Con la settima parte della serie dedicata a come le credenze occidentali hanno cambiato il messaggio originale del Vangelo, entriamo nel vivo di ciò che ancora oggi rappresenta il più grande ostacolo alla riunificazione dei cristiani, e che purtroppo è aggirato o spazzato sotto il tappeto ogni volta che si dovrebbe affrontare l'argomento. Speriamo che questo saggio aiuti a capire le molte e solide ragioni della parte ortodossa.
29/11/2025
L'esarca del Fanar in Ucraina parla in tribunale in difesa dei corrotti (ma non degli ortodossi)
Il bel tomo in giacca e cravatta che vedete nella foto è il vescovo Mikhail (Anishchenko) di Comana, "esarca del Patriarcato ecumenico in Ucraina". Questa comparsata da burocrate statale (che nella Turchia laicista è comprensibile, visto il divieto di indossare abiti religiosi in pubblico, ma in Ucraina è ai limiti della farsa) non è tanto deprecabile per il disprezzo della tonaca, quanto perché il vescovo è in tribunale a testimoniare a favore di Oleksij Chernyshov, un ex vice primo ministro implicato dei giri di corruzione del "caso Mindich", e peraltro neppure uno che abbia mai frequentato una chiesa. Ecco un altro caso di schifosi doppi standard di un fanariota, che accorre in difesa di un non credente corrotto accusato di essersi intascato mazzette per oltre un milione di dollari, ma si guarda bene dal presentarsi a difendere i vescovi ucraini (formalmente ancora suoi confratelli) maltrattati in tribunale con ogni sorta di accuse inventate.
Il 25 novembre 2025, il Consiglio ecumenico delle Chiese della Repubblica Ceca ha sospeso per un anno dalle proprie attività la Chiesa ortodossa locale, minacciando di radiarla in futuro se non si risolveranno alcuni problemi. Quali?
1) Mancanza di partecipazione ortodossa ai lavori delle commissioni.
2) Resoconti giornalistici di cattiva gestione finanziaria.
3) Possibile utilizzo di organismi ecclesiastici a sostegno dell'influenza russa.
Analizziamo un poco queste ragioni:
1) La prima motivazione è risibile, in tutto il mondo ci sono numerose chiese e denominazioni che partecipano alle assemblee ecumeniche in modo minimale o saltuario (ne possiamo citare esempi anche qui in Italia), e finora nessuno è arrivato a sospendere o a minacciare di bandire chi lavora poco. Gli incontri ecumenici si fanno per avvicinare i cristiani tra loro, non per costringerli a stare insieme con la forza.
2) La diocesi ortodossa di Praga ha effettivamente problemi di mancati pagamenti allo Stato ceco e ad alcuni dei propri dipendenti, ma questi sono un contenzioso tra la Chiesa ortodossa e lo Stato (o problemi interni alla diocesi), e non si vede perché il Consiglio ecumenico dovrebbe avervi parte in causa. Le Nazioni Unite hanno forse mai sospeso uno dei propri Stati membri che non riesce a pagare i propri dipendenti, o che ha problemi economici con qualche altra entità politica?
3) La terza motivazione è un puro scenario fantascientifico, degno del sistema Precrimine di Minority Report: si sospende una Chiesa che è membro del Consiglio perché è "possibile" che sia usata per un'influenza sgradita? Come nel romanzo di Philip Dick, si condanna un delitto ancor prima che questo sia avvenuto!
Qual è invece il vero crimine, che la Psicopolizia di Praga non può tollerare? Il continuo sostegno della Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia alla Chiesa ucraina canonica, e la sua coerente condanna degli scismatici ucraini spalleggiati dal Fanar, che stanno creando una serie di problemi in Cechia e in Slovacchia.
Vediamo invece quel che succede a chi si comporta in modo contrario. L'arcivescovo Elia (Wallgrén), primate della Chiesa autonoma di Finlandia (un'organizzazione gestita in tutto dal Fanar) ha fatto una visita in Ucraina e ha rilasciato una dichiarazione di totale opposizione al piano di pace americano, a causa delle garanzie che questo offre alla "Chiesa russa in Ucraina" (traduzione in termini di buon senso: la Chiesa ortodossa ucraina canonica).
Ecco lo scenario che attende gli ortodossi in Unione Europea (ricordiamo che questa comprende sia la Cechia che la Finlandia): siete favorevoli al mantenimento dell'ecclesiologia ortodossa, e contrari alle persecuzioni degli ortodossi? Vi faremo sbattere fuori, se non dai vostri stessi Paesi, dalle organizzazioni di cristiani che pure pretendono di essere vostri fratelli. Scegliete invece la posizione contraria? Potrete dire quel che vi pare, perfino immischiarvi sfacciatamente nella politica e nei negoziati internazionali, con totale garanzia di impunità (almeno per la parte che durerà fino al vostro giudizio da parte di Dio).
27/11/2025
Parte VI della serie occidentale: amore, fede, opere e destino
Continuiamo con la sesta parte della serie occidentale (abbiamo la settima già in corso di traduzione). In questa puntata, si affronta il tema della fede e delle opere, che è tanto controverso in Occidente quanto è trattato dalla Chiesa ortodossa con tutta la naturalezza della Tradizione vivente.
26/11/2025
Il metropolita Onufrij dell'Ucraina: l'uomo che l'Occidente deve nascondere
Scopriamo il metropolita Onufrij, primate canonico della Chiesa ucraina, la cui leadership incrollabile e il rifiuto di cedere alle pressioni politiche lo rendono una figura che i media e i governi occidentali cercano disperatamente di ignorare. Scopriamo perché questo umile monaco rappresenta l'autentica Ortodossia in Ucraina e perché l'Occidente deve nasconderlo.
25/11/2025
La battaglia per la verità della Chiesa ortodossa ucraina in America: alleati, oppositori e lo scontro crescente
L'intervento al Campidoglio americano a favore della Chiesa ucraina canonica, di cui vi abbiamo parlato l'altro ieri, ha avuto conseguenze significative, che iniziano a mostrare ai piani alti della politica americana le crepe del piano del Fanar, tanto da costringere lo stesso arcivescovo Elpidophoros a un improvviso dietro-front. Un saggio di Kirill Aleksandrov spiega queste conseguenze.
Per un disguido tecnico, non avevamo potuto mostrarvi nella piccola galleria fotografica della Liturgia del 21 novembre a Neive le immagini scattate al termine della celebrazione. Lo facciamo ora, chiedendo venia per la mancanza.
23/11/2025
7 modi per combattere la crescente narrativa anti-ortodossa
Anche se il vento della propaganda mediatica dall'Ucraina sta cominciando a cambiare direzione, lo sforzo di demolizione della Chiesa ortodossa non si ferma ami. Ecco un breve resoconto delle reazioni a un gruppo di ortodossi (nella foto) che si è recato al Campidoglio di Washington DC per chiedere la cessazione degli aiuti ai persecutori della Chiesa canonica, assieme a 7 suggerimenti pratici per tenere alta la guardia.
Per la terza volta dal 2022 abbiamo avuto il piacere di partecipare alla Divina Liturgia patronale della parrocchia ortodossa macedone di Neive (CN). Questa volta, assieme al metropolita Pimen (Ilievski), l'ordinario della Chiesa ortodossa macedone in Italia, ha concelebrato l'arcivescovo Juraj (Stránský) di Michalovce e Košice della Chiesa ortodossa di Cechia e Slovacchia. Siamo stati molto felici di incontrare di persona vladyka Juraj (ovvero Giorgio), che conosce perfettamente l'italiano, e di cui abbiamo già parlato più volte sul nostro sito. Vi presentiamo alcune fotografie della celebrazione, e ringraziamo i nostri fratelli in Cristo da Macedonia, Cechia e Slovacchia, che sono di grande esempio a tutti gli ortodossi in Italia.
Ringraziamo ancora il nostro caro amico, il professor Walther Binni, che ha voluto condividere con noi l'icona e la breve vita di un santo a lui caro e vicino (non solo geograficamente), una figura molto importante per la riscoperta della fede ortodossa in Italia.
In una videoconferenza con i nostri amici Walther Binni e Giorgio Karalis, abbiamo affrontato il tema di ciò che accade oltre la Liturgia eucaristica (le parti che di solito non sono visibili dai fedeli che si riuniscono per la funzione, ma anche le parti della preparazione personale e liturgica dei celebranti), in una diretta del canale YouTube "Teologia 1", una preziosa risorsa per chi vuole approfondire la fede. Potete seguire il video completo della diretta a questo link.
Il 13 novembre 2025, sua Eminenza il metropolita Luka (Kovalenko) di Zaporozh'e e Melitopol' ha celebrato i 20 anni dalla sua consacrazione episcopale con una Divina Liturgia presso la cattedrale della santa Protezione a Zaporozh'e. Hanno concelebrato con lui sua eminenza il metropolita Antonij (Pakanich) di Borispol e Brovary, cancelliere della Chiesa ortodossa ucraina, e sua Grazia il vescovo Antonij (Pukhkan) di Korsun-Shevchenkov, vicario della diocesi di Cherkassy.
Il metropolita Luka è riconosciuto come uno dei vescovi più autorevoli della Chiesa ortodossa ucraina canonica ed è stato un aperto critico dell'ingerenza del patriarca Bartolomeo di Costantinopoli negli affari della Chiesa ucraina e delle azioni violente degli scismatici della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina". È anche un vescovo che fin dal marzo del 2015 ci onoriamo di considerare come un amico della nostra parrocchia.
18/11/2025
"Luce radiosa": perché questo è l'inno centrale del Vespro
Vi presentiamo una spiegazione di uno dei più famosi inni cristiani (tanto da essere stato scelto da molti martiri dei primi secoli come ultime parole prima della morte) e del suo posto nel cuore delle preghiere del Vespro.
Avete mai visto un momento di tensione tra un cagnolino e un cane di grossa taglia? Abitualmente il primo si metterà ad abbaiare con tutta la forza, mentre il secondo lo guarderà più annoiato che altro... e se deve intervenire, si limiterà a spingerlo via. Per quelli che si sentono amareggiati dai conflitti tra i patriarcati di Costantinopoli e di Mosca, suggeriamo di sciogliere la tensione con questo breve video, che ci spiega meglio di mille parole come sono andate (e come stanno ancora andando) le cose tra il chihuahua fanariota e il rottweiler moscovita.
16/11/2025
L'autocefalia deve essere concessa dalla Chiesa madre
Il metropolita Jovan (Vraniškovski, nella foto) non è certo nuovo alle polemiche sulla correttezza di un'autocefalia. Ne ha pagato il prezzo sulla sua stessa pelle, difendendo per oltre vent'anni il principio di una proclamazione canonica dell'autocefalia della propria Chiesa macedone, tra il dileggio (e anche le persecuzioni aperte) della maggior parte dei suoi conterranei. Pertanto, quando si parla del tema dell'autocefalia, è una delle persone che meritano maggior rispetto nel mondo ortodosso. Leggiamo cosa ne pensa dell'autocefalia della Chiesa ucraina, e di chi deve concederla.