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  Sull'importanza della sobrietà

Dal blog del sito Orthodox England, 17 settembre 2013

Domande e risposte compilate da recenti conversazioni e corrispondenza

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In un articolo di 'Orthodox Christianity and the English Tradition' dal titolo 'La situazione attuale della Chiesa ortodossa' e scritto quasi 25 anni fa, nel luglio 1989, lei ha scritto dei due estremi che si trovano ai margini del mondo ortodosso, il nuovo calendarismo e il vecchio calendarismo, e le pressioni che questi esercitavano sulla voce libera della Chiesa, la voce dei nuovi martiri. Lei ha detto che questi nuovi martiri sarebbero stati canonizzati in Russia, a condizione che la Chiesa si liberasse dal governo comunista. Questo è accaduto. Quindi la mia domanda è se questi due 'ismi' o estremi, che erano allora un problema notevole, sono ancora un problema, nonostante quella canonizzazione?

Sì, sono sicuramente ancora presenti, anche se non sono così influenti come lo erano. Questo perché il centro della Chiesa, ciò che è al di fuori degli estremi, è stato molto rafforzato attraverso le preghiere dei nuovi martiri ormai universalmente canonizzati.

Ma perché questi 'ismi' esistono ancora?

Entrambi gli 'ismi' estremisti esistono ancora per ragioni storiche, e sono apparsi dopo la caduta del centro, cioè, dopo la rivoluzione russa del 1917. Il centro 'non ha tenuto', 'le cose sono crollate', ovvero, c'è stata una polarizzazione. Questo è diventato chiaro e immediatamente visibile in Russia nel gli anni '20 con il nuovo calendarismo rinnovazionista - anche se la tentazione rinnovazionista esisteva da diversi anni prima della rivoluzione, certamente da Gapon nel 1905. (Per inciso, il nonno del patriarca Kirill, padre Vasilij Gundjaev, ha sofferto molto per quel rinnovazionismo). E naturalmente ci sono stati individui che poi sono andati all'estremo opposto del rinnovazionismo, cadendo in una sorta di settarismo vecchio calendarista.

Allo stesso tempo il rinnovazionismo divenne anche visibile fuori della Russia a Costantinopoli, che era stata a lungo sotto l'influenza massonica britannica. Così, la gerarchia rinnovazionista di Costantinopoli ha effettivamente riconosciuto i rinnovatori in Russia, respingendo il santo patriarca Tikhon e la Chiesa legittima. Poi, insieme con la Chiesa di Grecia, ha introdotto il calendario laico (il cosiddetto 'nuovo') per le feste fisse. A quel punto un sacco di soldi anglicani hanno cambiato mano. Immediatamente, ci fu una reazione a tutto questo e nacque il vecchio calendarismo.

Qual è la stata vostra posizione nei confronti di questi due estremi?

È sempre stata di rimanere nel mezzo e sostenere il centro, anche se è caduto nel 1917. La mia posizione è stata una linea retta coerente, da cui non ho mai vacillato, e questo già nel 1973 in un libretto che ho scritto allora e che è stato pubblicato pochi anni fa in 'Orthodox England'. Il mio supporto è sempre stato a un'Ortodossia russa libera, senza compromessi con uno dei due estremi.

Non è criticato per questa linea incrollabile?

Certo. Ma, in realtà, la pressione da parte dei margini estremisti non fa che rafforzarci. Come esempio di questo, vorrei parlare di un confratello in Bulgaria che mi ha scritto un po' di tempo fa. Ha una delle parrocchie del calendario della Chiesa in Bulgaria, che è sotto la Chiesa di nuovo calendario. Così egli rimane fedele alla tradizione, ma non partecipa allo scisma. E riceve molte critiche sia dal nuovo calendarismo sia dal vecchio calendarismo. Questa è esattamente la nostra situazione qui, dove entrambe le frange ci criticano. È interessante notare che le frange spesso lavorano insieme e sono amiche. Come si dice, 'gli estremi si toccano'. E quando siamo oggetto di critiche da entrambi gli estremi, è un segno sicuro che stiamo facendo qualcosa di giusto, in piedi in mezzo. Ricordate che il mezzo è dove Cristo fu crocifisso, tra i due ladroni.

Lei ha parlato di come tutto è cominciato nel 1917 con la caduta del centro di Mosca. Ma le pressioni estremiste non sono peggiorate?

Sì, è vero. La guerra fredda dopo il 1945 sicuramente ha reso tutto peggiore. Ad esempio, nel 1948 gli Stati Uniti hanno installato un nuovo patriarca di Costantinopoli di nome Atenagora. E' stato trasportato dalla CIA sull'aereo personale di Truman dall'America. Quando il patriarca legittimo, Maximos, fu deposto ed esiliato dalla CIA, fu sentito dire, 'La città è perduta'. Questo è un primo parallelo alla situazione nel primo millennio, quando una serie di patriarchi eretici di Costantinopoli sono stati installati da imperatori eretici. È interessante notare che il legittimo patriarca Maximos V, presunto 'malato', è morto tre decenni più tardi, nel 1972, lo stesso anno del patriarca illegittimo. Dal 1948 Costantinopoli, cooptata nella guerra anti- sovietica e poi anti-russa degli Stati Uniti, è stata il giocattolo degli 'iconoclasti' del Dipartimento di Stato americano. La città è davvero perduta - ma la Chiesa vive al di fuori della città. Fortunatamente, la Chiesa non dipende da una posizione geografica - altrimenti non ci sarebbe ancora nulla di fuori di Gerusalemme.

La situazione non era migliore nelle Chiese locali sopravvissute sotto il comunismo durante la guerra fredda. Per quanto riguarda la Chiesa russa, la situazione è peggiorata notevolmente sotto Krusciov, un ateo virulento e primitivo, non solo perché ha perseguitato la Chiesa fisicamente, ma anche perché lui e il Partito comunista sovietico hanno imposto l'ecumenismo sulla Chiesa come strumento politico nei primo anni '60. Gli altri partiti comunisti in Europa orientale hanno fatto lo stesso per loro Chiese locali. L' idea era di trasformare l'ecumenismo e le organizzazioni ecumeniche in strumenti di propaganda sovietica.

Che cosa è successo quando la guerra fredda è finita?

Solo perché la guerra fredda è terminata ufficialmente, questo non significa che la persecuzione è finita. Oggi l' ateismo militante dell'Unione Sovietica non c'è più, ma ora abbiamo l' ateismo militante dell'Unione Europea. L'ideologia dell'UE sta cercando di distruggere non solo le Chiese locali dei paesi membri dell'Unione Europea in Romania, Grecia, Bulgaria, Cecoslovacchia e Cipro, ma anche le Chiese dei paesi che l'Unione Europea spera di colonizzare un giorno: Serbia, Moldova, Georgia, anche l'Ucraina. Le vittime di tali pressioni politiche, alcuni vescovi anziani, sono ostaggi di queste manovre, così noi non ascoltiamo le cose che i loro padroni politici li costringono a dire, soprattutto in Serbia.

Ci sono altri che ascoltano questi vescovi-ostaggi?

Sarebbe meglio non ascoltare gli ostaggi. Purtroppo, i vecchi calendaristi ascoltano questi vescovi-ostaggi e, in cerca di auto-giustificazione per i loro scismi, li citano. Così, essi ignorano deliberatamente il 99,999 % della Chiesa locale, che è solidamente ortodossa e con la quale si mettono fuori della comunione. Vogliono situazioni in bianco e nero, tutti gli altri devono essere neri e quindi solo loro possono essere bianchi. Questo è orgoglio ed è anche una caduta nel gioco 'divide et impera' delle potenze di questo mondo, che vogliono dividere la Chiesa al fine di governarla. E' come rifiutarsi di essere battezzato dai discepoli perché Giuda era stato un discepolo. E così si rimane non battezzati, al di fuori della Chiesa, tutto per colpa di qualcun altro che si è messo fuori della Chiesa. E' come tagliarti il naso per far dispetto al tuo viso, come farti del male perché un altro ha fatto del male a se stesso.

Vorrei aggiungere che il vecchio calendarismo in sé non è migliore in termini di dipendenza politica. Ricorderò sempre uno dei loro vescovi che mi scriveva sei anni fa, lamentandosi che non appoggiavo la CIA. Lui in realtà diceva con grande orgoglio che alcuni dei suoi migliori parrocchiani negli USA lavorano per la CIA! Ricordaiamo anche come l'ambasciatore americano a Kiev in realtà progettava uno scisma in Ucraina. Questo lo sappiamo perché ci eravamo di fronte a lui mentre lo progettava con un vescovo a San Francisco al Concilio della Chiesa Russa del 2006. E questo è esattamente ciò che il vescovo poi ha fatto e ora l'ambasciatore è in comunione con il vescovo vecchio-calendarista sostenuto dalla CIA. Il mondo è piccolo!

Ovviamente, la minaccia liberale e modernista alla Chiesa, con l'ecumenismo, il modernismo liturgico, l'intercomunione e così via, è ben nota. Ma è ancora una realtà?

È una realtà, ma soprattutto per le persone anziane. Oggi, per esempio, l'ecumenismo è in gran parte morto. Questo è il motivo per cui i vecchi calendaristi citano sempre gli eventi degli anni '60, '70 e '80. Guardano al passato in cui l'ecumenismo era attivo. Così, una delle loro figure d'odio preferite è il patriarca Sergio - ma è morto nel 1944! I morti non rappresentano alcuna minaccia. E la maggior parte dei modernisti a cui posso pensare sono morti o anziani. Sono molto antiquati. Tutto quello che possiamo fare è pregare per loro affinché possano pentirsi prima della loro fine. Ma anche se li vediamo come nostri nemici, il Vangelo ci dice di amare i nostri nemici. Qui vediamo che al vecchio calendarismo manca l'amore.

Le fazioni dei vecchi frazioni calendaristi hanno punti in comune con quelle dei nuovi calendaristi?

Sì, e molti. Per esempio, entrambi sono antiquati, molti dei loro esponenti sono anziani. Entrambi sono estremamente russofobi. E sia i movimenti dei nuovi calendaristi e dei vecchi calendaristi sono completamente divisi. Questo è perché si preoccupano non dell'unità della Chiesa, che viene dal seguire Cristo, ma di seguire le loro opinioni personali, che sono sempre divisive, proprio perché sono personali. Non capiscono l'importanza della mente conciliare della Chiesa, che è al di sopra delle opinioni, perché segue lo Spirito Santo.

Il vecchio calendarismo in particolare vuole la precisione dogmatica in ogni dettaglio da ogni individuo. Non è così che funziona la Chiesa, la Chiesa non è un monolite totalitario. Per esempio, mi è stato detto che ora ci sono 14 sinodi di vecchi calendaristi in Grecia, e tutti, a quanto pare, si odiano a vicenda. Spesso, quando muore uno dei loro metropoliti, si dividono di nuovo. Molti di questi sinodi hanno solo poche dozzine di comunità sotto di loro e spesso le comunità stesse sono piccole, al massimo qualche decina di fedeli. I sinodi sono spesso dominati dal clericalismo. E qui dobbiamo ricordare le persone comuni che sono ingannate a seguirli. Questi sinodi hanno un notevole ricambio di neofiti sinceri, ma ingenui. Io sono a volte contattato da tali persone in questo paese. Vogliono lasciare le sette nelle quali si trovano ed entrare nella Chiesa ortodossa, che hanno appena scoperto. Tali persone comuni non sono colpevoli. Questo è il motivo per cui sono ricevute nella Chiesa con la confessione e la comunione.

Perché sia il nuovo sia il vecchio calendarismo sono russofobi?

Per auto-giustificazione. Entrambi denigrano la Chiesa russa soprattutto perché è di vecchio calendario e quindi dal loro punto di vista è una concorrente. Hanno bisogno di giustificare il loro isolamento da lei e vogliono disperatamente vedere scandali e corruzione. Così, ripeteranno la propaganda anti-ecclesiale della guerra fredda contro la Chiesa russa, qualunque ne sia l'origine, atea o d'altro tipo. Così, essi si gettano scandalo più piccolo, lo gonfiano a dismisura e lo generalizzano, un po' come fanno i media anticlericali. Un sacerdote è cattivo, quindi tutti sono cattivi, quindi non si può essere in comunione con tutta la Chiesa locale. Questa è auto-giustificazione e anche donatismo, come il giusto metropolita Filarete di New York descriveva il vecchio calendarismo.

Tuttavia, l'impressione principale non è tanto di russofobia, e nemmeno di rifiuto dell'autorità episcopale, ma di rifiuto del popolo della Chiesa, delle masse non praticanti ma battezzate di recente  sia della Chiesa russa sia in altre Chiese locali, che non sono abbastanza buone per loro. Questo è il disprezzo del fratello maggiore che ha respinto il figliol prodigo. E' il rifiuto di riconoscere il pentimento che è caratteristica del vecchio calendarismo e anche del nuovo calendarismo. Questa è un'altra cosa che hanno in comune - il loro disprezzo elitario, esoterico per le masse. E' solo un altro segno della superbia che infetta tutti gli scismi.

Fino a che punto la Chiesa in Russia è stata colpita dal nuovo calendarismo, quello che i russi chiamano rinnovazionismo?

C'è stato un duro scontro contro il rinnovazionismo dentro la Russia, ma negli anni '30 era ormai terminato. Il rinnovazionismo è semplicemente morto per mancanza di sostegno. La gente sapeva che si trattava di un trucco comunista. Tuttavia, è sopravvissuto molto più a lungo nelle parrocchie estere della Chiesa della Russia e nella giurisdizione di Parigi, dove sono andati molti dei rinnovatori, tanto intenso era il loro odio per la Chiesa russa. Molti dei vecchi emigrati hanno portato con sé questo rinnovazionismo (in realtà una sorta di 'art nouveau' decadente pre-rivoluzionaria) nell'emigrazione e lo hanno preservato all'estero, molto tempo dopo che era morto dentro l'Unione Sovietica. Così è sopravvissuto come curiosità. Tuttavia, i suoi ultimi sostenitori anziani sono morti per la maggior parte negli ultimi venti anni.

La ROCOR, d'altra parte, non è stata colpita dall'estremo opposto, il vecchio calendarismo o tradizionalismo?

Sì. Il comunismo in Russia ha creato il rinnovazionismo che la Chiesa ha dovuto sconfiggere. Tuttavia, durante la guerra fredda il capitalismo ha creato l'anti-comunismo. Nella ROCOR negli Stati Uniti questo fenomeno ha preso la forma di un movimento di destra nazionalista. I sostenitori di questo movimento sono stati proprio quelli che hanno messo san Giovanni sotto processo a San Francisco 50 anni fa. Negli anni '60 hanno accettato un monastero vecchio-calendarista greco nella Chiesa. Con loro orrore, i vecchi calendaristi si sono rivoltati contro la mano che li aveva nutriti e hanno cercato di appropriarsi della ROCOR.

Rendendosi conto di aver fallito nella loro offerta pubblica di acquisto, nel 1986 molti dei vecchi calendaristi hanno lasciato la ROCOR, ma la loro influenza ha perdurato, e gli anni '90 sono stati un campo di battaglia tra quell'influenza e la tradizione originale della ROCOR. La battaglia è stata tra la Tradizione, come la conoscevamo nella diocesi europea occidentale della ROCOR, la Tradizione che era uscita dalla Russia pre-rivoluzionaria, e la nuova e aliena influenza vecchio-calendarista. Come sapete, alla fine, la vecchia ROCOR ha trionfato. L'influenza aliena in realtà ha influenzato molto pochi, circa il 5 % del totale, ma li ha portati a lasciare la Chiesa, nei primi anni 2000, cosa che è stata tragica per loro, ma allo stesso tempo ha permesso il restauro della vecchia indipendenza e integrità spirituale della ROCOR.

Com'e che lei cerca di rimanere fedele in mezzo a questi estremi?

La sobrietà è la chiave. La sinistra, o il nuovo calendarismo, e la destra, il vecchio calendarismo, sono ugualmente auto-esaltate. Il Centro non è affatto auto-esaltato e rimane sobrio. Entrambi gli estremi, il nuovo calendarismo (rinnovazionismo) e il vecchio calendarismo (tradizionalismo) devono essere evitati perché entrambi ugualmente portano allo scisma. Lo scisma è sempre causato da una mancanza di sobrietà. Noi orientiamo il nostro corso con la stella di Cristo, la stella di Betlemme, in altre parole, con la grazia.

Ricordo che nel 2007, subito dopo la concelebrazione tra il patriarca Alessio e il metropolita Lavr nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, in cui tutti avevamo partecipato con grande gioia per la nostra unità, due sacerdoti anziani della ROCOR parlavano tra loro. Uno diceva: 'Beh, ce l'abbiamo fatta'. L'altro ha risposto: 'No, padre, la grazia di Dio ce l'ha fatta'. E questo è esattamente il caso. La grazia di Dio porta l'unità nella verità (e che è l'unica vera unità, l'unica unità che esiste), il diavolo porta la disunione e la menzogna.

In che modo questi scismi nuovi calendaristi e vecchi calendaristi nascono da dentro la Chiesa?

I leader dei piccoli gruppi che lasciano la Chiesa per uno dei due estremi sono persone che hanno avuto difficoltà con la vita della Chiesa per decenni. Ma sono tollerati perché Dio li tollera. Alla fine, queste persone sono o guarite dalla pazienza mostrata verso di loro, altrimenti lasciano la Chiesa di loro spontanea volontà.

Cosa si nasconde dietro gli scismi? Perché gli argomenti teologici e storici non hanno successo con chi se ne va? Perché i leader di uno scisma non possono vedere il loro errore?

Non è la teologia o la storia che si cela dietro la maggior parte degli scismi, ma la psicologia, vale a dire, i conflitti di personalità. E questo è sempre irrazionale. La psicologia irrazionale si taglia il naso per far dispetto al suo volto, resiste la grazia e la grazia è sempre razionale. Per esempio, sette anni fa avevo previsto che pochi sarebbero tornati indietro dallo scisma di Sourozh in Inghilterra, anche rimaniamo aperti al loro ritorno. E, proprio come previsto, pochi hanno fatto rientro. Perché? Perché piccole minoranze, che chiaramente si estingueranno, preferiscono funzioni occasionali in 'catacombe volontarie', in retrobottega e capannoni, in locali provvisori in affitto, alle funzioni regolari nelle chiese normali? È perché non vogliono la Chiesa, vogliono l'atmosfera introspettiva, settaria di cricche e club, di piccoli stagni, dove possono essere il 'pesce grosso'.

Qual è la psicologia degli scismi tradizionalisti e modernisti?

Prenderò un esempio che conosco bene - lo scisma neo-calendarista di Sourozh. Questo è nato dal desiderio dei convertiti di fondere l'Ortodossia con l'anglicanesimo (l'Establishment). Questo è il motivo per cui lo scisma è stato sostenuto a suo tempo dalla Chiesa d'Inghilterra istituzionale, seppur discretamente, ma piuttosto apertamente da giornali come il Times e il Daily Telegraph, che sostengono l'Establishment britannico e i cui giornalisti sono alimentati dal MI5 e dalla CIA, proprio come i giornalisti della BBC. Tuttavia, desiderare che l'Ortodossia si fonda con l'anglicanesimo significa di fatto affermare che si rimane non convertiti all'Ortodossia, sotto il pretesto della cultura, nascondendosi dietro scuse culturali.

Per fare un piccolo dettaglio come esempio, dicevano: 'l'Ortodossia dovrà adattarsi a noi perché siamo inglesi e così, per esempio, mettiamo il latte nel nostro tè anche nei giorni di digiuno'. Anche se questo è un dettaglio molto minore, è sintomatico di una ben più grave malattia spirituale - l'arroganza culturale, la mondanità e il nazionalismo. Così, mi ricordo che sono stato contattato a suo tempo da una che si lamentava che avevo scritto che il suo gruppo praticava l'intercomunione e che non era affatto vero. Tuttavia, le ho fatto notare che stavo solo citando il sito del suo gruppo, che vantava apertamente che il gruppo permetteva l'intercomunione!

Per quanto riguarda gli scismi tradizionalisti o vecchi calendaristi, vengono dall'insicurezza dei convertiti, dal bisogno del neofita di essere contro altri cristiani (in particolare contro altri ortodossi), piuttosto che per Cristo. È interessante il fatto che tali gruppi sono orgogliosi di essere 'convertiti'. È strano perché smettiamo di essere convertiti una volta che siamo integrati, il che dovrebbe avvenire, al massimo, entro pochi anni dall'accoglienza nella Chiesa. Per esempio, gli apostoli non parlano di se stessi come convertiti. Questo è impensabile, perché sono parte della Chiesa. Ed è stato lo stesso in tutta la storia. Chi è parte della Chiesa non è convertito.

Perché sono coinvolti negli scismi così tanti anglicani convertiti e quasi nessun russo, almeno in Inghilterra?

È interessante notare che alcuni russi sono coinvolti, ma sono sempre molto anglicizzati e vogliono diventare parte dell'Establishment nonostante le loro origini. Gli anglicani sono protestanti e hanno un senso molto debole dell'Incarnazione. Pertanto, per loro la Chiesa è solo una scelta individuale, una questione personale, un'opinione privata, senza ripercussioni collettive o sociali, e così la Chiesa è solo un club. Nel protestantesimo l'individualismo è così altamente sviluppato che se non ti piace la Chiesa in cui ti trovi, non hai che da andare fuori e iniziarne un'altra. Vi è un'incapacità di procedere assieme agli altri, di adattarsi, di accettare e tollerare altre opinioni in comunità. Ecco perché ci sono migliaia di denominazioni protestanti, che per noi ortodossi sembrano tutte uguali e che in effetti sono essenzialmente le stesse.

Così il collettivo, la comunità, la Chiesa, soffre per mano dell'individualismo, del settarismo. È per questo che in Inghilterra, per esempio, ci sono cinque diversi piccoli gruppi di ex anglicani che si sono uniti alle diocesi locali di Chiese ortodosse, ma sono tutti divisi. Non possono andare d'accordo gli uni con gli altri o assieme ad altri ortodossi. Gli unici ex anglicani che vanno d'accordo l'uno con l'altro sono coloro che vanno d'accordo con altri ortodossi di altre nazionalità, che sono già integrati in Chiese locali e in parrocchie multinazionali e hanno dimenticato che una volta erano anglicani. Sono ortodossi.

Quando avranno fine gli scismi vecchio-calendarista e neo-calendarista?

Solo quando il centro sarà stato completamente ristabilito, quando invertiremo tutta la decadenza degli ultimi 96 anni, quando torneremo alla situazione precedente al 1917. Così, gli scismi vecchio-calendaristi esisteranno finché le Chiese greca, romena e bulgara rimarranno ufficialmente sul calendario laico per le feste fisse. Una volta che queste Chiese saranno tornate al calendario della Chiesa (e non avrebbero mai osato lasciarlo prima del 1917, perché la Chiesa russa non l'avrebbe permesso), questi scismi cadranno a pezzi, vi rimarranno solo gli arrivisti clericali o i malati. Per quanto riguarda gli scismi nel-calendaristi, dureranno per tutto il tempo che il centro non sarà abbastanza forte per sedarli, finché ci saranno conformisti dalla fede debole, che nuotano con la corrente occidentale, che sono troppo deboli per resistere alle le mode di questo mondo.

Se siamo in grado di divagare leggermente lontano da questo tema, che cosa possiamo dire circa il futuro dell'unità nella diaspora tra le parrocchie della Chiesa fuori della Russia (ROCOR) e le parrocchie estere della Chiesa russa, che sono fuori della Russia, ma ancora non sotto la ROCOR, come dovrebbero essere logicamente e canonicamente?

Come dice lei, la logica e i canoni dicono che dovrebbe essere così, ma c'è una cosa chiamata economia - una dispensa temporanea per ragioni pastorali, per un maggior beneficio. Molta pazienza è necessaria per attuare l'accordo del 2007 tra le due parti della Chiesa russa. Lo sapevamo a quel tempo. Come sapete che l'accordo coinvolgeva la rinunci da parte della Chiesa fuori della Russia alle sue rappresentanze in Russia e da parte della Chiesa in Russia alle sue rappresentanze fuori della Russia. Tuttavia, dato che la Chiesa fuori della Russia aveva pochissime e solo molto recenti rappresentanze all'interno della Russia, era facile rinunciarvi. D'altra parte, la Chiesa in Russia ha un sacco di rappresentanze e di proprietà di lunga data al di fuori della Russia - a seguito della guerra fredda.

Saggiamente, nessuna data è stata concordata sulla questione del trasferimento delle parrocchie alla ROCOR perché questo è un problema pastorale. Tutto questo deve avvenire con calma, come è successo in Australia, senza che siano feriti i sentimenti di nessuno. Quindi, ciò che è accaduto dopo l'accordo del 2007 è che le parrocchie estere della Chiesa in Russia sono preparate per il loro trasferimento alla Chiesa fuori della Russia - ma direi che questo processo richiederà una generazione. Siamo solo all'inizio.

Come può funzionare un tale trasferimento in termini di pratiche? Ad esempio, la ROCOR pratica la ricezione degli eterodossi per battesimo, le parrocchie estere della Chiesa in Russia praticano la ricezione degli eterodossi per cresima?

Questo è falso. Le pratiche variano sia nella ROCOR sia nella Chiesa in Russia. Per esempio, nella Diocesi europea occidentale della ROCOR, riceviamo generalmente per mezzo della cresima, come era nella tradizione universale della ROCOR fino agli anni '70. Il sacerdote offre la ricezione per mezzo del battesimo o della cresima, spiegando le ragioni per cui la scelta è disponibile. Abbiamo sempre trovato che la maggior parte ha scelto di essere ricevuta con la cresima. Anche le pratiche della Chiesa in Russia variano. Penso che una volta che tutte le 825 parrocchie o giù di lì fuori dalla Russia saranno unite sotto la ROCOR, questa pratica mista continuerà secondo la coscienza pastorale di ogni sacerdote. Questo non è un problema dogmatico, ma pastorale. Siamo tutti d'accordo che non ci sono sacramenti al di fuori della Chiesa, ma gli approcci variano per quanto riguarda le forme sacramentali che sono sopravvissute al di fuori della Chiesa e come trattiamo con loro.

Lei ha descritto come le parrocchie straniere della Chiesa in Russia sono state molto colpite dal Rinnovazionismo o neo-calendarismo che è stato portato fuori della Russia da parte di alcuni emigrati. È ancora un problema?

Il problema è minore ogni anno che passa. Per esempio, mi ricordo che qualcuno mi ha detto di quando il vescovo Elisej, il nuovo vescovo di Sourozh nominato dopo lo scisma locale nel 2006, per la prima volta in Inghilterra, ha visitato una delle sue comunità nelle province. Il prete era un ex anglicano e quando il vescovo Elisey si è alzato la domenica mattina per servire la liturgia, gli è stato chiesto dalla moglie del prete se voleva fare colazione, come il marito, o no. Questo è stato uno shock per lui, ma non per noi, che sapevamo esattamente quello che era in corso a Sourozh da decenni.

Questo era tipico della vecchia Sourozh sotto il metropolita Antony Bloom e il vescovo Basil Osborne, dove la 'cultura inglese' era più importante della cultura della Chiesa, dove infatti regnava il filetismo. Hanno ricevuto anglicani nella Chiesa molto rapidamente, non hanno insegnato loro molto sull'Ortodossia, li hanno ordinati e poi non li hanno mai visitati o controllati. Le colazioni prima della comunione, proprio come nella Chiesa d'Inghilterra, sono state il ​​risultato. Tuttavia, ora che la Sourozh Diocesi è stata riportata alle normali pratiche della Chiesa russa, tali situazioni particolari appartengono al passato.

Qual è il problema principale del lavoro missionario in Occidente?

 

La maggior parte del nostro lavoro è con ortodossi immigrati dall'Europa dell'Est ed è una questione di far andare in chiesa persone che sono state battezzate nel corso degli ultimi anni. Così i nostri problemi qui sono esattamente gli stessi del resto del mondo ortodosso post-comunista.

Tuttavia, vi è un secondo livello di lavoro, quello con la massa di persone occidentali che non hanno idea di ciò che è la Chiesa ortodossa. Direi che qui il nostro lavoro è di superare una barriera di pregiudizi, quella che io chiamo la 'delusione di Dawkins', ovvero la moderna delusione occidentale. Questo è il problema di un neo-darwinismo molto primitivo. Questo è in realtà irrilevante per chi non ha mai sostenuto credenze fondamentaliste protestanti, come gli ortodossi. Quindi prima di tutto bisogna spiegare a queste persone che la Chiesa non ha mai avuto strane credenze protestante, contro le quali si stanno rivoltando, e poi si deve spiegare che è questo che non abbiamo bisogno di rivolte contro credenze che comunque non abbiamo mai avuto. Questo rende il loro neo-darwinismo irrilevante. Nei paesi cattolici è la stessa storia, ma lì sono in rivolta contro il papato. Così il problema è di spiegare che non siamo anti-papisti come loro, perché non siamo mai stati papisti. Per noi è irrilevante.

Lei non lavora per convertire anglicani, protestanti e cattolici?

Prima di tutto, nell'Occidente di oggi ne sono rimasti molto pochi e sono principalmente persone molto anziane. Noi non facciamo proselitismo tra di loro. Tendiamo a scoprire che coloro che hanno effettivamente creduto nel protestantesimo o nel cattolicesimo per tutta la vita non diventano mai ortodossi. Sono incapaci di imparare a pensare e ad agire come ortodossi. Naturalmente, se vengono a noi, avendo compreso gli errori di ciò che è stato loro insegnato, è una questione diversa. Ma noi non facciamo proselitismo. Aspettiamo che sia la grazia di Dio a toccarli. Noi non lavoriamo per artificio umano. Devono diventare ortodossi naturali, integrati.

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