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  Proposte del patriarca Kirill al governo russo per il compimento della politica nazionale nel campo della tutela della famiglia e dei bambini

http://www.interfax-religion.ru/?act=documents&div=1075 - 16 gennaio 2011

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Proposte in opposizione all'aborto:

1. Il Ministero della Salute della Federazione Russa dovrebbe inviare istruzioni dipartimentali che rendano la conservazione della gravidanza un compito prioritario per tutti i medici, e vietare iniziative mediche per la sua risoluzione, prescrivendo istruzioni per far conoscere alle donne tutte le conseguenze negative e i rischi dell’aborto.

2. Seguendo l'esempio di altri paesi sviluppati all'estero, dovremmo introdurre in tutte le nostre strutture sanitarie un periodo di attesa obbligatorio di due settimane dopo la registrazione del "consenso informato"... un documento firmato dalla donna prima di commettere un aborto. In parole semplici, il documento dovrebbe descrivere ciò che accade al feto e alla donna in un aborto, ma anche fornire informazioni complete circa i pericoli e i rischi associati con l'aborto.

3. Creare un centro di crisi di gravidanza in ogni ospedale di maternità, con uno psicologo e rappresentanti delle religioni tradizionali. Le donne che desiderano interrompere una gravidanza dovrebbero essere indirizzate qui per un'intervista.

4. Creare una rete di rifugi per le ragazze madri che si trovano in situazioni difficili. Lo Stato deve fornire spazio e risorse per costruire tali centri, e la Chiesa può aiutare nella preparazione dei dipendenti, in particolare tramite i volontari dell’associazione Miloserdija.

5. Escludere le interruzioni di gravidanza (salvo in caso di minaccia diretta per la vita della madre) dal sistema di assicurazione sanitaria.

6. Escludere gli aborti effettuati a spese dei contribuenti, in particolare gli oppositori di principio dell'aborto.

7. Inserire nei programmi delle scuole secondarie materiali che spiegano il processo di sviluppo del bambino nel grembo materno.

8. Fornire sostegno statale alle campagne mediatiche di condanna dell'aborto, che spiegano i suoi effetti negativi; si deve anche promuovere la maternità e la paternità responsabile, e incoraggiare la nascita e la cura di molti bambini per famiglia.

 

Proposte a sostegno delle famiglie con molti figli:

1. Parificare il lavoro delle madri nell'educazione dei figli ad altri lavori socialmente utili, stabilendo, in particolare, benefici per famiglie numerose (soggetti all’adattamento sociale della famiglia) al livello di retribuzione media per la regione, e inserendo un periodo di tempo durante il quale una donna riceve tali benefici, compresi i contributi per la pensione di anzianità.

2. Creare progetti di edilizia abitativa per famiglie numerose, prendendo in considerazione la vicinanza alle infrastrutture educative.

3. Stabilire meccanismi per incoraggiare i datori di lavoro a fornire indennità speciali al loro personale, compresa l'assistenza alle famiglie con bambini nei loro pacchetti di benefici.

4. Fornire denaro o altro contenuto sostanziale nella consegna di premi di Stato a madri e padri di famiglia con molti figli.

5. Prevedere nella legge federale il diritto delle famiglie con molti figli a fare le vacanze estive come famiglia, e costruire meccanismi finanziari per garantire questo diritto.

6. Sviluppare uno speciale programma di assicurazione sanitaria per le famiglie numerose.

 

Proposte per aiutare i bambini rimasti senza la cura dei genitori:

1. Incoraggiare l'istituzione di consigli di fondazione per case di bambini, composti da rappresentanti delle organizzazioni pubbliche e delle religioni tradizionali. Rendere il sistema di assistenza per i bambini rimasti senza la cura dei genitori più trasparente attraverso la partecipazione di volontari e la sorveglianza delle principali organizzazioni sociali e religiose.

2. Permettere, attraverso la legislazione necessaria, l'occasione non solo per un'educazione laico, ma anche un'educazione religiosa tradizionale dei bambini negli orfanotrofi, fatti salvi i diritti del bambino e le norme sanitarie. Riconoscere il diritto del bambino a una vita spirituale e alla partecipazione ai sacramenti della Chiesa, al culto e alle attività parrocchiali, e sviluppare adeguati meccanismi giuridici per l'attuazione di questo diritto. Fornire tra le varietà della cosiddetta custodia temporanea, insieme con le vacanze e i permessi di essere ospiti fuori di casa, una tutela temporanea per consentire di assistere alle funzioni religiose.

3.Sviluppare tra le condizioni di vita in un orfanotrofio la possibilità che i bambini abbiano un mentore esterno, una volta che un bambino raggiunge una certa età, tenendo in considerazione i desideri del bambino e gli standard sanitari.

4. Fornire opportunità di apprendimento per i bambini che vivono negli orfanotrofi, in modo che acquisiscano le competenze necessarie di economia domestica, come la cucina, la pulizia, la pianificazione, e le previsioni per la vita quotidiana.

5. Fornire incoraggiamento ai datori di lavoro a offrire posti di lavoro ai diplomati degli orfanotrofi.

6. Condurre un'attiva politica d'informazione per promuovere servizi di stato per l’adozione dei bambini.

 

Proposte di normativa relativa alla protezione delle famiglie e dei bambini:

1. Dare a ogni famiglia il diritto legale di decidere le questioni concernenti la propria vita interna.

2. Mettere in atto misure legislative per la creazione di ulteriori salvaguardie per i diritti dei genitori a educare i propri figli come meglio credono, compresa la formazione della loro visione del mondo e stile di vita, per aiutare a proteggerli da comportamento pericolosi e immorali, la regolamentazione del loro regime quotidiano, il compimento dei loro doveri religiosi, le relazioni con l'altro sesso, e la regolamentazione dei materiali educativi, di stampa, audio, e video, e l'accesso a siti Internet.

3. Escludere la comparsa di leggi e regolamenti con motivi non-specifici di intervento nella vita familiare, come ad esempio "formazione inadeguata", "basso livello di sostentamento materiale" e "violenza psicologica". Le leggi dovrebbero avere disposizioni più specifiche e pertinenti.

4. Rivedere il sistema di tutela, in particolare i casi di intervento ingiustificato e di interferenza negli affari interni della famiglia. Sviluppare meccanismi efficaci per aiutare le famiglie in difficoltà e bisognose, e non solo la rimozione dei loro figli. Formulare come priorità il compito di tenere unita la famiglia.

5. Minimizzare e definire con chiarezza nella legislazione le condizioni alle quali si può verificare un sequestro extragiudiziale di bambini dalle loro famiglie. Attualmente, molti casi controversi di sequestro hanno ricevuto ampia pubblicità; la definizione sfocata dei diritti e dei doveri di tutela in questa situazione ha portato a questa situazione, nonché a criteri vaghi per la rimozione del bambino.

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