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  Il monaco crocifisso: l'icona della vita monastica

dal blog A Reader's Guide to Orthodox Icons

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Intorno all'ingresso dei refettori dei monasteri ortodossi, a volte si può vedere un'immagine scioccante di un monaco crocifisso. Il monaco senza nome riposa in silenzio sulla croce, mentre è assalito tutto attorno da demoni terrificanti e figure scheletriche. Altrettanto sconvolgente quanto l'immagine stessa è la scritta che l'accompagna: La vita del vero monaco.

Il monachesimo è un'antica pratica cristiana che si è sviluppata nel III e IV secolo d.C., nel periodo in cui il cristianesimo è diventato legalizzato nell'Impero romano e le persecuzioni sono praticamente cessate. Questo a volte è stato dato come motivo per la nascita del monachesimo: il desiderio di cristiani zelanti di fuggire dal mondo, in cui vivere la vita cristiana era divenuto improvvisamente confortevole, più "facile", e anche alla moda. Tuttavia, tutti i più grandi santi monaci, nei loro scritti, danno una fonte per la loro motivazione dell'ingresso in un monastero: i Vangeli.

Un perfetto esempio di questo è dalla vita di Sant'Antonio il Grande. Nella chiesa della sua città natale, Antonio udì proclamare la lettura del Vangelo, come se questo parlasse direttamente a lui: "Se vuoi essere perfetto, va', vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, poi vieni e seguimi". E così Antonio fu ispirato a vivere una vita che è diventata la base per il monachesimo, proponendo la motivazione di base per i monaci e le monache fin da allora.

Con questa motivazione scritturale di base per il monachesimo, questo stile di vita diventa molto più interessante per ogni cristiano.

L'icona: "La vita del vero monaco"

Affresco al monte Athos

L'immagine del monaco crocifisso è didascalica: un'icona per la contemplazione, non per la venerazione. Il soggetto dell'icona non è un santo con un nome, ma una figura anonima, generica di un monaco - o di una monaca se ci si trova in un monastero femminile. Nella sua forma più completa, l'immagine appare come quella raffigurata qui sopra, tratta da un affresco athonita. Inizialmente molto confusa, l'immagine è piena di iscrizioni che spiegano appieno ciò che sta accadendo, e l'unica barriera alla comprensione è il fatto di non essere in grado di leggere la lingua di queste iscrizioni.

Non posso dare una spiegazione dell'icona migliore di quella di questo estratto riprodotto dal "Manuale del pittore" (L'ermeneutica della pittura) di Dionisio di Furnà, un testo greco del XVIII secolo per iconografi:

Disegna un monaco crocifisso su una croce, vestito con una tunica e un copricapo da monaco, a piedi nudi e con i piedi inchiodati al poggiapiedi della croce: i suoi occhi sono chiusi e la bocca serrata. Appena sopra la sua testa è questa iscrizione: "Poni, Signore, una custodia alla mia bocca e una porta fortificata intorno alle mie labbra".

Nelle sue mani tiene candele accese, e accanto alle candele c'è questa iscrizione: "Lasciate che la vostra luce risplenda davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro, [che è nei cieli]".

Sul petto ha una tavoletta a forma di sgabello, che dice: "Crea in me, o Dio, un cuore puro, e uno spirito retto rinnova nelle mie viscere".

Sul suo stomaco c'è un altro rotolo, come un titolo, con queste parole: "Non essere sviato, o monaco, da una pancia piena".

Più in basso sul suo corpo c'è un altro rotolo che dice: " Mortifica le tue membra che sono sulla terra".

Più in basso ancora, sotto le ginocchia, c'è un altro rotolo che dice: "Prepara i tuoi piedi sulla via del Vangelo della pace".

Sopra, sul braccio superiore della croce, fai un titolo inchiodato con questa iscrizione: "Dio non voglia che io mi vanti, se non della Croce del mio Signore". Sui tre bracci della croce fai dei sigilli, e su quello di destra scrivi: "Chi persevererà sino alla fine sarà salvato". Su quello di sinistra: "Chi non rinuncia a tutto non è in grado di essere un discepolo di Cristo". Sul sigillo sopra il poggiapiedi della croce: "stretta e angusta è la via che conduce alla vita".

Sul lato destro della vernice dipingi una caverna buia con un grande drago arrotolato in essa, e scrivi: "L'inferno che tutto divora". sopra la bocca del drago è un giovane nudo con gli occhi bendati da un panno, che tiene in mano un arco e punta al monaco. Sul suo arco è un rotolo che dice: "il creatore della lussuria". Scrivi questa iscrizione sopra di lui: "L'amore della prostituzione". Sopra la grotta metti molti serpenti e scrivi: "Le preoccupazioni". Vicino all'Ade metti un diavolo che tira la croce con una corda e dice: "la carne è debole e non può resistere" All'estremità destra della pedana metti una lancia con una croce e una bandiera e scrivi su di essa: "Io posso ogni cosa in Cristo che mi dà la forza".

A sinistra della croce fai una torre con una porta, dalla quale esce un uomo seduto su un cavallo bianco, che indossa un cappello di pelliccia e abiti intessuti d'oro e bordati di pelliccia. Nella mano destra tiene una coppa piena di vino e nella sinistra una lancia alla cui estremità è una spugna; un rotolo avvolto intorno alla lancia dice: "Prendi diletto nei piaceri del mondo". Egli li mostra al monaco. Scrivi questa iscrizione sopra di lui: "Il mondo vanaglorioso". Sotto di lui metti una tomba, da cui esce la morte con una grande falce sulla spalla e una clessidra in mano, e guarda il monaco. Al di sopra, la scritta: "La morte e la tomba".

Sotto le mani del monaco su entrambi i lati metti due angeli che reggono cartigli; scrivi sulla pergamena di quello di destra : "Il Signore mi ha mandato ad aiutarti". E su quello di sinistra: "Fa' il bene e non temere".

Sopra la croce rappresenta il cielo con Cristo che tiene sul petto i Vangeli aperti alle parole: "Chiunque vuole seguirmi, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua". Nella mano destra tiene un corona regale, e nella sinistra una corona [di fiori]. Sotto di lui, ai lati ci sono due angeli, che guardano il monaco e lo mostrano a Cristo, e tengono tra loro una lunga pergamena con queste parole: "Lotta per poter ricevere la corona della giustizia, e il Signore ti darà una corona di pietre preziose ".

Quindi scrivi questo titolo: La vita del vero monaco.

Alcune versioni di questa icona saranno semplificate, oppure mostreranno demoni che circondano il monaco crocifisso lanciandogli frecce (vedi la prima immagine di questo articolo). Le frecce e lance dirette contro il monaco saranno identificate da iscrizioni come varie "passioni" (vanagloria, lussuria, gola, ecc.)

L'immagine è dipinta per la contemplazione dei monaci e quindi il suo posto appropriato è in un monastero. La "vita del vero monaco" non è necessariamente la vera vita cristiana di tutti noi. Se non siamo monaci o monache, non dobbiamo far finta di esserlo. Eppure, nella misura in cui la vita monastica è basata sul Vangelo e istruisce tutti i cristiani su come vivere una vita cristiana, l'icona del monaco crocifisso può essere utile. Ogni volta che i cristiani "laici" leggono opere monastiche come "La scala del paradiso", fanno ritiri temporanei nei monasteri, o attingono in altri modi all'esperienza monastica, possono ottenere beneficio anche da questa icona.

Soprattutto durante la Quaresima, quando la vita di tutti i cristiani diventa appena un po' più ascetica, possiamo vedere l'immagine della "vita del vero monaco", come l'immagine della "vita del vero cristiano".

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