così tanto la vita del clericalismo occidentale e porta la gente lontana da Cristo. L’autore non fa sconti e dice la verità: non si nasce santi, si cominciato come noi, ma si diventa santi. Tutti noi siamo rovinati dai nostri peccati e debolezze, tuttavia, come dice l’apostolo Paolo agli ortodossi di Corinto, ‘La mia forza si dimostra perfetta nella debolezza’.

La vita ortodossa, modellata sulla preghiera, la conversazione con il Dio vivente, consiste di ciò che il mondo chiama “coincidenze”, cioè “Dio-incidenze”. Queste sono gli interventi generosi, amorevoli e provvidenziali di Dio nella nostra vita quotidiana, che ci mostrano la presenza dei santi in mezzo a noi. Ciò è reso chiaro in un altro notevole classico di letteratura ecclesiastica russa, Sentieri celesti, di Shmeljov. Ma è anche evidente nell’opera di padre Tikhon davanti a noi. Cerchiamo di fare solo un breve esempio del suo contenuto e stile, la sua descrizione delle sante vecchie monache della Diveevo di san Serafino, che erano state prigioniere del regime sovietico per oltre 70 anni, ma avevano conservato la fede:

‘In una capanna sgangherata alla periferia di Diveevo ho visto qualcosa che non avrei mai potuto immaginare nei miei sogni più radiosi. Ho visto viva la Chiesa Radiante, invincibile e infaticabile, giovane e gioiosa nella coscienza del suo Dio, il nostro Pastore e Salvatore... Non c’è modo di catturare la sublimità di questo officio a parole... Queste monache incredibili cantavano l’intero officio praticamente a memoria... avevano rischiato morte o punizioni recitando questo officio nei campi di concentramento, nelle prigioni e nei luoghi di esilio... Dicevano che anche ora, anche dopo tutte le loro sofferenze, qui a Diveevo, dopo essersi stabilite nei loro miserabili tuguri alla periferia della città. Per loro non era nulla di insolito, ma io potevo a stento capire se ero in cielo o in terra.

Queste anziane monache erano in possesso di tale incredibile forza spirituale... che è stato allora che ho capito che con la loro fede avrebbero trionfato su tutto – sul nostro governo senza Dio, nonostante tutta la sua potenza, sulla mancanza di fede di questo mondo, e sulla morte stessa, di cui non avevano assolutamente alcuna paura’.

‘Il regno dei figli di Cam è finito’.

La nostra vita è davvero ‘un mosaico della compassione di Dio’.

In un’ottima traduzione inglese di Julian Henry Lowenfeld, il libro costa solo 23 dollari e le informazioni per l’ordine sono disponibili sul sito del libro, http://everyday-saints.com/. I profitti di questo libro servono alla costruzione di una Cattedrale dei Nuovi Martiri e Confessori alla Lubjanka nel centro di Mosca (dove si trovava il quartier generale della Polizia Segreta sovietica – il luogo stesso in cui così tanti hanno confessato l’Ortodossia e sono stati martirizzati solo pochi decenni fa). La nuova chiesa sarà completata nel 2017 e conterrà nel seminterrato un museo dei nuovi martiri. Ecco una causa quanto mai degna. Ecco un libro quanto mai degno. Lo consiglio vivamente. Ma attenzione – una volta che avete iniziato a leggerlo, non sarete più in grado di metterlo da parte.

 

Arciprete Andrew Phillips

Colchester, Inghilterra

28 settembre 2012

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