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Il Blog del Parroco


 28/10/2018    

Due diversi punti di vista sulla crisi ucraina

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Per esaminare il tema della crisi dell’autocefalia ucraina da angolazioni diverse da quelle della Chiesa ortodossa russa, vi offriamo due articoli ricchi di spunti di riflessione. Il primo articolo, segnalato dall’arciprete Andrew Phillips, è intitolato Il Majdan di Bartolomeo, ed è scritto dalla teologa bulgara Vasilianna Merheb, che analizza con attenzione il materiale canonico ortodosso per giungere alla conclusione che il Patriarcato di Costantinopoli non ha soltanto commesso un illecito canonico, ma ha addirittura perduto l’Ortodossia. Al tempo stesso, guarda con una certa preoccupazione all’attitudine tentennante dell’episcopato bulgaro, che invita a una maggior chiarezza sul tema. Il secondo articolo è la nostra traduzione di un punto di vista dei vecchi calendaristi greci sulla crisi ucraina, che pur con le dovute distanze che prendiamo (e che abbiamo sempre preso) dai vecchi calendaristi e dalla loro tendenza a creare “contro-chiese”, offre alcune immagini di continuità di comportamento del Patriarcato Ecumenico che ci inducono a riflettere.

 
 27/10/2018    

Intervista di Tudor Petcu all’igumeno Ambrogio sulla crisi ucraina

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Dopo diversi giorni in cui abbiamo cercato di presentare molte voci, ufficiali e meno ufficiali, accademiche e popolari, locali e straniere sul tema dell’offerta di autocefalia alla Chiesa ucraina, il nostro amico Tudor Petcu (nella foto) ha voluto che presentassimo anche il nostro parere, sotto forma di risposte alle sue sempre appropriate e garbate domande. Anche se riteniamo di avere ben scarsa voce in materia, considerando la generale disinformazione sul tema dell'autocefalia ucraina, forse potranno essere utili anche le considerazioni di un prete monaco italiano che ha passato un mese a girare per l’Ucraina (incidentalmente, ospite dell’allora arcivescovo Onufrij di Chernovtsy, personaggio di non poca importanza nella crisi attuale). Come sempre, le considerazioni di un semplice parroco non impegnano la Chiesa, ma sono una questione di responsabilità personale.

 
 26/10/2018    

Un prete americano ha lasciato la Chiesa di Costantinopoli per la ROCOR in segno di protesta contro le azioni del patriarca Bartolomeo in Ucraina

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Padre Mark Tyson (nella foto), già parroco nella diocesi carpato-russa (una delle “nicchie” etniche del Patriarcato Ecumenico in America), è il primo dei chierici di Costantinopoli ad aver lasciato la sua chiesa (e uno stipendio sicuro, cosa abbastanza rilevante per un padre di sei figli) per passare alla ROCOR in segno di protesta per le azioni immorali e non canoniche del patriarca Bartolomeo in Ucraina che hanno contribuito a una escalation di violenza contro la Chiesa canonica, e per unirsi in comunione con la Chiesa ucraina sofferente. Presentiamo il resoconto di questo evento in russo e in italiano, e rimaniamo attenti a monitorare casi simili a questo, che potrebbe non rimanere un episodio isolato: padre Andrew Phillips nota nel suo blog di avere avuto contatti con molti laici, diversi preti e un vescovo che stanno considerando l’idea di lasciare Costantinopoli e di unirsi alla Chiesa russa o ad altre Chiese locali canoniche.

 
 26/10/2018    

Il Patriarca Bartolomeo utilizza la lingua dell'etnofiletismo per sostenere le sue ragioni

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Post di David Ivanović dal gruppo Facebook Traditional Eastern Orthodox Christianity

IL PATRIARCA BARTOLOMEO UTILIZZA LA LINGUA DELL'ETNOFILETISMO PER SOSTENERE LE SUE RAGIONI:

"GLI SLAVI SI RIFIUTANO DI ACCETTARE LA PRECEDENZA DEL PATRIARCATO ECUMENICO E DELLA "NOSTRA RAZZA"."

Ciò che è molto interessante ed evidente in questo articolo è che il patriarca usa chiaramente il linguaggio dell'etnofletismo per sostenere il suo caso. Parla contro "gli slavi" e parla dei diritti del Patriarcato e quindi della razza greca:

(al minuto 3:43) "δεν ανέχονται οι αδελφοί μας οι Σλάβοι, το προβάδισμα που έχει το Οικουμενικό Πατριαρχείο και κατά συνέπεια το γένος μας, μέσα στη παγκόσμια Ορθοδοξία".

Traduzione: "I nostri fratelli slavi non tollerano la precedenza che ha il Patriarcato Ecumenico, e di conseguenza la nostra razza, all'interno dell'Ortodossia mondiale".

Per l'intero discorso si veda il video.

Più avanti, nel video, il patriarca sembra confermare l'impressione che egli stia identificando la Romiosini con l'ellenismo, negando così che sia una realtà multietnica in cui solo l'Ortodossia è un dato non negoziabile, quando usa il termine φυλή come sinonimo di γένος (si veda al minuto 4:45 e in seguito).

Qualcuno dovrebbe scrivere un articolo sulla verità della Romiosini: che era multi-etnica, che c'erano patriarchi e imperatori che non appartenevano alla tribù dei "greci"...

In questo contesto, è interessante notare che fino attorno al 1802 scrittori come san Nicodemo l'Agiorita e sant'Arsenio di Paros usano ancora il termine "greco" per significare... idolatra / pagano. Certamente loro non identificavano "l'ellenismo" con la Romiosini.

 
 25/10/2018    

Quattro tentativi di ottenere l'autocefalia ucraina negli ultimi cento anni

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Vi presentiamo la traduzione italiana di un articolo di John Harwood, che ci spiega come l’attuale crisi dell'autocefalia ucraina non sia che una parte del quarto capitolo (e uno dei più prevedibili) di distaccare l’Ucraina dalla Russia usando la Chiesa ortodossa come strumento. Capire questi paralleli storici ci aiuta soprattutto a capire da che parte sta la Chiesa ortodossa e da che parte sta l’interesse politico.

 
 24/10/2018    

Qualche volta si deve dire "no"

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il giornalista Sergej Khudiev (nella foto) analizza l’impatto dell’interruzione della comunione eucaristica con Costantinopoli. Possiamo leggere in russo e in italiano come cerca di spiegare perché questa decisione, seppure impopolare, sia giusta e doverosa.

 
 23/10/2018    

Testimonianze di vescovi della Chiesa ucraina

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

In questi giorni ci preme di lasciar parlare quanto più possibile le voci più autentiche della Chiesa in Ucraina, che testimoniano come la proposta dell’autocefalia, lungi dall’aiutare gli ortodossi nel paese, li danneggia. Da una diocesi tragicamente divisa dalla guerra, il metropolita Mitrofan (Nikitin) di Gorlovka e Slavjansk (a sinistra nella foto) ci spiega in russo e in italiano perché i fedeli sono ridotti a ostaggi di un gioco politico, e l’arcivescovo Kliment (Vecherja) di Nezhin e Priluki (a destra nella foto), un portavoce ufficiale della Chiesa ucraina, ci offre in russo e in italiano una panoramica dei retroscena della crisi.

 
 23/10/2018    

In memoriam: archimandrita Barsanuphe (Ferrier)

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il 20 ottobre 2018 si è addormentato nel Signore il nostro confratello padre Barsanuphe (Ferrier, nella foto), un ortodosso francese che ha contribuito non poco allo sviluppo del monachesimo nel suo paese, dirigendo un eremo (lo skit del Santo Spirito a Le Mesnil Saint-Denis) e aiutando la formazione di due monasteri femminili, grazie alla determinazione di alcune sue figlie spirituali. Padre Barsanuphe ci è stato vicino con il suo sostegno e le sue preghiere durante le fasi di formazione delle nostre parrocchie, e lo ricorderemo sempre con affetto.

Mémoire éternelle! Eterna memoria!

 
 22/10/2018    

Il Signore ci tiene nella Chiesa

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Vi presentiamo il testo russo e la traduzione italiana di un’intervista al metropolita Sergij (Gensitskij, nella foto) di Ternopol' e Kremenets, fatta nel 2014 dopo gli aventi del Majdan, ma ancora del tutto attuale nella situazione presente. Vladyka Sergij (che ha conosciuto il nostro clero italiano già quando serviva come diacono di cattedrale a Smolensk, e che noi stessi abbiamo incontrato a Pochaev), è uno dei confessori della fede nelle aree più oppresse dall’uniatismo e dagli scismatici. Leggiamo con attenzione le sue parole, nella consapevolezza che sono questi i testimoni di fede che vengono danneggiati dalle proposte unilaterali di Costantinopoli, e che per risolvere i loro drammi non hanno bisogno di autocefalia, ma piuttosto di sostegno da parte degli altri ortodossi.

 
 21/10/2018    

Intervista del metropolita Ilarion alla BBC russa

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Dopo avervi fornito un riassunto della prima intervista rilasciata dal metropolita Ilarion (Alfeev) subito dopo la riunione del Santo Sinodo a Minsk, eccovi il testo russo e la traduzione italiana dell’intervista immediatamente successiva, rilasciata mercoledì 17 ottobre al servizio russo della BBC. Oltre a spiegare le ragioni della dichiarazione sinodale e le circostanze attorno alla sua stesura, il metropolita Ilarion illustra alcune delle conseguenze della rottura della comunione ecclesiale con il patriarcato di Costantinopoli.

 
 21/10/2018    

Una doppia testimonianza di doppi standard

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

In questi giorni di scambi così frenetici di documentazione nel mondo ortodosso, rischiamo di non stare al passo con tutto quanto ci sembra importante comunicarvi. Pertanto, vi offriamo ben due documenti relativi al pericolo dei doppi standard: una predica contro lo scisma del “vecchio” Filaret Denisenko (al centro nella foto, quando era ancora legittimo metropolita di Kiev), risalente al 1990, e che sembra fatta apposta per accusare il “nuovo” Filaret dei suoi crimini anti-ecclesiali, e quindi un’analisi della duplicità con cui il Patriarcato di Costantinopoli non interviene nell’autocefalia dei macedoni per non invadere i confini canonici della Chiesa serba, e allo stesso tempo interviene nell’autocefalia degli ucraini (per ragioni molto meno genuine) invadendo i confini canonici della Chiesa russa.

 
 20/10/2018    

Dichiarazione del Santo Sinodo della ROCOR sulla crisi ucraina

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Presentiamo la versione russa e la nostra traduzione italiana della Dichiarazione con cui il Santo Sinodo della ROCOR (nella foto) sostiene l’analogo documento del Sinodo tenuto a Minsk il 15 ottobre. Anche se a molti può parere scontato che la ROCOR sostenga Mosca, chi conosce un po’ di storia recente dell’Ortodossia sa che ci sono state spesso linee molto divergenti tra i due Sinodi, e che ancora permangono settori in cui l’attitudine rispettiva è piuttosto differente (uno tra tutti, il campo dei rapporti ecumenici). Pertanto, troviamo importante segnalare anche la voce di un’Ortodossia russa tanto slegata dai meccanismi di potere socio-politico della Russia, da non poter essere seriamente accusata di interessarsi all’Ucraina per giochi di potere terreno.

 
 20/10/2018    

Versione romena della Dichiarazione del Santo Sinodo del 15 ottobre

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Dopo aver presentato le versioni russa e italiana della Dichiarazione sinodale relativa all’intrusione del Patriarcato di Costantinopoli in Ucraina, aggiungiamo ora anche la versione romena, ringraziando per questo lavoro il nostro confratello padre Sergiu Popescu, parroco a Imola e a Parma. Poiché è volontà del nostro nuovo vescovo Ioann che il testo della Dichiarazione sia spiegato e commentato nelle nostre parrocchie dopo la Liturgia di domenica 21 ottobre, ci pare che sia molto importante diffonderne anche la versione in lingua romena, che è la madrelingua della maggioranza dei chierici (e verosimilmente, anche dei fedeli) del Patriarcato di Mosca in Italia.

 
 19/10/2018    

Metropolita Jonah: "Pentitevi, e fermate questa pazzia"

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il metropolita Jonah (Paffhausen, nella foto), trovandosi nella posizione unica di vescovo a riposo e di ex primate di una Chiesa autocefala (il suo passaggio alla ROCOR è del 2015), ha molto da dire sulla recente crisi ucraina, e lo fa con tutto il candore di un americano che conosce le responsabilità del governo del suo paese in questo complicato gioco geopolitico. Possiamo leggere in traduzione italiana il parere di vladyka Jonah, che è apparso domenica 14 ottobre sulle pagine di alcuni blog indipendenti, e che ha suscitato un certo scalpore tra i lettori.

 
 18/10/2018    

Metropolita Ilarion: il Patriarcato di Costantinopoli si è auto-distrutto come centro di coordinamento nella Chiesa ortodossa

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il primo pronunciamento pubblico del metropolita Ilarion (Alfeev) di Volokolamsk dopo il Santo Sinodo tenuto lunedì 15 ottobre a Minsk è stato tanto duro quanto chiaro. Abituati a pronunciamenti molto calmi e diplomatici da parte sua (dopo tutto, è il suo ruolo come portavoce di un dipartimento di relazioni ecclesiastiche), le sue parole, che possiamo leggere in russo e in italiano nella sezione “Confronti” dei documenti, ci lasciano un segno di particolare autorevolezza. Al di là delle possibili posizioni e contrapposizioni ufficiali, è evidente che dovrà passare molta acqua sotto i ponti del Bosforo prima che il Patriarcato Ecumenico riacquisti credibilità come istituzione di garanzia nel mondo ortodosso.

 
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