Quando si vive in una città piena di sorprese, è bene che le domeniche dei fedeli non si fermino all'uscita della chiesa. Approfittando di un clima già freddo ma ancora bello per una passeggiata, nel pomeriggio di domenica 30 novembre siamo andati a visitare tre luoghi poco pubblicizzati negli itinerari di Torino, ma di un certo interesse.
La prima tappa è stata al presepio meccanico nei sotterranei della chiesa dell'Annunziata in Via Po, dove il nostro amico e curatore del presepio, Giuseppe Bottero, ci ha fatto visitare non solo la splendida scena, che non ha eguali se non a Napoli, ma anche i curiosi meccanismi nascosti che da quasi un secolo la tengono in costante movimento.
Subito dopo, siamo stati al Collegio San Giuseppe, dove il direttore Fratel Alfredo ci ha spiegato la storia di questa benemerita istituzione educativa, tenuta da un ordine religioso che ha quasi due secoli di presenza a Torino, e ci ha fatto visitare alcuni punti significativi dell'istituto. Uno dei più bei tesori del collegio è la collezione naturalistica raccolta nella prima metà del Novecento dall'infaticabile Fratel Pietro Franchetti, esposta in teche all'interno dell'istituto.
Il gioiello più prezioso di questo museo di storia naturale è la serie di oltre 1.100 colibrì, provenienti dall'area tra il Bacino Amazzonico e le Montagne Rocciose, una raccolta che solo Torino ha in tutta l'Europa.
La nostra visita si è conclusa alla parrocchia ortodossa romena di Santa Croce, dove grazie alla cortesia di Ana Maria abbiamo potuto visitare una delle chiese ortodosse più attive del Piemonte, in parte affrescata da Ovidiu Boc, che ha fatto numerose pitture murali anche nella nostra chiesa.
Torino è letteralmente piena di questi tesori (spesso nascosti agli stessi abitanti della città), e aspetta ancora molte occasioni di queste gite parrocchiali. Spero che vorrete aiutarci a organizzarle e a raccontarle man mano che si apriranno opportunità di andare in giro tutti assieme.
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