Vakhtang Kipshidze (nella foto), vicepresidente del Dipartimento sinodale del Patriarcato di Mosca per i rapporti tra Chiesa e società, racconta in un'intervista l'approvazione della Chiesa all'iniziativa del procuratore generale russo di riconoscere il satanismo come movimento estremista. Si acuisce così il varco culturale con un Occidente sempre più privo di valori, disposto in nome di "tolleranza" e "inclusività" a far posto anche a chi invoca la completa distruzione della civiltà umana.
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