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 04/11/2018    

In memoriam: archimandrita Robert Taft, sj

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il 2 novembre è stato annunciato il decesso di padre Robert Taft (nella foto), il gesuita irlandese-americano che ha fatto un enorme lavoro nello sviluppo della conoscenza del mondo liturgico ortodosso in Occidente. Abbiamo nominato più volte padre Robert (a cui ci legavano conoscenze comuni) sul nostro sito, e abbiamo pubblicato anche una sua intervista, che lasciamo come tributo alla sua personalità, augurandogli un sereno “grande ingresso” nella Liturgia celeste di cui si è tanto adoperato a studiare i riflessi sulla terra.

 
 03/11/2018    

Vescovo Irenei (Steenberg): primato e identità

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

La crisi dell’autocefalia ucraina (come la precedente crisi estone e molti altri momenti di simile tensione) hanno radici teologiche in una concezione del primato del Patriarcato di Costantinopoli, che – per dirla in modo semplice – si situa qualche tacca al di sotto di una corretta ecclesiologia ortodossa. Per cercare invece una formulazione più seria di tali obiezioni, lasciamo la parola al vescovo Irenei (Steenberg, nella foto) della ROCOR, che analizza attentamente e smonta con precisione le recenti pretese primaziali provenienti dai circoli teologici fanarioti. Presentiamo il suo saggio in traduzione italiana nella sezione “Confronti” dei documenti.

 
 03/11/2018    

Arciprete Vladimir Shmalij: C'è vita dopo il "nuovo grande scisma"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

L’arciprete Vladimir Shmalij (nella foto) delinea i possibili corsi d’azione dopo la rottura tra Mosca e Costantinopoli, evidenziando le possibili conseguenze di un corso d’azione drastico e intransigente, e di uno dialogico e diplomatico. Presentiamo le considerazioni di padre Vladimir in russo e in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti.

 
 03/11/2018    

Il primate della Chiesa russa ha rivelato i dettagli di un incontro con il patriarca Bartolomeo

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Per la prima volta sono stati rivelati da parte moscovita, e possiamo leggerli in russo e in italiano, alcuni retroscena del dialogo a porte chiuse che ha avuto luogo nel corso dell’ultimo incontro tra i patriarchi Kirill e Bartolomeo al Fanar.

 
 02/11/2018    

La chiesa russa di Firenze è passata da Costantinopoli alla ROCOR

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Quando la settimana scorsa abbiamo dato la notizia del primo sacerdote del Patriarcato Ecumenico passato alla ROCOR in seguito alla crisi ucraina, abbiamo accennato al fatto che “questo potrebbe non rimanere un episodio isolato”: curiosamente, il primo passaggio di un’intera parrocchia non si è fatto attendere, e ha riguardato non solo una chiesa qui in Italia, ma la chiesa russa che è stata nei decenni il simbolo di Rue Daru nel nostro paese: la parrocchia della Natività di Cristo e di san Nicola il Taumaturgo a Firenze (nella foto). Possiamo leggere in russo e in italiano la dinamica dei fatti, oltre ai commenti del parroco, l’arciprete Georgij Blatinskij, che la dicono lunga sui sentimenti dei fedeli “di tradizione russa” del Patriarcato di Costantinopoli. Nel frattempo, abbiamo avuto notizie di altre defezioni “eccellenti” dal Patriarcato Ecumenico in Italia, di cui potremo parlare non appena ci giungerà conferma.

 
 02/11/2018    

Festa di san Giovanni di Kronstadt a Castrovillari

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Dal blog Arberia ortodossa apprendiamo con piacere del successo della festa patronale della parrocchia di san Giovanni di Kronstadt a Castrovillari, culminata in una Divina Liturgia concelebrata dai nostri confratelli, i sacerdoti Giovanni Capparelli ed Eugenio Miosi. Ci uniamo alla loro gioia, e ricordiamo a chiunque voglia obiettare parlando di comunità piccole o poco numerose che radunare oltre una ventina di fedeli in una cittadina della Calabria equivale a radunarne oltre duecento in una grande metropoli. Chi è stato fedele nel piccolo non avrà solo potestà su molto secondo la promessa del Signore, ma anche, per quel che può valere, la nostra più profonda stima e ammirazione.

 
 01/11/2018    

Metropolita Ilarion: il patriarca Bartolomeo non è libero nelle sue azioni

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Riportiamo l’ultima intervista di Ekaterina Grachëva di Russia-24 al metropolita Ilarion di Volokolamsk: curiosamente, il titolo è lo stesso di quello dell’intervista a padre Serafim Gan della ROCOR, che abbiamo presentato l’altro ieri. Al di là dei dubbi sulla libertà d’azione del patriarca Bartolomeo, vladyka Ilarion ci offre alcune importanti considerazioni sulla posizione di neutralità della Chiesa cattolica romana nella crisi ucraina, e sugli scambi di interessi tra il trono ecumenico e lo stato ucraino: Possiamo leggere l’intervista in russo e in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti.

 
 31/10/2018    

Papa Ildebrando (Gregorio VII) e Bartolomeo di Istanbul

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Le crisi geo-religiose come quella odierna dell’autocefalia ucraina sono utili a riportare alla luce temi di conflitto dogmatico ed ecclesiologico che in tempi più pacifici possono restare sopiti e latenti. In questo caso, padre Andrew Phillips ci invita a fare un confronto rivelatore tra quanto afferma il Dictatus papae di papa Gregorio VII del 1075, e quanto ha affermato il patriarca Bartolomeo alla recente Sinassi episcopale del Patriarcato Ecumenico, tenuta a Istanbul agli inizi di settembre. Forse, leggendo queste dichiarazioni a confronto, l’accusa di “papismo orientale” inizia a sembrare meno una questione di “propaganda nera” (come affermato dallo stesso patriarca Bartolomeo nel suo discorso stampa del 22 ottobre), e più una semplice questione di logica e di buon senso.

 
 30/10/2018    

Altri scheletri nell'armadio di Filaret

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

L’articolo di Vasilij Anisimov “Altri scheletri nell'armadio di Filaret”, di cui vi presentiamo la traduzione italiana, è la recente ripresentazione di un pezzo di giornalismo investigativo risalente al 2015, ma estremamente attuale per capire che razza di persone siano quelle che sono state recentemente “reintegrate alla comunione” dal Sinodo di Costantinopoli. In termini bruschi ma sinceri, siamo soliti dire che se ti associ a persone come queste senza sapere chi siano, sei un burino; se ti associ a loro sapendo chi sono, sei un complice. Lasciamo a voi la valutazione di certe liaisons dangereuses nel mondo ortodosso, tenendo presente che i dati che leggete oggi sono di dominio pubblico da oltre tre anni.

 
 30/10/2018    

Arciprete Serafim Gan: il patriarca Bartolomeo non è libero nelle sue azioni

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Padre Serafim Gan (nella foto) è a capo della cancelleria del Sinodo dei Vescovi della ROCOR, e al di là delle dichiarazioni del suo Sinodo, che vi abbiamo già presentato alcuni giorni or sono, offre per la rivista “Vita ortodossa” una sua valutazione personale della crisi ucraina, che potete leggere in russo e in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti.

 
 29/10/2018    

Intervista a Vladyka Onufrij sul destino dell'Ortodossia canonica in Ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il terzo numero della rivista per i sacerdoti ucraini, “Pastyr’ i pastva” (“Il pastore e il gregge”) riporta un’intervista al metropolita Onufrij sul destino dell’Ortodossia canonica in Ucraina: vi presentiamo quest’intervista nell’originale russo e in traduzione italiana.

 
 28/10/2018    

Due diversi punti di vista sulla crisi ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Per esaminare il tema della crisi dell’autocefalia ucraina da angolazioni diverse da quelle della Chiesa ortodossa russa, vi offriamo due articoli ricchi di spunti di riflessione. Il primo articolo, segnalato dall’arciprete Andrew Phillips, è intitolato Il Majdan di Bartolomeo, ed è scritto dalla teologa bulgara Vasilianna Merheb, che analizza con attenzione il materiale canonico ortodosso per giungere alla conclusione che il Patriarcato di Costantinopoli non ha soltanto commesso un illecito canonico, ma ha addirittura perduto l’Ortodossia. Al tempo stesso, guarda con una certa preoccupazione all’attitudine tentennante dell’episcopato bulgaro, che invita a una maggior chiarezza sul tema. Il secondo articolo è la nostra traduzione di un punto di vista dei vecchi calendaristi greci sulla crisi ucraina, che pur con le dovute distanze che prendiamo (e che abbiamo sempre preso) dai vecchi calendaristi e dalla loro tendenza a creare “contro-chiese”, offre alcune immagini di continuità di comportamento del Patriarcato Ecumenico che ci inducono a riflettere.

 
 27/10/2018    

Intervista di Tudor Petcu all’igumeno Ambrogio sulla crisi ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Dopo diversi giorni in cui abbiamo cercato di presentare molte voci, ufficiali e meno ufficiali, accademiche e popolari, locali e straniere sul tema dell’offerta di autocefalia alla Chiesa ucraina, il nostro amico Tudor Petcu (nella foto) ha voluto che presentassimo anche il nostro parere, sotto forma di risposte alle sue sempre appropriate e garbate domande. Anche se riteniamo di avere ben scarsa voce in materia, considerando la generale disinformazione sul tema dell'autocefalia ucraina, forse potranno essere utili anche le considerazioni di un prete monaco italiano che ha passato un mese a girare per l’Ucraina (incidentalmente, ospite dell’allora arcivescovo Onufrij di Chernovtsy, personaggio di non poca importanza nella crisi attuale). Come sempre, le considerazioni di un semplice parroco non impegnano la Chiesa, ma sono una questione di responsabilità personale.

 
 26/10/2018    

Un prete americano ha lasciato la Chiesa di Costantinopoli per la ROCOR in segno di protesta contro le azioni del patriarca Bartolomeo in Ucraina

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Padre Mark Tyson (nella foto), già parroco nella diocesi carpato-russa (una delle “nicchie” etniche del Patriarcato Ecumenico in America), è il primo dei chierici di Costantinopoli ad aver lasciato la sua chiesa (e uno stipendio sicuro, cosa abbastanza rilevante per un padre di sei figli) per passare alla ROCOR in segno di protesta per le azioni immorali e non canoniche del patriarca Bartolomeo in Ucraina che hanno contribuito a una escalation di violenza contro la Chiesa canonica, e per unirsi in comunione con la Chiesa ucraina sofferente. Presentiamo il resoconto di questo evento in russo e in italiano, e rimaniamo attenti a monitorare casi simili a questo, che potrebbe non rimanere un episodio isolato: padre Andrew Phillips nota nel suo blog di avere avuto contatti con molti laici, diversi preti e un vescovo che stanno considerando l’idea di lasciare Costantinopoli e di unirsi alla Chiesa russa o ad altre Chiese locali canoniche.

 
 26/10/2018    

Il Patriarca Bartolomeo utilizza la lingua dell'etnofiletismo per sostenere le sue ragioni

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Post di David Ivanović dal gruppo Facebook Traditional Eastern Orthodox Christianity

IL PATRIARCA BARTOLOMEO UTILIZZA LA LINGUA DELL'ETNOFILETISMO PER SOSTENERE LE SUE RAGIONI:

"GLI SLAVI SI RIFIUTANO DI ACCETTARE LA PRECEDENZA DEL PATRIARCATO ECUMENICO E DELLA "NOSTRA RAZZA"."

Ciò che è molto interessante ed evidente in questo articolo è che il patriarca usa chiaramente il linguaggio dell'etnofletismo per sostenere il suo caso. Parla contro "gli slavi" e parla dei diritti del Patriarcato e quindi della razza greca:

(al minuto 3:43) "δεν ανέχονται οι αδελφοί μας οι Σλάβοι, το προβάδισμα που έχει το Οικουμενικό Πατριαρχείο και κατά συνέπεια το γένος μας, μέσα στη παγκόσμια Ορθοδοξία".

Traduzione: "I nostri fratelli slavi non tollerano la precedenza che ha il Patriarcato Ecumenico, e di conseguenza la nostra razza, all'interno dell'Ortodossia mondiale".

Per l'intero discorso si veda il video.

Più avanti, nel video, il patriarca sembra confermare l'impressione che egli stia identificando la Romiosini con l'ellenismo, negando così che sia una realtà multietnica in cui solo l'Ortodossia è un dato non negoziabile, quando usa il termine φυλή come sinonimo di γένος (si veda al minuto 4:45 e in seguito).

Qualcuno dovrebbe scrivere un articolo sulla verità della Romiosini: che era multi-etnica, che c'erano patriarchi e imperatori che non appartenevano alla tribù dei "greci"...

In questo contesto, è interessante notare che fino attorno al 1802 scrittori come san Nicodemo l'Agiorita e sant'Arsenio di Paros usano ancora il termine "greco" per significare... idolatra / pagano. Certamente loro non identificavano "l'ellenismo" con la Romiosini.

 
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