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 15/03/2019    

Il vescovo Irinej in visita a Sanremo

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Martedì 5 e mercoledì 6 marzo il vescovo Irinej (Steenberg) di Richmond e dell'Europa occidentale ha fatto la sua prima visita alla parrocchia di Sanremo, dove ha potuto incontrare il parroco, padre Denis Baykov, oltre ai padri Georgij Blatinskij da Firenze ed Evgenij Nikitin da Mentone, celebrando con loro e i parrocchiani un Moleben a san Serafino di Sarov e avendo l'occasione di discutere la vita parrocchiale e le prospettive pastorali.

Pur con il nostro massimo rispetto per i sacerdoti che hanno servito negli anni precedenti, con grande fatica personale e spesso venendo da lontano, ci sembra che solo ora la vita della parrocchia di Sanremo si stia normalizzando, e le auguriamo la migliore crescita su questa linea.

 
 15/03/2019    

Gli scismatici non hanno preti che possano servire nelle chiese prese con la forza

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Uno degli aspetti più tragicomici della nuova struttura scismatica ucraina è il fatto che sta implodendo per mancanza di clero. I luoghi di culto appena rubati alla Chiesa ortodossa ucraina restano privi di preti, nonostante i “vescovi” scismatici come il “metropolita” Danilo (Koval’chuk, nella foto) della Bucovina stiano offrendo “ordinazioni facili” a uomini non preparati, come possiamo leggere in un resoconto dedicato a questo fenomeno. Le “ordinazioni facili” possono avvenire per diverse ragioni, non tutte negative: per esempio, quando la vita ecclesiale di una regione rinasce dopo una persecuzione, la forte richiesta di celebrazioni può indurre i vescovi a essere di manica più larga nelle ordinazioni, soprattutto quando non sono ancora stati ristabiliti i programmi di istruzione del clero. Di fatto, molti preti del Patriarcato di Mosca negli ultimi decenni sono stati ordinati piuttosto velocemente per necessità pastorali urgenti (tra l’altro, sarebbe anche interessante scavare nel passato di certi portavoce degli scismi ucraini e vedere quanti di loro sono stati “miracolati” dalla generosità di quella stessa Chiesa sulla quale ora sputano...) Il più grande rischio che si corre con queste politiche di ordinazioni facili è quello di ammettere a gradi clericali persone francamente indegne o incapaci del compito che vogliono intraprendere. Nel presente caso ucraino, questi nuovi “preti”, oltre a una preparazione raffazzonata, avranno anche la non invidiabile posizione sociale di ricettatori di beni rubati, che non farà altro che allargare ancor di più l’abisso tra la Chiesa e gli scismatici.

 
 14/03/2019    

Poroshenko ha promesso a Costantinopoli delle proprietà in cambio del tomos d'autocefalia

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Non c’è stata molta apologetica delle liaisons dangereuses tra il governo di Kiev e il Fanar, ed è bene così, perché praticamente ogni affermazione in questo campo rischia prima o poi di essere denunciata come una madormale bugia. Vi presentiamo la notizia che il 12 marzo ukranews.com ha rivelato i documenti d’accordo tra Poroshenko e il patriarca Bartolomeo (nella foto), rivelando che si tratta di documenti di stato (trattenuti illegalmente segreti) e non di un’iniziativa personale, come già annunciato dal presidente.

 
 14/03/2019    

Nuova parrocchia missionaria a Grenada

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Avevamo già parlato dell’isola caraibica di Grenada tre anni fa, in uno dei nostri articoli di geopolitica, dove si sottolineava l’uso esasperato della paura di una “invasione russa” per giustificare gli interventi militari più ingiustificabili. Paradossalmente, oggi abbiamo notizia che la temuta “invasione russa” di Grenada ha avuto davvero luogo, ma a forza di servizi liturgici e di benedizioni di case, di cui vi presentiamo in russo e in italiano un resoconto aggiornato.

 
 13/03/2019    

In memoriam: padre Andrej Parfenchik

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Al mattino del 12 marzo 2019 si è addormentato nel Signore ancor prima di compiere i 40 anni il sacerdote Andrej Parfenchik, che dal 2014 al 2019 è stato il rettore della chiesa di sant'Alessandro di Comana a Palermo.

Nato a Minsk, padre Andrej aveva studiato al Seminario teologico di Minsk e all'Accademia teologica di Varsavia. Aveva servito per nove anni come rettore della chiesa del Pokrov a Kletsk fino a quando nel 2013 è stato trasferito in Italia

Nell'autunno 2018, gli è stato diagnosticato un adenocarcinoma pancreatico al quarto stadio. I medici hanno fatto tutto il possibile per salvare la vita a padre Andrej, ma alla fine hanno potuto solo alleviare le sue sofferenze, mentre passava coraggiosamente i suoi ultimi mesi in continua attività al servizio della parrocchia. All'aggravarsi della malattia, la sua famiglia ha deciso di riportarlo in Belarus' per continuare le cure presso il Centro oncologico di Borovljany, dove è arrivato il 1 marzo.

Вечная память! Вечная памяць! Eterna memoria!

 
 13/03/2019    

Portavoce della Chiesa ortodossa ucraina: dei 47 vescovi georgiani, solo 7 vogliono riconoscere la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" (+ VIDEO)

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Possiamo seguire in russo e in italiano come padre Nikolaj Danilevich (nella foto), vice capo del Dipartimento esteri della Chiesa ortodossa ucraina, riporta le novità del suo viaggio in Georgia e spiega come l’opposizione alla Chiesa canonica viene da inconsapevolezza da parte di alcuni vescovi georgiani, e da un vero dissenso filo-occidentale (opposizione liberale) da parte di un ristretto gruppo di “teologi” che sostengono la chiesa scismatica.

 
 13/03/2019    

I macedoni in Grecia chiedono a Costantinopoli di poter avere servizi nella loro lingua

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo il resoconto di un’insolita richiesta da parte di una minoranza di cui si parla davvero poco (e che potrebbe far uscire alcuni spiacevoli scheletri dagli armadi dei nazionalismi novecenteschi) a una sede che non ha alcun vero interesse a sostenere i diritti di questa minoranza... se non per il suo valore di scambio in un complicato gioco di ricatti inter-ecclesiali.

 
 12/03/2019    

In memoriam: patriarca Mesrob di Costantinopoli

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

L'8 marzo 2019 è morto per un attacco cardiaco all’età di 63 anni Mesrob II (Mutafian, nella foto), patriarca degli armeni di Costantinopoli, che era stato al corrente della vita della nostra parrocchia fin dalla sua fondazione.

Purtroppo, sin dal 2008 era stato colpito da Alzheimer, e non aveva più potuto esercitare il suo ministero: un'immensa perdita per il suo popolo, ma anche per noi, che vedevamo in lui un esempio di patriarca che, pur vivendo nelle difficili condizioni della Turchia contemporanea, non si lasciava piegare dalle seduzioni e dalle corruzioni della politica occidentale e di un falso ecumenismo di facciata.

Աստված հոգին լուսավորել (Astvats hogin lusavorel) – Che Dio illumini la sua anima!

 
 12/03/2019    

Intervista di Tudor Petcu ad Alberto Migliori

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Ringraziamo il nostro amico Tudor Petcu per un’ulteriore intervista a un ortodosso italiano, il fiorentino Alberto Migliori (nella foto), e lo ringraziamo per questa sua infaticabile ricerca, che non solo ci fa conoscere gli uni con gli altri (e già solo per questo il contributo di Tudor sarebbe preziosissimo), ma ci aiuta anche a capire che i nostri viaggi verso l’Ortodossia non sono avventure isolate, bensì risposte a una chiamata provvidenziale del Signore.

 
 11/03/2019    

Perché il patriarca Bartolomeo è contrario a un Concilio ecumenico

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo il testo russo e italiano dello studio di Kirill Aleksandrov sulle obiezioni (di fatto, la paura) del patriarca Bartolomeo a riunire il Concilio pan-ortodosso che gli è stato richiesto dalla maggioranza delle Chiese ortodosse local. Kirill Aleksandrov si sofferma anche sul recente concilio di Creta, e fa notare un punto che riteniamo molto importante, e cioè che l’ordine del giorno del concilio di Creta era fortemente mirato a impedire qualsiasi altro concilio pan-ortodosso non in linea con la politica del Fanar.

 
 11/03/2019    

Una bella sorpresa dall’Emilia-Romagna

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Di tanto in tanto abbiamo conferme che questo sito ha un impatto positivo sulla vita di alcuni fedeli. Per noi queste sono le migliori garanzie che i nostri sforzi sono utili. Recentemente, abbiamo scoperto che un gruppo di cristiani ortodossi italiani dell’Emilia-Romagna ha potuto non solo trarre informazioni sull’Ortodossia dal nostro sito, ma anche usarlo come uno degli strumenti della propria crescita. Tra i vari modi di servirsi del materiale da noi presentato, vi segnaliamo queste geniali rilegature artigianali dei nostri testi delle funzioni:

da un piccolo libretto della Liturgia...

...a un volume che raccoglie più funzioni

la rilegatura è facile da realizzare e durevole nel tempo!

 
 10/03/2019    

Una semplice "lettura" del Tomos d'autocefalia

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Uno dei membri della Sacra Comunità del Monte Athos, scandalizzato dall’arrendevolezza di alcuni dei suoi confratelli monaci nei confronti delle azioni anticanoniche del patriarca Bartolomeo, ha offerto una lettura del Tomos che vi presentiamo in traduzione italiana. Anche se l’autore mantiene il suo anonimato (cosa comprensibile per non creare ulteriori spaccature nella Sacra Comunità e tra i monasteri), le sue conclusioni parlano chiaro.

 
 09/03/2019    

Papa Ephraim: Il mio diario in India

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Dopo avervi parlato nei giorni scorsi della missione ortodossa in India, vogliamo presentarvi oggi la versione italiana del diario di viaggio missionario tenuto nello scorso settembre dallo ieromonaco Ephraim (Poonen, nella foto), in missione di evangelizzazione nello stato indiano dell’Andhra Pradesh assieme a padre Athanasius Kone di Honolulu. Lasciatevi sorprendere da questa lettura, e chiedetevi se Dio non stia chiamando anche voi a sostenere questa straordinaria opera missionaria.

 
 08/03/2019    

"Le acque sono state infangate": intervista a padre John Whiteford

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Durante il suo soggiorno a Mosca per la conferenza sulla crisi ucraina, il nostro amico padre John Whiteford (nella foto) ha avuto modo di discutere di questo tema e di molti altri ad esso collegati con Jesse Dominick, uno dei traduttori americani di Orthochristian.com. Il dialogo che ne è sorto è davvero prezioso, e ve lo presentiamo in italiano ringraziando padre John per il suo contributo alla causa della verità.

 
 08/03/2019    

Gli scismatici ucraini dicono che non accetteranno comunità cattoliche che vogliono trasferirsi sotto di loro

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Domenica 3 marzo 2019 la comunità degli uniati della chiesa della presentazione del Signore a Leopoli (nella foto) ha chiesto spontaneamente di essere ammessa nella “Chiesa ortodossa dell’Ucraina”, solo per vedersi chiudere la porta in faccia il giorno successivo. Rileggendo la notizia, proviamo a riflettere su quel che ci racconta questa strana vicenda:

- Evstratij Zorja, “l’eminenza rossa” della chiesa scismatica e storico portavoce del “patriarcato di Kiev”, ha dichiarato che il desiderio della comunità uniate “è stato una sorpresa per noi”. Sopresa che un gruppo di eterodossi voglia... diventare ortodosso? Oppure soltanto sorpresa che un gruppo di uniati voglia barattare il proprio uniatismo con un altro uniatismo un po’ meno credibile?

- La chiesa scismatica, secondo le parole del portavoce dalla barba fulva e dai ragionamenti oscuri, “ha una politica di non accettare le comunità cattoliche”. Peccato che di questa politica nessuno ne sapesse qualcosa fino a quando si è aperto un primo caso che “è stato una sorpresa”.  Sembra strano che, vista la politica (questa sì, invece, ben nota e sperimentata) di accettare cani, porci e voltagabbana di ogni risma purché provengano dalla Chiesa ortodossa canonica, anche sotto minaccia, ci debba essere una politica di non accettare chi venga volontariamente dalla comunione romana. Ma forse la strana reticenza sarà dovuta all’assenza di qualcuno che sia in grado di spiegare a un gruppo di ex uniati la fede e l’ecclesiologia ortodossa.

- A noi viene una strana sensazione di déjà vu quando leggiamo questa storia e ci ricordiamo di qualche cattolico che ha cercato di diventare ortodosso qui in Occidente chiedendo asilo sotto qualche omoforio di Costantinopoli, solo per sentirsi dire che ciò era impossibile, perché avrebbe compromesso i buoni rapporti ecumenici, e che se proprio si desiderava un passaggio, erano sempre disponibili i “fanatici” del monte Athos o di... Mosca, che si fissavano su cose secondarie come la fede e l’ecclesiologia ortodossa.

 
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