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 09/01/2024    

Perché Zelenskij deve perseguitare i cristiani. Sarebbe stupido per lui non farlo

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

In una magistrale analisi che vi abbiamo tradotto in italiano, Charles Bausman spiega perché non ci si può aspettare altro che persecuzioni della Chiesa ortodossa ucraina da parte del regime ancora al potere a Kiev, e perché è irrealistico pensare che una riprovazione a livello mondiale possa cambiare la situazione.

 
 08/01/2024    

Nuovo sito e video: Salvate la Chiesa ortodossa ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Save the UOC ("Salvate la Chiesa ortodossa ucraina"), è il nuovo sito web lanciato pochi giorni fa e interamente dedicato alla tragedia della persecuzione del cristianesimo ortodosso in Ucraina.

Il sito è un progetto dello studio legale Amsterdam & Partners, che dall'ottobre 2023 rappresenta pro bono la Chiesa ortodossa ucraina perseguitata. Ricordiamo che Robert Amsterdam, il titolare dello studio nonché legale di Mikhail Khodorkovskij, è l'ultima persona al mondo a poter essere sospettata di simpatie pro-putiniane.

Il sito include un libro bianco dettagliato sulla persecuzione della Chiesa, nonché un film introduttivo.

 
 07/01/2024    

Rapporto del Dipartimento di beneficenza della Chiesa russa nel 2023

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Accompagnamo la festa del Natale con una notizia positiva da parte di una delle più estese organizzazioni ortodosse di solidarietà, che riassume il lavoro dell'anno passato a favore dei più sfortunati.

 
 06/01/2024    

Messaggio di Natale del patriarca Kirill

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Messaggio di Natale

del patriarca KIRILL di Mosca e di tutta la Rus’

agli arcipastori, pastori, diaconi, monaci

e a tutti i fedeli figli della Chiesa ortodossa russa

Beneamati nel Signore arcipastori, reverendi presbiteri e diaconi,

Monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle,

L'amore ineffabile di Dio ci ha riuniti oggi affinché nell'unità dello Spirito e nel vincolo della pace (Ef 4,3) possiamo celebrare una delle feste più solenni e allo stesso tempo misteriose della Chiesa: la Natività di nostro Signore Gesù Cristo. Glorificando la venuta al mondo del nostro Salvatore, rivolgo a tutti voi, miei beneamati, le mie più sentite congratulazioni per l'evento gioioso che ha aperto una nuova era nel rapporto tra Dio e l'umanità.

Guardando indietro a quel momento di duemila anni fa, ci sforziamo ogni volta di comprendere il grande miracolo della divina Incarnazione, e la bontà amorevole e la misericordia del nostro Creatore non mancano mai di stupirci. Da molti secoli l'umanità vive in tesa attesa, nell'attesa dell'Operatore di pace (cfr Gen 49,10) promesso dal Signore, cioè di un Re giusto e salvatore (Zc 9,9), nel cui nome le nazioni spereranno (Is 42,4). Così, nella pienezza dei tempi, è nato per noi un Bambino (Is 9,6), affinché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia vita eterna (Gv 3,16). L'amore di Dio che sorpassa ogni conoscenza (Ef 3,19) ha mandato nel mondo non un ambasciatore, né un angelo, né il sovrano forte e potente che il popolo aspettava, ma Dio stesso, che si è incarnato per liberare l'umanità dalla schiavitù del peccato e del male.

È sorprendente che l’evento più importante della storia umana, annunciato dai profeti dell’Antico Testamento e preannunciato da eminenti pensatori dell’antichità, sia avvenuto in modo così silenzioso, apparentemente impercettibile. Betlemme giaceva addormentata. Gerusalemme giaceva addormentata. Tutta la Giudea giaceva addormentata. Né al suono potente della tromba (Sal 150,3), né al giubilo mondiale, ma umilmente e mansuetamente il Signore Onnipotente – il Re dei re e il Signore e Creatore di tutte le cose – si è rivelato al mondo nella notte silenzio di una povera grotta, glorificata dalle schiere angeliche e da un piccolo numero di pastori venuti a vedere ciò che è accaduto. (Lc 2,15)

È come se proprio all’inizio del suo cammino terreno il Signore desiderasse l’umiliazione totale "per diventare la misura della sua bontà", come scrive san Giovanni Crisostomo. Solo l'amore perfetto può agire con tale nobiltà, perché non cerca il proprio interesse (1 Cor 13,4-5), né si mette in mostra né esige onore e gloria. L’amore perfetto sopporta ogni cosa, ogni difficoltà e afflizione per il bene degli altri. "Per questo ha assunto il mio corpo, - continua Giovanni Crisostomo, affinché io diventi capace della sua Parola – prendendo la mia carne, mi dona il suo spirito; e così lui donando ed io ricevendo, prepara per me il tesoro della Vita" (Predica sulla Natività). L'abbondante amore di Dio per noi è stato rivelato nel fatto che abbiamo ricevuto il vero tesoro della Vita: il Signore stesso, poiché da lui, attraverso lui e per lui sono tutte le cose. (Rm 11:36)

L'amore è la vera ragione e forza trainante delle azioni di Dio. Egli ha dato all'esistenza il mondo e ha creato la persona umana, donandole doni in abbondanza. E per amore è venuto a salvare la persona umana quando si era allontanata dalla comunione con il suo Creatore. Il nostro Creatore ha ordinato che lo scopo della nostra vita sia amarci gli uni gli altri (Gv 13,34). Ma come possiamo raggiungere questo obiettivo quando il mondo intorno a noi è così pieno di male e odio? Per fare ciò, dobbiamo aprire il nostro cuore e offrirlo a Dio. Solo lui può trasformarlo e rendere il nostro cuore, debole e costretto com'è, capace di abbracciare tutti coloro che sono vicini o lontani, tutti coloro che ci fanno del bene o del male. Siamo chiamati ad amarli tutti, come ci insegna il comandamento di Cristo, e ad essere perfetti, come è perfetto il nostro Padre celeste. (Mt 5,48)

Mentre ci inginocchiamo in preghiera davanti al divino Bambino appena nato, riflettiamo su quali doni possiamo offrire al Signore e Creatore di tutte le cose. Esiste qualcosa di degno e commisurato alla grandezza del Creatore pre-eterno? Sì, c’è un dono così prezioso che è molto desiderabile agli occhi di Dio: è il nostro cuore umile, amorevole e misericordioso. Magnifichiamo quindi il Cristo incarnato non solo con bellissimi inni e parole di congratulazioni, ma soprattutto con le nostre buone opere. Condividiamo la radiosa gioia del Natale con chi è nel bisogno, confortiamo il prossimo con la nostra cura amorevole, visitiamo i malati e gli afflitti. Consoliamo e sosteniamo le persone che hanno perso il cuore e proteggiamo con la nostra preghiera tutti coloro che sono in difficoltà e nel dolore.

Con la sua grande forza salvifica l'amore guarisce ogni indifferenza e malizia, guarisce l'inimicizia e il risentimento. Placa i duri di cuore e mette a posto le molte cose che sono andate storte nelle relazioni sociali. Così facendo realizzeremo davvero la nostra alta vocazione di cristiani, perché nell'effusione dell'amore somigliamo a Dio (Isacco di Ninive, Trattati mistici, capitolo 74).

Il mistero della divina Incarnazione è il mistero della presenza reale di Dio nel mondo. Sulla vita del mondo futuro, quando il Signore abiterà per sempre con gli uomini, l'apostolo ed evangelista Giovanni il Teologo rende la seguente testimonianza: egli abiterà con loro ed essi saranno il suo popolo. Dio stesso sarà con loro ed egli sarà il loro Dio (Ap 21,3). Tuttavia, il mistero ineffabile della presenza divina si rivela qui, sulla terra, perché con la Natività del Salvatore il tempo si compie e il regno di Dio è vicino (Mc 1,15). Noi diventiamo una parte visibile di questa realtà, costituendo l'Una e Santa Chiesa di Cristo, attraverso la quale noi tutti, miei beneamati, serviamo come messaggeri e inviati di questo superiore Regno d'amore. In modo misterioso e profondo, sperimentiamo che Dio è con noi, e questa esperienza costituisce l'essenza stessa della vita mistica nascosta della Chiesa.

Ricordiamolo sempre, poiché lo stesso Dio onnipotente – l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine, il primo e l'ultimo (Ap 22,13) – ha abbracciato la storia dell'umanità e ha promesso di essere con noi fino alla fine dei secoli (Mt 28,20), e noi non abbiamo nulla da temere, anche se viviamo in tempi ansiosi. Nel rispondere al grande amore del nostro Salvatore, impariamo ad affidare tutto noi stessi al Signore e alla sua buona Provvidenza, affinché alla seconda gloriosa venuta di Cristo possiamo rendere testimonianza coraggiosa e gioiosa anche a coloro che provengono da paesi lontani (Is 8:9) con l'annuncio e la buona conoscenza che Dio è con noi!

+KIRILL

PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS’

Natività di Cristo

2023/2024

Mosca

 
 06/01/2024    

Messaggio di Natale del metropolita Nestor

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

MESSAGGIO DI NATALE

del metropolita Nestor di Korsun e dell'Europa occidentale,

esarca patriarcale dell'Europa occidentale

Agli arcipastori, pastori, diaconi, monaci

e ai laici dell'Esarcato patriarcale dell'Europa Occidentale

Beneamati fratelli e co-servitori nel Signore: vostre eminenze arcipastori, pastori, diaconi, reverendi monaci e monache, cari fratelli e sorelle!

In questa santa notte di Natale, desidero condividere con tutti voi la gioia della venuta nel mondo di Cristo, il Figlio di Dio, che si è fatto uomo per salvarci e avere misericordia di noi.

Egli "è venuto per darci la vita, e la vita in abbondanza" (Gv 10,10), per darci "la pace che sorpassa ogni intelligenza" (Fil 4,7), per darci "la luce che illumina ogni uomo" (Giovanni 1,9). Poiché viviamo in un'epoca in cui l'oscurità del peccato, dell'incredulità e della malizia si è addensata a causa dell'incapacità delle persone di adempiere ai comandamenti di Dio, la luce di Cristo non fa altro che risplendere più luminosa e più forte. In un tempo in cui c’è la guerra e le persone muoiono, e viene versato sangue innocente, la pace di Cristo diventa la nostra unica speranza.

Cosa potrebbe esserci di più indifeso e inerme di un bambino in fasce che giace in una mangiatoia? Tuttavia non dubitate e non lasciatevi ingannare: nessuna forza può resistergli. Stati e popoli, re, generali, politici, pensatori scompaiono nell'oblio: tutti si dissolvono nel crepuscolo della memoria, spesso senza alcuna traccia, mentre Cristo e la comunità di persone da lui creata risiedono nel nucleo stesso della storia umana. E non importa se sono già passati millenni o se questa notte, davanti ai nostri occhi, vicino al presepe si radunano pastori, angeli, magi, e dietro a loro tutte quelle persone grate, riverenti, felici e sofferenti, che sanno e credono e custodiscono nei propri cuori questo grande segreto: Dio è con noi!

Buon Natale a tutti voi, miei cari!

+NESTOR,

metropolita di Korsun e dell’Europa occidentale,

esarca patriarcale dell'Europa occidentale

Parigi,

Natività di Cristo 2023/24

 
 05/01/2024    

Celebrazioni del NATALE ORTODOSSO 2023/2024

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Sabato 6 Gennaio – Vigilia del Natale

ore 10 – Divina Liturgia della Vigilia

ore 17 – Veglia del Natale (Grande Compieta e Vespro + Mattutino)

(non celebreremo funzioni durante la notte)

 

Domenica 7 Gennaio – NATALE DEL SIGNORE

ore 10 – Divina Liturgia

Al termine della Liturgia, ci sarà lo spettacolo di Natale dei bambini della parrocchia

 
 04/01/2024    

La cattività omosessuale della Chiesa greco-ortodossa

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il nostro amico George Michalopulos, in un suo articolo di blog, che ha trovato eco sui portali ortodossi russi, fa notare l'inquietante coincidenza tra le aperture pro-omosessuali della leadership vaticana e l'assordante silenzio della leadership fanariota su scandali di omosessualità clericale che indignano tutto il mondo ortodosso, fino a causare, in particolare nelle Chiese di tradizione greca, ondate di abbandoni della Chiesa e della fede.

 
 03/01/2024    

2024: L'anno dei boomerang in arrivo

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo una visione del nuovo anno da parte dell'arciprete Andrew Phillips (nella foto), che non perde la sua capacità di abbracciare il mondo in uno sguardo profetico, perché sa mantenere Cristo e il Vangelo al centro della storia.

 
 02/01/2024    

Perché i preti della Chiesa ortodossa ucraina passano alla "Chiesa ortodossa dell'Ucraina"?

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

In un articolo in due parti dedicato ai rari casi di preti che lasciano la Chiesa ortodossa ucraina per unirsi agli scismatici, Konstantin Shemljuk analizza le motivazioni dei più evidenti episodi di apostasia.

 
 01/01/2024    

Canti di Natale al monastero della santa Croce a Wayne, West Virginia

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Iniziamo il 2024 con due video di canti natalizi, che potranno essere graditi sia a chi deve ancora celebrare il Natale, sia a chi lo ha già celebrato. Entrambi i filmati vengono dal monastero della santa Croce (nella foto), un'istituzione monastica della ROCOR a Wayne in West Virginia. La particolarità di questi canti è che sono eseguiti secondo le armonie degli Appalachi, una tradizione musicale degli Stati Uniti orientali che fonde i canti popolari di diversi paesi europei, di cui avevamo già parlato in un altro articolo del nostro sito:

1) il primo video mostra i monaci che provano uno di questi canti assieme ai fedeli della parrocchia locale;

2) il secondo video mostra usa sessione di canti natalizi nel refettorio del monastero.

 
 31/12/2023    

5 tra i più importanti monasteri di Mosca

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo brevi cenni con fotografie di cinque tra i monasteri più belli della città di Mosca: buona visione!

 
 30/12/2023    

Diversi chierici georgiani bruciano bandiere dell'Unione Europea dopo che al paese è stato concesso lo status di candidato

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

La notizia che vi presentiamo oggi è uno degli indizi di quanti in Georgia sono tutt'altro che disposti ad accettare le "magnifiche sorti e progressive" dell'integrazione europea. Qui vediamo non solo cristiani ortodossi convinti, ma preti e diaconi, disposti a rischiare sanzioni canoniche per quelle che i loro vescovi potrebbero considerare intrusioni indebite nella politica, ma che la loro coscienza indica come resistenza a un programma satanico.

 
 29/12/2023    

Miti e realtà: lo tsar Nicola II

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo un video con trascrizione italiana che cerca di rimettere ordine nell'immenso caos di menzogne sull'imperatore Nicola II che il mondo si è bevuto per circa un secolo. Ringraziamo Nicola, che ha voluto essere ricevuto nella Chiesa ortodossa proprio con il nome del santo imperatore russo, e con cui collaboriamo volentieri nel compito di ricostruire la verità storica sul suo santo patrono.

 
 28/12/2023    

Intervista all'arciprete Vladimir Tyshchuk, nuovo rettore della chiesa russa a Sofia

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Dopo la vergognosa deportazione del clero della chiesa russa di Sofia (nella foto) lo scorso 21 settembre, il Patriarcato di Mosca ha nominato un nuovo rettore, l'arciprete Vladimir Tyshchuk, già rettore della cattedrale di Vienna. Vi presentiamo in traduzione italiana il colloquio di padre Vladimir con l'analista bulgara Vasilianna Merkheb.

 
 27/12/2023    

Perché c'erano poche persone alla "funzione natalizia" della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" nella Lavra?

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Lunedì 25 dicembre 2023, nelle intenzioni del regime ucraino, doveva essere il giorno di prova del nuovo corso del calendario in cui cattolici, protestanti e "ortodossi" avrebbero festeggiato insieme il Natale "europeo", rompendo definitivamente la "retrograda" usanza di Mosca. Invece, inaspettatamente, lunedì non è stato un giorno festivo, e la cosa è stata motivata per ragioni di ristrettezze di guerra. In tal modo è stata messa una gigantesca foglia di fico sulle nudità delle chiese "ortodosse" (come le cattedrali della Lavra di Kiev strappate da quasi un anno alla Chiesa ortodossa canonica), che come qualsiasi persona di buon senso poteva prevedere, erano completamente vuote (v. foto). Ma se lunedì era un giorno di lavoro, che dire delle funzioni della Veglia? Qui la propaganda del regime ha fallito in pieno, perché le chiese erano altrettanto vuote anche alla domenica sera! Vi abbiamo tradotto le considerazioni dell'analisi di Konstantin Shemljuk, che conclude con garbo e ironia che "difficilmente si può far bere qualcuno da un pozzo vuoto".

 
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