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 07/02/2019    

Arcivescovo Juraj di Michalovce e Košice: le Chiese sono pronte a incontrarsi e affrontare insieme la questione ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

L'arcivescovo Juraj (Stránský, nella foto) di Michalovce e Košice è stato uno dei delegati della Chiesa di Cechia e Slovacchia alle recenti celebrazioni a Mosca in onore del patriarca Kirill: nelle ultime settimane, è stato a Kiev a sostenere il metropolita Onufrij a nome della sua Chiesa. Oggi vi presentiamo in russo e in italiano un’intervista a vladyka Juraj, in cui si delineano alcune delle direzioni che le Chiese ortodosse vogliono prendere a proposito della crisi ucraina.

 
 06/02/2019    

Un passo indietro per andare avanti

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il sito Orthodox Synaxis, creato espressamente per discutere la recente crisi ucraina, ha cercato di offrire anche uno spunto per l’uscita dall’impasse provocata dalla decisione unilaterale del Sinodo di Costantinopoli, cercando una via d’uscita nelle parole del metropolita Emmanuel al forum virtuale del 26 gennaio, e nella formulazione dello stesso Tomos del 6 gennaio. Anche se ci sono dubbi che a questo punto possa funzionare un compromesso pacificatore, vale senz’altro la pena di considerare questa proposta, che vi presentiamo in traduzione italiana.

 
 05/02/2019    

Riflessioni sulle feste di intronizzazione

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Gli inizi di febbraio hanno visto due momenti di solennità a Mosca e a Kiev: al decennale dell’intronizzazione del patriarca Kirill a Mosca erano presenti i rappresentanti di quasi tutte le Chiese ortodosse locali (potremmo dire, “tutti tranne Costantinopoli” e quelle Chiese come Grecia, Cipro e Albania che non hanno neppure il diritto di mandare rappresentanti all’estero senza il benestare del Fanar). All’intronizzazione del “metropolita” Epifanij a Kiev erano presenti solo rappresentanti del Patriarcato di Costantinopoli (potremmo dire, “Costantinopoli tranne tutti”), ma non mancava il capo degli uniati.

Possiamo osservare qualche immagine delle due rispettive celebrazioni, l'intronizzazione a Kiev del "metropolita" Epifanij e la celebrazione, avvenuta due giorni prima a Mosca, del decennale dell'intronizzazione del patriarca Kirill. A un occhio non addestrato, sembra che la differenza fondamentale sia solo quantitativa, nel numero di vescovi e partecipanti, e si potrebbe essere tentati di concludere che, essendo Kiev più piccola di Mosca, tutto sia in proporzione... ebbene, no. Diamo un’occhiata alla piazza davanti alla cattedrale di Santa Sofia durante l’intronizzazione:

Riconoscete quella piazza che, nel giorno del “concilio d’unificazione”, era piena così?

Chissà dove saranno finiti i “fedeli” che volevano la “loro” Chiesa autocefala a metà dicembre... E non si può nemmeno dire che i problemi fossero di ordine climatico (il 15 dicembre non faceva tanto più caldo del 3 febbraio) oppure lavorativo (l’intronizzazione era il 3 febbraio, di domenica).

 
 05/02/2019    

Un po’ di fake news per promozione fotografica

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Nonostante il rifiuto della Sacra Comunità athonita di inviare rappresentanti del Monte Athos all’intronizzazione del “metropolita” Epifanij a Kiev, il patriarca Bartolomeo ha insistito che ci fossero due igumeni athoniti nella delegazione del suo patriarcato. E i due igumeni non sono stati scelti a caso, ma la richiesta è andata a chi intratteneva le relazioni più strette con il Patriarcato di Mosca e con la Chiesa canonica ucraina. A uno dei due, l’igumeno di Vatopedi, l’archimandrita Ephraim (Koutsou), noto per le sue inflessibili prese di posizione a favore della Chiesa canonica, è stata imposta la partecipazione all’intronizzazione dietro minaccia di sospensione dal sacerdozio. Giunto così “volontariamente” a Kiev il 1 febbraio, padre Ephraim è stato colpito da un infarto (era già sofferente di problemi cardiaci) ed è stato ricoverato in una clinica privata. Qui ai rappresentanti della Chiesa ucraina canonica è stato proibito di visitarlo da parte dei servizi segreti ucraini, mentre Epifanij ha potuto andarlo a trovare assieme a un seguito “terapeutico” di fotografi:

I media ucraini si sono subito effusi in commenti sulle congratulazioni fatte da padre Ephraim al nuovo “primate” a cui avrebbe augurato molti anni di felice servizio alla “Chiesa ortodossa dell’Ucraina”. Tuttavia le bugie hanno le gambe corte, e presto è arrivata la smentita, che vi presentiamo in russo e in italiano. Se la nuova “chiesa locale” ha bisogno di ricorrere a questi mezzucci per ottenere un po’ di ombra di riconoscimento ufficiale, possiamo immaginare a che livello stia già precipitando.

 
 04/02/2019    

È necessario il pentimento per la guarigione di uno scisma?

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Una delle ragioni per cui la nuova “chiesa” ucraina non è per nulla una chiesa è il fatto che è formata da scismatici impenitenti. Di fronte a questo dato indubbio e oggettivo, ci sono sostenitori dell’autocefalia ucraina, tra cui l’archimandrita Cyril Hovorun, che cercano di aggirare l’ostacolo postulando che il pentimento non è realmente necessario per guarire uno scisma, e usano come specchietto per le allodole la riconciliazione relativamente pacifica tra Mosca e la ROCOR. Vi presentiamo la traduzione italiana dell’articolo di Anna Stickles, che conferma che invece il pentimento vi fu eccome, da entrambe le parti, e che sottolinea il valore del pentimento nel processo di guarigione degli scismi.

 
 04/02/2019    

Il tesoro dell'Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu a Massimo Anichini

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Ringraziamo Tudor Petcu per averci fornito un’altra intervista a un ortodosso italiano, questa volta a un amico che conosciamo da molti anni, il fiorentino Massimo Anichini. Vi presentiamo l’intervista nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea”, augurando ogni bene a Massimo e a sua moglie Oksana.

 
 04/02/2019    

Ortodossi ucraini di fronte a scismatici nazionalisti

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Eccovi un video che ha avuto una certa diffusione nei giorni scorsi, ma che meriterebbe di diventare virale. Gli attivisti di Pravyj Sektor, giunti a convincere il nuovo arcivescovo di Vinnitsa e i suoi chierici a passare alla "chiesa" scismatica, fanno scena muta davanti alle semplici richieste di recitare il Credo e il Padre Nostro.

Trascrizione in italiano:

- Sai dire il Credo?

- Lo sai? "Credo in un solo Dio Padre..."

- Di' la preghiera "Padre nostro".

- Dilla - Padre nostro.

- Dilla. [Lo chiede anche l'arcivescovo Varsonofij]

- Non sai dire "Padre nostro"?

- A memoria!

- Vuoi impicciarti di affari di chiesa, e non sai dire il "Padre nostro"?

- Dilla - Padre nostro.

- Pensaci, e non sentirti insultato.

- Ma non sai dire il Credo e il Padre Nostro.

- Vi sono riassunti i dogmi della nostra fede.

- Pravyj Sektor, dove sono le vostre voci?

[Seguono canti ecclesiastici]

 

 
 03/02/2019    

Il silenzio delle Chiese: come lo spirito del papismo penetra nell'Ortodossia

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo in russo e in italiano uno studio molto profondo sullo sviluppo del papismo fanariota, che dovrebbe servire a farci riflettere tutti sui pericoli che sta correndo il mondo ortodosso.

 
 02/02/2019    

Il patriarca Giovanni X ha invitato le Chiese ad alzare la voce contro l’illegalità del Fanar

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il patriarca Giovanni X (Yazigi, nella foto) di Antiochia e di tutto l’Oriente, è in questi giorni a Mosca per le celebrazioni dei 10 anni dall’intronizzazione del patriarca Kirill. Come primate più anziano nei dittici, ha presieduto oggi la Divina Liturgia, la prima occasione da diversi secoli in cui a una Liturgia concelebrata da 3 patriarchi non è stato commemorato il patriarca di Costantinopoli. Dopo la Liturgia, ha fatto un appello alle Chiese ortodosse locali a farsi sentire contro le illegalità del Fanar. Vi presentiamo in russo e in italiano l’articolo di Ekaterina Filatova a proposito di questo appello, e per una volta tanto, dobbiamo fare un sincero complimento al patriarca Bartolomeo: è riuscito a riunire il mondo ortodosso (sia pure nell’indignazione per le sue piraterie) come nessuno era ancora riuscito, a memoria dei nostri contemporanei.

 
 02/02/2019    

Il patriarca Kirill discute la situazione della Chiesa ortodossa ucraina con i delegati delle Chiese locali

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo in russo e in italiano il resoconto dell’incontro del patriarca Kirill con le delegazioni delle Chiese che hanno partecipato al decennale della sua intronizzazione. Nel corso dell’incontro, il patriarca ha letto una dichiarazione sulla situazione in Ucraina, alla quale i delegati hanno risposto con i saluti delle loro Chiese. In questo incontro non c’erano i primati ortodossi giunti alle celebrazioni (i patriarchi Giovanni di Antiochia e Irenej di Serbia, e i metropoliti Rostislav di Cechia e Slovacchia e Tikhon della O.C.A.), che hanno avuto incontri personali con il patriarca Kirill. Nel video allegato al resoconto potete sentire la dichiarazione patriarcale, seguita dai saluti dei seguenti vescovi:

Per il patriarcato di Alessandria, il metropolita Theophilaktos di Tripoli;

Per il patriarcato di Georgia, il metropolita Andria di Gori e di Ateni;

Per il patriarcato di Romania, il metropolita Nifon di Târgovişte (il suo traduttore è padre Evgenij Rogoti, che abbiamo incontrato in un articolo sulla chiesa russa a Bucarest)

Per il patriarcato di Bulgaria, il metropolita Kiprian di Stara Zagora (notiamo nella delegazione bulgara anche il metropolita Daniil di Vidin, di cui abbiamo potuto sentire il parere sullo scisma in Ucraina);

Per la Chiesa autocefala di Polonia, l’arcivescovo Abel di Lublino e Chełm (di cui abbiamo trattato il sostegno alla Chiesa canonica in Ucraina)

Era presente all’incontro anche il rappresentante del patriarcato di Gerusalemme, l’archimandrita Stephanos (Dispirakis).

 
 02/02/2019    

Alberto Fazolo: "La soluzione in Donbass? Aiutiamo l'Ucraina a liberarsi"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi segnaliamo dal Saker Blog Italiano l'intervista della nostra cara amica Elvia Politi ad Alberto Fazolo (nella foto), autore del libro In Donbass non si passa e buon conoscitore dei dolori che il popolo ucraino sta soffrendo in questi anni.

Il punto sottolineato da Alberto ci sta particolarmente a cuore, e cioè che l'Ucraina potra ritrovare la sua vera libertà e dignità solo se aiutata a liberarsi dal proprio interno della componente "neofascismatica" (l'espressione non è di nostra invenzione, ma esprime perfettamente l'essenza del problema) che la tiene in ostaggio.

 
 01/02/2019    

Il patriarca Irinej di Serbia sull'Ucraina: "Come se una bomba fosse stata lanciata in casa"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo in russo e in italiano alcune considerazioni del patriarca di Serbia Irinej (Gavrilović, nella foto), appena giunto a Mosca per la celebrazione del decennale del patriarca Kirill, alla quale seguiranno discussioni sulla crisi ecclesiale ucraina.

 
 01/02/2019    

La Chiesa russa apre circa 1000 nuove parrocchie ogni anno

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Al momento della celebrazione dei dieci anni dalla sua intronizzazione, il patriarca Kirill può dirsi soddisfatto di avere raggiunto un importante obiettivo del suo servizio patriarcale: l’aumento della rinascita delle parrocchie, che al momento in cui divenne patriarca si aprivano al ritmo di 300 all’anno (quasi una al giorno). Il ritmo oggi si è più che triplicato, e se si mantiene così, permetterebbe di ripristinare la situazione della Chiesa pre-rivoluzionaria in non più di 30 anni.

 
 01/02/2019    

I delegati del Fanar non hanno potuto influenzare l'atteggiamento della Chiesa georgiana nei confronti della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Gli argonauti non tornano sempre dalla Colchide al Bosforo avvolti in un vello d’oro... la missione del metropolita Emmanuel (Adamakis) presso la Chiesa ortodossa georgiana, di cui vi presentiamo il resoconto in russo e in italiano, non ha sortito alcun risultato nel temperare la diffidenza degli ortodossi georgiani verso la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", e noi non sappiano se sorridere amaramente per questo prevedibile fiasco, o piuttosto per la patetica giustificazione della missione come mera informazione sui dettagli della decisione di Costantinopoli sull'autocefalia ucraina, "e nessuna pressione o imposizione della propria opinione": evidentemente, al Fanar non hanno ancora imparato a informare le altre Chiese ortodosse delle proprie decisioni mediante l’invio di documenti via e-mail...

 
 31/01/2019    

Sul futuro dell'Ortodossia in Ucraina e nel mondo

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo il testo russo e italiano della conversazione di Sergej Geruk con l'arcivescovo Feodosij (Snigirjov, nella foto) di Bojarka, il vicario della diocesi di Kiev che abbiamo già incontrato nel recente articolo su Ortodossia e Fanarodossia, e che ci introduce a un mondo di informazioni su come le azioni del Patriarcato di Costantinopoli sono state vissute dai fedeli ucraini.

 
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