Il viaggio al monte Athos del "primate" degli scismatici ucraini sta continuando a portarsi dietro la sua scia di danni e divisioni tra ortodossi. Non sono immuni da questi danni neppure i monaci del Monte Athos, profondamente polarizzati da questo evento su posizioni contrapposte: da una parte quelli che considerano la fedeltà al Patriarcato di Costantinopoli come criterio distintivo dell'Ortodossia, e dall'altra chi vuole rimanere fedele alle tradizioni canoniche della Chiesa (la maggioranza degli athoniti). Tra questi, alcuni hanno fatto sentire la loro voce chiedendo addirittura la scomunica di quegli igumeni e ieromonaci che hanno accolto Dumenko e i suoi seguaci e hanno concelebrato con lui.
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