Per chi vuole sapere qualcosa di più della vita e dei ricordi dello schema-archimandrita Gabriel (Bunge), eccovi un'intervista in due parti di circa un'ora ciascuna, realizzata dall'emittente ortodossa romena Trinitas TV:
Vi presentiamo due articoli che sottolineano quanto sia pericoloso vivere il Natale svuotato dal centro spirituale della festa. Si può pervertire il senso della Natività di Cristo, come si è notato nel discorso di Natale di Zelenskij di alcuni giorni fa, oppure lo si può annacquare tanto da renderlo irriconoscibile, come nel resoconto di un convertito ortodosso sul tentativo degli evangelici americani di ricostruire il Natale.
29/12/2025
Prova di sfortuna: come il dolore dà origine alla fede
Come può una giovane madre disperata per una grave malattia del suo primogenito trasformarsi in un'attiva presbitera madre di dieci figli? Scopriamolo nella testimonianza di Irina Abakumova, che ci ricorda come anche le malattie e gli eventi dolorosi possono essere momenti utili per lo sviluppo spirituale, se si riesce a lasciar spazio alla Provvidenza divina.
28/12/2025
Dom Denis Chambault di Parigi: una vita e un'eredità di rito occidentale
Vi presentiamo una breve biografia di uno dei pionieri dell'Ortodossia occidentale: l'archimandrita Denis (al secolo Lucien) Chambault (1899-1965, nella foto), che fece rivivere nella Francia della metà del XX secolo la tradizione monastica benedettina all'interno della Chiesa ortodossa russa.
27/12/2025
Una diocesi macedone pubblica un'opera in due volumi su padre Seraphim Rose
Da pochi giorni è stata annunciata la pubblicazione di un altro libro sulla vita e agli insegnamenti dello ieromonaco Seraphim (Rose) di Platina. Questa volta lo sforzo editoriale è della diocesi di Veles/Povardarie della Chiesa ortodossa macedone. Da trent'anni assistiamo alla diffusione dell'esempio di padre Seraphim, molto amato sia in Oriente che in Occidente.
26/12/2025
Segni inquietanti sul sacerdozio ortodosso in Occidente
Vi presentiamo in traduzione italiana un articolo dal sito Good Guys Wear Black, dedicato al sacerdozio ortodosso. Rispondendo alle domande di un giovane sugli ostacoli alla vita ministeriale, un prete ortodosso in America ha fatto una rivelazione davvero preoccupante: dai dati sugli studenti del St. Vladimir's Seminary, una delle più famose istituzioni ortodosse di studio in America (e una delle più aperte ai convertiti all'Ortodossia) risulta un tasso di abbandono del 92% degli ex studenti ordinati, per dimissioni, divorzio, apostasia o deposizione. Il quadro desolante che ne risulta mostra come i preti oggi in attività rappresentano un piccolo gruppo di superstiti, spesso sofferenti di disturbi post-traumatici. Anche se nella Chiesa ortodossa non mancano candidati agli ordini sacri, il fenomeno dovrà essere trattato con estrema attenzione, soprattutto in quei paesi europei occidentali in cui i vescovi stanno insistendo sempre di più per una preparazione in seminario degli ordinandi.
25/12/2025
"Molte chiese ortodosse ucraine sono state distrutte dalle forze armate ucraine": trapela la voce del lobbismo ucraino negli USA
La sera di mercoledì 17 dicembre 2025 si è tenuta una teleconferenza di emergenza della Coalizione americana per l'Ucraina, e i partecipanti hanno discusso della libertà religiosa come del loro "tallone d'Achille" negli sforzi di lobbismo. Julian Hayda, direttore associato per il coinvolgimento pubblico di Razom for Ukraine, un'organizzazione membro della coalizione, ha messo in guardia i colleghi lobbisti riguardo alla selezione delle immagini per i loro materiali di propaganda. Le sue dichiarazioni sono state fatte trapelare alla redazione americana dell'Unione dei giornalisti ortodossi, che ne ha pubblicato due parti davvero esplosive.
Nella prima dichiarazione, commentando il successo dell'iniziativa al Campidoglio a favore della Chiesa ortodossa ucraina perseguitata, Hayda ha sottolineato l'importanza della presenza di chierici ortodossi molto visibili, e per un prossimo evento organizzato dalle chiese evangeliche, ha suggerito agli attivisti di incoraggiare i loro pastori a vestirsi con tonache e grandi croci in modo da distinguersi nelle foto. Ricordiamo che Hayda è figlio di un prete degli uniati ucraini, e ne sa qualcosa del vestirsi da ortodossi per proiettare una falsa immagine in Occidente.
Nella sua seconda dichiarazione, molto più esplosiva, Hayda mette in guardia sull'uso di immagini di chiese per propaganda antirussa: "Anche le immagini sono importanti. Dobbiamo stare attenti alle immagini che usiamo, perché molte... chiese della Chiesa ortodossa ucraina che sono state distrutte... sono state distrutte dalle Forze armate ucraine. Sono state usate come postazioni militari, il che non va bene".
24/12/2025
La "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" riuscirà a liquidare il "patriarcato di Kiev"?
Vi presentiamo un breve editoriale da Raskolam.net, un sito dedicato a far luce sul fenomeno degli scismi in Ucraina. Il saggio si concentra sulle tensioni tra le due maggiori strutture scismatiche di Kiev, e sulle ipotesi che, alla morte dell'anti-patriarca Filaret, i suoi restanti seguaci cerchino un corso di riconciliazione con la Chiesa canonica, pur di non essere assorbiti nella struttura di Dumenko. Abbiamo molti dubbi che sarà così, perché i filaretisti si nutrono dello stesso odio che caratterizza i seguaci dell'anti-chiesa rivale, e perché, come noi ripetiamo da anni, la principale ragione d'essere dello scisma è lo scisma stesso. Tuttavia, i dati di questo saggio sono interessanti, e invitano gli ortodossi a non abbassare la guardia sui mascalzoni che cercano di ingannarli.
23/12/2025
Nuovi testi e celebrazioni liturgiche in lingua azera
I testi che vedete nella foto sono le copie del primo libro di preghiere bilingue azero-russo, pubblicato nella diocesi di Baku della Chiesa ortodossa russa domenica 24 marzo 2024. Il testo era stato compilato in due anni di lavoro da un gruppo di ecclesiastici e laici, guidato dall'archimandrita Aleksej (Nikonorov), originario di Baku, e che oggi vive qui in Italia.
Oltre alla consueta selezione di preghiere giornaliere e a un ampio dizionario di termini teologici e di altro tipo, il libro contiene anche preghiere ai santi dell'Azerbaigian (o per usare il suo nome antico, dell'Albania caucasica). Tra questi sant'Eliseo l'illuminatore e lo ieromartire Gregorio, il primo vescovo dell'Albania caucasica.
Il 15 dicembre, la cattedrale delle sante Mirofore di Baku ha ospitato la prima Divina Liturgia in lingua azera nella storia della Chiesa ortodossa. L'Ortodossia in Azerbaigian è rappresentata sia dal Patriarcato di Mosca che da quello georgiano. Nel 2021, i cristiani in Azerbaigian contavano tra 280.000 e 450.000 persone, in maggioranza ortodossi.
Di fronte all'ennesima (ma prevedibile) boiata dello pseudo-metropolita di Cherkassy, che afferma che il comandamento di Cristo di amare i nemici non si applica ai russi, seguiamo il saggio di Georgij Kostenko sulle derive che possono venire dall'adattamento del Vangelo ai propri capricci.
21/12/2025
L'ONU condanna la legge che mette al bando la Chiesa ortodossa ucraina
L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) ha pubblicato un rapporto sulla situazione dei diritti umani in Ucraina, in cui si criticano le modifiche legislative che creano basi legali per mettere al bando la Chiesa ortodossa ucraina.
In precedenti rapporti, l'OHCHR ha espresso preoccupazione per gli emendamenti legislativi relativi alle organizzazioni religiose, osservando che invocano la "sicurezza nazionale" come motivo per limitare la libertà di religione o di credo. Tuttavia, "né il Patto internazionale sui diritti civili e politici né la Convenzione europea dei diritti dell'uomo includono la 'sicurezza nazionale' come motivo ammissibile per tale restrizione", sottolinea il rapporto.
Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, un legame canonico o storico con un centro religioso straniero non può, di per sé, costituire motivo di messa al bando di un'organizzazione religiosa. Le misure che incidono sulla libertà di religione devono essere rigorosamente personalizzate, basate su prove concrete e conformi al principio di proporzionalità.
Una sezione separata del rapporto è dedicata alla situazione della Chiesa ortodossa ucraina. Si rileva che l'8 luglio 2025, il Servizio statale ucraino per l'etnopolitica e la libertà di coscienza ha dichiarato la Metropolia di Kiev della Chiesa ortodossa ucraina affiliata alla Chiesa ortodossa russa e ha chiesto che tali legami fossero recisi entro 30 giorni. Dopo il rifiuto di ottemperare, l'agenzia ha intentato una causa che chiedeva la liquidazione della Metropolia di Kiev della Chiesa ortodossa ucraina e il sequestro dei suoi beni. (NB: il 16 dicembre 2025, la Corte suprema ucraina ha respinto questa causa)
Il rapporto rileva inoltre che in Ucraina proseguono perquisizioni, indagini e interrogatori presso istituzioni religiose e che in diversi casi le autorità locali hanno limitato o interrotto le attività delle comunità religiose, rifiutandosi anche di rinnovare i contratti di locazione dei luoghi di culto.
20/12/2025
Pubblicato il primo libro di preghiere ortodosso in lingua indonesiana
Il 14 dicembre 2025, il primo libro di preghiere ortodosso (Molitvoslov) in indonesiano è stato presentato ufficialmente presso la rappresentanza vescovile della chiesa di san Vladimiro a Bekasi, nella parte occidentale dell'isola di Giava. Il libro è stato preparato e pubblicato con la benedizione di sua Eminenza il metropolita Sergij (Chashin) di Singapore, esarca patriarcale per il Sud-est asiatico.
La Repubblica di Indonesia ha oltre 700 lingue locali (è il paese al mondo più ricco di lingue diverse dopo Papua-Nuova Guinea, con cui condivide circa 270 lingue di ceppo papuano), con una singola lingua indonesiana standard (Bahasa Indonesia) come lingua comune di tutto l'arcipelago. Il nuovo libro di preghiere è proprio in questa lingua, che costituisce quindi il primo gradino di accessibilità di centinaia di popoli alla fede cristiana ortodossa.
Nella foto qui sopra, vedete un ennesimo caso di ingiustizia contro gli ortodossi ucraini. Si tratta della votazione per far passare una cappella ospedaliera ortodossa sotto il controllo delle bande di Dumenko, e il contesto è quello del Terzo Ospedale Clinico di Cherkassy. Lo vedete il tipetto in prima fila, quello vestito di nero? È il primario Oleksander Fedoruk, di cui abbiamo già parlato sul nostro blog: proprio quello che in più di un'occasione aveva rifiutato di curare i fedeli ortodossi feriti nei sequestri di chiese. Ora, per non smentirsi, l'infamedico dirige una "riunione del personale" in cui si vota per mettere al bando anche la cappellania ortodossa che affitta la propria cappella dall'ospedale. "Poco male – potrete dire – saranno di sicuro prevenuti e di parte, ma la cappella appartiene all'ospedale, e il personale può fare ciò che vuole, vero?" Beh... no!
La votazione è una farsa. Ai sensi della legge ucraina, le decisioni sull'organizzazione e lo svolgimento di un incontro per modificare l'affiliazione confessionale di una comunità possono essere prese solo dai membri di quella comunità religiosa. Né il primario né il personale ospedaliero possono essere considerati membri di una comunità religiosa per il solo fatto che quest'ultima affitta locali all'interno dell'ospedale.
Né il rettore né i parrocchiani della chiesa ospedaliera erano presenti alla riunione. La votazione è stata organizzata dal primario dell'ospedale su pressione del sindaco Anatolij Bondarenko, quell'altro giglio di campo sodale dei sequestratori di chiese (riguardatevi quel nostro articolo di blog di fine ottobre 2024). Nonostante questo, molti membri del personale medico si sono rifiutati di prendere parte alla farsa, come potete notare dal numero dei "votanti" nella foto, che sarebbero pochi per gestire una clinica rurale, figuriamoci un ospedale urbano.
La parrocchia ortodossa di san Nicola il Taumaturgo (sotto il Patriarcato di Romania, ma che segue principalmente i moldavi, con funzioni secondo il Vecchio Calendario) ha finalmente ricevuto in uso la chiesa di Via Moncrivello 12, situata in Barriera di Milano. La chiesa era già stata assegnata da tempo alla comunità, che tuttavia ha dovuto attendere alcuni anni per il perfezionamento delle pratiche legali. Ora, non abbiamo dubbi, la chiesa si svilupperà rapidamente, diventando un altro centro stabile di testimonianza della fede cristiana ortodossa a Torino. Facciamo i nostri più cari auguri al parroco, padre Nicolae Telpiz, e ai parrocchiani, molti dei quali sono nostri amici da anni.
17/12/2025
Come sopravvivere al complesso di applicazione della narrativa online
Dopo un'applicazione di censura indiscriminata al blog Orthodox Reflections, che nel periodo del COVID si era espresso con scetticismo contro le narrative ufficiali su pandemia e vaccini (scetticismo che oggi sta affiorando in modo sempre più evidente tra medici e ricercatori seri), leggiamo un'ulteriore riflessione sul pericolo di seguire i pensieri dominanti (e dominati) che fanno comodo a chi ha forti interessi (soprattutto economici) al mantenimento di un'informazione totalitaria.