- nel terzo si analizza la costruzione della cupola di Santa Sofia a Costantinopoli, con il suo anello di finestre definito dallo storico Procopio di Cesarea "una catena d'oro", e alcuni effetti sonori che sono stati scoperti e studiati solo negli ultimi anni.
In questi giorni un'ondata di fango sta travolgendo l'immagine del Trono ecumenico, dopo che è trapelato il testo di una lettera dell'arcivescovo Elpidophoros d'America al patriarca Bertolomeo, datata 21 novembre 2025. La lettera è un rapporto dettagliato sulla situazione politica attorno alla crisi ecclesiale ucraina, che mette in luce tutta la doppiezza dell'apparato fanariota per difendere la propria posizione, senza una minima giustificazione morale, religiosa o logica. L'anonimo delatore ha passato il documento per rivelare l'arcivescovo Elpidophoros come "il nemico principale e più pericoloso" di tutta l'Ortodossia in America, e lo ringraziamo per avere aiutato il mondo a capire che genere di spelonca di briganti sia il vertice dell'attuale Patriarcato di Costantinopoli. Leggetevi con attenzione (e se possibile, con un po' di antiemetico a portata di mano) il testo completo della lettera, ora disponibile in traduzione italiana, e traete le vostre conclusioni. Da parte nostra, ci sentiamo di sottoscrivere il commento dell'avvocato Robert Amsterdam, che difende negli Stati Uniti i diritti umani e religiosi della Chiesa ortodossa ucraina: "Uomini di Dio che giocano alla politica a sostegno dell'intolleranza religiosa!!!"
L'8 novembre 2025, il nostro metropolita Nestor (Sirotenko, a sinistra nella foto) è stato rimosso dal suo incarico di capo dell'Esarcato patriarcale dell'Europa Occidentale, e sostituito temporaneamente dal metropolita Mark (Golovkov, a destra nella foto) di Rjazan' e Mikhajlov. La ragione della rimozione era l'apertura di un (allora non specificato) procedimento giudiziario. Abbiamo saputo entro poche ore di cosa si trattava, ma non abbiamo approfondito la cosa su questo blog, sia perché il procedimento giudiziario era in corso, sia perché (cosa più importante per le nostre parrocchie) la vicenda era interamente personale e non coinvolgeva in alcun modo la gestione delle nostre comunità. Ora che il procedimento è terminato, rivediamo per sommi capi la storia e le sue conseguenze.
In buona sostanza, Vladyka Nestor era stato fotografato mentre giocava a carte al tavolo di uno stabilimento di gioco. Le foto erano state messe in circolo dai soliti cacciatori di scandali (che purtroppo non hanno smesso di assillare tutto il mondo ortodosso a loro conosciuto in questi ultimi mesi, in una molto improbabile crociata da paladini della giustizia ortodossa). Una delle promesse dei postulanti all'ordinazione nella Chiesa russa è "prometto di non giocare d'azzardo", e su questo singolo punto sua Eminenza il metropolita Nestor ha disatteso una promessa. Tralasciamo il dibattito se fondare una parrocchia ortodossa in Occidente sia o meno una forma di gioco d'azzardo... e limitiamoci a dire che vladyka Nestor non aveva ricevuto una benedizione ecclesiale per una partita a poker. Tutto qui: come oggetto di un procedimento giudiziario è ben poca cosa, e tutta la buriana mediatica attorno a questa storia giustifica bene il detto "tempesta in un bicchier d'acqua" (in russo, "буря в стакане воды"):
Tuttavia, esigenze di giustizia e di immagine pubblica hanno richiesto una soluzione ufficiale, e l'incarico temporaneo del metropolita Mark è diventato definitivo con una decisione del Santo Sinodo del 12 marzo 2026, che fa di lui il nuovo titolare della sede metropolitana di Korsun (Chersoneso) ed esarca patriarcale dell'Europa occidentale. Il metropolita Nestor ha inviato a sua Santità il patriarca Kirill una lettera con l'ammissione di aver commesso atti che hanno turbato i fedeli e contraddetto i sacri Canoni: "Capisco di aver portato tentazione nella comunità ecclesiale <…> Vedo quante persone ho deluso e fatto soffrire. Pertanto, accetterò con ferma disponibilità qualsiasi decisione prendiate, anche la più dura". Ora, "la più dura" delle decisioni è stata la ri-assegnazione del metropolita Nestor alla diocesi ispano-portoghese dell'Esarcato (una diocesi che ha aiutato a costruire praticamente dalle fondamenta) e il suo posizionamento come ausiliare del metropolita Mark; non è stato privato neppure del suo rango di metropolita, e questo dovrebbe confermare, a chi ha orecchi per intendere, che lo scandalo dei mesi passati è stato di una natura alquanto modesta. A noi, che in questi mesi abbiamo sostenuto in preghiera vladyka Nestor astenendoci dal proferire oracoli giudiziari, non resta che confermargli il nostro sostegno, nella certezza che sia lui che vladyka Mark (i due metropoliti condividono decenni di onorato servizio alla Chiesa russa in Europa occidentale) sapranno trovare i migliori modi di adempiere al loro ministero.
13/03/2026
Persecuzione della Chiesa ortodossa ucraina e liquidazione della Chiesa greco-cattolica ucraina nel 1946: esistono parallelismi?
In questi giorni c'è stato l'80° anniversario del Concilio di Leopoli (nella foto) in cui fu liquidata la Chiesa greco-cattolica ucraina. Oggi gli uniati sostengono che questo fatto fu la conseguenza del loro rifiuto di asservirsi ai voleri dispotici di Mosca. Ma fu proprio così? In un saggio di comparazione storica, osserviamo come la politica attuale degli uniati differisca ben di poco da quella dei loro persecutori sovietici del 1946.
12/03/2026
Come la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" disprezza i suoi fedeli in affitto
Dal primo esproprio di chiese alla Lavra delle Grotte di Kiev sono passati oltre tre anni: in tutto questo tempo, il regime ha continuato a offrire luoghi di culto agli scismatici di Kiev, e si è continuato a vedere lo stesso schema: le chiese restano pressoché vuote finché non arriva una visita ufficiale di Dumenko, e i locali si popolano di "fedeli" fatti arrivare da lontano in autobus (tipicamente impiegati statali in "vacanza premio" obbligatoria). Appena Dumenko se ne va, ritorna il deserto. Alla luce di questo spettacolare fallimento di una Chiesa di regime, suonano davvero ipocriti i tentativi di Zorja, il portavoce degli scismatici, di dichiarare un interesse "per la verità e non per i numeri".
11/03/2026
Due parrocchiani della Chiesa ortodossa russa uccisi dagli islamisti in Nigeria
John Akule e Daniel Ahemba: segnatevi questi nomi e pregate per loro, perché sono i primi membri africani della Chiesa ortodossa russa martirizzati per la propria fede. Uccisi da militanti islamisti nel proprio villaggio di Turan (nella foto) in Nigeria, sono solo due tra le innumerevoli vittime del terrorismo islamista in Africa, e sarebbe ingiusto iscriverli in una categoria speciale. Piuttosto, il loro sacrificio mostra come la Chiesa russa abbia fatto in pochi anni passi da gigante nell'evangelizzazione ortodossa dei popoli africani, riuscendo già a radicarsi nei posti più pericolosi in cui i missionari possano spingersi.
Leggiamo un appello del nostro amico il metropolita Luka (Kovalenko, nella foto) di Zaporozh'e e Melitopol' al suo gregge e a tutti i cristiani ortodossi perseguitati: le sue sono parole di avvertimento (scacciando monaci e fedeli ortodossi dalle loro chiese, il regime ucraino si priva della stessa protezione che la città di Sodoma perse quando scacciò Lot), ma anche di conforto a quanti hanno perso i luoghi sacri a loro cari e il frutto di decenni di sacrifici (nulla è perduto, poiché la grazia di Dio non è legata ai luoghi, ma ai cuori dei fedeli, che a suo tempo ritorneranno a edificare).
09/03/2026
Il venerabile Antonio fondò un monastero, non una riserva
Vi presentiamo un estratto della riflessione del metropolita Antonij (Pakanich, nella foto) riguardo al destino della Lavra delle Grotte di Kiev, e alla società ucraina che permette lo scempio delle proprie radici spirituali più autentiche.
08/03/2026
Ritiro quaresimale su padre Seraphim (Rose) presso la cattedrale di San Francisco a fine marzo
Tra due domeniche, il 22 marzo 2026, è previsto un ritiro quaresimale su padre Seraphim (Rose) presso la cattedrale della santa Vergine della ROCOR a San Francisco. I due relatori al ritiro, l'arciprete Martin Person di Sunnyvale e il vescovo James di Sonora, hanno conosciuto personalmente padre Seraphim; inoltre, il vescovo James è il responsabile della commissione che sta preparando la canonizzazione di padre Seraphim.
07/03/2026
La Bibbia e il Terzo Tempio: cosa si nasconde dietro la guerra di Stati Uniti e Israele in Iran
Vi presentiamo un approfondimento che cerca di spiegare i notevoli spunti religiosi che animano il recente conflitto in Medio Oriente, dove forse il carattere più significativo di "guerra santa" si trova nelle strane visioni profetiche del mondo evangelico filo-sionista negli USA.
06/03/2026
La pratica della comunione dei laici: come è cambiata in 2000 anni
Abbiamo trattato più volte su questo sito della pratica e della frequenza della comunione ortodossa: oggi diamo la parola ad Andrej Vlasov, che spiega come dai primi secoli cristiani la comunione sia divenuta via via più rara, accomunandosi a un esercizio ascetico, e solo recentemente si stia assistendo alla ripresa della pratica più antica.
Vi siete mai chiesti cosa succede sotto la lampada di un interrogatorio di polizia, specialmente quando dopo molti giorni di applicazione continua la lampada stessa diventa uno strumento di tortura? Lo scopriamo nelle memorie di san Luca della Crimea, che da professore di chirurgia poteva valutare ogni sintomo del suo corpo, e che da uomo di preghiera sopportò una prova che avrebbe sicuramente ucciso uomini anche più giovani e forti di lui.
04/03/2026
L'inizio dello scisma nell'Ortodossia è stato il passaggio del Fanar al nuovo calendario
Per noi è un vero sollievo quando un vescovo ortodosso si limita a dichiarare l'ovvio, per quanto ciò possa essere sgradito a molti. Il metropolita Mark (Arndt, nella foto) di Berlino e della Germania, intervistato dalla redazione locale dell'Unione dei giornalisti ortodossi, identifica la causa degli scismi che ancora funestano il mondo ortodosso nell'altrettanto funesta adozione del calendario gregoriano, operata unilateralmente dal Patriarcato di Costantinopoli un secolo fa. Questo fu l'inizio di una valanga di prerogative in stile papista, che continuano a minacciare l'unità dei cristiani ortodossi.
03/03/2026
La matematica di un nodo: perché la corda da preghiera rimane un'arma silenziosa
Il nostro sito ha fornito sin dai suoi primi anni di attività un testo introduttivo sulla corda da preghiera ortodossa, e perfino una serie di istruzioni pratiche per costruirne una. Oggi, quando molti cristiani sentono di dover ricorrere alla preghiera come loro unica difesa, è utile leggere un approfondimento sulla storia della corda da preghiera e sul suo significato di arma spirituale.
02/03/2026
Il metropolita Arsenij scarcerato dietro pressioni dagli USA
La risorsa greco-ortodossa Romfea afferma che sono state pressioni di politici ortodossi americani a causare la recente scarcerazione del metropolita Arsenij (Jakovenko, nella foto) di Svjatogorsk e il suo trasferimento agli arresti domiciliari dopo due anni di prigionia. Il regime ucraino sa di non poter sopravvivere senza aiuti e rifornimenti dall'Occidente, ed è stato costretto a fare dietro-front in questo caso, che mostra il potere di influenza degli ortodossi nei paesi occidentali.