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Blogul parohului


 18/05/2015    

In memoria di Oles’ Buzina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il canale YouTube di Vox Populi Evo ha preparato un video in memoria di Oles’ Buzina, che riportiamo assieme alla trascrizione italiana nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti, facendolo nostro in ogni singola parola, fino alla dedica finale, lasciata da un suo conterraneo tra i commenti in Internet:

La terra ti sia leggera, Oles'. E ti si apra il regno dei Cieli. Tu eri la coscienza di questa terra, un autentico patriota dell'Ucraina.

 
 18/05/2015    

L'esperienza della Chiesa ortodossa russa all'estero arricchisce sostanzialmente la nostra intera Chiesa

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Metropolita Ilarion di Volokolamsk

rocorstudies.org – Mosca, 29 gennaio 2015

Durante una breve pausa nei lavori del Comitato inter-conciliare, il metropolita Ilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento delle relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca e membro permanente del Santo Sinodo, ha risposto a una domanda del diacono Andrej Psarjov, curatore di rocorstudies.org:

Vladyka, come può la ROCOR dare un contributo positivo al mosaico della Chiesa russa nel suo insieme?

Ebbene, prima di tutto devo esprimere la gioia che ha accompagnato tutti i miei incontri con il clero, i vescovi e laici della Chiesa all'estero, perché questa è la gioia della comunione recuperata. Nonostante il tempo passato dal 2007, [questa gioia] non diminuisce. E ci rallegriamo dell'opportunità di entrare in contatto con i nostri fratelli della Chiesa all'estero. Noi in particolare ci rallegriamo, naturalmente, di ogni opportunità di concelebrare – nella preghiera comune e nella comunione, perché di fatto ne siamo stati privati per 80 anni​​. E penso che la Chiesa Russa all'Estero porti ora il suo contributo importante e considerevole allo sviluppo della nostra vita ecclesiale, perché molte tradizioni che sono state conservate nella diaspora russa sono state conservate in misura minore in altre parti della nostra Chiesa. E credo che l'esperienza della ROCOR del servizio in un ambiente eterodosso, in condizioni difficili e anguste, naturalmente, arricchisce sostanzialmente tutta la nostra Chiesa.

 
 17/05/2015    

Come la nostra nazione è stata ingannata: gli ucraini si stanno trasferendo in Russia

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Il giornalista Aleksej Zhuravko ha intervistato al confine tra Russia e Ucraina alcuni esponenti dell’esodo che non ci faranno vedere sui media italiani: le centinaia di migliaia di cittadini ucraini che passano il confine russo, per andare non certo in paradiso, ma per lo meno in uno stato normale, dove non c’è rabbia né razzismo né xenofobia (rispetto al paese della follia che hanno alle spalle, è già un bel passo avanti). Il pensiero comune di tutti questi profughi è che il loro attuale governo li ha ingannati. Presentiamo l’originale russo e la traduzione italiana dell’articolo di Zhuravko nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

 
 17/05/2015    

Perché i russi non sorridono?

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Iosif A. Sternin, professore di linguistica e stilistica all'Università di Stato di Voronezh, ci aiuta a capire un tratto curioso del carattere russo: la strana mancanza di sorrisi in un popolo che non è altrimenti noto per un carattere particolarmente cupo o triste. Una selezione delle note del professor Sternin, che riproduciamo in russo e in traduzione italiana nella sezione "Figure dell'Ortodossia contemporanea" dei documenti, sarà di aiuto a tutti quelli che hanno a che fare con il mondo russo, per capirne uno degli aspetti più enigmatici.

 
 16/05/2015    

Il cosmonauta Hermaszewski sull'OUN-UPA: è impossibile riconoscere gli assassini come eroi

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Le recenti leggi neo-naziste ucraine stanno alienando alla giunta di Kiev anche alcuni degli storici amici dell'indipendenza ucraina. Il generale Mirosław Hermaszewski (nella foto), primo cosmonauta polacco, porta nella storia della sua famiglia le ferite del genocidio dei polacchi della Volinia da parte dei nazionalisti ucraini, oggi glorificati come eroi dai loro stessi nipoti. Possiamo leggere l'intervista di RIA Novosti Ucraina al generale Hermaszewski, in russo e in italiano, nella sezione "Geopolitica ortodossa" dei documenti.

 
 16/05/2015    

4 ragioni sbagliate per diventare cristiani ortodossi

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Un articolo riportato dal portale Pravoslavie.ru analizza alcune delle ragioni superficiali che sono generalmente associate a un viaggio verso l’Ortodossia. È importante non solo conoscere queste ragioni superficiali, ma anche saper dare loro un’adeguata risposta, sottolineando i veri motivi interiori che spingono a diventare e rimanere cristiani ortodossi. Riportiamo la traduzione italiana dell’articolo nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.

 
 15/05/2015    

Il Vietnam tra Stati Uniti, Russia e Cina

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Riportiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” la nostra traduzione italiana di un’analisi della storia del Vietnam negli equilibri del Sud-Est asiatico, apparsa qualche giorno fa sul blog di Saker. Anche se non accenna alla questione religiosa, questa eccellente analisi fa capire le ragioni del crescente interesse della Chiesa russa per lo sviluppo pastorale nella regione, e colma molti dei nostri vuoti nella conoscenza di una nazione di cui negli ultimi decenni si è parlato così tanto e capito così poco.

 
 14/05/2015    

Il Libro delle Ore e delle Lodi

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

L'associazione “Testimonianza Ortodossa” ha prodotto un libro che è molto, molto vicino a essere la realizzazione dei sogni degli ortodossi di lingua italiana: un’ampia compilazione di testi presi dall’Orologhion (la “spina dorsale” dell’officio quotidiano) e da altri testi di preghiera della Chiesa, incluse alcune tra le forme devozionali più recenti e diffuse.

L’indice del libro può servire a un’immediata valutazione dell’ampiezza dell’opera in quattro parti:

- la prima parte comprende una selezione di offici dall’Orologhion (inclusi alcuni tra i meno disponibili in lingua italiana, tra cui le varie forme del Mesonittico)

- la seconda parte contiene una miscellanea di materiale devozionale, tra cui le preghiere quotidiane, l’ufficio della Santa Comunione e un paio di canoni di preghiera, tra cui, insolita ma interessante scelta, il Grande Canone penitenziale di Sant’Andrea di Creta.

- la terza parte presenta gli inni più comunemente utilizzati alla domenica e nei giorni feriali, inclusi quelli legati al ciclo aurorale di undici settimane del Mattutino.

- la quarta parte contiene, in misura variabile, le innologie dei Minei, del Triodio e del Pentecostario, con una preferenza accordata alle grandi feste, di cui si includono parti del Mattutino e della Liturgia, tra cui le Antifone festive e il Vangelo.

Il libro presenta i vantaggi e gli svantaggi della letteratura di preghiera del tipo di compilazione, detto in russo Сборник e in italiano (per usare il termine più svilito dagli “esperti”) Compendio. Tra i vantaggi di un compendio, c’è l’indubbia possibilità di avere sotto mano una gran quantità di materiale utile e facilmente rintracciabile (qui l’indice è comodamente situato in fondo al volume, e anche se sarebbe stato più gradevole vederlo suddiviso nelle quattro parti del libro, è di immediato accesso. Chi ricorda l’incubo del posizionamento dell’indice nell’Anthologhion di tutto l’anno, misteriosamente incuneato tra la prefazione e l’inizio degli uffici, non potrà che essere grato per questo indice). Inoltre, i materiali del libro includono parti indubbiamente utili (si pensi ai vangeli delle Liturgie delle feste) che abitualmente non sono segnate nei libri delle innografie. Tra gli svantaggi, c’è la compresenza di materiale utilizzato quotidianamente o con grande frequenza, a fronte di testi che abitualmente si utilizzano molto raramente (per esempio il Grande Canone, assegnato a due soli momenti della Grande Quaresima). Inoltre, il testo, se usato con frequenza, può essere facilmente deperibile.

La presentazione editoriale del libro è assolutamente decorosa, in bicromia e con elementi decorativi e podlinniki di icone di diverse provenienze. Il rapporto qualità-prezzo merita un complimento, così come un elemento che non ci stanchiamo di sottolineare: le traduzioni di materiale a uso liturgico non devono necessariamente essere opera di “commissioni” raffazzonate ed eterogenee, in cerca di un’ufficialità oggi tutto sommato prematura; possono benissimo essere il frutto della fatica umile e tranquilla di singoli individui o piccoli gruppi informali, che presentano il loro lavoro all’esame e alla benedizione del proprio vescovo, come si è fatto con quest’opera.

Il testo è preso dai modelli della tradizione greca, ma non presenta particolari difficoltà di adattamento all’uso in altre chiese ortodosse: abbiamo apprezzato un certo sforzo di italianizzazione dei termini più tecnici delle innografie. Più di tutto, abbiamo apprezzato la brevità delle note sulla metodologia di traduzione (che prendono esattamente una pagina – una! – su circa 330). Non abbiamo nulla contro le note di metodologia, beninteso, ma riteniamo che il loro posto NON debba essere sulle pagine di un libro di preghiera: altrimenti, un’opera celebrativa rischia di divenire un’opera auto-celebrativa.

Vedremo sicuramente nei prossimi anni altri esempi, ampliamenti ed eventualmente miglioramenti dei testi di preghiera ortodossa in lingua italiana. Con questo libro, abbiamo l’impressione di essere sulla strada giusta.

 
 14/05/2015    

È ora disponibile un giro virtuale tra le chiese ortodosse in Estonia

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pravoslavie.ru - 29 aprile 2015

La Chiesa ortodossa estone del Patriarcato di Mosca ha annunciato il lancio di un progetto che consente agli utenti di Internet di fare un giro virtuale delle chiese ortodosse di Estonia.

Il progetto si basa su panorami sferici interattivi. Con il loro aiuto sarete in grado di esaminare l'esterno di ogni chiesa rappresentata nel progetto, di dare un'occhiata accurata ai loro interni e decorazioni, e, a volo d'uccello, ammirare gli inimitabili panorami delle chiese e dei loro dintorni.

Il sito web, "le chiese della Chiesa ortodossa estone – un'introduzione virtuale", (Hramy.ee), è stato creato con il sostegno finanziario del concorso internazionale di borse di studio aperte "Iniziativa ortodossa", riferisce BaltNews.ee.

Tutti i templi della Chiesa ortodossa estone del patriarcato di Mosca, così come quelli del convento stavropigiale della santa Dormizione a Pjukhtitsa vengono presentati sulle pagine della risorsa.

Oltre ai materiali fotografici, troverete le descrizioni delle chiese e la loro storia sul sito.

Il lavoro è stato svolto dai sistemi aziendali EDS (360pano.eu) su richiesta della Chiesa ortodossa estone del Patriarcato di Mosca. Il fotografo è Andrei Bodrov.

La fotografia aerea è stata eseguita con la partecipazione di Skycam.ee. Sono stati effettuati in totale 109 panorami.

 
 13/05/2015    

Intervista a Ksenija Kim, ortodossa coreana

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Padre Georgij Maksimov ci parla in una delle sue video-interviste della comunità ortodossa coreana di Mosca, attraverso l’interessante racconto della vita e dell’impegno di una catechista: Ksenija Kim (nella foto). Dalle sue parole possiamo ricostruire l’esperienza dei coreani ortodossi a Mosca, e trarre un esempio delle particolarità linguistiche e culturali di un gruppo ben distinto dai russi e della sua integrazione nella realtà multietnica della più grande Chiesa locale del mondo. Presentiamo il video dell’intervista a Ksenija Kim, con la trascrizione in russo e la traduzione italiana, nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea” dei documenti.

 
 12/05/2015    

Alcune letture che fanno pensare

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"Украина убивает лучших" (l'Ucraina uccide i migliori)

Per chi fosse interessato a sollevare un poco del velo di mistero (ammesso che ci sia realmente bisogno di sollevarlo) sull'assassinio di Oles' Buzina a Kiev, la lettura di una notizia di Ria apre inquietanti spiragli tra le connivenze tra l'estremismo nazionalista e i serivizi segreti ucraini.

Per una visione più approfondita del ruolo della Chiesa ortodossa russa nella vittoria sul nazismo, una serie di considerazioni del nostro amico Enrico Vigna, sul sito del Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia, ricorda aspetti sopiti della difficile vita della Chiesa nello stato sovietico, e aiuta a controbilanciare l'immensa mole di propaganda del mantra della "Chiesa asservita allo stato".

 
 11/05/2015    

Un segno di fede e un segno di coraggio

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per certi gesti ci vuole fede

Il segno della croce del ministro Shojgu alla parata della Vittoria del 9 maggio 2015 a Mosca è l’oggetto di un’analisi di Saker che presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

Il gesto è sorprendente in quanto nessun ministro della difesa russo aveva fatto altrettanto finora, e ancor più interessante in quanto Sergej Shojgu è di famiglia buddhista tuvana (anche se la voce di Wikipedia russa a lui dedicata cita un’intervista in cui dice di essere stato battezzato), e con la semplicità di questo gesto ha fatto vergognare i suoi predecessori nominalmente ortodossi.

Un altro gesto altrettanto significativo ha avuto luogo alla Verkhovna Rada di Kiev, quando nel giorno precedente, per commemorare la “vittoria sul nazismo” dell’Ucraina, Petro Poroshenko ha annunciato i nomi degli “eroi dell’operazione anti-terrorismo”. Tra tutti i presenti che si alzano e i molti che applaudono, gli unici a rimanere seduti sono il metropolita Onufrij di Kiev, il metropolita Antonij di Borispol e Brovary e il vescovo Iona di Obukhov:

per certi gesti ci vuole coraggio

Invece di vergognarsi della proclamazione di eroi neo-nazisti nel giorno della vittoria sul nazismo (una follia oggi possibile solo in Ucraina), la stampa del regime ha prevedibilmente attaccato i vescovi della Chiesa ortodossa ucraina. La risposta di vladyka Onufrij (in un ucraino che neppure i capi politici e militari della giunta riescono a padroneggiare) dimostra come in Ucraina l’unica forza rimasta a opporsi alla guerra insensata sia la Chiesa ortodossa:

 
 11/05/2015    

Le preghiere ortodosse davanti alla Sindone al TG regionale

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

In occasione della funzione della sera dell'8 maggio nel duomo di Torino, TG Piemonte ha dedicato un servizio, trasmesso dall'edizione delle 14.00 del 9 maggio 2015. Potete cliccare sull'immagine qui sotto per aprire il servizio. La parte relativa alla nostra funzione inizia al minuto 6:11.

 
 10/05/2015    

Immagini di pellegrinaggi a Torino

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Eccovi alcune notizie di pellegrinaggi a Torino dei nostri fratelli di altre chiese, con i quali abbiamo avuto occasione di concelebrare.

1) Il 25 aprile sono stati da noi i fedeli delle parrocchie di san Nicola a Lecco e della santa Protezione a Como, guidati da padre Vitalij Korsakov. Qui la notizia, e qui di seguito le foto di due momenti della comunione e del pasto fraterno:

2) La sera dell’8 maggio, abbiamo avuto occasione di celebrare un Vespro e un Moleben con l’Acatisto della Passione nel duomo di Torino, davanti alla santa Sindone, assieme ai fedeli della parrocchia delle Mirofore a Venezia, guidati dall’arciprete Alexey Yastrebov. Qui la notizia, e qui di seguito una foto della celebrazione:

 
 10/05/2015    

Come tradurre le tradizioni antiche in lingua moderna

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il blog "Cristianità ortodossa" ci presenta un articolo in cui un brillante sacerdote americano spiega come presentare un argomento tradizionale "datata" (in questo caso, le norme sull'abbigliamento femminile in chiesa) in un linguaggio comprensibile a un uditorio contemporaneo (soprattutto un uditorio di ragazzi) senza sacrificare né la tradizione in sé, né le sue interpretazioni più antiche, ma aggiungendo una spiegazione che suscita una reazione positiva dei più giovani.

Riteniamo questo tema di assoluta importanza per risolvere la perenne tensione fra "tradizionalismo" e "aggiornamento" nella Chiesa: non c'è alcun bisogno di abbandonare le tradizioni secolari, e neppure le loro interpretazioni più solidificate; se un'interpretazione fatta da un'angolazione diversa (e più comprensibile) non si pone in diretto contrasto con le precedenti, non è altro che una prova che le verità della Chiesa possono essere comprese da diversi punti di vista.

Correggendo alcune espressioni nella precedente traduzione, ma soprattutto riportando il testo a questo senso per noi prevalente di mediazione culturale della tradizione ortodossa (piuttosto che un mero discorso sul decoro nella chiesa) abbiamo deciso di presentare una nuova traduzione dell'articolo nella sezione "Ortoprassi" dei documenti.

 
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