Da sabato 23 agosto 2025, è attiva a Brno (Repubblica Ceca) la "Missione di cappellania della Chiesa ortodossa dell'Ucraina", che in un colpo solo riesce a violare le regole di ben due Chiese ortodosse autocefale, oltre a minare i propri stessi principi costitutivi.
1) La Chiesa locale, quella delle Terre Ceche e della Slovacchia, non riconosce gli scismatici ucraini come Chiesa sorella locale
2) La Chiesa di Costantinopoli, nel concedere nel 2019 un "Tomos di autocefalia" agli scismatici di Sergej Dumenko (a sinistra nella foto), ha esplicitamente proibito loro di costituire filiali in qualsiasi luogo al di fuori dei confini dello stato ucraino, un divieto che la nuova cappellania viola apertamente.
Resta pure vero che la città di Brno è la sede episcopale del contro-vescovo Igor Slaninka (a destra nella foto), che Costantinopoli ha consacrato e imposto alla Chiesa ceco-slovacca come propria quinta colonna: un personaggio che non ha avuto remore ad andare a concelebrare con gli scismatici ucraini, e che ora li accoglie nel proprio paese. Non ci sembra strano l'attaccamento tra scismatici di diversi paesi (il simile attrae il simile), ma ci indigna il silenzio ipocrita del Fanar sulle regole da esso stesso emanate.
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