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Il Blog del Parroco


 09/01/2023    

Una musica sacra ortodossa dal suono veramente americano

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Padre Ernesto Obregon (nella foto), sacerdote cubano della Chiesa ortodossa in America, è il curatore del blog OrthoCuban e l'autore di diversi saggi pastorali che abbiamo avuto il piacere di tradurre per il nostro sito (andateveli a ricuperare, perché parlano di temi importanti come le guerre, i vaccini, i media, le vocazioni, i preti lavoratori e molto altro). Oggi vi traduciamo un suo articolo sull'inculturazione musicale, che parte da canti ortodossi eseguiti sulle armonie della musica popolare degli Appalachi (un mix di culture di immigrati in America da Inghilterra, Scozia, Irlanda, Germania e perfino dall'Africa). Mostrando come l'Ortodossia si adatta alle diverse musiche locali così come si adatta alle diverse lingue locali, padre Ernesto augura ulteriori passi nello sviluppo di una musica ortodossa che sappia richiamare le armonie tradizionali delle culture europee occidentali.

 
 08/01/2023    

Celebrazioni del NATALE ORTODOSSO 2022/2023

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 
 
Venerdì 6 Gennaio – Vigilia del Natale
 
ore 10 – Divina Liturgia della Vigilia
 
ore 17 – Veglia del Natale (Grande Compieta e Vespro + Mattutino)
 
(non celebreremo funzioni durante la notte)
 
 
Sabato 7 Gennaio – NATALE DEL SIGNORE
 
ore 10 – Divina Liturgia
 
Al termine della Liturgia, ci sarà lo spettacolo di Natale dei bambini della parrocchia
 
 
ore 17 – Veglia
 
Domenica 8 Gennaio - Domenica dopo la Natività / Sinassi della Madre di Dio 
 
ore 10  – Divina Liturgia
 
Buon Natale! Cu Nașterea Domnului! С Рождеством Христовым! გილოცავ შობა-ახალ წელს!
 
 08/01/2023    

I 7 monasteri maschili più grandi e maestosi in Russia (saggio fotografico)

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Come nostro regalo per le feste, vi portiamo in un viaggio fotografico attraverso alcuni dei più straordinari monasteri ortodossi. Buon Natale!

 
 06/01/2023    

"Sono venuto a Singapore per studiare e sono diventato prete"

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Vi presentiamo in traduzione italiana l'intervista di Dar'ija Kuprjakhina al sacerdote Evgenij Shmelev (nella foto, con sua moglie Anna), che racconta la vita di un russo entrato nella Chiesa in età adulta, e che ha iniziato a servirla nel più improbabile dei paesi tropicali.

 
 06/01/2023    

Messaggi di Natale

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Messaggio di Natale del patriarca KIRILL di Mosca e di tutta la Rus'

agli arcipastori, pastori, diaconi, monaci e a tutti i fedeli figli della Chiesa ortodossa russa

Beneamati nel Signore, arcipastori, reverendi presbiteri e diaconi, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle,

Oggi, mentre la Chiesa celeste e terrena nell'unità conciliare glorifica Dio incarnato, porgo i miei più cordiali saluti a tutti voi nella grande e radiosa festa della Natività del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Ancora una volta guardiamo indietro agli eventi accaduti a Betlemme più di duemila anni fa, vedendo il mite Bambino che giace nella mangiatoia, circondato dalla sua purissima Madre, il giusto Giuseppe e i pastori che furono i primi ad ascoltare la buona novella del Salvatore che viene nel mondo. Ci uniamo alle schiere celesti nel lodare l'Altissimo Creatore che attraverso il Figlio da lui generato ha concesso agli uomini pace e buona volontà.

San Gregorio il Teologo rivela l'essenza stessa di questa festa, dicendo: È questo che celebriamo oggi, la venuta di Dio nell'uomo... affinché possiamo ritornare a Dio (Orazione 38). Davvero, il regno dei cieli è vicino (Mt 3:2); colui che era tanto atteso a Silo (Gen 49:10) è venuto sulla terra per adempiere le antiche profezie; ci è nato un bambino, ci è stato dato un figlio... e il suo nome sarà... Dio potente, Padre eterno, Principe della pace (Is 9:6).

Vi lascio la pace, vi do la mia pace: non come la dà il mondo, ve la do io (Gv 14:27), ci dice Cristo. Che tipo di pace è quella che il Signore ha concesso all'uomo e di cui cantavano gli angeli al momento della nascita del Salvatore? Da allora ci sono state meno inimicizie o conflitti nel mondo? Sentiamo tutt'intorno: pace, pace, quando non c'è pace, come scrive il profeta Geremia (Ger 8:11). Tuttavia, la vera pace di Dio che è scesa sulla terra con la Natività di Cristo supera ogni comprensione (Fil 4:7) e non è influenzata dalle circostanze esterne o dalle afflizioni e difficoltà di questa vita transitoria. Questa invincibile pace interiore è in Dio stesso che, fattosi uomo come noi in tutto tranne che nel peccato, è non solo attivo, ma visibilmente presente nella storia umana. Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi, pieno di grazia e di verità (Gv 1:14). Il Signore è vicino, miei cari, non dimentichiamolo mai e rallegriamoci! In lui è la nostra forza, la nostra ferma speranza e il nostro conforto spirituale in tutte le vicissitudini della vita.

Venerando il miracolo della divina Incarnazione nella sua umile grandezza e magnificando il Salvatore venuto nel mondo, non possiamo allo stesso tempo non essere turbati dalle continue ostilità che adombrano le feste del santo Natale, perché, come nota san Paolo, se un membro soffre, tutte le membra soffrono con esso (1 Cor 12:26). In mezzo a tutte le difficoltà che hanno colpito i popoli della Rus' storica, è della massima importanza per noi dimostrare con i fatti la nostra dedizione alla nostra vocazione cristiana e mostrare amore reciproco. A volte può sembrare che il bene sia debole e impotente e che quel poco che facciamo non possa fare la differenza. Ma non è vero.

C'è un principio indiscutibile della vita spirituale: l'amore si moltiplica quando ci dedichiamo agli altri, offrendo il nostro tempo, aiuto economico o anche solo attenzione. Così non solo trasformiamo il mondo che ci circonda, ma troviamo anche qualcosa di prezioso dentro di noi. In questo principio semplice ma efficace risiede il segreto della pace genuina e della vera felicità che ogni persona si sforza di raggiungere. Questa felicità non si trova in terre lontane, come pensano alcuni, inseguendo illusioni di benessere materiale e di una vita senza dolori. La vera felicità sta nel condividere l'amore e la gioia con coloro che ci circondano e con le buone opere glorificando Dio che si è incarnato perché avessimo la vita e l'avessimo in abbondanza (cfr Gv 10:10). Quando lasciamo entrare Cristo e gli permettiamo di agire in noi, la pace e il riposo benedetti vengono a regnare nella nostra anima (cfr Mt 11:29) e diventiamo partecipi del regno di Dio che è in noi (cfr Lc 17:21).

Vogliamo abbracciare il Signore che è nato? Se è così, abbracciamo gli afflitti e consoliamo i sofferenti. Vogliamo toccare Cristo ed essere come i saggi dell'Oriente che portano i doni graditi al divino Bambino? Se è così, diamo il nostro amore e la nostra cura ai nostri simili, mostriamo misericordia e aiutiamo i bisognosi e sosteniamo coloro che si sono persi d'animo. Ciò che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me (Mt 25:40), dice il Salvatore.

Sant'Efrem il Siro definisce il Natale la notte della riconciliazione che calma tutto. Audacemente, esclama: in questa notte che è dei mansueti, nessuno sia arrogante o superbo! In questo giorno di perdono non esigiamo pedaggi! In questo giorno di gioia non diffondiamo tristezza! (Inni sulla Natività, 1).

Ascoltiamo queste sorprendenti parole del "profeta del deserto siriano" e apriamo i nostri cuori al Signore che si è incarnato per noi. Rallegriamoci, poiché lo stesso Re e Signore dell'universo è sceso docilmente sulla terra per concederci la salvezza e la vita eterna. Quindi, rispondendo con gratitudine al grande amore del Creatore, santifichiamo le nostre anime sopportando pazientemente le prove, con la preghiera sincera e con le buone opere per la gloria di Dio.

Ancora una volta rivolgo le mie felicitazioni a tutti voi, miei cari, nella radiosa festa della Natività di Cristo, augurandovi forza nel corpo e nello spirito e il generoso aiuto del divino Bambino Gesù, e augurando incessante gioia e benessere alle vostre famiglie. Possa il Creatore, che ama l'umanità, il vero Signore della storia, mostrare la sua misericordia sui popoli della Santa Rus' e benedire tutti noi con la pace affinché con una bocca e un cuore concordi diamo lode al Salvatore incarnato, portando una sincera testimonianza che Dio è con noi!

KIRILL

PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS'

Natale 2022/2023

Mosca

Messaggio di Natale del metropolita Nestor di Korsun e dell'Europa occidentale, esarca patriarcale dell'Europa occidentale

Beneamati nel Signore, fratelli arcipastori, pastori, diaconi, onorabili monaci e monache, fratelli e sorelle!

In questa santa notte di Natale, siamo chiamati ad alzarci, andare a Betlemme e adorare Dio, che per noi ha sminuito se stesso, ha preso forma di servo (Fil 2:7) e si è fatto uomo.

Da chi altro dovremmo andare? Le nostre vite sono cambiate in modo così irreversibile. Sembra che non ci sia nulla di affidabile, stabile, veritiero.

Ricorda, una volta l'apostolo Pietro, a nome di tutti i discepoli, esclamò: Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna (Gv 6:68).

Non ci sono ancora parole di vita eterna nella grotta di Betlemme. Ma lì troveremo Cristo stesso.

È buio e freddo nella grotta e il vapore sale dal respiro degli animali. Questi sono silenziosi mentre la paglia scricchiola e il Bambino dorme, adagiato in una mangiatoia nelle vicinanze di Betlemme. Dalla consapevolezza di ciò, dalla semplice contemplazione di questa immagine, la speranza e la gioia prendono vita nei nostri cuori e la pace regna nelle nostre anime.

Il Salvatore ha detto nell'ultimo colloquio con i discepoli: Vi lascio il mondo, vi do la mia pace; Non come la da il mondo, io la do a voi (Gv 14:27).

In effetti, non come il mondo... E non appena deviamo anche un po' negli elementi del mondo, in questo cerchio esteriore, ci perderemo. E perderemo la capacità di ascoltare Cristo. Ma egli ci dice: Non sia turbato il vostro cuore, non abbiate paura. (Gv 14:27).

La pace di Cristo sia con voi, miei cari.

Conosco le vostre fatiche e preghiere, so quanto fate per rimanere esseri umani, per preservare la fratellanza e l'amore nelle nostre parrocchie e comunità, per accogliere coloro che ora vengono da noi bisognosi di aiuto e conforto.

Possa la Natività di Cristo, questa festa della luce, rafforzarci tutti nella nostra vita, nel servizio, nella preghiera. L'amore è più forte della rabbia, più forte della morte. Dio è con noi e non ci lascerà.

Buon Natale!

NESTOR

metropolita di Korsun e dell'Europa occidentale

Parigi, Natale 2022/2023

 
 05/01/2023    

La lotta contro la Chiesa: dall'immagine del "nemico" a un rasoio alla gola

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il 2023 si è aperto con il primo spargimento di sangue di un prete ucraino in chiesa (un altro tentativo era stato sventato alla Liturgia di domenica 25 dicembre 2022). Se un intervento tempestivo di forze dell'ordine e sanitari ha salvato la vita al prete, siamo comunque a un passo dalla morte per persecuzione religiosa in un paese di cui i nostri media declamano i "valori europei". Leggiamo nell'articolo di Konstantin Shemljuk la dinamica dell'evento alla luce della campagna mediatica di demonizzazione della Chiesa ortodossa ucraina.

 
 04/01/2023    

I preti dovrebbero celebrare il matrimonio di chiunque lo richieda?

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Vi presentiamo le risposte di 5 sacerdoti russi a una domanda drammatica che tiene sulle spine molti parroci. La varietà di queste risposte (dalla più positiva alla più cauta alla più negativa) ci mostra che nella vita pastorale, quando dai principi di deve passare ai casi concreti della vita reale (non solo i casi degli sposi, ma anche quelli delle parrocchie e delle comunità cristiane in cui essi crescono), non tutto è così scontato come potrebbe sembrare a prima vista.

 
 03/01/2023    

Il popolo curdo e il cristianesimo

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

I lettori di più lunga data del nostro blog ricorderanno l'intervista del 2014 a Serafim Maamdi, un curdo nato a Tbilisi e battezzato a Mosca, che è stato discepolo di padre Daniil Sysoev, e che in seguito è stato tonsurato monaco. Vi presentiamo ora la traduzione italiana dell'intervista che gli è stata fatta sulle difficoltà e le prospettive della sua predicazione del vangelo tra i curdi.

 
 02/01/2023    

150 chiese danneggiate da riparare

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

In un articolo con testimonianze fotografiche e video, vediamo i risultati dei danni alle chiese nelle zone interessate dai combattimenti dei primi 7 mesi del conflitto del 2022 in Ucraina, oltre ai dettagli delle prospettive delle loro riparazioni, nelle parole di padre Nikolaj Balashov.

 
 01/01/2023    

Il mondo e la Chiesa dopo il 2022

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Inauguriamo il nuovo anno con una riflessione ad ampio raggio su ciò che aspetta il mondo ortodosso: una riflessione che ci ha voluto offrire padre Andrew Phillips, come sempre attento ai dettagli ma capace di una visione globale.

 
 31/12/2022    

Tre testimonianze delle persecuzioni contro la Chiesa ortodossa ucraina

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Vi presentiamo una raccolta di tre testimonianze sofferte ma autentiche di quanto gli ortodossi stiano subendo in Ucraina: il metropolita Luka di Zaporozh'e, che usando come metafora un evento reale, riflette sulle tragiche conseguenze della mancanza di buon senso; il metropolita Pavel di Vyshgorod, che attende alla Lavra delle Grotte di Kiev conseguenze pari a quelle del regime ateo del passato, e padre Tarasij Petrunak, un prete ucraino che serve sotto il Patriarcato di Costantinopoli in Spagna e si appella alla sua stessa gerarchia per combattere lo scempio di queste persecuzioni.

 
 30/12/2022    

Perché Dio è un "lui", non una "lei"

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Vi presentiamo un saggio teologico di un nostro amico sacerdote dalla Florida, padre Johannes Jacobse, che spiega come i tentativi odierni di esplorare la femminilità di Dio, lungi dall'approfondire la fede cristiana, finiscono per esserne una perversione.

 
 29/12/2022    

I buoni propositi per l'anno nuovo del governo ucraino: la chiusura di due chiese della Lavra di Kiev

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Alla sera di sabato 24 dicembre il metropolita Pavel (Lebed') di Vyshgorod e Chernobyl', abate della Lavra delle Grotte di Kiev, ha annunciato ai fedeli di essere stato avvisato che il 31 dicembre sarà l'ultimo giorno in cui alla Chiesa ortodossa ucraina sarà concesso di officiare nella cattedrale della Dormizione e nella chiesa della Trapeza (refettorio), i due principali luoghi di culto del complesso monastico.

La Lavra delle Grotte di Kiev, museo statale durante il regime comunista, nella parte superiore (che comprende le chiese principali) è dal 1988 una proprietà dello stato ucraino affittata alla Chiesa.

Ora, con l'intenzione di non rinnovare i contratti di locazione in scadenza, il governo ucraino condanna le chiese principali della Lavra alla chiusura, e a lungo tempo al degrado, poiché gli scismatici filo-governativi non hanno nemmeno il personale per poter tenere le chiese in ordine (per non parlare di fedeli per riempirle).

Come ci si poteva aspettare, la notizia è stata data senza nemmeno un decente preavviso. Perfino alle badanti è richiesto di notificare la cessazione del loro servizio con due settimane d'anticipo!

Se dobbiamo andare indietro nel tempo a una chiusura completa (senza nemmeno la trasformazione in un museo statale) dei luoghi di culto della Lavra, dobbiamo ritornare al tempo dell'occupazione di Kiev da parte delle truppe tedesche dal 1941 al 1944. Quanta saggezza nel detto francese Plus ça change, plus c'est la même chose ("Più le cose cambiano, più rimangono le stesse")...

 
 28/12/2022    

Pane eucaristico: lievitato o azzimo?

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Vi presentiamo una breve spiegazione storica e teologica dell'uso del pane eucaristico lievitato e azzimo nelle diverse tradizioni locali cristiane.

 
 27/12/2022    

"Nonno Herman"

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Con questo soprannome, con cui i nativi chiamavano il famoso missionario sant'Herman dell'Alaska, è intitolata l'intervista al padre ierodiacono Herman (Murog, nella foto) del monastero di Valaam, che vi presentiamo in traduzione italiana. Il racconto di padre Herman è significativo per molti dettagli: nato nella stessa città e tonsurato nello stesso monastero del santo, ha avuto alcuni anni fa l'occasione di fare un pellegrinaggio sulle terre di missione del suo omonimo e celebre confratello.

 
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