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  Il patetico asilo infantile dei pagliacci diversamente intelligenti dell'Unione Europea

dal blog The Vineyard of the Saker

31 agosto 2014

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Nel mio post precedente, ho detto che i leader occidentali stanno attraversando una chiara fase di auto-illusione e panico. Voglio aggiungere un breve commento sulla parte che riguarda l'auto-illusione.

Sono stupito, assolutamente stupito, dal fatto che i politici europei, e i media che li servono, stanno ancora discutendo seriamente l'adozione di ancora più sanzioni contro la Russia quando è assolutamente, totalmente e innegabilmente evidente che:

a) non vi è alcuna prova di un intervento russo, per non parlare d'invasione, dell'Ucraina.

b) ci sono esattamente zero possibilità che le sanzioni dell'Unione Europea possano influenzare anche marginalmente il processo decisionale del Cremlino.

c) l'UE non può permettersi le inevitabili contro-sanzioni con cui la Russia reagirà.

È generalmente accettato che "la politica è l'arte del possibile", eppure i leader dell'Unione Europea sono chiaramente impegnati nell'arte dell'assolutamente impossibile. Il fatto che siano tutti facendo finta che questo avrà un qualche impatto utile è veramente un segno di quanto il ruolo guida dell'Unione Europea è degenerato nel corso degli anni. Potete immaginare Helmut Schmidt, Charles de Gaulle, Margaret Thatcher, François Mitterrand o Francisco Franco impegnati in questo tipo di sciocchezze infantili? Tutti questi leader hanno avuto i loro aspetti negativi, ma almeno nessuno di loro era un pagliaccio, mentre quando guardo l'attuale leadership dell'Unione Europea, in particolare Van Rompuy, Anders Fogh Rasmussen e José Manuel Barroso, ho la sensazione che sto guardando una brutta specie di asilo infantile di pagliacci diversamente intelligenti e, francamente, posso capire i sentimenti della signora Nuland.

L'Unione Europea è veramente degenerata fino a un punto di non ritorno. Hollande può giocare a fare Mitterrand, ma non ci riesce meglio di quanto Quayle riuscisse a giocare a fare Kennedy. Perché mai la gente nell'Europa centro-orientale vorrebbe unirsi a una così patetica comunità in fase terminale è veramente al di là della mia comprensione.

Spesso mi chiedo – ma sono diventati tutti ciechi?

Perché non vedono tutti ciò che è così evidente?

Non si rendono conto che gli uomini del Cremlino sono uomini veri, duri e di principio che provano solo disgusto e ilarità quando sono provocati da non-entità come quelle che il sindaco di Londra Boris Johnson aveva così giustamente definito "grandi gelatine supine invertebrate protoplasmatiche".

C'è un detto in russo: испугать ежа голой задницей ("cercare di spaventare un porcospino con un sedere nudo"). Questo è ciò che l'Unione Europea sta facendo ora. Stanno cercando di spaventare la Russia con sanzioni che finiranno per danneggiare dolorosamente l'Unione Europea.

C'è un altro detto in russo: "amare l'uomo coraggioso nel tartaro". Ciò significa che potete amare o ammirare il coraggio anche nel vostro nemico mortale. Per il popolo russo la *cultura delle minacce a vuoto* provenienti dall'Unione Europea non è semplicemente degna di rispetto. E il fatto che la singola causa per la quale gli europei amano alzare la voce e indignarsi è quella dei "diritti dei gay" certamente non aiuta.

In passato, i nemici occidentali della Russia – il papato, i massoni, gli imperi e anche i nazisti – erano tutti formidabili a loro modo. Forse i russi non li hanno temuti, ma spesso li hanno ammirati (i francesi) o, almeno, ne hanno ammirato il coraggio (i tedeschi). Questi erano nemici degni.

Ma ora la Russia guarda l'Unione Europea con un totale senso di disgusto e vorrei anche sostenere che i russi hanno molto più rispetto per gli Stati Uniti che per l'Unione Europea. Per esempio, i commentatori russi ripetono spesso che le sanzioni occidentali contro i russi fanno male solo all'Europa, non agli Stati Uniti. E mentre a loro piace prendere in giro singoli politici americani, ammettono anche che gli Stati Uniti hanno manipolato superbamente l'Unione Europea e l'élite ucraina. E la NATO può ora minacciare di creare una forza di reazione rapida di 10.000 uomini, ma si può essere sicuri che la priorità del GRU sarà quella di tenere d'occhio le forze americane, non i pagliacci dell'Unione Europea in tenuta da combattimento.

Ho lasciato l'Europa 12 anni, fa quindi davvero non lo so, ma spesso mi chiedo: gli europei si rendono davvero conto di quanto siano assolutamente patetici i loro leader? Lo capiscono che sono guidati da non-entità, da un "ufficio plancton in giacca e cravatta", da patetici pagliacci diversamente intelligenti?

Nei miei interventi, parlo spesso dei "mostri" ucroidi. Ma c'è un tizio che personalmente trovo molto simpatico a un livello umano personale. Potrei scoccarvi, ma a prescindere delle sue idee folli, come persona Dimitrij Jarosh sembra essere un tipo molto per bene. Recentemente ho guardato una sua intervista lunga un'ora (qui, ma è in ucraino) e non ho potuto fare a meno di trovarlo molto attraente. Ha sorriso molto affascinante e un po' timido e non è affatto pretenzioso. Non sembra nemmeno essere odioso nel modo in cui, per esempio, lo sono Timoshenko o Poroshenko. Certamente vorrei avere la possibilità di parlare con lui, anche se dopo la nostra conversazione finirei per tagliargli la gola. Ma quando vedo Van Rompuy o Rasmussen penso ancora a un'altra espressione russa: это морда просит кирпича ("questo muso sta chiedendo un mattone"). A loro non ho proprio nulla da dire.

Comunque, mi sentivo di condividere con voi queste riflessioni molto soggettive.

Saker

 

Poche ore dopo, Saker ha scritto questo commento relativo alle reazioni avute dai lettori del suo blog:

Vi prego, leggete quello che ho effettivamente scritto, non quello che pensate che io abbia scritto o quello che presumete che io abbia sottinteso.

Non ho mai detto che mi piacciono le politiche di Helmut Schmidt, Charles de Gaulle, Margaret Thatcher, François Mitterrand o Francisco Franco o che li considero come grandi statisti. Per quanto riguarda Jarosh, ho perfino scritto che desideravo tagliargli la gola, ma sono stato accusato di essere in qualche modo favorevole a lui (il mio riferimento al "tagliargli la gola" è forse invisibile, o che altro?!).

Quindi, per favore, leggete quello che scrivo realmente; se necessario, leggetelo due volte, ma smettetela con questo flusso di commenti indignati su qualcosa che non ho mai scritto :-)

O forse è una questione culturale. La gente in Occidente non è abituata a parlare con i propri nemici. I russi lo fanno. Poi li uccidiamo, nessun problema. Mi piacerebbe  *tanto* parlare con Kolomoiskij, uno come lui è sicuramente interessante. Dire questo non implica alcuna forma di approvazione da parte mia. Mi piacerebbe anche sparargli. Personalmente. Prima alle rotule, poi al resto, lasciando gli organi vitali per ultimi. E sarei *comunque* contento di parlargli nel processo.

Forse è una questione culturale. In ogni caso, se in futuro io dirò che mi piace qualcosa in una persona, per favore non pensate che mi piaccia quella persona. Queste sono due grandi differenze (come dicono a Odessa).

Saker

PS. I miei sentimenti non sono sicuramente cristiani. Quindi il fatto che vorrei sparare a quel tipo non vuol dire che mi permetterei di agire in base a questi sentimenti. In termini cristiani, "l'uomo vecchio" è ancora molto presente dentro di me e la mia patina cristiana è spesso molto sottile, ahimè. Ma ci sto lavorando sopra come meglio posso.

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