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 11/02/2019    

La visita di una delegazione di ucraini scismatici crea torbidi al Monte Athos

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

In questi giorni, una delegazione della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", guidata dal "vescovo" Pavlo (Juristij) di Odessa e Balta, sta girando il Monte Athos con una benedizione (di fatto, un ordine) di visitare tutti i monasteri athoniti da parte del patriarca Bartolomeo.

Poiché il patriarca non è uno stupido, e sa bene che alcuni monasteri hanno già dichiarato che chiuderanno le porte di fronte alla nuova struttura scismatica, la "benedizione" a questa visita suona come un vero e proprio ultimatum del Fanar a tutti quelli che al Monte Athos si oppongono all'ingerenza costantinopolitana in Ucraina.

Finora, il risultato della visita "fraterna" sembra più un bollettino di guerra che un racconto di un pellegrinaggio. Contiamo le vittime:

- Alla sera di giovedì 7 febbraio e al mattino di venerdì 8 febbraio, il monastero Pantokratoros accetta di concelebrare le funzioni serali e la Liturgia con il "vescovo" Pavlo. Si tratta della prima volta in cui a un membro della gerarchia del "patriarcato di Kiev" è permesso compiere un simile atto sul Monte Athos.

- Venerdì 8 febbraio, la confraternita di Nuova Esfigmenu (ritenuta dalla Sacra Comunità athonita la legittima autorità sul monastero di Esfigmenu, occupato da scismatici vecchio-calendaristi), accoglie il "vescovo" Pavlo per la venerazione delle reliquie nella propria cappella. Anche se non c'è stata una concelebrazione, l'esposizione delle reliquie per venerazione è un gesto che di norma non si fa nelle visite di eterodossi e scismatici, e ci si sarebbe aspettati almeno dai monaci di Nuova Esfigmenu una certa sensibilità di fronte a casi di scismatici occupanti di chiese...

- A questo punto, sono pubblicate le rimostranze dell'arcivescovo Amvrosij (Ermakov) di Verej, rettore dell'Accademia teologica di Mosca:

"Davanti ai nostri occhi, uno ad uno, i monasteri dell'Athos si uniscono agli scismatici e commettono un incredibile tradimento degli ortodossi in Ucraina che sono perseguitati, ricattati, picchiati, cacciati dalle loro stesse chiese". Vladyka Amvrosij rivela anche che la delegazione scismatica ha ricevuto dal patriarca Bartolomeo l'ordine di visitare tutti i monasteri del Monte Athos.

- Sabato 9 febbraio l'archimandrita Evlogij, igumeno del monastero di san Panteleimon, fa chiudere le porte del monastero e vieta alla delegazione scismatica l'ingresso sul territorio del monastero russo, dove "non riconoscono il loro sacerdozio e non prevedono di farlo in futuro".

- Il portavoce della Chiesa ortodossa ucraina, l'arciprete Nikolaj Danilevich, denuncia la "desacralizzazione dell'Athos" con parole che dovrebbero rimanere per sempre nei nostri cuori:

"Semplici parroci sposati in Ucraina occidentale, con numerosi bambini, non hanno paura di perdere le loro chiese, non hanno paura di essere espulsi dalle loro chiese, sono costretti a servire nelle case, ma rimangono fedeli alla Chiesa, al loro giuramento sacerdotale, mostrano lo stesso podvig dei confessori, non vanno tra gli scismatici, e alcuni monaci dell'Athos che non hanno famiglie, che non rischiano nulla, che potrebbero essere un modello di fedeltà alla Chiesa, hanno paura di testimoniare la verità".

Padre Nikolaj fa anche notare che, negli stessi giorni in cui i rappresentanti degli scismatici sono a Monte Athos, il governatore dell'Athos Kostas Dimtsas è ad Atene a incontrare l'ambasciatore americano (ed ex ingegnere del colpo di stato del Majdan) Geoffrey Pyatt. Padre Nikolaj conclude che in qualche modo non ne è sorpreso. Neppure noi, batjushka...

- Dalle notizie dell’ultima ora provenienti da Interfax e dall’Unione dei giornalisti ortodossi, sette monaci del monastero di Vatopedi, di origine russa, ucraina e moldava, hanno lasciato Vatopedi domenica 10 febbraio in segno di protesta, dopo che la delegazione scismatica è stata accolta a Vatopedi, e sono passati al monastero di san Panteleimon. Dalle fonti giornalistiche, parrebbe che anche tra i monaci greci di Vatopedi ci sia un forte dissenso nei confronti dell’attitudine della leadership del monastero verso gli scismatici.

 
 10/02/2019    

La mia vita, l'ultima battaglia e il Nuovo Mondo Ortodosso

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Da molti giorni padre Andrew Phillips non aveva postato novità sul suo blog: come abbiamo scoperto, è a causa di un suo viaggio in Ucraina, dal quale non è tuttavia rientrato senza qualche interessante novità da raccontarci. Vi presentiamo la versione italiana di una serie di suoi ricordi e riflessioni, in cui vede come “ultima battaglia” della sua vita la lotta per la libertà degli ortodossi ucraini dalle persecuzioni a cui sono oggi sottoposti.

 
 10/02/2019    

Fedeli della Chiesa ortodossa ucraina stanno in preghiera continua per due settimane nella regione della Bucovina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo la traduzione italiana del racconto di una preghiera comunitaria in un villaggio a nord di Chernovtsy. I parrocchiani della chiesa della Dormizione nel villaggio di Vaslovitsy (nella foto), minacciati di espropriazione della loro parrocchia per una una decisione illegale della comunità territoriale laica, hanno trasformato la chiesa in un luogo di preghiera continua (più che “sit-in”, potremmo usare il neologismo “pray-in”), da cui hanno tratto serenità e ispirazione.

 
 09/02/2019    

Commenti sul forum virtuale degli arconti sull'autocefalia ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo la traduzione italiana di un’attenta recensione del recente forum sull'autocefalia ucraina. Jesse Dominick, uno dei principali traduttori in inglese di Orthochristian.com, analizza tutte le fasi della conversazione virtuale, che per ora è l’unico momento in cui uno dei principali attori della crisi (il metropolita Emmanuel di Gallia) è stato chiamato a rendere pubblicamente ragione delle scelte intrusive del Patriarcato di Costantinopoli.

 

 
 08/02/2019    

I bordi decorativi – un'aggiunta di bellezza in una chiesa ortodossa

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo la traduzione italiana di un articolo su un aspetto insolito ma interessante delle “arti minori” della decorazione delle chiese ortodosse: i bordi decorativi, che spesso riescono a trasformare gli interni delle chiese, offrendo loro un carattere vibrante e affascinante.

 

 
 07/02/2019    

Immagini dal decennale dell’intronizzazione del patriarca Kirill

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi invitiamo a osservare la galleria fotografica con le immagini dalla celebrazione dei 10 anni dall’intronizzazione del patriarca Kirill (nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca), lasciando che le immagini parlino da sole.

 
 07/02/2019    

Arcivescovo Juraj di Michalovce e Košice: le Chiese sono pronte a incontrarsi e affrontare insieme la questione ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

L'arcivescovo Juraj (Stránský, nella foto) di Michalovce e Košice è stato uno dei delegati della Chiesa di Cechia e Slovacchia alle recenti celebrazioni a Mosca in onore del patriarca Kirill: nelle ultime settimane, è stato a Kiev a sostenere il metropolita Onufrij a nome della sua Chiesa. Oggi vi presentiamo in russo e in italiano un’intervista a vladyka Juraj, in cui si delineano alcune delle direzioni che le Chiese ortodosse vogliono prendere a proposito della crisi ucraina.

 
 06/02/2019    

Un passo indietro per andare avanti

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il sito Orthodox Synaxis, creato espressamente per discutere la recente crisi ucraina, ha cercato di offrire anche uno spunto per l’uscita dall’impasse provocata dalla decisione unilaterale del Sinodo di Costantinopoli, cercando una via d’uscita nelle parole del metropolita Emmanuel al forum virtuale del 26 gennaio, e nella formulazione dello stesso Tomos del 6 gennaio. Anche se ci sono dubbi che a questo punto possa funzionare un compromesso pacificatore, vale senz’altro la pena di considerare questa proposta, che vi presentiamo in traduzione italiana.

 
 05/02/2019    

Riflessioni sulle feste di intronizzazione

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Gli inizi di febbraio hanno visto due momenti di solennità a Mosca e a Kiev: al decennale dell’intronizzazione del patriarca Kirill a Mosca erano presenti i rappresentanti di quasi tutte le Chiese ortodosse locali (potremmo dire, “tutti tranne Costantinopoli” e quelle Chiese come Grecia, Cipro e Albania che non hanno neppure il diritto di mandare rappresentanti all’estero senza il benestare del Fanar). All’intronizzazione del “metropolita” Epifanij a Kiev erano presenti solo rappresentanti del Patriarcato di Costantinopoli (potremmo dire, “Costantinopoli tranne tutti”), ma non mancava il capo degli uniati.

Possiamo osservare qualche immagine delle due rispettive celebrazioni, l'intronizzazione a Kiev del "metropolita" Epifanij e la celebrazione, avvenuta due giorni prima a Mosca, del decennale dell'intronizzazione del patriarca Kirill. A un occhio non addestrato, sembra che la differenza fondamentale sia solo quantitativa, nel numero di vescovi e partecipanti, e si potrebbe essere tentati di concludere che, essendo Kiev più piccola di Mosca, tutto sia in proporzione... ebbene, no. Diamo un’occhiata alla piazza davanti alla cattedrale di Santa Sofia durante l’intronizzazione:

Riconoscete quella piazza che, nel giorno del “concilio d’unificazione”, era piena così?

Chissà dove saranno finiti i “fedeli” che volevano la “loro” Chiesa autocefala a metà dicembre... E non si può nemmeno dire che i problemi fossero di ordine climatico (il 15 dicembre non faceva tanto più caldo del 3 febbraio) oppure lavorativo (l’intronizzazione era il 3 febbraio, di domenica).

 
 05/02/2019    

Un po’ di fake news per promozione fotografica

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Nonostante il rifiuto della Sacra Comunità athonita di inviare rappresentanti del Monte Athos all’intronizzazione del “metropolita” Epifanij a Kiev, il patriarca Bartolomeo ha insistito che ci fossero due igumeni athoniti nella delegazione del suo patriarcato. E i due igumeni non sono stati scelti a caso, ma la richiesta è andata a chi intratteneva le relazioni più strette con il Patriarcato di Mosca e con la Chiesa canonica ucraina. A uno dei due, l’igumeno di Vatopedi, l’archimandrita Ephraim (Koutsou), noto per le sue inflessibili prese di posizione a favore della Chiesa canonica, è stata imposta la partecipazione all’intronizzazione dietro minaccia di sospensione dal sacerdozio. Giunto così “volontariamente” a Kiev il 1 febbraio, padre Ephraim è stato colpito da un infarto (era già sofferente di problemi cardiaci) ed è stato ricoverato in una clinica privata. Qui ai rappresentanti della Chiesa ucraina canonica è stato proibito di visitarlo da parte dei servizi segreti ucraini, mentre Epifanij ha potuto andarlo a trovare assieme a un seguito “terapeutico” di fotografi:

I media ucraini si sono subito effusi in commenti sulle congratulazioni fatte da padre Ephraim al nuovo “primate” a cui avrebbe augurato molti anni di felice servizio alla “Chiesa ortodossa dell’Ucraina”. Tuttavia le bugie hanno le gambe corte, e presto è arrivata la smentita, che vi presentiamo in russo e in italiano. Se la nuova “chiesa locale” ha bisogno di ricorrere a questi mezzucci per ottenere un po’ di ombra di riconoscimento ufficiale, possiamo immaginare a che livello stia già precipitando.

 
 04/02/2019    

È necessario il pentimento per la guarigione di uno scisma?

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Una delle ragioni per cui la nuova “chiesa” ucraina non è per nulla una chiesa è il fatto che è formata da scismatici impenitenti. Di fronte a questo dato indubbio e oggettivo, ci sono sostenitori dell’autocefalia ucraina, tra cui l’archimandrita Cyril Hovorun, che cercano di aggirare l’ostacolo postulando che il pentimento non è realmente necessario per guarire uno scisma, e usano come specchietto per le allodole la riconciliazione relativamente pacifica tra Mosca e la ROCOR. Vi presentiamo la traduzione italiana dell’articolo di Anna Stickles, che conferma che invece il pentimento vi fu eccome, da entrambe le parti, e che sottolinea il valore del pentimento nel processo di guarigione degli scismi.

 
 04/02/2019    

Il tesoro dell'Ortodossia. Intervista di Tudor Petcu a Massimo Anichini

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Ringraziamo Tudor Petcu per averci fornito un’altra intervista a un ortodosso italiano, questa volta a un amico che conosciamo da molti anni, il fiorentino Massimo Anichini. Vi presentiamo l’intervista nella sezione “Figure dell’Ortodossia contemporanea”, augurando ogni bene a Massimo e a sua moglie Oksana.

 
 04/02/2019    

Ortodossi ucraini di fronte a scismatici nazionalisti

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Eccovi un video che ha avuto una certa diffusione nei giorni scorsi, ma che meriterebbe di diventare virale. Gli attivisti di Pravyj Sektor, giunti a convincere il nuovo arcivescovo di Vinnitsa e i suoi chierici a passare alla "chiesa" scismatica, fanno scena muta davanti alle semplici richieste di recitare il Credo e il Padre Nostro.

Trascrizione in italiano:

- Sai dire il Credo?

- Lo sai? "Credo in un solo Dio Padre..."

- Di' la preghiera "Padre nostro".

- Dilla - Padre nostro.

- Dilla. [Lo chiede anche l'arcivescovo Varsonofij]

- Non sai dire "Padre nostro"?

- A memoria!

- Vuoi impicciarti di affari di chiesa, e non sai dire il "Padre nostro"?

- Dilla - Padre nostro.

- Pensaci, e non sentirti insultato.

- Ma non sai dire il Credo e il Padre Nostro.

- Vi sono riassunti i dogmi della nostra fede.

- Pravyj Sektor, dove sono le vostre voci?

[Seguono canti ecclesiastici]

 

 
 03/02/2019    

Il silenzio delle Chiese: come lo spirito del papismo penetra nell'Ortodossia

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo in russo e in italiano uno studio molto profondo sullo sviluppo del papismo fanariota, che dovrebbe servire a farci riflettere tutti sui pericoli che sta correndo il mondo ortodosso.

 
 02/02/2019    

Il patriarca Giovanni X ha invitato le Chiese ad alzare la voce contro l’illegalità del Fanar

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il patriarca Giovanni X (Yazigi, nella foto) di Antiochia e di tutto l’Oriente, è in questi giorni a Mosca per le celebrazioni dei 10 anni dall’intronizzazione del patriarca Kirill. Come primate più anziano nei dittici, ha presieduto oggi la Divina Liturgia, la prima occasione da diversi secoli in cui a una Liturgia concelebrata da 3 patriarchi non è stato commemorato il patriarca di Costantinopoli. Dopo la Liturgia, ha fatto un appello alle Chiese ortodosse locali a farsi sentire contro le illegalità del Fanar. Vi presentiamo in russo e in italiano l’articolo di Ekaterina Filatova a proposito di questo appello, e per una volta tanto, dobbiamo fare un sincero complimento al patriarca Bartolomeo: è riuscito a riunire il mondo ortodosso (sia pure nell’indignazione per le sue piraterie) come nessuno era ancora riuscito, a memoria dei nostri contemporanei.

 
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