Vi porgo i miei più sentiti auguri per la festa della Natività di Cristo!
Il Signore è venuto in questo mondo per trasformarlo e salvarlo. Quando parliamo del nostro Salvatore, di solito citiamo il Vangelo, ricordando la saggezza divina del Signore e i suoi insegnamenti. Tuttavia, il fatto stesso della nascita di Cristo sulla terra è già un messaggio per questo mondo. Un messaggio così eloquente che, senza una sola parola, ha cambiato per sempre il corso della vita umana.
Il Signore viene sulla terra nell'oscurità, in una povera e miserabile grotta, circondato da animali muti. Attraverso queste circostanze della sua nascita, Cristo svaluta tutto ciò che le persone sono abituate a considerare importante: fama, ricchezza, status elevato. Al contrario, il Signore rivela al mondo ideali completamente diversi: umiltà e povertà volontaria. E, cosa più importante, attraverso la sua Incarnazione, Dio dimostra il suo amore sconfinato per il nostro mondo peccatore. Egli è nato per morire per tutta l'umanità, per ciascuno di noi.
Anche noi, cari fratelli e sorelle, mentre percorriamo il nostro cammino sulla terra, sforziamoci di abbracciare gli ideali di Cristo e di incarnarli, per quanto possibile, nelle nostre vite. E, cosa più importante, sforziamoci, ispirati dalla potenza dell'amore divino sconfinato, di ricambiare l'amore del Signore; amiamo Dio e il nostro prossimo.
E lasciamo che questo amore sia la nostra testimonianza al mondo, quando, senza ulteriori indugi, con il nostro esempio, con le nostre buone azioni, anche noi portiamo la novella del Figlio di Dio, venuto in questo mondo per noi e per la nostra salvezza. Glorificando Gesù Cristo, facciamo eco alle parole delle schiere celesti: "Gloria negli eccelsi a Dio e sulla terra pace, e tra gli uomini la benevolenza!"
Di fronte ai tentativi protestanti e cattolici di rendere più "rilevante" il loro messaggio, creando esempi sempre più grotteschi che allontanano i credenti invece di avvicinarli, è evidente che i messaggi invariati come quello dell'Ortodossia attirano sempre di più chi è alla ricerca di Dio, e potrebbero essere un fattore determinante alla continuazione stessa della civiltà europea. Leggiamo il saggio di Nazar Golovko dedicato a questa comparazione.
Nella consolidata tradizione giornalistica della rassegna degli eventi dell'anno passato, l'Unione dei giornalisti ortodossi presenta un ripasso del 2025 dal punto di vista della Chiesa ortodossa ucraina, che offre motivi di riflessione.
03/01/2026
L'Ucraina tra Cristo e Belial: la traccia occulta nella politica
Il mese scorso abbiamo citato la scoperta di oggetti di magia nera nella casa dell'ex consigliere presidenziale ucraino Andrej Ermak. Non è un caso singolo, ma una singola istanza di un fenomeno crescente, e ci fa chiedere a quale profondità siano penetrate le pratiche occulte nel potere ucraino. Il saggio di Nazar Golovko che vi presentiamo cerca di tracciare una mappa di questa preoccupante deriva, che ha naturalmente un legame con il distacco dalla tradizione cristiana ortodossa, in un parallelo storico con ciò che si era visto al sorgere del bolscevismo un secolo or sono.
Nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2025 è morto all'ospedale di Pistoia Silvano (al secolo Francesco) Livi, una figura ben nota a molti ortodossi in Italia. Abbiamo atteso il quarantesimo giorno dal decesso per scrivere di lui, per non turbare i giorni del lutto con notizie controverse. Vi presentiamo un nostro ricordo delle luci e delle ombre che hanno caratterizzato la nostra conoscenza, e di ciò che abbiamo potuto imparare dalle lezioni della sua vita.
01/01/2026
Per la stampa occidentale, "Mosca è al buio con le candele"
A fine dicembre del 2025, il patriarca Daniil (Nikolov) di Bulgaria ha compiuto la tradizionale visita irenica con incontro tra primati a Costantinopoli. Questo evento è stato propagandato come un sostegno dell'Ortodossia bulgara alle politiche ecclesiastiche del Fanar, mentre la realtà è del tutto diversa. Konstantin Shemljuk ci offre un'analisi di questa difficile interazione.
Per chi vuole sapere qualcosa di più della vita e dei ricordi dello schema-archimandrita Gabriel (Bunge), eccovi un'intervista in due parti di circa un'ora ciascuna, realizzata dall'emittente ortodossa romena Trinitas TV:
Vi presentiamo due articoli che sottolineano quanto sia pericoloso vivere il Natale svuotato dal centro spirituale della festa. Si può pervertire il senso della Natività di Cristo, come si è notato nel discorso di Natale di Zelenskij di alcuni giorni fa, oppure lo si può annacquare tanto da renderlo irriconoscibile, come nel resoconto di un convertito ortodosso sul tentativo degli evangelici americani di ricostruire il Natale.
29/12/2025
Prova di sfortuna: come il dolore dà origine alla fede
Come può una giovane madre disperata per una grave malattia del suo primogenito trasformarsi in un'attiva presbitera madre di dieci figli? Scopriamolo nella testimonianza di Irina Abakumova, che ci ricorda come anche le malattie e gli eventi dolorosi possono essere momenti utili per lo sviluppo spirituale, se si riesce a lasciar spazio alla Provvidenza divina.
28/12/2025
Dom Denis Chambault di Parigi: una vita e un'eredità di rito occidentale
Vi presentiamo una breve biografia di uno dei pionieri dell'Ortodossia occidentale: l'archimandrita Denis (al secolo Lucien) Chambault (1899-1965, nella foto), che fece rivivere nella Francia della metà del XX secolo la tradizione monastica benedettina all'interno della Chiesa ortodossa russa.
27/12/2025
Una diocesi macedone pubblica un'opera in due volumi su padre Seraphim Rose
Da pochi giorni è stata annunciata la pubblicazione di un altro libro sulla vita e agli insegnamenti dello ieromonaco Seraphim (Rose) di Platina. Questa volta lo sforzo editoriale è della diocesi di Veles/Povardarie della Chiesa ortodossa macedone. Da trent'anni assistiamo alla diffusione dell'esempio di padre Seraphim, molto amato sia in Oriente che in Occidente.
26/12/2025
Segni inquietanti sul sacerdozio ortodosso in Occidente
Vi presentiamo in traduzione italiana un articolo dal sito Good Guys Wear Black, dedicato al sacerdozio ortodosso. Rispondendo alle domande di un giovane sugli ostacoli alla vita ministeriale, un prete ortodosso in America ha fatto una rivelazione davvero preoccupante: dai dati sugli studenti del St. Vladimir's Seminary, una delle più famose istituzioni ortodosse di studio in America (e una delle più aperte ai convertiti all'Ortodossia) risulta un tasso di abbandono del 92% degli ex studenti ordinati, per dimissioni, divorzio, apostasia o deposizione. Il quadro desolante che ne risulta mostra come i preti oggi in attività rappresentano un piccolo gruppo di superstiti, spesso sofferenti di disturbi post-traumatici. Anche se nella Chiesa ortodossa non mancano candidati agli ordini sacri, il fenomeno dovrà essere trattato con estrema attenzione, soprattutto in quei paesi europei occidentali in cui i vescovi stanno insistendo sempre di più per una preparazione in seminario degli ordinandi.
25/12/2025
"Molte chiese ortodosse ucraine sono state distrutte dalle forze armate ucraine": trapela la voce del lobbismo ucraino negli USA
La sera di mercoledì 17 dicembre 2025 si è tenuta una teleconferenza di emergenza della Coalizione americana per l'Ucraina, e i partecipanti hanno discusso della libertà religiosa come del loro "tallone d'Achille" negli sforzi di lobbismo. Julian Hayda, direttore associato per il coinvolgimento pubblico di Razom for Ukraine, un'organizzazione membro della coalizione, ha messo in guardia i colleghi lobbisti riguardo alla selezione delle immagini per i loro materiali di propaganda. Le sue dichiarazioni sono state fatte trapelare alla redazione americana dell'Unione dei giornalisti ortodossi, che ne ha pubblicato due parti davvero esplosive.
Nella prima dichiarazione, commentando il successo dell'iniziativa al Campidoglio a favore della Chiesa ortodossa ucraina perseguitata, Hayda ha sottolineato l'importanza della presenza di chierici ortodossi molto visibili, e per un prossimo evento organizzato dalle chiese evangeliche, ha suggerito agli attivisti di incoraggiare i loro pastori a vestirsi con tonache e grandi croci in modo da distinguersi nelle foto. Ricordiamo che Hayda è figlio di un prete degli uniati ucraini, e ne sa qualcosa del vestirsi da ortodossi per proiettare una falsa immagine in Occidente.
Nella sua seconda dichiarazione, molto più esplosiva, Hayda mette in guardia sull'uso di immagini di chiese per propaganda antirussa: "Anche le immagini sono importanti. Dobbiamo stare attenti alle immagini che usiamo, perché molte... chiese della Chiesa ortodossa ucraina che sono state distrutte... sono state distrutte dalle Forze armate ucraine. Sono state usate come postazioni militari, il che non va bene".