Il libro più misterioso del Nuovo Testamento (l'unico che nella tradizione della Chiesa ortodossa non è mai letto durante le funzioni pubbliche) merita un'attenzione particolare: vediamone un tentativo di esegesi da parte di un collaboratore del monastero di santa Elisabetta a Minsk.
29/01/2026
L'arcivescovo Elpidophoros e i suoi deliri sull'autorità
Che l'arcivescovo Elpidophoros (Lambriniadis, nella foto) stesse cominciando a discostarsi dalla fede ortodossa lo avevamo già detto dodici anni fa, agli inizi del 2014. La nostra diffidenza verso questo personaggio non è cambiata, e purtroppo non sono cambiate le sue posizioni, facendosi anzi ancora più radicalizzate... e ridicolizzate. Ora proclama che la massima autorità nella Chiesa ortodossa risiede nel Patriarcato ecumenico in virtù dello stesso nome "ecumenico", che nella sua visione distorta sarebbe la garanzia che permette a Costantinopoli di fare quel che ritiene opportuno quando lo ritiene opportuno. Chiunque sappia anche un poco di storia dell'Impero Romano d'Oriente sa che "ecumenico" era un titolo dato a diversi funzionari imperiali che risedevano nella capitale dell'Impero, in virtù del fatto stesso di risiedervi. Il capo della biblioteca imperiale era per esempio chiamato "bibliotecario ecumenico", senza che questo gli garantisse autorità su qualsiasi altra biblioteca dell'Impero, né il diritto di conferire alcun grado di indipendenza alle biblioteche di un dato paese. Quando pensiamo che a una persona come Elpidophoros possa toccare in sorte di ereditare il trono patriarcale di Costantinopoli, dal quale continuare a propagare teorie deliranti sull'autocefalia, la decisione della Chiesa ortodossa russa di sospendere la comunione con il Fanar nel 2018 ci sembra sempre più sensata.
28/01/2026
Perché una chiesa deve avere un'iconostasi e una tenda sopra le porte sante?
Vi offriamo una risposta a una domanda che si ripete spesso, soprattutto in quei paesi dove i cristiani ortodossi si trovano a celebrare in luoghi di culto temporanei. Se è vero che legalmente la presenza di un'iconostasi non è obbligatoria per celebrare le funzioni ortodosse (sono sufficienti alcune icone), è pur vero che una chiesa ortodossa priva di iconostasi manca di una parte simbolicamente molto importante.
Questa domenica abbiamo avuto la gradita sorpresa della visita dell'arciprete Nicolae Carchelan (nella foto qui a fianco), da oltre vent'anni amico della nostra parrocchia, che ci ha sostenuti in molti modi. Anche noi cerchiamo di aiutarlo nel suo sforzo di costruire una nuova chiesa, che sarà dedicata all'icona della Madre di Dio detta Утоли моя печали ("Allevia i miei dolori"), ed edificata nello stile delle chiese monastiche fondate nel XV secolo da santo Stefano il Grande, voivoda di Moldova.
La chiesa sorgerà nel centro della città di Nisporeni, l'unico capoluogo di distretto della Repubblica di Moldova che finora non ha una chiesa nella sua zona centrale, ma solo nelle periferie e nei villaggi adiacenti. Abbiamo aiutato padre Nicolae e continuiamo a farlo attraverso la nostra parrocchia, e ci fa piacere offrire una mano nell'edificazione di questa nuova chiesa:
25/01/2026
Blogger in isolamento: perché Teofane il Recluso è il miglior istruttore per gli introversi
Vi presentiamo un ottimo articolo che spiega come la scelta di vita di san Teofane il Recluso è di straordinaria utilità per vivere al meglio i nostri tempi.
24/01/2026
La teologia del tatto: perché Dio ha toccato i lebbrosi e abbracciato i nemici
Una simpatica aggiunta alla nostra sezione "Ortoprassi" dei documenti viene poco dopo la Giornata Internazionale dell'Abbraccio, e ci ricorda come un tocco amorevole pervade tutta la narrazione biblica e la qualità della nostra vita cristiana.
Vi presentiamo una visione del Battesimo nel Giordano che non troverete facilmente nelle spiegazioni generali delle usanze ortodosse: una visione drammatica ed eroica, della discesa di Cristo nell'abisso per annientare i mostri antichi nella loro stessa casa.
21/01/2026
L'Ortodossia americana dopo il crollo del dollaro statunitense
Nicholas, redattore di Orthodox Reflections, ci tratteggia un quadro futuro degli eventi che avranno luogo dopo il crollo della valuta americana. Questa situazione (che è tutt'altro che un'ipotesi: resta incerto solo il momento in cui avrà luogo la crisi finale) avrà anche degli effetti inattesi sull'Ortodossia negli Stati Uniti, che sarà chiamata a reagire alla crisi in modo del tutto singolare.
20/01/2026
Amsterdam su Pashinyan: "Ammette apertamente di prendere il controllo della Chiesa perché i suoi rappresentanti non sostengono ciecamente il suo governo"
Vi riportiamo un altro caso in cui un goversno dittatoriale vuole forzare il proprio potere su una Chiesa locale (peraltro la Chiesa di Stato più antica al mondo), in sostegno ai nostri fratelli della Chiesa apostolica armena.
19/01/2026
Santa Genoveffa di Parigi: sfida agli imperatori, ispirazione dei re
A santa Genoveffa abbiamo dedicato uno dei primi articoli del nostro sito: la traduzione completa della sua Vita, che vi invitiamo a leggere con attenzione per familiarizzarvi con lo stile delle Vite dei Santi dell'antichità. Oggi abbiamo tradotto anche un nuovo articolo biografico, più snello e ricco di informazioni e immagini, per non dimenticare la figura di questa straordinaria madre dell'Occidente cristiano.
18/01/2026
Un ultimatum diplomatico? Cosa hanno detto realmente a Epifanij al Fanar?
Per la prima volta in molti anni di persecuzione, il patriarca Bartolomeo sembra aver rimproverato i suoi sgherri ucraini dopo la Liturgia concelebrata con Dumenko il 6 gennaio 2016. Tuttavia, la tipica doppiezza diplomatica traspare anche da questo documento, di cui vi offriamo l'analisi di Nazar Golovko. Da una parte, accanto al riconoscimento che "c'è del marcio in ucraina", il patriarca ecumenico ribadisce che non farà nulla per cancellare le proprie decisioni e azioni; d'altra parte invita la Chiesa ucraina canonica ad aprire un "dialogo" con gli scismatici (in pratica, la vittima di una violenza è invitata a trovare un accordo con il colpevole della violenza sotto la supervisione del mandante di quest'ultimo).
17/01/2026
Perché gli abitanti di Leopoli un tempo difendevano il Natale "moscovita"
Eccovi un resoconto dell'ennesima ipocrisia del regime ucraino: il calendario giuliano, oggi dichiarato "moscovita" e "non nelle tradizioni ucraine" dagli uniati di Leopoli, è quella stessa "tradizione ucraina" per la quale gli antenati degli attuali nazionalisti di Leopoli si battevano contro i loro stessi correligionari di Roma e della Polonia. Non ce ne vogliano i nostri fratelli galiziani quando si ritrovano protagonisti delle nostre barzellette sul tema dell'imbecillità...
16/01/2026
Motivo dell'omicidio: "Ortodosso" – Note sui martiri di Stari Brod
Vi riportiamo uno degli innumerevoli episodi del martirio dei serbi sotto lo Stato Indipendente di Croazia nella seconda guerra mondiale. Qui si parla specificamente di martirio, perché le stragi dei seimila abitanti ortodossi di Stari Brod furono motivate (perfino nei resoconti ufficiali fatti dagli assassini) esclusivamente dalla loro appartenenza ecclesiale.