Di fronte all'ennesima (ma prevedibile) boiata dello pseudo-metropolita di Cherkassy, che afferma che il comandamento di Cristo di amare i nemici non si applica ai russi, seguiamo il saggio di Georgij Kostenko sulle derive che possono venire dall'adattamento del Vangelo ai propri capricci.
21/12/2025
L'ONU condanna la legge che mette al bando la Chiesa ortodossa ucraina
L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) ha pubblicato un rapporto sulla situazione dei diritti umani in Ucraina, in cui si criticano le modifiche legislative che creano basi legali per mettere al bando la Chiesa ortodossa ucraina.
In precedenti rapporti, l'OHCHR ha espresso preoccupazione per gli emendamenti legislativi relativi alle organizzazioni religiose, osservando che invocano la "sicurezza nazionale" come motivo per limitare la libertà di religione o di credo. Tuttavia, "né il Patto internazionale sui diritti civili e politici né la Convenzione europea dei diritti dell'uomo includono la 'sicurezza nazionale' come motivo ammissibile per tale restrizione", sottolinea il rapporto.
Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, un legame canonico o storico con un centro religioso straniero non può, di per sé, costituire motivo di messa al bando di un'organizzazione religiosa. Le misure che incidono sulla libertà di religione devono essere rigorosamente personalizzate, basate su prove concrete e conformi al principio di proporzionalità.
Una sezione separata del rapporto è dedicata alla situazione della Chiesa ortodossa ucraina. Si rileva che l'8 luglio 2025, il Servizio statale ucraino per l'etnopolitica e la libertà di coscienza ha dichiarato la Metropolia di Kiev della Chiesa ortodossa ucraina affiliata alla Chiesa ortodossa russa e ha chiesto che tali legami fossero recisi entro 30 giorni. Dopo il rifiuto di ottemperare, l'agenzia ha intentato una causa che chiedeva la liquidazione della Metropolia di Kiev della Chiesa ortodossa ucraina e il sequestro dei suoi beni. (NB: il 16 dicembre 2025, la Corte suprema ucraina ha respinto questa causa)
Il rapporto rileva inoltre che in Ucraina proseguono perquisizioni, indagini e interrogatori presso istituzioni religiose e che in diversi casi le autorità locali hanno limitato o interrotto le attività delle comunità religiose, rifiutandosi anche di rinnovare i contratti di locazione dei luoghi di culto.
20/12/2025
Pubblicato il primo libro di preghiere ortodosso in lingua indonesiana
Il 14 dicembre 2025, il primo libro di preghiere ortodosso (Molitvoslov) in indonesiano è stato presentato ufficialmente presso la rappresentanza vescovile della chiesa di san Vladimiro a Bekasi, nella parte occidentale dell'isola di Giava. Il libro è stato preparato e pubblicato con la benedizione di sua Eminenza il metropolita Sergij (Chashin) di Singapore, esarca patriarcale per il Sud-est asiatico.
La Repubblica di Indonesia ha oltre 700 lingue locali (è il paese al mondo più ricco di lingue diverse dopo Papua-Nuova Guinea, con cui condivide circa 270 lingue di ceppo papuano), con una singola lingua indonesiana standard (Bahasa Indonesia) come lingua comune di tutto l'arcipelago. Il nuovo libro di preghiere è proprio in questa lingua, che costituisce quindi il primo gradino di accessibilità di centinaia di popoli alla fede cristiana ortodossa.
Nella foto qui sopra, vedete un ennesimo caso di ingiustizia contro gli ortodossi ucraini. Si tratta della votazione per far passare una cappella ospedaliera ortodossa sotto il controllo delle bande di Dumenko, e il contesto è quello del Terzo Ospedale Clinico di Cherkassy. Lo vedete il tipetto in prima fila, quello vestito di nero? È il primario Oleksander Fedoruk, di cui abbiamo già parlato sul nostro blog: proprio quello che in più di un'occasione aveva rifiutato di curare i fedeli ortodossi feriti nei sequestri di chiese. Ora, per non smentirsi, l'infamedico dirige una "riunione del personale" in cui si vota per mettere al bando anche la cappellania ortodossa che affitta la propria cappella dall'ospedale. "Poco male – potrete dire – saranno di sicuro prevenuti e di parte, ma la cappella appartiene all'ospedale, e il personale può fare ciò che vuole, vero?" Beh... no!
La votazione è una farsa. Ai sensi della legge ucraina, le decisioni sull'organizzazione e lo svolgimento di un incontro per modificare l'affiliazione confessionale di una comunità possono essere prese solo dai membri di quella comunità religiosa. Né il primario né il personale ospedaliero possono essere considerati membri di una comunità religiosa per il solo fatto che quest'ultima affitta locali all'interno dell'ospedale.
Né il rettore né i parrocchiani della chiesa ospedaliera erano presenti alla riunione. La votazione è stata organizzata dal primario dell'ospedale su pressione del sindaco Anatolij Bondarenko, quell'altro giglio di campo sodale dei sequestratori di chiese (riguardatevi quel nostro articolo di blog di fine ottobre 2024). Nonostante questo, molti membri del personale medico si sono rifiutati di prendere parte alla farsa, come potete notare dal numero dei "votanti" nella foto, che sarebbero pochi per gestire una clinica rurale, figuriamoci un ospedale urbano.
La parrocchia ortodossa di san Nicola il Taumaturgo (sotto il Patriarcato di Romania, ma che segue principalmente i moldavi, con funzioni secondo il Vecchio Calendario) ha finalmente ricevuto in uso la chiesa di Via Moncrivello 12, situata in Barriera di Milano. La chiesa era già stata assegnata da tempo alla comunità, che tuttavia ha dovuto attendere alcuni anni per il perfezionamento delle pratiche legali. Ora, non abbiamo dubbi, la chiesa si svilupperà rapidamente, diventando un altro centro stabile di testimonianza della fede cristiana ortodossa a Torino. Facciamo i nostri più cari auguri al parroco, padre Nicolae Telpiz, e ai parrocchiani, molti dei quali sono nostri amici da anni.
17/12/2025
Come sopravvivere al complesso di applicazione della narrativa online
Dopo un'applicazione di censura indiscriminata al blog Orthodox Reflections, che nel periodo del COVID si era espresso con scetticismo contro le narrative ufficiali su pandemia e vaccini (scetticismo che oggi sta affiorando in modo sempre più evidente tra medici e ricercatori seri), leggiamo un'ulteriore riflessione sul pericolo di seguire i pensieri dominanti (e dominati) che fanno comodo a chi ha forti interessi (soprattutto economici) al mantenimento di un'informazione totalitaria.
16/12/2025
Quali sono i motivi per la creazione della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina"?
Il metropolita Antonij (Sevrjuk) di Volokolamsk, capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, ha raccontato in una recente intervista (che chi conosce il russo può seguire su questo link) che cosa ha spinto il patriarca Bartolomeo a creare la sua anti-chiesa in Ucraina. Vi presentiamo un elenco dei tre principali motivi: il controllo da parte delle autorità politiche americane, il risentimento per la mancata partecipazione della Chiesa russa al suo Concilio di Creta, e le sue pretese papali su tutta l'Ortodossia.
15/12/2025
La ROCOR istituisce una commissione per la canonizzazione dello ieromonaco Seraphim (Rose)
Possiamo finalmente dare una notizia che attendevamo da decenni: padre Seraphim (Rose, nella foto) è finalmente oggetto di un processo di canonizzazione nella Chiesa da lui servita per tutta la sua vita di fedele ortodosso, di monaco e di sacerdote. Si sono dovuti attendere oltre 43 anni per l'avvio della procedura, a testimonianza che la Chiesa si prende tutto il tempo per valutare casi come questo: i suoi mulini macinano lentamente, ma macinano in un modo eccezionalmente fine.
14/12/2025
Dall'URSS all'Ucraina: perché Elenskij combatte la Chiesa sotto ogni regime
Viktor Elenskij non è solo un esempio di funzionario di regime ben riciclato: è l'epitome di tutto quanto diceva Cristo sull'ipocrisia e sul "di più che viene dal demonio". Da lui purtroppo dipende la sicurezza della Chiesa ortodossa ucraina, che sta perseguitando da ucrainista come trent'anni fa e più la perseguitava da comunista. Leggiamo un suo profilo tradotto nei nostri documenti.
13/12/2025
Parte IX della serie occidentale: La riforma reazionaria rifiuta la santa Tradizione
"Riforma reazionaria" sembra un ossimoro, come parlare di ghiaccio caldo o di acqua secca, ma se esaminiamo più attentamente la traiettoria del protestantesimo, possiamo osservare un progressivo allontanamento da una visione ecclesiale che era inestricabilmente legata al Vangelo. Pertanto, il mondo evangelico, nello sforzo di reagire a un abuso, finisce per mettersi in conflitto con le sue stesse fondamenta (su questo, si veda Mc 3:24-25). Ecco il tema della nona parte della serie dedicata a come le credenze occidentali hanno cambiato il messaggio originale del Vangelo
12/12/2025
Rinviata a tempo indeterminato la causa per la messa al bando della metropolia di Kiev
Tra tante notizie di persecuzioni e ingiustizie giudiziarie in Ucraina, ce n'è una che offre un filo di speranza ai credenti ortodossi. L'udienza presso la Sesta Corte d'Appello di Kiev sulla causa intentata dal Servizio statale per l'etnopolitica e la libertà di coscienza, volta a porre fine alle attività della metropolia di Kiev della Chiesa ortodossa ucraina, prevista per l'11 dicembre 2025, è stata rinviata a tempo indeterminato. Il materiale del caso è stato inviato alla Corte di Cassazione e non è noto quando (o se) sarà restituito alla corte d'appello. Resta solo da augurarsi che questa variante sia un modo sottile per mettere fine alle manovre di Viktor Elenskij, che tratteremo a breve in un articolo specifico sul nostro sito.
11/12/2025
"Ammiro profondamente i fedeli ucraini sotto la guida del metropolita Onufrij"
L'anziano Gabriel (Bunge, nella foto) ha spiegato in una sua recente intervista i suoi legami con la Chiesa ortodossa ucraina, e ha tracciato un legame tra la recente guerra e i peccati di cui si sono macchiati i paesi coinvolti, in particolare il drammatico tasso degli aborti, continuato anche nei tempi post-sovietici.
10/12/2025
La regione di Mosca approva la legge sulla prevenzione dell'aborto su iniziativa del patriarca Kirill
Spesso le notizie più importanti sono quelle che passano sotto silenzio, come il grande lavoro (sostenuto dalla Chiesa ortodossa) per ribaltare in Russia la distruttiva mentalità abortista dell'Unione Sovietica. Vi presentiamo un aggiornamento dello svolgimento di questo sforzo.
09/12/2025
"Un crimine contro l'umanità su vasta scala": l'avvocato Amsterdam sulla persecuzione della Chiesa ortodossa ucraina
Robert Amsterdam (nella foto), avvocato della Chiesa ortodossa ucraina, ha rilasciato una dichiarazione che offre il punto della situazione della persecuzione della Chiesa canonica da parte del governo ucraino, in chiave di violazione sistematica dei diritti umanii
08/12/2025
Oggetti di magia nera trovati durante la perquisizione della casa di Andrej Ermak
Durante una perquisizione nell'abitazione dell'ex capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andrej Ermak (nella foto), gli investigatori hanno trovato "bambole voodoo, maschere, stelle sataniche", nonché braccialetti e tatuaggi con simboli simili.
L'ex parlamentare Igor' Mosijchuk, in un videomessaggio del 5 dicembre, collega questi oggetti all'appartenenza a una setta occulta, facendo notare come anche il capo della Banca nazionale dell'Ucraina, Andrej Pyshnyj, mostra "gli stessi tatuaggi e braccialetti".
La presunta affiliazione dei funzionari a una "setta occulta" può avere ripercussioni sulla politica del governo nei confronti della Chiesa ortodossa ucraina: "Ora è chiaro perché Andrej Ermak ha lavorato così costantemente per distruggere l'Ortodossia in Ucraina", ha detto Mosijchuk.