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  Dio è giusto? Una risposta e un video di padre Aleksij Uminskij

25 giugno 2012

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Dio è giusto? L’arciprete Aleksij Uminskij, rettore della chiesa della Santa Trinità a Khokhly (Mosca), riflette su questa difficile questione.

La questione della giustizia divina è, naturalmente, molto complessa. Probabilmente è difficile chiamare Dio giusto – forse impossibile – perché non osserviamo nel mondo la giustizia divina. E, in effetti, non cerchiamo qualsiasi tipo di giustizia da parte di Dio. Piuttosto, cerchiamo la sua misericordia e il suo amore.

Dove c’è la misericordia e l’amore, non ci può essere giustizia. La giustizia è una cosa che ci dovrebbe essere in tribunale, dove ci sono giudizio e deliberazione, dove ognuno riceve secondo le sue opere, dove ognuno ottiene ciò che merita. Ma chiedere la giustizia di Dio è semplicemente impossibile. Anche il re Davide dice a Dio nel suo Salmo: Giudicami, o Signore, secondo la mia giustizia, e secondo la mia innocenza (7:9). Non “secondo la tua giustizia,” perché nessuno può sopportare la giustizia di Dio. Perciò non facciamo appello alla giustizia divina, ma alla sua misericordia e al suo amore senza limiti.

Pensare che Dio ci mandi dolori e disgrazie per ripagare la sua giustizia, per così dire, è profondamente sbagliato. Dio non manda il male, dolori, malattie e disgrazie. Come si può anche solo pensare che Dio possa mandare sfortuna a qualcuno? Ciò sarebbe in contrasto con la sua natura divina. Dio non prende piacere neanche nella sofferenza dei peccatori, la sofferenza dei peccatori, anche i più grandi, non compiace a Dio.

Ciò che accade alle persone sulla terra, nei termini dei nostri dolori e sofferenze, non è qualcosa che Dio ci manda. Direi che queste cose si verificano nelle nostre vite, ma non che Dio le invia. Le incontriamo come conseguenza del male e dal peccato dell’uomo, che hanno distorto il mondo. Il mondo è pieno di malvagità. Di conseguenza anche il mondo non ha nulla a che fare con la giustizia. Si potrebbe anche dire che la giustizia è una categoria quasi al di là della nostra portata. Si tratta di una categoria umana elaborata nei nostri termini.

Che cosa è giusto? Occhio per occhio e dente per dente? Questo è giusto, ma solo dal punto di vista di un codice di moralità. Questo accade quando non si può chiedere qualcosa di più. Se se ti cavano uno dei tuoi denti allora, in termini di giustizia, non puoi cavarne più di uno dei loro. Se ti cavano un occhio allora, in termini di giustizia, non puoi pretendere di cavargliene due.

È questo il tipo di giustizia della quale l’umanità è alla ricerca e per cui si impegna? No. Ovunque e in ogni momento, le persone cercano misericordia, compassione e comprensione. La giustizia è assente da tutto questo. Esiste un’ingiustizia brutale, che vediamo intorno a noi, nel governo, nei tribunali – in quegli organi di potere che dovrebbero monitorare la giustizia, ma che sono essi stessi fonte di ingiustizia.

Noi abbiamo i nostri criteri interiori, di cui vorrei dire che qui la gente si sforza sempre più di comportarsi con tutti in buona coscienza. In questo caso la coscienza può, in un certo senso, elevare l’umanità ai concetti di giustizia e di rettitudine.

Consideriamo il Battesimo di Cristo nel Giordano. Si accosta una folla di peccatori: farisei, soldati... Una folla di persone che hanno peccato in vari modi, che in vari modi richiedono pulizia. E l’innocente Cristo si avvicina per essere battezzato.

Gli altri corrono qui per confessare i loro peccati, cioè, per rivelare le loro malattie, le loro ingiustizie, la loro falsità, la loro iniquità. Al fine di essere lavati nel Giordano, di ricevere il perdono, di prepararsi per la venuta del Messia.

Qui appare Cristo, che sembra non avere nulla in comune con loro. Improvvisamente Egli dice a Giovanni il Battista, che si rifiuta di battezzarlo: Lascia che sia così ora: perché conviene che così adempiamo ogni giustizia [Matteo 3:15]. Che cos’è questa giustizia? Che cos’è la giustizia di Dio in relazione a queste persone?

Un debitore in termini di giustizia deve rimborsare i suoi debiti, un ladro che ruba deve scontare la pena, e così via – tutti devono in qualche modo soddisfare la giustizia. Ma Cristo è venuto nel mondo con questo tipo di giustizia? In realtà, Egli prende tutte le iniquità del mondo su di sé. Egli prende su di sé tutto il peccato del mondo, nel momento stesso in cui dice che deve adempiere ogni giustizia.

Possiamo incolparlo per averci inviato sofferenza, sfortuna e dolori? Possiamo dire che è attraverso queste cose che porta a compimento il suo amore? A mio parere, questa è la più grande eresia che si possa esprimere. Si tratta di una cosa diversa quando incontriamo la tristezza, il dolore, la sofferenza e la sfortuna nella nostra vita, e Cristo si trova ad essere al nostro fianco. Se gli diamo l’opportunità di essere presente nei dolori e nelle malattie, allora sarà immediatamente con noi e condividerà con noi tutto l’orrore che c’è nel mondo, in questo mondo di ingiustizia e di malvagità.

Incontriamo la nostra sfortuna nel mondo distorto dal male e dal peccato, e l’amore di Cristo è presente con noi. In questo è la sua misericordia – e, forse, la sua giustizia.

Sfortuna e dolore non capitano nella nostra vita perché qualcuno se li merita. Se così fosse, allora Dio potrebbe effettivamente essere definito un Dio di giustizia. In tal caso i malvagi dovrebbero morire di malattie orribili e i buoni dovrebbero essere felici, ricchi, perfettamente sani, e non morire mai.

Ma questo non può essere, perché se ci fosse la giustizia divina in questo mondo, nessuno potrebbe essere salvato. Perché, in termini di giustizia, in termini di giustizia divina, siamo tutti persone molto peccaminose. Propriamente parlando, le nostre buone azioni, le nostre nature buone, non sono nostri successi, ma semplicemente i suoi doni e la sua misericordia verso di noi.

Di conseguenza, il mondo è ingiusto sia nel senso migliore del termine sia nel senso peggiore: nel migliore, perché si trova nella malvagità ed è governato dal male, dal torto e dall’ingiustizia. In un mondo caduto ci sono le leggi di un mondo caduto. D’altra parte, questo è un bene, perché Dio è misericordioso, e quindi il suo amore copre tutta la verità e tutta la giustizia - perché il suo amore è più alto e molto migliore!

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