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  Un'icona a intaglio di Cristo che trae san Pietro dalle acque

di Jonathan Pageau

dal blog Orthodox Arts Journal

3 dicembre 2015

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Cristo trae san Pietro dalle acque. Tiglio e doratura. Cm 120 x 150 ca. Scolpito da Jonathan Pageau.

Da quando ho iniziato a intagliare icone a tempo pieno 4 anni fa, ho avuto una lista segreta delle cose che volevo fare, certi oggetti e immagini che mi erano cari. Per mia gioia e sorpresa, ho progressivamente cancellato voci da quella lista con le commissioni in corso, permettendomi persino di fare oggetti e icone che non pensavo che potessero trovare mecenati, come reliquiari complessi, corone nuziali, icone a incastro di pietre o l'immagine del santo profeta Giona.

Una delle immagini che avevo la segreta speranza di fare è Cristo che trae san Pietro fuori dall'acqua. Quelli che hanno letto alcuni dei miei scritti possono vedere facilmente come essa comprende così tanto della mia visione dell'incarnazione, morte, risurrezione e del promemoria pastorale su dove concentrare i nostri occhi quando avanziamo nel mondo caotico. Così lo scorso anno, quando un mecenate ha commissionato questa icona in una dimensione di 4 per 5 piedi [poco più di 120 per 150 centimetri, ndt] per la chiesa ortodossa di san Pietro a Bonita Springs, Florida, ero in estasi. Questa è l'icona più grande che io abbia scolpito finora.

Nel preparare il disegno per l'intaglio, ho basato la composizione sulla mia versione preferita di questo evento, un mosaico del XII secolo in Sicilia.

Molti dettagli sono diversi, ma la composizione di base è la stessa. Ho ridotto la dimensione della barca per renderla meno opprimente e per avere san Pietro completamente sotto la barca. Ho anche voluto assicurarmi che si possano vedere almeno agli occhi di tutti gli apostoli. Ho cambiato la mano sinistra di Cristo, in modo che invece di tenere un rotolo, sia collocata in una posizione che suggerisce il movimento successivo, il sorgere di san Pietro. Ho anche aggiunto alcuni dettagli, come una testa di drago sulla barca e ho cambiato la forma dell'albero e della vela per suggerire un Chi-Ro.

processo del disegno dal primo schizzo allo schizzo finito. Questo disegno era piccolo, 8 per 10 pollici

Una delle cose che continuava a cambiare mentre lavoravo sui disegni era la profondità di Pietro nell'acqua. Il sacerdote della parrocchia, padre Hans Jacobse, ha commentato che voleva davvero che l'acqua fosse in alto sul suo corpo per dare quel senso di annegamento, ma questo mi ha creato alcuni problemi, perché io volevo ancora vedere san Pietro. Il legno è generalmente opaco, per non dire altro. Nella versione a mosaico, vi è un uso meraviglioso della trasparenza e così ho iniziato a riflettere proprio su come fosse possibile almeno suggerire la trasparenza nel legno.

disegno finale di 4 per 5 piedi. Il livello dell'acqua su san Pietro è superiore a quello sugli schizzi e cambierà ancora nella scultura finale

icona in progresso, mentre cercavo di trovare il modo per mostrare la trasparenza dell'acqua. Si noti inoltre che nell'immagine finale l'acqua sale fino alla spalla di san Pietro

Volevo che la composizione dell'acqua dicesse qualcosa circa l'evento e quindi, al di là delle suggestioni di trasparenza, dimostrasse che san Pietro è effettivamente nell'acqua, ho anche fatto in modo di avere un'onda che di avvolge intorno al suo piede destro in un'immagine dei Salmi: "Mi stringevano funi di morte, ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia" (Salmo 114:3)

L'acqua sotto i piedi di Cristo in contrasto sembra sgorgare da sotto di loro, organizzata dal proprio contatto con loro. Ho dorato una parte dell'acqua per aggiungere a questo senso l'effetto organizzante e trasfigurante che Cristo ha sulla creazione.

l'onda avvolge il piede di san Pietro

l'acqua sembra organizzarsi al semplice tocco dei piedi di Cristo

Visivamente, speravo di estendere ulteriormente la sperimentazione nella scultura dell'acqua che avevo cominciato nella mia icona di Giona. Ho voluto creare un senso di un movimento quasi schiacciante che facesse contrasto con il rapporto vigoroso ma sicuro stabilito tra Cristo e san Pietro. Cristo tiene san Pietro con una presa salda, che ci ricorda la presa che Cristo ha su Adamo nell'icona della risurrezione. I loro sguardi si sono fissati l'uno sull'altro, Pietro con un cenno di sorpresa e Cristo con calma compassione.

Quando Cristo appare agli apostoli galleggiando sul mare, le acque sono in tempesta. Cristo si avvicina al di sopra del diluvio, padroneggiando il caos, il caos delle acque primordiali, il caos delle passioni, del dubbio, di tutto ciò che è nel mondo della morte. San Pietro è l'unico che osa incamminarsi con Cristo, ma proprio per quest'audacia, quando sbircia nella tempesta viene preso dal panico e affonda. Chi di noi non ha sperimentato questo? Possiamo immaginare san Pietro gridare: "Salvami, o Dio: l'acqua mi giunge alla gola. Affondo nel fango e non ho sostegno". (Salmo 69:1,2)

Ma il volto di Cristo gli appare attraverso le onde e la sua mano arriva a prenderlo. Possiamo sentire san Pietro confessare: "Mi ha tratto dalla fossa della morte, dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi". (Salmo 40:2)

Questo è san Pietro, figlio di Giona, al tempo stesso la "roccia" stabile e colui che affonda, il pescatore coraggioso che trova la moneta d'oro nella bocca del pesce, ma che è anche in costante pericolo di essere inghiottito dal mare.

Questa è la sua storia ripetuta più e più volte nei Vangeli, la storia di colui che riconobbe Gesù come Cristo e fu poi subito apostrofato da Cristo con "lungi da me Satana", quello che dice che non potrà mai rinnegare Cristo per poi rinnegarlo tre volte come i tre giorni di Giona nel pesce, i tre giorni di Cristo nel sepolcro. Meditare su questo ciclo nella storia di san Pietro significa svelare tanti misteri della Chiesa, tanti segni dei tempi e di tanti cicli nella nostra vita.

Qual è il fine di questo, qual è il fine di questa storia? Quando Cristo appare ai discepoli sul mare di Galilea dopo la sua risurrezione (Giovanni 21), è lo stesso mare in cui san Pietro era affondato quando cercava di camminare sulle acque. San Pietro riconosce il suo Signore sulla terra, e questa volta non cammina sull'acqua. Questa volta la sua audacia lo porta a tuffarsi nel profondo, a mettersi la sua veste e a immergersi volontariamente, per sentirsi poi chiedere per tre volte da Cristo: "Pietro, figlio di Giona, mi ami?" Non è quando camminiamo sull'acqua che siamo più vicini a Cristo, ma è quando la nostra audacia serve l'umiltà. È quando la nostra audacia ci porta a morire che siamo più vicini all'immagine di Cristo. Che pensieri impossibili da prendere in considerazione, che scandalo è capire queste cose?

Tornando alla nostra icona, possiamo dire senza esitazione che l'immagine di san Pietro tratto fuori dalle acque è l'immagine della nostra salvezza in così tanti modi, e trovo grande gioia nell'averla fatta. Spero che sarà una benedizione per la parrocchia a cui è destinata.

Processo di intaglio dell'icona

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