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  Sulle Paraclisi alla Madre di Dio e ai santi

ieromonaco Petru (Pruteanu)

Teologie.net

12 giugno 2015

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Domanda sul forum:

Alcuni dicono che nella Paraclisi della Madre di Dio, prima di "Dio è il Signore..." si dovrebbe inserire la grande ectenia. L'argomento è il seguente: la Paraclisi è come il Mattutino, perché ha i canoni e le lodi, e in secondo luogo, non si può dire un'ectenia in  una funzione se prima non è stata messa la grande ectenia. Eppure, nel rito del Mattutino, dopo i due salmi e le preghiere iniziali, si dice un'ectenia triplice. Qual è l'ordine corretto?

Risposta:

1. La Paraclisi della Madre di Dio (e non solo questa), è praticamente un nuovo tipo di funzione che imita davvero il Mattutino. La punto centrale di questa funzione è occupato dal canone, e l'abitudine di cantare questo canone come funzione a parte si è sviluppata perché:

a) quasi ovunque nei Balcani (ma non tra i russi) nelle parrocchie e nella cattedrali non si fanno più i canoni al Mattutino, ma solo le catabasie;

b) in particolare i greci (gli stessi che hanno inventato le Paraclisi) sanno che qualsiasi canone deve essere obbligatoriamente cantato, e mai letto – come tra i romeni o i russi;

c) secondo il Tipico, il Mattutino ha diversi canoni, mentre le Paraclisi ne hanno uno solo, che è più breve e più comodo (soprattutto se insiste a cantarlo);

d) la Paraclisi può essere cantata in qualsiasi momento della giornata e di solito si canta alla sera, mentre il Mattutino, seguito dalla Liturgia, non consente un'eccessiva estensione della funzione;

e) la Paraclisi si può cantare non solo nel giorno della memoria della Madre di Dio o del santo, ma in ogni giorno dell'anno. Inoltre, non solo si canta in chiesa, ma si può anche leggere a casa, laicizzando il rito con la soppressione delle ectenie e di altri elementi specifici delle funzioni con un sacerdote.

2. Poiché il luogo originario dei canoni è proprio il Mattutino, la Paraclisi ha preso (arbitrariamente) alcuni elementi del Mattutino:

a) il Salmo 142 (l'ultimo dell'Esapsalmo, anche se pochi lo percepiscono come tale) e il Salmo 50 (che è al centro del Mattutino, prima dei canoni);

b) il canto "Dio è il Signore..." con i tropari, solo che quasi ovunque nelle Paraclisi si dice che "Dio è il Signore..." si canta per 3 volte, non quattro come al Mattutino (e questo è perché i versetti biblici in numero di 4 sono ignorati);

c) il canone stesso, con catismi poetici e contaci, ma senza il "Più insigne dei cherubini..." dopo l'ottava ode, ma solo con "Degno è davvero" dopo la nona ode;

d) il Vangelo (e talvolta l'Apostolo, anche se il Mattutino non ha un Apostolo tranne al Grande Sabato), che si pone dopo la sesta ode, secondo la nuova pratica greca, che ha messo il Vangelo verso la fine dei canoni;

e) gli stichiri, che assomigliano più agli apostichi che alle lodi;

f) le piccole ectenie dopo la terza e la sesta ode e un'ectenia triplice finale.

3. Non dimentichiamo che la Paraclisi lascia da parte una moltitudine di altri elementi importanti del Mattutino: l'Esapsalmo (integrale), 2 o 3 catismi, il polieleo con le magnificazioni, le antofone dei graduali, la dossologia, l'ectenia di supplica, etc. Penso che tutti questi siano molto più importanti della grande ectenia, che non è neppure lontanamente obbligatoria.

4. Fin dai secoli XII-XIII si è generalizzato l'ordine rituale che Vespro, Mattutino, Liturgia e molte altre funzioni dell'Eucologio abbiano all'inizio una grande ectenia, poi alcune ectenie piccole, una triplice e una "di supplica". Ma questa è una pratica più recente, che ha cercato di creare una standardizzazione delle rubriche, inizialmente inesistente. Ancor oggi abbiamo all'inizio della prima parte della Santa Unzione una piccola ectenia invece di una grande, e un'altra grande ectenia (incompleta) inizia la seconda parte dell'Unzione; due grandi ectenie nella stessa funzione non sono ammesse, ma abbiamo diverse funzioni improvvisate che non hanno una grande ectenia. Penso che l'esempio più convincente sia la funzione dell'Acatisto, servito in modo distinto dal Mattutino (come la stessa Paraclisi), anche se in origine l'unico Acatisto recepito nel culto – quello della Madre di Dio, noto anche come Acatisto dell'Annunciazione – si celebra nel quadro del Mattutino (si veda il quinto Sabato della Grande Quaresima).

5. L'esempio fornito in riferimento all'inizio del Mattutino non è per nulla conclusivo, perché i Salmi 19-20 accompagnati da quei tropari e da quella speciale ectenia triplice in realtà non hanno nulla a che fare con il Mattutino. La vera benedizione iniziale del Mattutino è "Gloria alla santa..." seguita dai sei salmi, mentre l'inizio non è che una sorta di Tedeum di ringraziamento per il re, che non ha più attualità e si recita solo per dare tempo all'incensazione. Inoltre, in una prima fase, nei casi di chiese costruite da re, i Salmi 19-20 e quanto segue si recitavano solo se il fondatore era ancora in vita, e se l'imperatore-fondatore era già defunto, la sua memoria si compiva alla fine del Mesonittico, come si può vedere fino a oggi nell'Orologio. Oggi mettiamo entrambe le funzioni, ma senza sapere il perché. Ma è bene conoscere la storia degli elementi che nelle nostre funzioni sono rimasti puramente casuali e che sono inconcludenti dal punto di vista liturgico.

6. Nella Chiesa russa non esiste la tradizione delle Paraclisi cantate, e il canone della Madre di Dio (lo stesso della Paraclisi) si legge o alla Compieta, o in regole particolari. Invece vi sono alcune funzioni che portano il nome di "Moleben (Tedeum di ringraziamento)", anch'esse con "Dio è il Signore ..." tropari, Vangelo e triplice ectenia finale, e dove invece del canone si canta "Santissima Madre di Dio, salvaci" o "Santo (N), intercedi presso Dio per noi" + "Gloria... E ora ..." – imitando le nove (in realtà otto) odi del canone. Neanche questa forma ha una grande ectenia, e neppure catismi o apostichi.

7. Tenendo conto dei principi dell'evoluzione del culto, non dobbiamo escludere una revisione futura del rito della Paraclisi, perché si parla comunque di un rito nuovo, entrato in "concorrenza sleale" con il Mattutino. È comunque un po' rischioso dire che un certo rito della Paraclisi è corretto e un altro è sbagliato perché, in definitiva, l'idea stessa di Paraclisi (o di Acatisto) non è molto corretta, se la confrontiamo con il Mattutino.

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