Di fronte alle sofferenze che oggi il "civile" Regno Unito impone a chi vuole predicare Cristo e il Vangelo, Aleksej Tereshchenko ci propone un esperimento mentale: immaginare ciò che l'attuale legge britannica farebbe allo stesso Salvatore, se questi osasse ripetere oggi le predicazioni e i miracoli che fece duemila anni fa. C'è da rimanere stupiti al calcolo degli anni di reclusione che gli spetterebbero!
Vi presentiamo in traduzione italiana un articolo in quattro parti di Aleksandr Mosjakin, che analizza con spietata attenzione e rigorosa documentazione storica un aspetto tenuto sotto il tappeto per un secolo dal comunismo russo: i suoi miti, Marx ed Engels, erano tedeschi russofobi e slavofobi al punto di un aperto razzismo e di una evidente giustapposizione con le teorie genocide dei loro successori nazisti. Lo stesso Lenin odiava i russi fino a portare la sua rivoluzione a un insolito livello di masochismo. Questo saggio è utile a tutti, ma soprattutto a chi non riesce a vedere nella Russia di oggi altro che il perseguimento sotto altre forme delle principali linee guida della rivoluzione bolscevica.
06/02/2026
La Chiesa ortodossa ucraina avrebbe potuto ottenere l'autocefalia 10 anni fa?
In questi giorni stanno circolando voci che dicono che nel 2016 (l'anno del concilio pateticumenico di Creta) il patriarca Bartolomeo avrebbe offerto l'autocefalia non già a una banda di scismatici impenitenti, ma allo stesso primate legittimo della Chiesa ucraina, il metropolita Onufrij. Pur nella totale assenza di prove concrete della fondatezza di queste voci, Nazar Golovko prova a offrirci in un articolo di analisi un quadro di cosa sarebbe successo in caso di accettazione di tale proposta. Riteniamo questo saggio estremamente importante, perché ribadisce che, qualunque sia l'attitudine (vera o presunta) del Fanar nei confronti degli ortodossi in Ucraina, la Chiesa ortodossa ucraina non aveva alternative al rifiuto di un compromesso del genere, per mantenere il rispetto dei canoni e della tradizione ecclesiale ortodossa.
Vi presentiamo un saggio di Walt Garlington sulla penetrante e (nemmeno troppo) sottile influenza delle religioni e delle dottrine anticristiane nella letteratura fantascientifica, e man mano anche nella scienza stessa, con il tentativo di alcuni fisici quantistici di postulare come base dell'esistenza una coscienza impersonale, al posto di Dio.
04/02/2026
Continuano i tentativi di sequestro di chiese in Moldova
Un altro tentativo di occupazione di una parrocchia ortodossa moldava da parte della metropolia di Bessarabia ha avuto luogo il 27 gennaio nel villaggio di Dereneu, nel distretto di Călărași. Si ripete il caso della chiesa di villaggio di Grinăuți, che vi abbiamo riportato l'anno scorso, nel corso del nostro monitoraggio della ferita ecclesiale nella Moldova, di cui vi abbiamo presentato un quadro completo.
03/02/2026
La fuga dell'élite: come i vescovi ortodossi fuggirono a Roma dal loro popolo
Vi presentiamo una storia delle origini dell'uniatismo ucraino come probabilmente non l'avete ancora letta, con un'enfasi sulla vigliaccheria dei vescovi che preferirono cambiare la loro fede piuttosto che rinunciare a un'opportunità di ottenere ricchezze e onori politici.
A testimonianza del fatto che noi non idealizziamo la Chiesa russa, ma anzi siamo sempre pronti a vederla attraverso una lente critica, purché le argomentazioni siano valide e ben documentate, eccovi un saggio storico di Matthew Namee che evidenzia alcuni dei lati più discutibili della Chiesa russa del XIX secolo, un periodo spesso considerato acriticamente come un'età dell'oro (e che effettivamente lo fu in alcuni aspetti – come quello dei grandi anziani spirituali e di alcune figure di letterati credenti e missionari – ma certamente non in altri). Il successivo secolo di regime sovietico fece rimpiangere il XIX secolo come accade con tutti i salti dalla padella nella brace, ma una visione più attenta e obiettiva permette di vedere che c'erano già nella padella alcune incrinature degne di un attento studio.
Ringraziamo il nostro confratello padre Mikhail per la segnalazione di questo articolo da L'antidiplomatico, che esamina il caso del metropolita Arsenij di Svjatogorsk, imprigionato dalle autorità ucraine. Il trattamento carcerario del metropolita è in palese contraddizione con tutte le norme umanitarie di quella stessa Unione Europea a cui il regime ucraino vorrebbe appartenere.
Eccovi una serie di osservazioni critiche documentate e ben argomentate sulle affermazioni ipocrite e insensate nell'intervista dell'arcivescovo Elpidophoros, di cui abbiamo fatto un cenno l'altro ieri.
Il libro più misterioso del Nuovo Testamento (l'unico che nella tradizione della Chiesa ortodossa non è mai letto durante le funzioni pubbliche) merita un'attenzione particolare: vediamone un tentativo di esegesi da parte di un collaboratore del monastero di santa Elisabetta a Minsk.
29/01/2026
L'arcivescovo Elpidophoros e i suoi deliri sull'autorità
Che l'arcivescovo Elpidophoros (Lambriniadis, nella foto) stesse cominciando a discostarsi dalla fede ortodossa lo avevamo già detto dodici anni fa, agli inizi del 2014. La nostra diffidenza verso questo personaggio non è cambiata, e purtroppo non sono cambiate le sue posizioni, facendosi anzi ancora più radicalizzate... e ridicolizzate. Ora proclama che la massima autorità nella Chiesa ortodossa risiede nel Patriarcato ecumenico in virtù dello stesso nome "ecumenico", che nella sua visione distorta sarebbe la garanzia che permette a Costantinopoli di fare quel che ritiene opportuno quando lo ritiene opportuno. Chiunque sappia anche un poco di storia dell'Impero Romano d'Oriente sa che "ecumenico" era un titolo dato a diversi funzionari imperiali che risedevano nella capitale dell'Impero, in virtù del fatto stesso di risiedervi. Il capo della biblioteca imperiale era per esempio chiamato "bibliotecario ecumenico", senza che questo gli garantisse autorità su qualsiasi altra biblioteca dell'Impero, né il diritto di conferire alcun grado di indipendenza alle biblioteche di un dato paese. Quando pensiamo che a una persona come Elpidophoros possa toccare in sorte di ereditare il trono patriarcale di Costantinopoli, dal quale continuare a propagare teorie deliranti sull'autocefalia, la decisione della Chiesa ortodossa russa di sospendere la comunione con il Fanar nel 2018 ci sembra sempre più sensata.
28/01/2026
Perché una chiesa deve avere un'iconostasi e una tenda sopra le porte sante?
Vi offriamo una risposta a una domanda che si ripete spesso, soprattutto in quei paesi dove i cristiani ortodossi si trovano a celebrare in luoghi di culto temporanei. Se è vero che legalmente la presenza di un'iconostasi non è obbligatoria per celebrare le funzioni ortodosse (sono sufficienti alcune icone), è pur vero che una chiesa ortodossa priva di iconostasi manca di una parte simbolicamente molto importante.
Questa domenica abbiamo avuto la gradita sorpresa della visita dell'arciprete Nicolae Carchelan (nella foto qui a fianco), da oltre vent'anni amico della nostra parrocchia, che ci ha sostenuti in molti modi. Anche noi cerchiamo di aiutarlo nel suo sforzo di costruire una nuova chiesa, che sarà dedicata all'icona della Madre di Dio detta Утоли моя печали ("Allevia i miei dolori"), ed edificata nello stile delle chiese monastiche fondate nel XV secolo da santo Stefano il Grande, voivoda di Moldova.
La chiesa sorgerà nel centro della città di Nisporeni, l'unico capoluogo di distretto della Repubblica di Moldova che finora non ha una chiesa nella sua zona centrale, ma solo nelle periferie e nei villaggi adiacenti. Abbiamo aiutato padre Nicolae e continuiamo a farlo attraverso la nostra parrocchia, e ci fa piacere offrire una mano nell'edificazione di questa nuova chiesa:
25/01/2026
Blogger in isolamento: perché Teofane il Recluso è il miglior istruttore per gli introversi
Vi presentiamo un ottimo articolo che spiega come la scelta di vita di san Teofane il Recluso è di straordinaria utilità per vivere al meglio i nostri tempi.