Il 25 novembre 2025, il Consiglio ecumenico delle Chiese della Repubblica Ceca ha sospeso per un anno dalle proprie attività la Chiesa ortodossa locale, minacciando di radiarla in futuro se non si risolveranno alcuni problemi. Quali?
1) Mancanza di partecipazione ortodossa ai lavori delle commissioni.
2) Resoconti giornalistici di cattiva gestione finanziaria.
3) Possibile utilizzo di organismi ecclesiastici a sostegno dell'influenza russa.
Analizziamo un poco queste ragioni:
1) La prima motivazione è risibile, in tutto il mondo ci sono numerose chiese e denominazioni che partecipano alle assemblee ecumeniche in modo minimale o saltuario (ne possiamo citare esempi anche qui in Italia), e finora nessuno è arrivato a sospendere o a minacciare di bandire chi lavora poco. Gli incontri ecumenici si fanno per avvicinare i cristiani tra loro, non per costringerli a stare insieme con la forza.
2) La diocesi ortodossa di Praga ha effettivamente problemi di mancati pagamenti allo Stato ceco e ad alcuni dei propri dipendenti, ma questi sono un contenzioso tra la Chiesa ortodossa e lo Stato (o problemi interni alla diocesi), e non si vede perché il Consiglio ecumenico dovrebbe avervi parte in causa. Le Nazioni Unite hanno forse mai sospeso uno dei propri Stati membri che non riesce a pagare i propri dipendenti, o che ha problemi economici con qualche altra entità politica?
3) La terza motivazione è un puro scenario fantascientifico, degno del sistema Precrimine di Minority Report: si sospende una Chiesa che è membro del Consiglio perché è "possibile" che sia usata per un'influenza sgradita? Come nel romanzo di Philip Dick, si condanna un delitto ancor prima che questo sia avvenuto!
Qual è invece il vero crimine, che la Psicopolizia di Praga non può tollerare? Il continuo sostegno della Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia alla Chiesa ucraina canonica, e la sua coerente condanna degli scismatici ucraini spalleggiati dal Fanar, che stanno creando una serie di problemi in Cechia e in Slovacchia.
Vediamo invece quel che succede a chi si comporta in modo contrario. L'arcivescovo Elia (Wallgrén), primate della Chiesa autonoma di Finlandia (un'organizzazione gestita in tutto dal Fanar) ha fatto una visita in Ucraina e ha rilasciato una dichiarazione di totale opposizione al piano di pace americano, a causa delle garanzie che questo offre alla "Chiesa russa in Ucraina" (traduzione in termini di buon senso: la Chiesa ortodossa ucraina canonica).
Ecco lo scenario che attende gli ortodossi in Unione Europea (ricordiamo che questa comprende sia la Cechia che la Finlandia): siete favorevoli al mantenimento dell'ecclesiologia ortodossa, e contrari alle persecuzioni degli ortodossi? Vi faremo sbattere fuori, se non dai vostri stessi Paesi, dalle organizzazioni di cristiani che pure pretendono di essere vostri fratelli. Scegliete invece la posizione contraria? Potrete dire quel che vi pare, perfino immischiarvi sfacciatamente nella politica e nei negoziati internazionali, con totale garanzia di impunità (almeno per la parte che durerà fino al vostro giudizio da parte di Dio).
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