Per un disguido tecnico, non avevamo potuto mostrarvi nella piccola galleria fotografica della Liturgia del 21 novembre a Neive le immagini scattate al termine della celebrazione. Lo facciamo ora, chiedendo venia per la mancanza.
23/11/2025
7 modi per combattere la crescente narrativa anti-ortodossa
Anche se il vento della propaganda mediatica dall'Ucraina sta cominciando a cambiare direzione, lo sforzo di demolizione della Chiesa ortodossa non si ferma ami. Ecco un breve resoconto delle reazioni a un gruppo di ortodossi (nella foto) che si è recato al Campidoglio di Washington DC per chiedere la cessazione degli aiuti ai persecutori della Chiesa canonica, assieme a 7 suggerimenti pratici per tenere alta la guardia.
Per la terza volta dal 2022 abbiamo avuto il piacere di partecipare alla Divina Liturgia patronale della parrocchia ortodossa macedone di Neive (CN). Questa volta, assieme al metropolita Pimen (Ilievski), l'ordinario della Chiesa ortodossa macedone in Italia, ha concelebrato l'arcivescovo Juraj (Stránský) di Michalovce e Košice della Chiesa ortodossa di Cechia e Slovacchia. Siamo stati molto felici di incontrare di persona vladyka Juraj (ovvero Giorgio), che conosce perfettamente l'italiano, e di cui abbiamo già parlato più volte sul nostro sito. Vi presentiamo alcune fotografie della celebrazione, e ringraziamo i nostri fratelli in Cristo da Macedonia, Cechia e Slovacchia, che sono di grande esempio a tutti gli ortodossi in Italia.
Ringraziamo ancora il nostro caro amico, il professor Walther Binni, che ha voluto condividere con noi l'icona e la breve vita di un santo a lui caro e vicino (non solo geograficamente), una figura molto importante per la riscoperta della fede ortodossa in Italia.
In una videoconferenza con i nostri amici Walther Binni e Giorgio Karalis, abbiamo affrontato il tema di ciò che accade oltre la Liturgia eucaristica (le parti che di solito non sono visibili dai fedeli che si riuniscono per la funzione, ma anche le parti della preparazione personale e liturgica dei celebranti), in una diretta del canale YouTube "Teologia 1", una preziosa risorsa per chi vuole approfondire la fede. Potete seguire il video completo della diretta a questo link.
Il 13 novembre 2025, sua Eminenza il metropolita Luka (Kovalenko) di Zaporozh'e e Melitopol' ha celebrato i 20 anni dalla sua consacrazione episcopale con una Divina Liturgia presso la cattedrale della santa Protezione a Zaporozh'e. Hanno concelebrato con lui sua eminenza il metropolita Antonij (Pakanich) di Borispol e Brovary, cancelliere della Chiesa ortodossa ucraina, e sua Grazia il vescovo Antonij (Pukhkan) di Korsun-Shevchenkov, vicario della diocesi di Cherkassy.
Il metropolita Luka è riconosciuto come uno dei vescovi più autorevoli della Chiesa ortodossa ucraina canonica ed è stato un aperto critico dell'ingerenza del patriarca Bartolomeo di Costantinopoli negli affari della Chiesa ucraina e delle azioni violente degli scismatici della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina". È anche un vescovo che fin dal marzo del 2015 ci onoriamo di considerare come un amico della nostra parrocchia.
18/11/2025
"Luce radiosa": perché questo è l'inno centrale del Vespro
Vi presentiamo una spiegazione di uno dei più famosi inni cristiani (tanto da essere stato scelto da molti martiri dei primi secoli come ultime parole prima della morte) e del suo posto nel cuore delle preghiere del Vespro.
Avete mai visto un momento di tensione tra un cagnolino e un cane di grossa taglia? Abitualmente il primo si metterà ad abbaiare con tutta la forza, mentre il secondo lo guarderà più annoiato che altro... e se deve intervenire, si limiterà a spingerlo via. Per quelli che si sentono amareggiati dai conflitti tra i patriarcati di Costantinopoli e di Mosca, suggeriamo di sciogliere la tensione con questo breve video, che ci spiega meglio di mille parole come sono andate (e come stanno ancora andando) le cose tra il chihuahua fanariota e il rottweiler moscovita.
16/11/2025
L'autocefalia deve essere concessa dalla Chiesa madre
Il metropolita Jovan (Vraniškovski, nella foto) non è certo nuovo alle polemiche sulla correttezza di un'autocefalia. Ne ha pagato il prezzo sulla sua stessa pelle, difendendo per oltre vent'anni il principio di una proclamazione canonica dell'autocefalia della propria Chiesa macedone, tra il dileggio (e anche le persecuzioni aperte) della maggior parte dei suoi conterranei. Pertanto, quando si parla del tema dell'autocefalia, è una delle persone che meritano maggior rispetto nel mondo ortodosso. Leggiamo cosa ne pensa dell'autocefalia della Chiesa ucraina, e di chi deve concederla.
15/11/2025
Sanzioni in stile Zelenskij: un ennesimo caso di doppi standard
Ormai la politica dei due pesi e due misure è stata applicata ad nauseam in Ucraina, tanto che parlarne rischia di non fare più notizia. Tuttavia, di fronte all'ultimo scandalo di corruzione che rischia di far crollare il regime (anche perché svela dove sono stati dirottati i fondi dei paesi occidentali), colpisce ancora l'estrema lenienza nei confronti dei funzionari corrotti, rispetto alla severità con cui sono stati sanzionati i giornalisti che difendono la Chiesa ortodossa ucraina, riportando le notizie delle persecuzioni statali. Vi presentiamo l'editoriale dedicato a questo ulteriore caso di doppiopesismo.
14/11/2025
La Chiesa ortodossa moldava condanna le dichiarazioni provocatorie e difende l'autonomia
Quando una Chiesa ortodossa locale viene ingiuriata, assalita e fatta a pezzi sotto accusa di "ingerenza russa", potete stare sicuri che le ingerenze vengono da tutt'altra parte che dalla Russia, e (cosa ancor più triste per i credenti) mirano alla distruzione dell'Ortodossia. In Moldova lo sanno fin troppo bene: leggiamo quel che ha da dire il suo Santo Sinodo in un'esplicita condanna delle provocazioni contro di essa.
13/11/2025
Quando la coscienza della nazione è messa in pausa, o perché i giusti devono soffrire
Vi presentiamo il saggio di Nazar Golovko sulle prove che ha dovuto soffrire il metropolita Arsenij di Sviatogorsk, rilasciato dal carcere e subito arrestato nuovamente (con prove artefatte).
Vi presentiamo un'omelia del sacerdote Sergej Begijan sul brano del Vangelo di Luca della domenica passata, l'episodio dell'indemoniato dei Gadareni, che continua a offrirci nuovi spunti di approfondimento ogni volta che lo leggiamo.
11/11/2025
Filaret e i suoi discepoli della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina": l'atto finale della lotta per "l'eredità"
L'anti-patriarca Filaret (Denisenko), ancora aggrappato alla vita a 97 anni, continua a creare problemi e divisioni attorno alla sua persona: per capire la lotta tra lupi che avrà luogo per accaparrarsi la sua eredità (anche immobiliare), leggiamo il saggio di Nazar Golovko che mostra come sia difficile una fine di pentimento sincero a chi per tutta la vita ha vissuto nella menzogna.
Ieri, proprio prima della celebrazione della Veglia domenicale, abbiamo avuto la notizia che il nostro metropolita Nestor (Sirotenko, nella foto) è stato sospeso dalle sue funzioni episcopali per sostenere un processo canonico. Al suo posto è stato nominato il metropolita Mark (Golovkov) di Rjazan', che assume temporaneamente la guida delle nostre parrocchie in Italia. Se da una parte ci rattrista che vladyka Nestor abbia dovuto subire questa prova proprio nel giorno del suo onomastico (e noi non manchiamo di augurargli molti anni di fedele servizio), notiamo che la procedura ecclesiale è molto corretta (si tratta di una sospensione e non di un trasferimento di sede: vladyka Nestor mantiene i suoi pieni titoli di metropolita di Chersoneso ed esarca patriarcale per l'Europa occidentale), e ci conforta la presenza di vladyka Mark, che ci conosce bene e ci ha trattati ottimamente quando era vescovo per l'Italia. Auguriamo a vladyka Nestor un pieno successo nel processo canonico, nel quale non gli faremo mancare affetto, sostegno e preghiere.
Le notizie che ci vengono dall'Ucraina sono invece piuttosto prevedibili. L'avvocato internazionale della Chiesa ortodossa ucraina, Robert Amsterdam, asfalta Viktor Elenskij come "apparatchick sovietico che ci offre lezioni di libertà religiosa", nota in un'intervista a Tucker Carlson che "inizia ad apparire qualche crepa nel volto di san Zelenskij", e considera l'escalation del trattamento del metropolita Arsenij (Jakovenko) di Svjatogorsk un "livello indicibile di crudeltà e tortura". Il tribunale di Ivano-Frankivsk si trova costretto ad annullare una delibera anti-aborto del consiglio locale (per altro voluta dagli uniati, che in quella città spadroneggiano da decenni), perché un ente locale non può prevalere sul presidente, sul parlamento e sul consiglio dei ministri (in altre parole: sognavate "l'integrazione europea"? Godetevela sotto la guida della cricca abortista a cui avete consegnato il potere assoluto). Per finire in tragedia, la direttrice dell'Istuituto di demografia ucraina Ella Libanova ha annunciato ufficialmente che le perdite demografiche del paese hanno raggiunto circa 10 milioni di persone in 11 anni di conflitto armato, tra morti, emigrati e bambini mai nati a causa della guerra.