Eccovi, in perfetto stile "bipartisan", i dati di come due chiese da una parte e dall'altra del fronte ideologico sono state dissacrate in nome del patriottismo:

Domenica 15 febbraio, nella parrocchia dei santi Pietro e Paolo a Obukhovo, nella regione di Mosca, il gruppo di un centro giovanile di educazione patriottica (ma di scarsa educazione cristiana) ha tenuto una dimostrazione di fucili d'assalto Kalashnikov nel bel mezzo della navata. A meno di 24 ore dall'evento il parroco della chiesa, l'arciprete Sergij Reshetnjak, è stato sospeso dai suoi incarichi di rettore con un decreto del vescovo locale, vladyka Nikolaj (Pogrebnjak) di Balashikha e Orekhovo-Zuevo, sulla base di una direttiva del 2017 che imponeva che gli eventi giovanili si svolgessero in spazi non destinati al culto.

La chiesa del santo Mandylion a Korsun-Shevchenkivskij (Cherkassy), oggetto di tentativi di occupazione fin dal 2022, è stata sequestrata nella notte del 30 maggio 2024 dai predoni della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", e in oltre 20 mesi non vi è stata tenuta alcuna funzione religiosa da parte dei segaci di Dumenko, mentre i parrocchiani della Chiesa ortodossa ucraina canonica hanno continuato a pregare fuori dalle mura della loro chiesa. I fedeli riportano che il piano inferiore della chiesa è ora utilizzato come deposito di vestiti, con borse e scatole ammucchiate proprio di fronte all'iconostasi. Le icone e l'altare sono stati coperti dagli oggetti immagazzinati e lo spazio non ha più alcuno scopo liturgico.
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