La Chiesa della Santa Trinità (vedi le pagine di Wikipedia in inglese e in russo) si trova presso la base scientifica russa di Bellingshausen sulla King George Island, nell'arcipelago delle Shetland Meridionali. Non è l'unico luogo di culto in Antartide (sul continente antartico vi sono numerose chiesette e cappelle), e non è nemmeno l'unico luogo di culto ortodosso nel continente: sulla Livingston Island (un'isola più meridionale dello stesso arcipelago delle Shetland Meridionali) si trova la cappella di San Giovanni di Rila, presso l'omonima base antartica bulgara.
Si tratta comunque dell’unica vera e propria chiesa in Antartide (costruita secondo tutti i canoni architettonici delle chiese ortodosse in Russia), e dell’unico luogo di culto sul continente con regolare presenza di monaci.

L'esterno della chiesa
La richiesta di assistenza religiosa al personale scientifico della base antartica di Bellingshausen è stata portata al Patriarca Alessio II poco prima dell’anno 2000. L’idea di costruire una vera chiesa è venuta dai numerosi esempi di chiese in zone artiche e sui monti dell’Altai, dove le condizioni climatiche (gelo, forti venti, bufere di neve) non sono molto dissimili da quelle all’estremo sud del pianeta.
La chiesa è una struttura alta 15 metri, costruita nel tradizionale stile russo. Può contenere fino a 30 fedeli; è stata costruita in legno di cedro e di larice dell’Altai, i materiali più durevoli (nell’atmosfera priva di batteri dell’Antartide possono durare centinaia di anni, laddove il metallo si corrode facilmente per gli alti livelli alcalini e il cemento si sgretola presto a causa del vento). Per resistere ai terribili colpi di vento che raggiungono i 50 metri al secondo, la struttura della chiesa è rafforzata all’interno da cavi d’acciaio, simili a quelli della torre televisiva di Ostankino a Mosca. Viti speciali resistenti all’ossidazione sono state usate per tenere in posizione le assicelle del tetto.

L'interno della chiesa
Il budget della chiesa (60.000 dollari) è venuto da donatori indipendenti, e non ha intaccato quello stanziato per la ricerca scientifica; in compenso ha trasformato la vita dei ricercatori. Nelle parole di uno dei progettisti della chiesa, “se prima un ricercatore subiva un lutto o era abbandonato dalla moglie, cosa poteva fare se non comprare un litro di vodka e mettersi a bere? Oggi ha la scelta tra bere la vodka o pregare in chiesa: un lusso che nella base dei tempi sovietici non gli era concesso”.
Padre Kallistrat (Romanenko), ieromonaco della della Lavra della Trinità e di San Sergio, ha assistito all'assemblaggio della chiesa presso la base antartica. La chiesa è stata consacrata il 15 febbraio 2004 dal vescovo Theognost di Sergiev Posad, superiore della Lavra della Trinità e di San Sergio. Dalla stessa Lavra vengono gli ieromonaci che sono assegnati al servizio della chiesa: uno o due preti monaci, con eventuali aiutanti, sono ogni anno di turno presso la base, e quando non sono occupati con le funzioni in chiesa, si occupano di lavoro manuale (lavori di manutenzione della stazione antartica) esattamente come farebbero in monastero.
Alcune funzioni dei preti sono: la preghiera per le vittime delle spedizioni antartiche, il catechismo e il battesimo (nelle acque dell'oceano!) dei nuovi fedeli ortodossi, l'accoglienza dei visitatori dalle altre basi di ricerca e dei turisti, i matrimoni dei lavoratori delle basi: il primo matrimonio celebrato presso la chiesa è stato quello di un ricercatore cileno ortodosso e della sua moglie russa.

Una foto suggestiva dei dintorni della chiesa
Due video da youTube (un filmato amatoriale dell’interno della chiesa e un servizio di telegiornale) possono dare un’idea di com’è oggi la chiesa della Santa Trinità:
http://www.youtube.com/watch?v=8Iy_kBNJ5eg
http://www.youtube.com/watch?v=CcFDVnz-RQ8
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