La sera di mercoledì 17 dicembre 2025 si è tenuta una teleconferenza di emergenza della Coalizione americana per l'Ucraina, e i partecipanti hanno discusso della libertà religiosa come del loro "tallone d'Achille" negli sforzi di lobbismo. Julian Hayda, direttore associato per il coinvolgimento pubblico di Razom for Ukraine, un'organizzazione membro della coalizione, ha messo in guardia i colleghi lobbisti riguardo alla selezione delle immagini per i loro materiali di propaganda. Le sue dichiarazioni sono state fatte trapelare alla redazione americana dell'Unione dei giornalisti ortodossi, che ne ha pubblicato due parti davvero esplosive.
Nella prima dichiarazione, commentando il successo dell'iniziativa al Campidoglio a favore della Chiesa ortodossa ucraina perseguitata, Hayda ha sottolineato l'importanza della presenza di chierici ortodossi molto visibili, e per un prossimo evento organizzato dalle chiese evangeliche, ha suggerito agli attivisti di incoraggiare i loro pastori a vestirsi con tonache e grandi croci in modo da distinguersi nelle foto. Ricordiamo che Hayda è figlio di un prete degli uniati ucraini, e ne sa qualcosa del vestirsi da ortodossi per proiettare una falsa immagine in Occidente.
Nella sua seconda dichiarazione, molto più esplosiva, Hayda mette in guardia sull'uso di immagini di chiese per propaganda antirussa: "Anche le immagini sono importanti. Dobbiamo stare attenti alle immagini che usiamo, perché molte... chiese della Chiesa ortodossa ucraina che sono state distrutte... sono state distrutte dalle Forze armate ucraine. Sono state usate come postazioni militari, il che non va bene".
|