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  10 miti sulla demografia della Russia

dal blog Da Russophile

7 dicembre 2009

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Questo post cerca di sfatare alcuni punti di vista popolari, ma sbagliati, sulle tendenze demografiche nella Russia di oggi. Questi consistono nella percezione che la Russia sia in una "spirale di morte" demografica che la condanna al declino nazionale (Biden, Eberstadt, NIC, CIA, Stratfor, ecc). Alcuni pessimisti estremi prevedono anche che i russi etnici - devastati da AIDS, infertilità e alcolismo - moriranno come etnia, spiazzati da orde islamiste e coloni cinesi (Steyn, Collard).

Il mito dell'Apocalisse demografico della Russia

Pensiamoci di nuovo. Se è vero che l'attuale situazione demografica della Russia non è niente di entusiasmante, le tendenze demografiche che contano sono per la maggior parte altamente positive - e vi sono prove convincenti che la Russia può ancora tornare a un sano modello a lungo termine di una sostenibile sostituzione della popolazione.

MITO 1: La Russia sta perdendo 750.000 persone della sua popolazione ogni anno e si spopolerà entro pochi decenni.

REALTÀ: Nel 1992, per la prima volta dai tempi della Grande Guerra Patriottica, le morti hanno superato le nascite in Russia, formando la cosiddetta "croce russa". Da allora la popolazione è scesa da 149 a 142 milioni. Tuttavia, il tasso di spopolamento è rallentato in maniera massiccia negli ultimi anni.

Nel 2008, ci sono state 362.000 più morti che nascite in Russia, a partire dalle 847.000 nel 2005. Inoltre, l'aggiunta dalle migrazioni darebbe una perdita totale della popolazione di appena 105.000 persone nel 2008, pari al -0.07% della popolazione, che è un enorme miglioramento dal calo di 721.000 nel 2005. La situazione ha continuato a migliorare nel 2009, nonostante la crisi economica, con la Russia che ha visto un incremento naturale positivo in agosto e settembre, per la prima volta in 15 anni.

Le tendenze demografiche della Russia

[Fonte: Rosstat; analizzato e pubblicato da Sergej Slobodjan @ Da Russophile].

Anche se questo è ancora lontano dalla salubrità demografica, la situazione oggi assomiglia piuttosto alla stagnazione vista in Europa centrale rispetto al crollo catastrofico dell'epoca di transizione, e le tendenze rimangono positive. Come tale, le previsioni pessimistiche di imminente apocalisse demografica stanno diventando sempre più insostenibili.

MITO 2: Certo, gli austeri tassi di natalità della Russia sono aumentati negli ultimi anni. Ma questo era tutto dovuto alla grande dimensione della generazione femminile degli anni '80, che ha raggiunto l'età fertile negli anni 2000; poiché la generazione degli anni '90 è circa il 40% più piccola, i tassi di natalità diminuiranno di nuovo.

[Fonte: Rosstat; a cura di Anatolij Karlin].

REALTÀ: Dal 1999 al 2007, solo il 37% dell'aumento del tasso di natalità è dovuto ad un aumento della dimensione del segmento in età fertile della popolazione (solo il 10% nel 2007 stesso). Il resto è venuto da una crescita del tasso di fecondità totale (TFT), il numero medio di figli che una donna può presumere di avere nel corso della vita, indipendentemente dalla struttura della piramide dell'età.

A proposito, il TFT della Russia è passato da un nadir di 1,16 figli per donna nel 1999 a 1,49 figli nel 2008 (confutando quindi anche l'ipotesi della fertilità "più bassa del basso", che afferma che nessuna società ha mai recuperato da un crollo della fertilità al di sotto di 1.30 bambini). I dati relativi al 2009 mostreranno quasi certamente un TFT al di sopra di 1,50.

Questo non vuol dire che la prossima riduzione del contributo alla fertilità della "massa dei giovani" degli anni '80 non eserciterà una crescente pressione al ribasso sui tassi di natalità russi nei prossimi due decenni. Tuttavia, un TFT in crescita potrà contrastare parzialmente o totalmente queste tendenze negative.

MITO 3: Il recente aumento della fertilità è piccolo e fragile, basato sugli effetti temporanei dei nuovi benefici di maternità e della propaganda pro-natalità. Andrà in frantumi non appena la prima crisi economica interromperà la spavalderia petro-alimentata della Russia.

REALTÀ: È vero che l'attuale TFT della Russia, a 1,5 figli per donna, è ben al di sotto del 2,1 necessario per la stabilità della popolazione a lungo termine. Detto questo, ci sono validi motivi per ritenere imminente un'inversione di fertilità incipiente in Russia.

In primo luogo, le aspettative di fecondità oggi sono poco diverse da quelle di epoca tardo-sovietica, quando il TFT era vicino al livello di sostituzione. Secondo numerosi sondaggi fin dai primi anni '90, i russi dicono regolarmente che vogliono avere una media di 2,5 figli. Questo è sostanzialmente simile agli intervistati da Isole Britanniche, Francia e Scandinavia, che hanno TFT relativamente sani di circa 1,7-2,1. Questo suggerisce che il crollo della fertilità della Russia post-sovietica è stato causato da uno "shock di transizione" piuttosto che da un "riallineamento dei valori" alle norme dell'Europa centrale, dove la gente vuole solo 1,7-1,8 figli.

In secondo luogo, un grosso problema con il TFT è che ignora gli effetti delle tempistiche delle nascite. Una misura più accurata della fertilità a lungo termine è la sequenza di nascita media (SNM), che dà l'ordine medio di tutti i bambini appena nati. Se in un bell'anno tutte le donne in un paese in precedenza senza figli decidono di partorire per qualche motivo, il TFT salirà ad un livello assurdamente alto, ma la SNM resterà esattamente uguale.

Misure di fertilità in Russia dal 1980 al 2007

[Fonte: Demoscope; a cura di Anatolij Karlin].

In Russia la SNM è rimasta stabile a 1,6 figli per donna dal 1992 al 2006, poco cambiata dall'1,8 del periodo sovietico, anche se il TFT è crollato ben al di sotto di questo numero. Ciò indica che molte donne hanno rimandato la nascita dei bambini fino a un periodo di stabilità in carriera e di miglioramento del loro benessere materiale – un'ipotesi attestata dall'età crescente delle madri al momento del parto dal 1993. In quanto tale, non è irragionevole aspettarsi un boom compensativo della fertilità negli anni 2010.

Età media delle donne al parto 1960-2006

[Fonte: Demoscope; a cura di Anatolij Karlin].

Anche se questo può essere un falso dato positivo se molte donne rimangono senza figli, il censimento del 2002 ha indicato che solo il 6-7% delle donne non ha avuto figli dalla fine dei loro anni riproduttivi. Questo indica che la sterilità non è in voga e che le preoccupazioni per una sterilità diffusa indotta dall'aborto sono esagerate.

In terzo luogo, un nuovo conservatorismo fiducioso ha recentemente preso piede nella società russa. Dopo due decenni di disillusione, alla fine del 2006 sempre più russi hanno cominciato a credere che la nazione si stia muovendo in senso più positivo che negativo. Lo Stato ha cominciato a ricostruire una base ideologica per la fede nel futuro della Russia, che comprendeva i benefici di maternità e le campagne pro-natalità menzionate in precedenza – e contrariamente alle affermazioni pessimiste, gli esempi di Francia e Svezia indicano che questi sforzi tendono ad avere successo nel mettere in incubazione miglioramenti a lungo termine nel TFT. Può davvero essere il caso che la genesi della riscoperta della fede in se stessa della Russia, e i miglioramenti costanti nella sua demografia, siano una questione di semplice coincidenza?

In quarto luogo, la generazione che ora entra nella forza lavoro potrà probabilmente godere di maggiori opportunità di lavoro e salari più alti a causa dell'imminente diminuzione della forza lavoro della Russia. Questo può fornire incentivi a sposarsi più presto e ad avere più figli, cose che compenserebbero le dimensioni ridotte di questa generazione. Né sono suscettibili a essere sottoposti alle imposte tanto elevate da scoraggiare la formazione della famiglia; rispetto all'Europa continentale, la Russia è ancora una nazione giovane e ci si può aspettare di godere dei ricavi dell'alta energia dopo il picco nell'era del petrolio.

Infine, la crisi economica viene e va – e in netto contrasto con le previsioni popolari di un rinnovato crollo della fertilità e di un maggior numero di morti per alcolismo (previsioni che ho sfidato a fronte di una forte opposizione), la Russia ha visto i suoi primi due mesi di crescita naturale della popolazione negli ultimi 15 anni nei mesi di agosto e settembre del 2009, in modo che il concetto che la ripresa demografica della Russia è costruita su sabbie mobili è stato oggettivamente confutato.

MITO 4: Il principale problema demografico della Russia non è il tasso di fertilità, ma una speranza di vita miseramente bassa, soprattutto per gli uomini di mezza età.

REALTÀ: È vero che l'aspettativa di vita della Russia è eccezionalmente avversa per gli standard industrializzati del mondo. I tassi di mortalità per gli uomini di mezza età di oggi, sorprendentemente, non sono diversi da quelli del tardo zarismo – un fenomeno che Nicholas Eberstadt ha definito "ipermortalità". Questo tragico sviluppo è quasi interamente attribuibile alla estrema diffusione del consumo di superalcolici in momenti di baldoria, cosa che rappresenta il 32% della mortalità complessiva della Russia (rispetto all'1-4% nei paesi dell'Europa occidentale).

Tuttavia, non tutti gli indicatori demografici sono creati uguali. Gli alti tassi di mortalità hanno un impatto diretto sul TFT a livello di sostituzione solo quando un numero significativo di donne muore prima o durante l'età fertile, come nei paesi del Terzo Mondo. Il tasso di mortalità infantile della Russia di 8,5 / 1000 nel 2008 è vicino ai livelli dei paesi sviluppati e non è statisticamente significativo. Anche se tragica e inutile, la sua crisi di "ipermortalità" colpisce soprattutto gli uomini più anziani e come tale ha effetti diretti trascurabili sulla fertilità.

Detto questo, i tassi di mortalità devono essere superati se la Russia vuole evitare un significativo calo della popolazione nei prossimi decenni. Contrariamente all'opinione prevalente, i progetti per aumentare l'aspettativa di vita a 75 anni entro il 2020 o il 2025 sono fattibili, se affrontati seriamente. Dal 1970 al 1995 nella Carelia finlandese, la migliore assistenza sanitaria e le riforme di stile di vita hanno ridotto l'incidenza di malattie cardiache, la causa principale di morte in Russia, di oltre il 70%. Considerando la vastità del divario tra la Russia e il mondo industriale avanzato, anche modesti miglioramenti avranno un grande impatto.

Questi modesti miglioramenti stanno ora avvenendo. La Russia sta ora installando nuove apparecchiature in centri oncologici, mirate ad aumentare l'accesso ai servizi medici hi-tech dal 25% al 80% entro il 2012, e sta prendendo sempre più sul serio l'attuazione delle misure anti-fumo, anti-alcool e di sicurezza. Nel 2008, l'aspettativa di vita in Russia, così come i decessi per incidenti (compresi intossicazione da alcol, violenza e suicidio), ha visto un miglioramento oltre i livelli (pre-transizione) del 1992 – e questa ripresa continua nel 2009.

MITO 5: C'è una panoplia impareggiabile di mali sociali in Russia, come i tassi altissimi di aborto, alcolismo e incidenti. Questi indurranno i russi a disinvestire nel futuro, cosa che si tradurrà in una bassa crescita economica e una perpetuazione della sua spirale di morte fino all'oblio.

REALTÀ: A parte che questa è una spiegazione "mistica" per il declino nazionale, e quindi non scientifica, questa affermazione non è sostenuta da alcuna documentazione storica. Tutti questi mali sociali si manifestarono per la prima volta in URSS a partire dagli anni intorno al 1965 (accompagnati da tassi di mortalità maschile alle stelle), ma tuttavia, ciò non ha precluso alla Russia di mantenere un TFT quasi ai livelli di sostituzione fino alla dissoluzione dell'Unione Sovietica – e, in definitiva, questo è tutto ciò che conta per il mantenimento a lungo termine della stabilità della popolazione.

Il tasso di aborto russo era quasi due volte più elevato durante il periodo sovietico rispetto a oggi, ma oggi i timori diffusi di infertilità diffusa come sottoprodotto in qualche modo non si sono mai materializzati – il Censimento 2002 ha indicato che solo il 6-7% delle donne non ha avuto figli alla fine dei loro anni riproduttivi. Oggi, gli aborti continuano il loro declino a lungo termine, anche a seguito della crisi economica di fine 2008 (e nonostante le previsioni isteriche del contrario).

Tasso di aborti per ogni 100 nati vivi

[Fonte: Demoscope; a cura di Anatolij Karlin].

Allo stesso modo, il consumo eccessivo di alcol – la causa principale della "ipermortalità" tra gli uomini russi di mezza età – è iniziato tempo prima del crollo demografico post-sovietico. (Osservate quanto le tendenze di mortalità storiche della Russia sono strettamente correlate alle stime di Nemtsov del consumo di alcol nel grafico sottostante). Eppure, come detto sopra, gli alti tassi di mortalità dei maschi di mezza età non hanno alcun impatto diretto sui tassi di fertilità. Inoltre, poiché non vi è grande discrepanza tra il numero di uomini e donne fino all'età di 40 anni, le donne non hanno alcun problema fisico a trovare compagni (anche se è vero che l'alta mortalità e l'alcolismo tra la popolazione maschile ha un effetto deprimente sulla formazione di una nuova coppia, l'esperienza tardo-sovietica suggerisce che non preclude completamente un TFT del tutto sano).

Consumi registrati di alcol e statistiche del consumo effettivo

[Fonte: Rosstat, V. Treml & A. Nemtsov; notate che le cifre ufficiali del Goskomstat (Rosstat) dovrebbero essere scartate perché non tengono conto dei distillati clandestini, che possono costituire fino alla metà del consumo di alcol della Russia].

Il demografo Eberstadt afferma che gli alti tassi di mortalità della Russia precludono la formazione del capitale umano attraverso l'istruzione, perché gli uomini che affrontano elevati rischi di mortalità (presumibilmente) non tengono conto del suo valore futuro; di conseguenza, questo abbassa le prospettive di crescita economica a lungo termine. Questa ipotesi non regge alla prova. La defunta Unione Sovietica aveva uno dei più alti tassi di impiego nel settore terziario del mondo, e oltre il 70% dei russi di oggi ha un'istruzione superiore. Questo non dovrebbe sorprendere, a causa di fattori psicologici umani – "le morti per malattie cardiache e per incidenti accadono solo agli altri"; e inoltre, anche se un uomo russo presume che morirà dopo i 50 o i 60 anni, vorrebbe ancora vivere piuttosto comodamente, evitare la leva militare, ecc, invece di spazzare le strade. Quindi questo argomento è viziato su molti, molti livelli.

È vero che la cattiva salute abbassa la produttività economica. Tuttavia, si dovrebbero notare i caveat che 1) l'ipermortalità ha effetti sproporzionati sulle persone più povere, di bassa istruzione, 2) nella società post-agraria, il principale motore di miglioramenti della produttività è l'istruzione – non la salute, e 3) c'è un lato positivo nell'evitare l'invecchiamento: una speranza di vita a bassa riduce anche la pressione sulle pensioni. Infine, l'ubriachezza da sola non può controllare la crescita di una civiltà vitale - dopo tutto, gli Stati Uniti d'America erano conosciuti come la Repubblica alcolica all'inizio del XIX secolo.

MITO 6: La negligenza criminale da parte della classe dirigente della crescente crisi dell'AIDS in Russia si tradurrà presto in centinaia di migliaia di morti all'anno, accelerando ulteriormente il suo crollo demografico.

REALTÀ: Istituzioni come la Banca Mondiale prevedevano centinaia di migliaia di morti entro il 2010, ma il bilancio delle vittime nel 2008 è stato solo di 12.800. Inoltre, la percentuale di donne in stato di gravidanza positive al test HIV ha avuto un arresto della crescita nel 2002, cosa che suggerisce che l'epidemia rimanga sostanzialmente contenuta tra i tossicodipendenti.

[Fonte: Rapporto 2008 sul progresso dell'AIDS in Russia].

Il problema con i modelli di predizioni apocalittiche (Eberstadt, NIC, Ruhl et al, etc), è che le loro proiezioni di morti di massa imminenti per AIDS danno per scontato in modo irrealistico modelli di trasmissione eterosessuale sub sahariana, cosa non corroborata da analisi sociologica o dati di sorveglianza. Un modello più rigoroso, quello del programma di ricerca per la conoscenza e l'azione in materia di HIV / AIDS in Russia, prevede un picco di tasso di prevalenza dell'HIV al di sotto dell'1% del totale della popolazione russa attorno al 2020. Finora, questo corrisponde alla realtà.

Infine, dopo un periodo di vero e proprio abbandono del problema fino al 2005, lo Stato russo ha aumentato la spesa per l'AIDS a mezzo miliardo di dollari all'anno. Non si può più parlare di negligenza ufficiale.

MITO 7: I musulmani in crescita più veloce costituiranno la maggioranza dei cittadini della Federazione russa entro il 2050, ponendo i russi ortodossi in diminuzione sotto una brutale dhimmitudine.

REALTÀ: i russi etnici costituiscono ancora quasi l'80% della popolazione, mentre solo il 4-6% della popolazione si considera musulmano nei sondaggi d'opinione. I tassi di fertilità delle maggiori etnie musulmane, tatari e bashkhiri, sono poco diversi dalla media nazionale.

Anche le repubbliche musulmane del Caucaso hanno sperimentato una drastica transizione nella fertilità negli ultimi venti anni, a seguito della quale l'unica ad avere ancora un livello superiore a un TFT a livello di sostituzione è la Cecenia. Tuttavia, gli 1,2 milioni di persone della Cecenia rappresentano meno dell'1% del totale russo.

Quindi, il punto della questione è che i musulmani russi semplicemente non hanno la base demografica per diventare neppure vicini a un'etnia di maggioranza della Federazione in un futuro prevedibile.

Mappa dei tassi di fertilità totale nelle regioni della Russia (2008)

[Fonte: Rosstat; a cura di Anatolij Karlin].

Inoltre, il motivo principale per cui alcune persone temono – o si augurano – la prospettiva di una Russia islamica è perché associano i musulmani russi ai loro meno progressisti correligionari in Medio Oriente. In realtà, la vodka ha da tempo dissolto il Corano in Russia. La stragrande maggioranza dei russi musulmani è composta da cittadini leali, che hanno fatto la pace con lo Stato russo imperiale molto tempo fa; la dhimmitudine imminente è un mito, il prodotto di fantasie febbrili.

MITO 8: I cinesi stanno sottraendo lo spopolato oriente russo per mezzo di un'invasione demografica furtiva; tentati dal Lebensraum siberiano e dalle grandi ricchezze minerarie, finiranno per strapparla a titolo definitivo da una Russia indebolita.

REALTÀ: Non ci sono più di 0.4-0.5 milioni di cinesi in Russia (e probabilmente molto meno). La stragrande maggioranza è costituita da lavoratori temporanei e commercianti stagionali che non hanno piani a lungo termine di stabilirsi in Russia. Anche se l'Estremo Oriente russo si è spopolato molto più velocemente rispetto al resto della Russia dopo il crollo sovietico, con più di 6 milioni oggi, i cittadini russi rimangono etnicamente dominanti.

Inoltre, il manciuriano medio non ha alcun desiderio obiettivo di migrare in Siberia e adattarsi illegalmente in una fattoria pre-industriale in un angolo della taiga dimenticato da Dio. L'allarmismo su questo tema è una triade di ignoranza, russofobia e sinofobia (il "pericolo giallo").

Anche se non si può scartare la possibilità che le pressioni malthusiane alla fine costringeranno la Cina a un espansionismo aggressivo, un'intrusione in Russia sarebbe suicida a causa del suo vasto arsenale nucleare.

MITO 9: Ma tutti i modelli demografici indicano che la Russia si sta spopolando rapidamente!

REALTÀ: Non tutti. Io offro una gamma alternativa di scenari che vedono il cambiamento della popolazione la Russia dai 142 milioni di oggi ai 139-154 entro il 2025, e ai 119-168 (media – 157) entro il 2050.

Nello scenario "medio", l'aspettativa di vita raggiunge i 74 anni entro il 2025 (come nella Polonia di oggi) e di 81 anni nel 2050 (come nel Canada di oggi); il TFT sale da 1,4 figli per donna nel 2006 a 2.0 nel 2015, prima di scendere dolcemente a 1,7 tra il 2025 e il 2050; e vi è un afflusso annuo di 300.000 immigrati netti. (Queste ipotesi sono plausibili, sulla base di una conoscenza realistica della situazione attuale [vedi sopra], e una modesta quantità di fiducia nella rigenerazione spirituale della Russia e nella capacità di sostenere la modernizzazione economica). Le dinamiche della popolazione risultanti sono riportate qui di seguito.

[Fonte: Anatolij Karlin @ Da Russophile].

Ma anche supponendo che il TFT della Russia si blocchi a 1,5 figli per donna nel 2010 – vale a dire leggermente inferiore al suo livello di oggi, pur mantenendo le traiettorie di mortalità e migrazione di cui sopra, la dimensione della popolazione rimane sostanzialmente stagnante, passando da 142mn a 143mn entro il 2023, prima di scivolare lentamente fino a 138mn entro il 2050.

Sulla base di questo modello, nel luglio 2008 ho fatto diverse predizioni falsificabili, la cui realizzazione confermerà la loro validità (o meno). Le tre predizioni più importanti sono le seguenti:

• la popolazione della Russia tornerà a crescere entro il 2010.

• l'aumento naturale della popolazione riprenderà entro il 2013.

• l'aspettativa di vita totale supererà i 70 anni entro il 2012.

I miei risultati sono in qualche modo simili alle previsioni Rosstat, che ritengono che la popolazione crescerà fino a 134-145 milioni (media – 140) entro il 2025, inoltre, entrambe sono, almeno finora, più in linea con la realtà rispetto ai vecchi modelli "apocalittici", che non sono riusciti nel complesso a prevedere i recenti miglioramenti demografici.

MITO 10: Va bene allora, la stragrande maggioranza dei modelli di istituzioni rispettabili – cioè non quelli dei portavoce del Cremlino, come Rosstat o come te stesso – prevede che la popolazione della Russia precipiterà a 100 milioni di persone o meno entro il 2050.

REALTÀ: In primo luogo, questo è un appello fallace all'autorità e all'associazione. In secondo luogo, è possibile controllare l'affidabilità del mio modello, perché il mio codice sorgente è aperto e accessibile a tutti, che è più di quanto si possa dire di molte di queste "istituzioni rispettabili" [modifica 2012: Non più, a causa di questo; ma ho intenzione di preparare comunque presto una nuova versione]. In terzo luogo, il problema con i suddetti modelli "apocalittici" è che si basano tutti essenzialmente su estrapolazioni lineari della fertilità post-sovietica e della situazione della mortalità della Russia in un lontano futuro, presumendo miglioramenti trascurabili o addirittura un peggioramento (come nei modelli che comprendono l'imminente, ma per fortuna inesistente, epidemia di AIDS in stile africano).

È mia convinzione che le demografiche "apocalittiche" della Russia ignorino l'importanza della resilienza post-sovietica delle aspettative di fertilità della Russia, la prova che il crollo demografico post-sovietico della Russia era solo un'aberrazione causata dalla sua transizione straziante verso un nuovo sistema socio-politico, e dalle tendenze sociologiche di nuovo emergenti che stanno facendo tornare la Russia al suo impero passato e futuro – tendenze che stanno restaurando la fede dei russi nel futuro, rinforzando il conservatorismo sociale, e creando le condizioni, con il sostegno attivo del Cremlino, per un importante inversione demografica dall'abisso post-sovietico.

Io sarei il primo ad ammettere che questa interpretazione della società russa può non essere corretta, e di conseguenza lo potrebbero essere anche le miei proiezioni demografiche "ottimiste". Sentitevi liberi di dissentire con la mia interpretazione, ma notate che 1) ho definito con precisione la crisi economica come un non-evento in relazione alla demografia della Russia e 2) ho fatto previsioni falsificabili, a breve termine sulla demografia futura della Russia, cosa che pochi altri veggenti nelle sfere di cristallo si preoccupano di fare.

Parlando di sfere di cristallo, vorrei concludere notando che quasi tutte le proiezioni demografiche di oltre 20 anni nel futuro – il tempo approssimativo necessario per una nuova generazione di raggiungere l'età riproduttiva – sono quasi inutili in termini pratici. Ogni estrapolazione semplicistica alla fine crollerà sulle discontinuità inevitabilmente prodotte dai sistemi umani complessi: per un esempio passato, confrontate la storia demografica francese e tedesca del XX secolo; per quanto riguarda il futuro, notate il potenziale profondamente dirompente di due forti tendenze contemporanee – i limiti alla crescita, e la singolarità tecnologica – ciascuna delle quali potrebbe trasformare la vita umana nel XXI secolo tanto radicalmente, da rendere la moderna analisi demografica priva di senso come strumento scientifico.

Fonti sulla demografia della Russia

Qui ci sono alcune risorse chiave per comprendere la demografia della Russia:

Demoscope (Ru) – bisettimanale in lingua russa sulle tendenze demografiche russe e globali.

• Rosstat – statistiche demografiche ufficiali russe, tra cui le proiezioni demografiche Rosstat fino al 2030.

Database della mortalità umana – statistiche sugli indicatori storici di mortalità.

• La Russia di fronte alle sfide demografiche – una relazione completa delle Nazioni Unite, di 188 pagine.

Volti del futuro – proiezioni demografiche di Anatolij Karlin fino al 2050.

Attraverso lo specchio nella demografia della Russia – conciso saggio "ottimista" di Anatolij Karlin.

• Nazione ubriaca: la bomba dello spopolamento della Russia – saggio "pessimista" standard di Nick Eberstadt.

La morte della Madre Russia – inane scarabocchio "apocalittico" di Mark Steyn.

Articoli sulla demografia @ Da Russophile

Infine, un elenco di articoli su demografia russa pubblicati su Da Russophile.

La croce russa invertita? – prime riflessioni sulla fertilità della Russia.

• Fuori dalla spirale della morte – uno sguardo approfondito alla crisi della mortalità e alle prospettive di miglioramento.

Volti del Futuro – il mio modello di prospettive demografiche della Russia fino al 2050, che sostengo che non siano nemmeno lontanamente così disastrose come comunemente interpretato dagli allarmisti. Questo perché i modelli "pessimistici", che prevedono un calo a circa 100 milioni entro tale data fanno ipotesi discutibili circa la continuazione della bassa fertilità e di schemi di alta mortalità.

Il mito apocalittico dell'AIDS russo – le prognosi di una crisi di mortalità per AIDS sono ingiustificate perché si basano su ipotesi infondate che l'epidemia sarebbe essenzialmente eterosessuale in natura e seguirebbe le tendenze osservate nell'Africa sub-sahariana.

Il mito del pericolo giallo – demolisce il mito che i coloni cinesi stiano conquistando l'Oriente russo.

Il rito della primavera: tendenze della fecondità in Russia – versioni più complete del mio lavoro demografico fino ad oggi, in cui sostengo che la popolazione della Russia aumenterà lentamente o ristagnerà nei prossimi decenni, invece di precipitare come nella maggior parte degli scenari. "Contro-intuitivo e profondamente contestualizzante" (Thomas P. M. Barnett).

La resilienza demografica della Russia – prevedo che la crisi economica non avrà un effetto importante sulla demografia russa, soprattutto a lungo termine.

Attraverso lo specchio nella demografia della Russia – in questa sintesi de Il rito della primavera, faccio notare che le aspettative di fecondità russe, i valori della sequenza media delle nascite e l'aumento della fiducia sociale precludono una caduta catastrofica della popolazione nei prossimi decenni.

La resilienza demografica della Russia II – questo guest post di Sergej Slobodjan osserva che, contrariamente ai profeti di sventura, la demografia della Russia ha continuato a migliorare nel 2009, nonostante la crisi economica, con la popolazione che ha vissuto la sua prima crescita naturale de gli ultimi 15 anni nel mese di agosto.

"L'apocalisse dell'aborto" della Russia: А был ли мальчик? - Un secondo guest post di Sergej Slobodjan dipana l'isteria dei media a proposito di una (inesistente) ondata di aborti indotta dalla crisi.

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