In un saggio di Orthodox Reflections, scopriamo come il sionismo cristiano e il dispensazionalismo stanno accelerando il declino dell'evangelicalismo americano. Dai miti della Bibbia di Scofield al rifiuto della Generazione Z e agli scandali politici, scopriamo perché il sionismo non biblico potrebbe uccidere la fede evangelica, e perché il cristianesimo ortodosso offre un'alternativa senza tempo.
20/02/2026
Come due anziane donne hanno deciso di restaurare una chiesa in un villaggio russo...
Si racconta spesso come la fede in Russia sia stata salvata dalle nonne, che portavano i nipoti in chiesa quando i figli non osavano frequentarla per timore di ritorsioni. Le nonne di oggi non sono da meno, come ci racconta la commovente storia di due nonne che con i loro sforzi e il loro esempio hanno restaurato la chiesa dell'Ingresso della Madre di Dio al Tempio (nella foto) a Pjot, un villaggio nella regione di Rjazan', a sud-est di Mosca.
19/02/2026
Come i cristiani ortodossi possono superare le sfide della recessione e prosperare
Di fronte all'incubo delle difficoltà economiche dovuto alla recessione, è facile concentrarsi solo sui problemi e rischiare di perdere la vita della Chiesa. Vi presentiamo una serie di consigli per tenere sotto controllo le finanze in momenti difficili, e allo stesso tempo per affrontare i problemi con un'attitudine di fede e di preghiera.
18/02/2026
Il primo decennio della rivista "Death to the World" diventa un libro
Un anno dopo la pubblicazione del libro Punks to Monks, che narra la storia della rivista Death to the World ("Morte al mondo"), esce il nuovo libro Death to the World Vol. One: Genesis, che raccoglie tutto il materiale pubblicato negli anni '90, comprese le fanzine e i cimeli della rivista ortodossa originale.
Il volume di circa 400 pagine comprende i 12 numeri originali pubblicati dal monastero di sant'Herman dell'Alaska, oltre a riflessioni dei curatori e a numeri di altre pubblicazioni correlate alla rivista.
La rivista Death to the World era stata fondata dai monaci e dalle monache del monastero di sant'Herman come progetto evangelizzazione rivolta agli adolescenti della sottocultura punk. Uno dei membri fondatori era Justin Marler, che ha trascorso sette anni di vita monastica al monastero di sant'Herman (ed è stato anche ospite nel 1996 della nostra comunità ortodossa a Torino).
La rivista era distribuita durante i concerti punk e i ritrovi underground, con una tiratura stimata di 50.000 copie. I suoi risultati più interessanti furono centinaia di conversioni all'Ortodossia e alcune vocazioni al monachesimo.
Mentre il regime ucraino (e per la verità ogni autorità delle nazioni più importanti) fa a gara nel partecipare ai riti dell'accensione della menorah per non incorrere in accuse di antisemitismo, sembra opportuno parlare della questione della partecipazione di rappresentanti cristiani ai momenti rituali del giudaismo (cosa che, anche nelle società a più alto livello di dialogo e tolleranza inter-religiosa, non vede mai una reciprocità di partecipazione rabbinica ai riti cristiani). Un grande Padre della Chiesa, san Giovanni Crisostomo, metteva in guardia contro queste commistioni, e un articolo di Kirill Aleksandrov cerca di spiegare le ragioni di tale diffidenza, che tra i cristiani ortodossi non è mai degenerata in odio o maltrattamenti, ma si è limitata a deprecare quei cristiani che ingenuamente credono di poter "arricchire" la propria fede con pratiche e sincretismi di cui la Chiesa non ha mai avuto bisogno fin dai suoi albori.
16/02/2026
Perché le autorità usano la sicurezza nazionale come pretesto per distruggere la Chiesa?
Vi presentiamo una rassegna di casi di chiese, cattedrali e monasteri in varie fasi di rovina, dalla quale dovrebbe essere chiaro che il regime ucraino ha come scopo la distruzione dell'Ortodossia, anche quando usa i figuranti benedetti dal Fanar per dare l'impressione di sostenere una Chiesa nazionale.
15/02/2026
Il regime ucraino celebra le profanazioni del regime sovietico
Il 10 febbraio 2026, il Consiglio comunale di Kiev ha approvato l'elenco delle date e degli anniversari memorabili da celebrare quest'anno, tra cui "Il 100° anniversario della Riserva storica e culturale nazionale della Lavra delle Grotte di Kiev, una data estremamente significativa per gli ucraini"
L'anniversario commemora la profanazione del monastero, trasformato in museo statale nel 1926. L'Ucraina, che secondo i suoi attuali propagandisti si sarebbe liberata dal passato comunista per allinearsi a non meglio specificati "valori europei", sta ripetendo alla lettera le azioni anticristiane del proprio retaggio bolscevico, esiliando i monaci dal proprio più importante e storico monastero, per farne un museo di indirizzo antireligioso e blasfemo.
14/02/2026
Esarcato di Costantinopoli per la Chiesa ortodossa ucraina: una soluzione o una trappola?
"Tu sei furbo, ma io non sono stupido" è il titolo di un'antica fiaba russa che descrive in modo molto preciso la situazione degli ortodossi ucraini, a cui oggi Costantinopoli "offre" l'opzione di diventare un esarcato direttamente dipendente dal trono del "primo senza pari" per uscire dai problemi in cui sono venuti a trovarsi. Stando ai sicofanti di quel trono, come l'arcivescovo Elpidophoros o l'ex-archimandrita Kirill Govorun, la colpa sarebbe sempre o di Mosca o della stessa Chiesa ortodossa ucraina, mai del Fanar, responsabile della "regolarizzazione" di scismatici violenti e della creazione in Ucraina di un altro esarcato di Costantinopoli (che amministra i beni ecclesiastici donati illegalmente dalla presidenza ucraina, e oggi è assestato su percentuali da albumina). Leggiamo una risposta di buon senso che spiega le ragioni per cui gli ortodossi ucraini rifiutano un "dono" così ambiguo e ipocrita.
13/02/2026
Perché il Fanar ha riconosciuto le ordinazioni che coinvolgono un vescovo autoproclamato
Vi presentiamo la storia di un'applicazione di economia creativa da parte del Patriarcato di Costantinopoli: di fronte a una "ordinazione" di una linea "episcopale" di scismatici ucraini compiuta da un truffatore e da uno spretato, il Fanar si è sentito insignito del diritto di "regolarizzare" questa cloaca ecclesiale in base al fatto che uno dei due (lo spretato) era un autentico vescovo della Chiesa russa prima di essere deposto, mentre il truffatore, che conta zero, non ha influito né in positivo né in negativo sulla legittimità della cloaca. Lasciamo alla fantasia dei lettori la possibilità di immaginare scenari futuri nei quali il Patriarcato "economico" farà uso in modo altrettanto spregiudicato di queste "prerogative" di cui immagina di avere l'esclusiva.
Mentre si avvicina la Grande Quaresima, torniamo a parlare del digiuno in uno dei suoi aspetti più intimi e discreti: l'astinenza dai rapporti coniugali. L'arciprete Pavel Gumerov (nella foto) ha una vasta esperienza teologica e pastorale in questo campo, e può aiutare anche molte delle nostre coppie di fedeli a organizzare il proprio digiuno in modo più consapevole e intenso.
Eccovi una straordinaria testimonianza dal tempo dei Nuovi Martiri, che parte da una lattina di pesce conservata in un museo: un oggetto che noi metteremmo in un cassonetto dei rifiuti, e che invece fu usato alle isole Solovki per celebrare una Liturgia nelle condizioni più dure immaginabili. Questo ricordo dovrebbe renderci immensamente grati per quello che abbiamo, e che spesso non sappiamo valorizzare.
10/02/2026
Cosa si nasconde dietro il nuovo appello al "dialogo" della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina"
Vi presentiamo un retroscena dei recenti tentativi degli scismatici ucraini di intavolare con la Chiesa canonica un dialogo piuttosto ipocrita e singolarmente poco convincente.
Padre Sergej Sveshnikov ci offre una riflessione sul ruolo delle figure clericali nel culto ortodosso, che possono essere erroneamente immaginate come i portatori della grazia divina, anziché come i suoi servitori, e ci invita a pensare all'aspetto congregazionale del minyan (il numero minimo di dieci uomini adulti per la preghiera pubblica nel giudaismo): Anche se i cristiani non devono preoccuparsi di un numero minimo di persone per essere in comunione con Dio, l'immagine di "due o tre uniti nel nome del Signore" ci aiuta a riscoprire il valore della preghiera comune.
08/02/2026
Per quale motivo Gesù Cristo sarebbe arrestato oggi nel Regno Unito?
Di fronte alle sofferenze che oggi il "civile" Regno Unito impone a chi vuole predicare Cristo e il Vangelo, Aleksej Tereshchenko ci propone un esperimento mentale: immaginare ciò che l'attuale legge britannica farebbe allo stesso Salvatore, se questi osasse ripetere oggi le predicazioni e i miracoli che fece duemila anni fa. C'è da rimanere stupiti al calcolo degli anni di reclusione che gli spetterebbero!
Vi presentiamo in traduzione italiana un articolo in quattro parti di Aleksandr Mosjakin, che analizza con spietata attenzione e rigorosa documentazione storica un aspetto tenuto sotto il tappeto per un secolo dal comunismo russo: i suoi miti, Marx ed Engels, erano tedeschi russofobi e slavofobi al punto di un aperto razzismo e di una evidente giustapposizione con le teorie genocide dei loro successori nazisti. Lo stesso Lenin odiava i russi fino a portare la sua rivoluzione a un insolito livello di masochismo. Questo saggio è utile a tutti, ma soprattutto a chi non riesce a vedere nella Russia di oggi altro che il perseguimento sotto altre forme delle principali linee guida della rivoluzione bolscevica.