Nel mese di ottobre del 2012 abbiamo monitorato l’incontro dei vescovi della Chiesa ortodossa russa – Patriarcato di Mosca e ROCOR – alla ricerca di una soluzione per l’organizzazione della diaspora. Passati ormai tre anni e mezzo da quella riunione (nella foto, un momento dell’incontro), molti si stanno chiedendo cosa ne è stato del processo di integrazione avviato in quei giorni. Certo, non ci sono state fusioni spettacolari, ma in questi anni si sono sviluppati legami importanti, che fanno ben sperare, e soprattutto si assiste a una convergenza di intenti a livello della base dei fedeli, come ci fa notare padre Andrew Phillips in un saggio che abbiamo tradotto in italiano per offrire un orientamento in materia.
Vent’anni fa, quando avevamo chiesto a vladyka Gurij, il primo vescovo della nostra comunità, se mai si sarebbe arrivati alla riunificazione tra Patriarcato di Mosca e ROCOR, ci rispose che la riunificazione avrebbe avuto luogo, solo non nell’immediato... e fu profeta. Ora anche di fronte al quesito dello status organizzativo della diaspora ortodossa russa (inclusa l’eventuale Metropolia dell’Europa occidentale, che vediamo come la più realistica base di una chiesa ortodossa locale, multinazionale e multilingue, che comprenda l’Italia), le parole di padre Andrew sono da ricordare con attenzione negli anni che verranno.
28/02/2016
Un'icona di un'icona del pentimento: il figliol prodigo
Dal blog A Reader's Guide to Orthodox Icons, presentiamo in traduzione italiana uno sguardo alla parabola che dà il nome alla seconda domenica del Triodio quaresimale. Scopriamo come la parabola è di per sé un'icona del pentimento, il processo che caratterizza tutto il periodo quaresimale, e pertanto passiamo a descrivere le rappresentazioni iconografiche della parabola come "un'icona di un'icona".
Ricordando un famoso piemontese scomparso negli ultimi giorni, crediamo che sia importante sottolineare i legami che Umberto Eco (così come tanti intellettuali italiani) ha avuto con il Monte Athos, riportando un estratto di un recente articolo che parla delle sue visite nel 1988 ai monasteri di Vatopedi e Simonopetra.
Come in altri periodi della storia, ci troviamo di fronte a un Concilio pan-ortodosso, e sentiamo le più che legittime obiezioni alle dubbie metodologie che lo hanno preparato. Tuttavia, le obiezioni sono fatte proprio per essere sollevate in un contesto di persone unite tra loro (...in un concilio si discute!), e il più grande disastro è vedere gente che minaccia di separarsi dalla Chiesa alla minima contrarietà. Per questo padre Andrew Phillips, che certo non si può dire un sostenitore di questa iniziativa pan-ortodossa, si sforza di spiegarci come invece non ci sono ragioni di staccarsi dalla Chiesa, ma anzi è il momento per difenderne la fede e la tradizione con ancor più determinazione. Presentiamo la traduzione italiana del suo ultimo saggio nella sezione “Confronti” dei documenti.
Ci siamo occupati della questione del rito occidentale ortodosso da diverse angolazioni, sia riportando i pensieri di persone competenti, un paragone ecclesiologico e una delle più articolate critiche generali. Ora vogliamo presentare, nella sezione “Pastorale” dei documenti, una serie di considerazioni pratiche legate alla formazione e al mantenimento di chiese ortodosse di rito occidentale. Con queste riflessioni intendiamo mettere sull’avviso chiunque voglia avviare e mantenere una comunità di rito occidentale, sottolineandone le inevitabili difficoltà.
25/02/2016
Alcuni retroscena del viaggio del patriarca Kirill in Antartide
Analizziamo in un nostro articolo nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” alcuni aspetti dietro le quinte dell’inattesa visita patriarcale in Antartide, compreso un commento del patriarca sull’Antartide come unico luogo al mondo senza armi né guerre né concorrenza ostile. Osserviamo la copertura mediatica data in Occidente attraverso la disinfomatsija satirica, che è arrivata a usare le passeggiate del patriarca tra i pinguini per coprire la portata di commenti come quello appena citato, e facciamo circolare la notizia appena trapelata ai giornalisti, del rischio di morte corso dal patriarca e dal suo seguito nel corso del loro viaggio dal Cile all’Antartide.
24/02/2016
La fuga di padre Theodoros Zisis dalla cattività babilonese dell'ecumenismo
Abbiamo già presentato il protopresbitero Theodoros Zisis (nella foto) in un saggio teologico e in un video a proposito del futuro Concilio pan-ortodosso. Oggi ci sembra importante dire qualcosa della sua vita e della sua notevole evoluzione da paladino del Patriarcato Ecumenico a uno dei suoi più severi, per quanto rispettosi, critici. Il testo largamente autobiografico che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti è tratto dalla pagina in lingua inglese del monastero del Pantocratore di Melissochori, una risorsa interessante per gli ortodossi occidentali.
23/02/2016
L'impero anti-cristiano e il movimento di resistenza
Padre Andrew Phillips ci offre altri elementi di valutazione del progetto di un impero anti-cristiano dell’ultimo millennio, che si è servito di molti poteri religiosi o secolari per i suoi fini. In questo momento, uno dei suoi fini principali è screditare la rinascita cristiana della Rus’. Una buona resistenza a tale progetto è proprio l’affermazione della visione sacrale ortodossa come una forza in grado di modificare il corso stesso della storia umana. La resistenza al progetto dell’impero anti-cristiano è particolarmente importante e delicata nel campo dei documenti del futuro Concilio pan-ortodosso, dove ancora una volta formulazioni moderniste prive di alcun valore intrinseco stanno creando divisioni e conflitti all'interno della Chiesa. Possiamo leggere questi e altri temi nella traduzione italiana del saggio di padre Andrew.
Un articolo sulle assemblee parrocchiali segnalato dal portale Pravmir , e che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti, ci aiuta a riflettere su questo prezioso quanto delicato organo di gestione delle nostre comunità. Anche se a nostro parere lo sviluppo di assemblee parrocchiali davvero funzionali è ancora prematuro tra gli ortodossi in Italia (manca semplicemente l’esperienza di vita comunitaria per molte generazioni, la sola che può permettere a un’assemblea di riflettere veramente la situazione di una parrocchia adulta), iniziare a riflettere su come si dovrebbero gestire al meglio le assemblee parrocchiali non può che aiutare la nostra crescita.
21/02/2016
Sull'essere ancora presenti: a proposito dei convertiti
Padre Andrew Phillips ci aiuta a capire uno degli aspetti della psicologia dei convertiti: lo zelo iniziale, che spesso rispecchia un idealismo totalmente libresco. Questo zelo è uno dei pericoli a cui dobbiamo fare attenzione, perché tiene lontani i nuovi arrivati di una chiesa dalle persone che invece dovrebbero essere imitate per prime: i fedeli ordinari. Presentiamo il saggio di padre Andrew in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti.
Presentiamo due esempi di legami tra il nostro paese e la Russia:
- Il primo, dei nostri tempi, ha origini in Sardegna: il nostro confratello, padre Giovanni Guaita (nella foto) ieromonaco e studioso che serve a Mosca nella parrocchia dei santi Cosma e Damiano, racconta in un’intervista le radici del suo amore per la Russia in cui vive.
- Il secondo è segnalato dal nostro confratello di Palermo, il sacerdote Eugenio Miosi, che ci racconta la storia dell’icona della Madre di Dio Divnogorskaja, detta anche ‘Siciliana’, perché portata nella regione del Don nel XV secolo da due monaci ortodossi siciliani.
Il nostro amico Fabio Franceschini ci aggiorna su un progetto di aiuto alla popolazione serba del Kossovo, attraverso le cucine popolari, alle quali abbiamo già fatto cenno, e che sostentano una parte consistente degli abitanti ridotti alla povertà nelle enclavi serbe. In questo filmato possiamo vedere le serre donate da quanti sostengono enti benefici come LOVE Onlus e l’Associazione amici di Decani:
19/02/2016
Ancora altre voci e commenti sull’incontro all’Avana
Offriamo ai nostri lettori il video della predica bilingue del patriarca Kirill alla cattedrale dell’Avana:
Continuiamo inoltre a presentare commenti a proposito dell’incontro di Cuba: Padre Andrew Phillips, nel suo saggio “La strada da Cuba a Creta”, riflette sul significato di questo incontro nella prospettiva dell’altro importante incontro, il Sinodo pan-ortodosso del giugno 2016; padre Petru (Pruteanu), nelle sue osservazioni che presentiamo in romeno e in italiano, smonta le preoccupazioni di chi vuole vedere nell’incontro di Cuba un’inesistente deriva teologica.
Stazione di Bellingshausen, 17 febbraio 2016 – Dopo le visite a Cuba e in Paraguay, e prima della visita in Brasile, il patriarca Kirill e il suo seguito (incluso il nostro vescovo Antonij) sono arrivati a celebrare la Liturgia nella chiesa ortodossa più meridionale del mondo, la cappella della santa Trinità in Antartide:
Offriamo in anteprima ai nostri lettori la trascrizione italiana dell’intervista di Ed Schultz al patriarca Kirill, realizzata per RT America all’indomani dell’incontro con papa Francesco, e che offre una serie interessante (e autorevole) di commenti sull’incontro e sulle sue motivazioni e dinamiche.