Durante una perquisizione nell'abitazione dell'ex capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andrej Ermak (nella foto), gli investigatori hanno trovato "bambole voodoo, maschere, stelle sataniche", nonché braccialetti e tatuaggi con simboli simili.
L'ex parlamentare Igor' Mosijchuk, in un videomessaggio del 5 dicembre, collega questi oggetti all'appartenenza a una setta occulta, facendo notare come anche il capo della Banca nazionale dell'Ucraina, Andrej Pishnij, mostra "gli stessi tatuaggi e braccialetti".
La presunta affiliazione dei funzionari a una "setta occulta" può avere ripercussioni sulla politica del governo nei confronti della Chiesa ortodossa ucraina: "Ora è chiaro perché Andrej Ermak ha lavorato così costantemente per distruggere l'Ortodossia in Ucraina", ha detto Mosijchuk.
Il 4 dicembre 2025 si è addormentato nel Signore all'età di 75 anni l'attore giapponese-americano Cary-Hiroyuki Tagawa. Era noto ai lettori del nostro sito per la storia della sua conversione all'Ortodossia, 10 anni fa.
Per chi volesse rivedere il film che lo ha reso famoso nel mondo ortodosso (ma naturalmente non in quello hollywoodiano), ecco un video in russo con sottotitoli in romeno del suo film Ierej-San. Confessioni di un samurai. Il film narra la storia di un prete ortodosso giapponese, padre Nikolaj Nakamura, che per essere finito sotto il mirino della yakuza, viene spedito dal metropolita di Tokyo in un luogo isolato della Russia (dove viene preso per "russo siberiano" e subito accettato dai fedeli locali, a testimonianza della mancanza di razzismo della società russa), e con le sue conoscenze di arti marziali e disciplina da samurai, aiuta la popolazione contro la malavita locale.
Cary Tagawa era stato battezzato con il nome di Panteleimon: lo ricordiamo in preghiera, rigraziandolo per la sua testimonianza di fede e di dialogo tra culture.
Alla Liturgia della festa dell'Ingresso al Tempio della Madre di Dio, il metropolita Onufrij ha spiegato nell'omelia come l'esempio della santa Vergine prepara i cristiani all'umiltà e alla forza di sopportare le proprie difficoltà.
05/12/2025
"Il Salvatore non è un debole": sulla nuova cristologia della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina"
Una regola che viene dall'esperienza della storia della Chiesa ci dice che gli scismi prima o poi tendono a generare eresie. Nell'articolo di Kirill Aleksandrov che vi presentiamo, vediamo come un falso prete finisce per predicare un falso Cristo, che ha molto più in comune con il "Dio con noi" dei nazisti di quanto possa avere in comune, anche remotamente, con il Salvatore descritto dal Vangelo.
04/12/2025
Parte VIII della serie occidentale: Il grande scisma e la riforma protestante
Con l'ottava parte della serie scritta dalla dott.ssa Irene Polidoulis, abbiamo una prospettiva ortodossa sulle radici del Grande Scisma del 1054, sulla supremazia papale e su come tali questioni abbiano preparato il terreno per la riforma protestante, la rottura di Martin Lutero con Roma e l'attuale divisione teologica tra l'Ortodossia orientale e il cristianesimo occidentale.
Lo schema-archimandrita Gabriel (Bunge, nella foto) ha offerto in una video-intervista una ricetta per la guarigione dai traumi della guerra. Le sue parole possono (e dovrebbero) essere un balsamo per chi ha sofferto, e anche una via per trovare una luce di riconciliazione.
02/12/2025
"La maledizione del denaro": perché i funzionari corrotti non hanno paura dell'inferno?
La Domenica del ricco stolto, appena passata, ci offre un'occasione di riflettere sulla mania ipertrofica dell'arricchimento e su come l'identificazione degli averi con la vita stessa apra la strada alle più pericolose forme di disastro spirituale.
Quando si vive in una città piena di sorprese, è bene che le domeniche dei fedeli non si fermino all'uscita della chiesa. Approfittando di un clima già freddo ma ancora bello per una passeggiata, nel pomeriggio di domenica 30 novembre siamo andati a visitare tre luoghi poco pubblicizzati negli itinerari di Torino, ma di un certo interesse.
La prima tappa è stata al presepio meccanico nei sotterranei della chiesa dell'Annunziata in Via Po, dove il nostro amico e curatore del presepio, Giuseppe Bottero, ci ha fatto visitare non solo la splendida scena, che non ha eguali se non a Napoli, ma anche i curiosi meccanismi nascosti che da quasi un secolo la tengono in costante movimento.
Subito dopo, siamo stati al Collegio San Giuseppe, dove il direttore Fratel Alfredo ci ha spiegato la storia di questa benemerita istituzione educativa, tenuta da un ordine religioso che ha quasi due secoli di presenza a Torino, e ci ha fatto visitare alcuni punti significativi dell'istituto. Uno dei più bei tesori del collegio è la collezione naturalistica raccolta nella prima metà del Novecento dall'infaticabile Fratel Pietro Franchetti, esposta in teche all'interno dell'istituto.
Il gioiello più prezioso di questo museo di storia naturale è la serie di oltre 1.100 colibrì, provenienti dall'area tra il Bacino Amazzonico e le Montagne Rocciose, una raccolta che solo Torino ha in tutta l'Europa.
La nostra visita si è conclusa alla parrocchia ortodossa romena di Santa Croce, dove grazie alla cortesia di Ana Maria abbiamo potuto visitare una delle chiese ortodosse più attive del Piemonte, in parte affrescata da Ovidiu Boc, che ha fatto numerose pitture murali anche nella nostra chiesa.
Torino è letteralmente piena di questi tesori (spesso nascosti agli stessi abitanti della città), e aspetta ancora molte occasioni di queste gite parrocchiali. Spero che vorrete aiutarci a organizzarle e a raccontarle man mano che si apriranno opportunità di andare in giro tutti assieme.
30/11/2025
Parte VII della serie occidentale: apostasia papale, supremazia e infallibilità
Con la settima parte della serie dedicata a come le credenze occidentali hanno cambiato il messaggio originale del Vangelo, entriamo nel vivo di ciò che ancora oggi rappresenta il più grande ostacolo alla riunificazione dei cristiani, e che purtroppo è aggirato o spazzato sotto il tappeto ogni volta che si dovrebbe affrontare l'argomento. Speriamo che questo saggio aiuti a capire le molte e solide ragioni della parte ortodossa.
29/11/2025
L'esarca del Fanar in Ucraina parla in tribunale in difesa dei corrotti (ma non degli ortodossi)
Il bel tomo in giacca e cravatta che vedete nella foto è il vescovo Mikhail (Anishchenko) di Comana, "esarca del Patriarcato ecumenico in Ucraina". Questa comparsata da burocrate statale (che nella Turchia laicista è comprensibile, visto il divieto di indossare abiti religiosi in pubblico, ma in Ucraina è ai limiti della farsa) non è tanto deprecabile per il disprezzo della tonaca, quanto perché il vescovo è in tribunale a testimoniare a favore di Oleksij Chernyshov, un ex vice primo ministro implicato dei giri di corruzione del "caso Mindich", e peraltro neppure uno che abbia mai frequentato una chiesa. Ecco un altro caso di schifosi doppi standard di un fanariota, che accorre in difesa di un non credente corrotto accusato di essersi intascato mazzette per oltre un milione di dollari, ma si guarda bene dal presentarsi a difendere i vescovi ucraini (formalmente ancora suoi confratelli) maltrattati in tribunale con ogni sorta di accuse inventate.
Il 25 novembre 2025, il Consiglio ecumenico delle Chiese della Repubblica Ceca ha sospeso per un anno dalle proprie attività la Chiesa ortodossa locale, minacciando di radiarla in futuro se non si risolveranno alcuni problemi. Quali?
1) Mancanza di partecipazione ortodossa ai lavori delle commissioni.
2) Resoconti giornalistici di cattiva gestione finanziaria.
3) Possibile utilizzo di organismi ecclesiastici a sostegno dell'influenza russa.
Analizziamo un poco queste ragioni:
1) La prima motivazione è risibile, in tutto il mondo ci sono numerose chiese e denominazioni che partecipano alle assemblee ecumeniche in modo minimale o saltuario (ne possiamo citare esempi anche qui in Italia), e finora nessuno è arrivato a sospendere o a minacciare di bandire chi lavora poco. Gli incontri ecumenici si fanno per avvicinare i cristiani tra loro, non per costringerli a stare insieme con la forza.
2) La diocesi ortodossa di Praga ha effettivamente problemi di mancati pagamenti allo Stato ceco e ad alcuni dei propri dipendenti, ma questi sono un contenzioso tra la Chiesa ortodossa e lo Stato (o problemi interni alla diocesi), e non si vede perché il Consiglio ecumenico dovrebbe avervi parte in causa. Le Nazioni Unite hanno forse mai sospeso uno dei propri Stati membri che non riesce a pagare i propri dipendenti, o che ha problemi economici con qualche altra entità politica?
3) La terza motivazione è un puro scenario fantascientifico, degno del sistema Precrimine di Minority Report: si sospende una Chiesa che è membro del Consiglio perché è "possibile" che sia usata per un'influenza sgradita? Come nel romanzo di Philip Dick, si condanna un delitto ancor prima che questo sia avvenuto!
Qual è invece il vero crimine, che la Psicopolizia di Praga non può tollerare? Il continuo sostegno della Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia alla Chiesa ucraina canonica, e la sua coerente condanna degli scismatici ucraini spalleggiati dal Fanar, che stanno creando una serie di problemi in Cechia e in Slovacchia.
Vediamo invece quel che succede a chi si comporta in modo contrario. L'arcivescovo Elia (Wallgrén), primate della Chiesa autonoma di Finlandia (un'organizzazione gestita in tutto dal Fanar) ha fatto una visita in Ucraina e ha rilasciato una dichiarazione di totale opposizione al piano di pace americano, a causa delle garanzie che questo offre alla "Chiesa russa in Ucraina" (traduzione in termini di buon senso: la Chiesa ortodossa ucraina canonica).
Ecco lo scenario che attende gli ortodossi in Unione Europea (ricordiamo che questa comprende sia la Cechia che la Finlandia): siete favorevoli al mantenimento dell'ecclesiologia ortodossa, e contrari alle persecuzioni degli ortodossi? Vi faremo sbattere fuori, se non dai vostri stessi Paesi, dalle organizzazioni di cristiani che pure pretendono di essere vostri fratelli. Scegliete invece la posizione contraria? Potrete dire quel che vi pare, perfino immischiarvi sfacciatamente nella politica e nei negoziati internazionali, con totale garanzia di impunità (almeno per la parte che durerà fino al vostro giudizio da parte di Dio).
27/11/2025
Parte VI della serie occidentale: amore, fede, opere e destino
Continuiamo con la sesta parte della serie occidentale (abbiamo la settima già in corso di traduzione). In questa puntata, si affronta il tema della fede e delle opere, che è tanto controverso in Occidente quanto è trattato dalla Chiesa ortodossa con tutta la naturalezza della Tradizione vivente.
26/11/2025
Il metropolita Onufrij dell'Ucraina: l'uomo che l'Occidente deve nascondere
Scopriamo il metropolita Onufrij, primate canonico della Chiesa ucraina, la cui leadership incrollabile e il rifiuto di cedere alle pressioni politiche lo rendono una figura che i media e i governi occidentali cercano disperatamente di ignorare. Scopriamo perché questo umile monaco rappresenta l'autentica Ortodossia in Ucraina e perché l'Occidente deve nasconderlo.
25/11/2025
La battaglia per la verità della Chiesa ortodossa ucraina in America: alleati, oppositori e lo scontro crescente
L'intervento al Campidoglio americano a favore della Chiesa ucraina canonica, di cui vi abbiamo parlato l'altro ieri, ha avuto conseguenze significative, che iniziano a mostrare ai piani alti della politica americana le crepe del piano del Fanar, tanto da costringere lo stesso arcivescovo Elpidophoros a un improvviso dietro-front. Un saggio di Kirill Aleksandrov spiega queste conseguenze.
Per un disguido tecnico, non avevamo potuto mostrarvi nella piccola galleria fotografica della Liturgia del 21 novembre a Neive le immagini scattate al termine della celebrazione. Lo facciamo ora, chiedendo venia per la mancanza.