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 02/02/2019    

Alberto Fazolo: "La soluzione in Donbass? Aiutiamo l'Ucraina a liberarsi"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi segnaliamo dal Saker Blog Italiano l'intervista della nostra cara amica Elvia Politi ad Alberto Fazolo (nella foto), autore del libro In Donbass non si passa e buon conoscitore dei dolori che il popolo ucraino sta soffrendo in questi anni.

Il punto sottolineato da Alberto ci sta particolarmente a cuore, e cioè che l'Ucraina potra ritrovare la sua vera libertà e dignità solo se aiutata a liberarsi dal proprio interno della componente "neofascismatica" (l'espressione non è di nostra invenzione, ma esprime perfettamente l'essenza del problema) che la tiene in ostaggio.

 
 01/02/2019    

Il patriarca Irinej di Serbia sull'Ucraina: "Come se una bomba fosse stata lanciata in casa"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo in russo e in italiano alcune considerazioni del patriarca di Serbia Irinej (Gavrilović, nella foto), appena giunto a Mosca per la celebrazione del decennale del patriarca Kirill, alla quale seguiranno discussioni sulla crisi ecclesiale ucraina.

 
 01/02/2019    

La Chiesa russa apre circa 1000 nuove parrocchie ogni anno

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Al momento della celebrazione dei dieci anni dalla sua intronizzazione, il patriarca Kirill può dirsi soddisfatto di avere raggiunto un importante obiettivo del suo servizio patriarcale: l’aumento della rinascita delle parrocchie, che al momento in cui divenne patriarca si aprivano al ritmo di 300 all’anno (quasi una al giorno). Il ritmo oggi si è più che triplicato, e se si mantiene così, permetterebbe di ripristinare la situazione della Chiesa pre-rivoluzionaria in non più di 30 anni.

 
 01/02/2019    

I delegati del Fanar non hanno potuto influenzare l'atteggiamento della Chiesa georgiana nei confronti della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Gli argonauti non tornano sempre dalla Colchide al Bosforo avvolti in un vello d’oro... la missione del metropolita Emmanuel (Adamakis) presso la Chiesa ortodossa georgiana, di cui vi presentiamo il resoconto in russo e in italiano, non ha sortito alcun risultato nel temperare la diffidenza degli ortodossi georgiani verso la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", e noi non sappiano se sorridere amaramente per questo prevedibile fiasco, o piuttosto per la patetica giustificazione della missione come mera informazione sui dettagli della decisione di Costantinopoli sull'autocefalia ucraina, "e nessuna pressione o imposizione della propria opinione": evidentemente, al Fanar non hanno ancora imparato a informare le altre Chiese ortodosse delle proprie decisioni mediante l’invio di documenti via e-mail...

 
 31/01/2019    

Sul futuro dell'Ortodossia in Ucraina e nel mondo

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo il testo russo e italiano della conversazione di Sergej Geruk con l'arcivescovo Feodosij (Snigirjov, nella foto) di Bojarka, il vicario della diocesi di Kiev che abbiamo già incontrato nel recente articolo su Ortodossia e Fanarodossia, e che ci introduce a un mondo di informazioni su come le azioni del Patriarcato di Costantinopoli sono state vissute dai fedeli ucraini.

 
 31/01/2019    

Pareri sulla crisi ucraina alla Sacra Comunità del Monte Athos

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Sulla pagina Facebook di Sergij Shumilo, direttore dell’Istituto internazionale del retaggio athonita in Ucraina, si possono trovare alcune informazioni sulla discussione riguardo alla situazione ucraina che ha avuto luogo il 28 gennaio presso la Sacra Comunità del Monte Athos.

Alla riunione della Sacra Comunità (nella foto), la richiesta del patriarca Bartolomeo di inviare una delegazione di osservatori all'intronizzazione del primate della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" è stata sostenuta solo da 5 dei 20 anti-prosopoi (rappresentanti) dei monasteri athoniti, i rappresentanti dei monasteri greci Xenofontos, Kutlumussiu, Iviron, Pantokratoros e Stavronikita [*]. Il rappresentante del monastero Xenofontos, che all'inizio ha sostenuto la proposta presentata, dopo la discussione alla Comunità ha preso la posizione della maggior parte dei monasteri. Un'informazione nei media, che parlava di 7 monasteri a favore dell’invio della delegazione, non ha trovato conferma. Alla riunione mancavano i rappresentanti della Grande Lavra, di Simonos Petra e di Dochariu.

I rappresentanti di Filotheu e Karakalu hanno dichiarato che i loro monasteri chiuderanno le porte in caso di visita all'Athos del "metropolita" Epifanij (Dumenko). Assieme a loro, il monastero bulgaro Zografu e il monastero serbo Hilandari esprimono sostegno al metropolita Onufrij come unico primate canonico in Ucraina. I monasteri che non sostengono l'iniziativa del patriarca di Costantinopoli spiegano che il tomos d'autocefalia non è stato dato all'interezza della Chiesa ucraina, e si preoccupano del fatto che il tomos è stato fornito a un "ramo scismatico". Si è deciso di approfondire la preghiera per l'Ucraina e di attendere che i patriarchi e i primati delle Chiese ortodosse locali decidano su questo tema, conservando nel frattempo l'unità spirituale con il Patriarcato ecumenico.

[*] I più informati riconosceranno in questa lista i nomi dei cosiddetti monasteri 'patriarcali', ovvero quei monasteri athoniti in cui il patriarca Bartolomeo ha avuto una forte influenza nell'elezione e nella promozione degli igumeni.

 
 30/01/2019    

La storia politica segreta del Patriarcato ecumenico

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Vi presentiamo la traduzione italiana di un articolo di Matfey Shaheen, che approfondisce il tema delle interferenze del governo degli Stati Uniti nel Patriarcato di Costantinopoli come un episodio della dipendenza di Costantinopoli dai poteri dei paesi occidentali.

 
 30/01/2019    

Altre voci si esprimono sulla controversia ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il 28 gennaio il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa in America (nella foto), pur cercando di mantenere un approccio dialogico nella contesa, ha negato il riconoscimento alla struttura scismatica dell’Ucraina; nello stesso giorno, la Sacra Comunità del Monte Athos, con voto di maggioranza di 13 dei 20 monasteri, ha deciso che non invierà rappresentanti all’intronizzazione del “metropolita” Epifanij il prossimo 3 febbraio.

 
 30/01/2019    

Dimissioni del presidente dell'Istituto Saint-Serge

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Jean-François Colosimo (nella foto) si è dimesso domenica 27 gennaio dalla carica di presidente dell'Istituto Saint-Serge.

Citando come ragioni delle dimissioni non le recenti avversità finanziarie, ma la mancanza di visione e di ambizione, Colosimo cerca di spiegare in una lettera aperta i problemi che restano da risolvere: l'immaturità di troppe menti, la nostalgia illusoria, lo stato di ritiro e di anarchia del microcosmo ortodosso legato all'istituto, la dipendenza dal soccorso di protestanti e cattolici.

L'Istituto Saint-Serge, con un comunicato del 28 novembre 2018, è stato l'unica istituzione collegata a Rue Daru a optare per la fedeltà al patriarca Bartolomeo dopo la dissoluzione dell'Esarcato.

 
 29/01/2019    

200 chiese costruite a Mosca in 10 anni

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Eccovi il filmato che testimonia la realizzazione del progetto delle 200 chiese, che il patriarca Kirill ha desiderato per una città in cui rinasce la pratica religiosa.

 
 29/01/2019    

Fino all'essenza. Uno sguardo allo scisma attraverso gli occhi del professor Osipov

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Vi presentiamo la traduzione italiana della video-intervista ad Aleksej Il’ich Osipov (nella foto), il professore che rappresenta il “sale della terra” degli studi teologici in Russia, e che offre un punto di vista profondo, ponderato e lungimirante di reazione allo scisma ecclesiale in Ucraina.

 
 28/01/2019    

Il buon dottor Ajbolit e la Chiesa ortodossa di Grecia

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

È veramente difficile cercare di spiegare le ragioni delle interferenze del Fanar in Ucraina in termini che non richiamino la sete di potere, l’affermazione di prerogative personali e lo sfruttamento di congiunture politiche. Un recente tentativo di indorare la pillola amara è stato il paragone del patriarca Bartolomeo con il buon dottor Ajbolit, un personaggio delle fiabe russe del XX secolo, che va in paesi lontani a curare gli animali ammalati. Il sacerdote Sergij Begijan ha confutato in modo brillante questa apologia del “buon dottore”, facendoci notare come il patriarca che corre ad aiutare i malati ucraini, in verità, non ha solo trascurato i malati di casa propria, ma ha addirittura aggravato le loro malattie, attivandosi in ogni modo per impedire che la Chiesa ortodossa di Grecia abbia una vera autocefalia. Nella mappa, potete vedere come lo stato greco sia diviso in diverse aree dalle amministrazioni ecclesiali più diverse e con le più intricate sovrapposizioni di potere tra la Chiesa locale e il patriarcato “invasore”. Complimenti a padre Sergij per avere messo abilmente il dito su una piaga di cui pochi ortodossi capiscono le sottigliezze, con questo saggio che vi presentiamo in russo e in italiano.

 
 27/01/2019    

La chiesa russa di Sanremo è passata alla ROCOR

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Riceviamo e volentieri diffondiamo da parte di padre Denis Baykov (nella foto) la notizia del passaggio della parrocchia ortodossa russa di Sanremo alla Chiesa ortodossa russa al di fuori della Russia. La parrocchia è stata accettata nella ROCOR il 24 gennaio e padre Denis confermato come rettore. L’unanimità del parroco, del consiglio parrocchiale e dei soci dell’ente morale proprietario della chiesa rende questa decisione legalmente incontestabile. Nel comunicato relativo al passaggio, si afferma di non aver potuto, con rammarico, attendere la riunione dell’Assemblea di Rue Daru il 23 febbraio, a causa delle azioni aggressive e inaccettabili dell’Arcidiocesi d’Italia e Malta del Patriarcato di Costantinopoli, e si esprime la speranza che il 23 febbraio l’Arcivescovado scelga di tornare sotto la Chiesa Madre russa. Confermiamo a padre Denis e a tutti i fedeli il nostro sostegno e i nostri auguri fraterni.

 
 27/01/2019    

In memoriam: padre François Brune

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

È deceduto il 16 gennaio 2019 all’età di 87 anni padre François Brune (nella foto), ex sacerdote cattolico ricevuto nell’Ortodossia alla Pasqua del 2018 presso la parrocchia di Vanves. Qui si può leggere il messaggio di condoglianze del nostro metropolita Giovanni. La figura di padre François Brune ci ricorda che non è mai troppo tardi per scegliere la fede ortodossa.

Eterna memoria! Mémoire éternelle!

 
 27/01/2019    

Primati e rappresentanti delle Chiese locali, riuniti per il decimo anniversario del patriarca Kirill, discuteranno dell'Ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Orthochristian.com, 25 gennaio 2019

Primati e altri alti rappresentanti delle Chiese ortodosse locali di tutto il mondo si riuniranno a Mosca per celebrare il 1 febbraio il decimo anniversario dell'elezione a primate di sua Santità il patriarca Kirill di Mosca e di Tutta la Rus'.

Tra gli ospiti ci saranno tra i primati sua Beatitudine il patriarca Giovanni X di Antiochia, sua Santità il patriarca Irinej di Serbia, sua Beatitudine il metropolita Rostislav delle Terre Ceche e di Slovacchia, e sua Beatitudine il metropolita Tikhon di Washington e e di Tutta l'America, e alti rappresentanti delle altre Chiese locali, ha detto oggi in una tavola rotonda a Mosca l'arciprete Nikolaj Balashov, vice capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, come riferisce Interfax-Religion.

Padre Nikolaj ha anche affermato che l'attuale crisi della Chiesa ucraina sarà il tema centrale degli incontri del patriarca Kirill con i primati e i vescovi in visita in quel momento. "Le celebrazioni saranno un'occasione per discutere argomenti che sorgono non solo in Ucraina, ma anche nella famiglia ortodossa globale", ha detto, notando che molti sinodi e vescovi hanno espresso "profonda preoccupazione per l'attuale invasione politica" nella vita della Chiesa.

Il vice capo del Dipartimento ha anche notato che nessuna Chiesa locale ha riconosciuto la nuova struttura ucraina o si è congratulata con il suo primate, il "metropolita" Epifanij Dumenko. "Nessuno manderà i propri rappresentanti il prossimo 3 febbraio per la "intronizzazione" del suo cosiddetto "primate", ha aggiunto padre Nikolaj.

 
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