La "serie occidentale" continua con un capitolo sulla salvezza, che prende in considerazione i temi della seconda nascita, della progressione nella vita divina e della cautela degli ortodossi a usare il termine "salvati" prima del raggiungimento della meta finale.
03/11/2025
Chi la fa l'aspetti: il caso di una chiesa luterana a San Pietroburgo
Quella che vedete in questa foto è la chiesa luterana di san Giovanni a San Pietroburgo, restaurata dallo Stato estone con una spesa di circa 10 milioni di dollari. Dal 2011 era diventata sede di eventi culturali, tra cui concerti e mostre in lingua estone, gestiti dall'organizzazione Eesti Kontsert. Il proprietario formale della chiesa è la parrocchia luterana locale, che ora non conta quasi più cittadini estoni. Di conseguenza, l'Eesti Kontsert non ha la possibilità di gestire la proprietà, organizzare eventi o persino accedere ai locali della chiesa. Nonostante le pressioni del Ministero della Cultura estone, i finanziamenti all'ente sono stati sospesi quando è emerso che alcuni fornitori di servizi erano collegati a individui sanzionati, e ulteriori pagamenti sarebbero soggetti a responsabilità penale.
Il gioco delle sanzioni e contro-sanzioni sembra funzionare allo stesso modo da entrambe le parti, ma i risultati non possono essere più diversi: In Estonia lo Stato requisisce le chiese degli ortodossi legati a Mosca per darle agli scismatici legati a Costantinopoli (che non sono in grado di pagarle) e rende la vita impossibile alle comunità religiose, mentre in Russia le proprietà delle chiese restano in mano alle comunità religiose, anche se queste non hanno finanziamenti statali dall'estero.
02/11/2025
Lettera dall'arcivescovo Atallah al vicepresidente Vance
Nel caos di voci e posizioni politiche che si levano riguardo al popolo palestinese, ben pochi vogliono ascoltare quelle delle autorità religiose di questo stesso popolo. Proviamo a farlo noi, leggendo la lettera che l'arcivescovo Atallah (Teodosio) Hanna di Sebastia (nella foto) ha inviato al vicepresidente americano.
Chiunque abbia familiarità con le funzioni ortodosse (anche solo dai libri liturgici) saprà che il ciclo giornaliero delle officiature inizia sempre al tramonto. Questo è in armonia con la Bibbia (il racconto della Genesi inizia ogni giorno con "E fu sera e fu mattina"), ma anche con il buon senso: nell'antichità il calcolo della mezzanotte era molto difficile senza orologi meccanici, e in quel momento la maggior parte degli esseri umani dormiva. Perciò i momenti più facili da individuare (se non si voleva o non si poteva stare a controllare la posizione del sole di mezzogiorno) erano l'alba e il tramonto. In un breve saggio introduttivo, vediamo la funzione e la struttura del Vespro come inizio del giorno liturgico.
Vi raccontiamo la storia di una comunità parrocchiale della regione di Kiev, che per venticinque anni ha lavorato con amore e dedizione per costruire la propria chiesa. Poi, il sequestro da parte dei predoni benedetti dal patriarca Bartolomeo ha costretto i parrocchiani a riunirsi a pregare in una casa. Questa è solo una delle decine (forse centinaia) di storie che possono (e dovrebbero) essere raccontate per risvegliare l'interesse generale sulle sofferenze della Chiesa ortodossa ucraina.
30/10/2025
Perché le chiese sottratte alla Chiesa ortodossa ucraina sono vuote?
Jaroslav Jasenets, ex chierico della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", è tutt'altro che un filo-russo: persino tra i nazionalisti ucraini è considerato un estremista, eppure ha pubblicato una dichiarazione che mette a nudo le incongruenze della struttura scismatica di Dumenko: in particolare, offre una vera doccia fredda sul fenomeno delle chiese sequestrate dagli attivisti filo-ucraini, che rimangono vuote in modo desolante.
In anni in cui sentiamo parlare fin troppo frequentemente di abusi e malefatte compiute da vescovi, è un vero piacere sentire un vescovo in Occidente, sua Eminenza il metropolita Saba (Isber, nella foto) dell'Arcidiocesi antiochena del Nord America, parlare del compito di un vescovo, o almeno, di quel che un vescovo deve oggettivamente essere, a fronte di ciò che gli altri si aspettano da lui.
Austin (o Augustine) Martin, redattore di Orthodox Reflections, è noto per le sue posizioni patristiche che non lasciano molto spazio a compromessi. Nel suo saggio sui pericoli spirituali della musica, che vi presentiamo oggi in traduzione italiana, non fa il censore dei tipi "buoni" o "cattivi" di musica (che molto spesso coincidono con i capricci personali di chi si mette a fare distinzioni), ma piuttosto ricorda come in una società edonistica come la nostra, l'ascolto della musica può prendere facilmente il posto della preghiera, e quanto più la musica è sensuale, tanto più ci allontana dalla quiete necessaria per un incontro con Dio.
In un mondo in cui stiamo iniziando ad assistere al lancio di strumenti di intelligenza artificiale sponsorizzati da diocesi ortodosse (come l'esempio di LOGOS, creato dalla metropolia di Nea Ionia in Attica) non è fuori luogo chiedersi se tali strumenti possano, per coì dire, "passare al nemico" (ovvero fornirgli un ingresso nelle nostre vite). L'analisi dell'arciprete Sergij Uspenskij che vi presentiamo mira a ridimensionare il pericolo ricordando che l'intelligenza artificiale è uno strumento, e come tutti gli strumenti, non agisce con autocoscienza (buona o cattiva), ma dipende interamente dalle capacità (e dalle deviazioni) di chi l'ha creata.
Vi presentiamo il nostro amico Emanuele Franz, un cristiano ortodosso che non ha paura di raggiungere i limiti dello sforzo umano nella ricerca delle radici spirituali. Nel video che segue (cliccate sull'immagine qui sotto per avviare il video di YouTube) ci racconta il suo viaggio nei più antichi monasteri del deserto egiziano, a scoprire di persona come il cristianesimo primitivo non forzava cambiamenti culturali, ma prendeva dalle civiltà passate tutto ciò che non era in diretta opposizione alla Fede cristiana. Buona visione!
24/10/2025
"Un umile monaco" in mantia da vescovo: cosa c'è dietro la visita di Dumenko all'Athos
Continuiamo a vedere i dettagli e le conseguenze della disgraziata (in tutti i sensi del termine) visita di Dumenko al Monte Athos, a partire dalla plateale menzogna della visita del primate degli scismatici ucraini "come un umile monaco", nell'analisi di Nazar Golovko.
23/10/2025
Continua l'ipocrisia nei premi per i diritti umani
Esattamente sei anni fa, vi abbiamo presentato il resoconto dell'assegnazione di un premio per i diritti umani a una persona che in questi anni è stato a capo della più disgustosa banda di violatori di diritti umani (camuffati da "gente di chiesa") sul continente europeo.
A quel tempo abbiamo pensato che non sarebbe stato possibile scendere a livelli più bassi, ma siccome non c'è limite al peggio, vediamo ora lo stesso premio assegnato al mandante di tutte quelle violazioni, l'ex segretario di stato americano Mike Pompeo.
22/10/2025
Parte III della serie occidentale: la caduta come frutto dell'adulterio spirituale
Riprendiamo il corso della Serie occidentale con un saggio sulla caduta di Adamo ed Eva, che mette in luce la profondità (e anche lo straordinario egualitarismo tra uomo e donna, assolutamente insolito per quei tempi) dell'Antico e del Nuovo Testamento, ribadendo le basi di ciò che la Chiesa ortodossa ha sempre creduto riguardo allo stato dell'umanità primordiale e alle conseguenze della caduta dell'umanità.
21/10/2025
Due patriarchi molto diversi: Costantinopoli contro Romania
Walt Garlington ci offre un confronto tra patriarchi basato sulle attitudini verso la fede e la missione, nel quale possiamo garbatamente dire che il patriarca Bartolomeo non fa una figura molto dignitosa.