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  Appello russo alla Germania

di Egor Prosvirnin

dal sito Sputnik&Pogrom

citato nel blog The Vineyard of the Saker

12/14 agosto 2014

Appello in russo

Appello in tedesco

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Il mio nome è Egor Prosvirnin; sono il capo redattore del sito russo www.sputnikipogrom.com, che sostiene i valori europei. Ho sentito dire che uno degli aspetti della vita che gli europei, e i tedeschi in particolare, amano, è la storia. Se dovessimo ricordare la storia recente, vorremmo ricordare che un vasto esercito di 300.000 soldati sovietici con 5.000 carri armati, 1.500 aerei e 10.000 pezzi di artiglieria (comprese armi nucleari tattiche) ha semplicemente lasciato la Germania allora appena unita senza sparare un colpo.

È stata un'operazione senza precedenti per portata e brevità, in cui l'intero esercito sovietico si è ritirato letteralmente nei campi aperti. Gli ufficiali sovietici, obbedendo agli ordini del comando supremo, se ne sono usciti a decine di migliaia dalle loro caserme calde per vivere in tende ammuffite allestite nel bel mezzo di campi fradici coperti di neve. In molti casi, insieme con le loro famiglie.

Per cosa?

Per una speranza. Speranza che le pagine oscure della storia tra i nostri due paesi fossero finalmente e per sempre passate. Speranza che non avremmo più dovuto mantenere eserciti di carri armati nel centro dell'Europa, e che l'Europa avrebbe rispettato e preso in considerazione i nostri interessi. Speranza che in una Germania unita avremmo avuto un buon amico e alleato, con il quale la Russia potesse realizzare il sogno di Charles de Gaulle di un'Europa unita che si estende da Lisbona a Vladivostok.

Quando i nostri eserciti stavano lasciando la Germania, ai nostri soldati fu detto che la Germania aveva riconosciuto e redento i suoi errori del passato, che non c'erano problemi irrisolti con la Germania, e che non avremmo più sentito voci tedesche che chiedono vendetta contro la Russia, quindi non avevamo bisogno del nostro esercito di carri armati posizionati nel centro dell'Europa.

Da quel momento, russi e tedeschi sono stati amici, e gli amici non hanno bisogno di vaste armate corazzate. I russi dovrebbero smettere di avere paura di una Germania unita e disarmarsi.

E noi ci siamo disarmati. E per 20 anni abbiamo sentito che avevamo fatto la cosa giusta, che il passato era dimenticato per sempre, e che i tedeschi apprezzavano quanto prontamente avevamo chiuso tutte le basi e portato tutte le truppe a casa (anche se ci sono basi americane in Germania fino ad oggi). Nei tempi buoni i nostri amici ci conoscono; nei tempi difficili veniamo a conoscere i nostri amici; e i tempi difficili sono venuti con la crisi ucraina. È diventato chiaro che i tedeschi non ricordano il bene. Si è scoperto che i tedeschi non hanno imparato le lezioni della storia, sembra che i tedeschi abbiano visto lo smantellamento volontario e il ritiro della nostra macchina da guerra non come un atto di umanità e di buona volontà, ma di debolezza.

Si scopre che quando gli americani hanno parlato ad alta voce e nettamente con la cancelliera tedesca, che per tutti questi anni hanno tenuto sotto sorveglianza come una cameriera negligente, l'intera società tedesca è balzata in piedi come un cane sottomesso che accorre obbediente al suo padrone americano... anche quando il conflitto con la Russia va contro gli interessi economici e politici tedeschi. Sembra quindi che, se togli il filo alla tua spada, ti togli le tue corazze, cessi la preparazione dell'era sovietica per la terza guerra mondiale, e ti rivolgi amichevolmente ai tedeschi, i tedeschi sputano nella tua mano tesa alla prima occasione.

Si scopre che i russi sono ancora una volta "Untermensch", che possono essere sbranati impunemente sulle pagine della stampa tedesca mentre si richiedono sanzioni punitive dalla tribuna del Bundestag, senza però consentire alla Russia la possibilità di sostenere apertamente ed equamente la propria posizione. Si scopre, invece, che il governo ucraino può, senza alcuna responsabilità, vietare la lingua russa, mettere in carcere gli attivisti russi, sparare sui quartieri residenziali con raffiche di artiglieria, uccidere migliaia di civili che si trovano ad essere in gran parte russi – e questo è OK. È OK perché è una "democrazia", e va bene alla Germania perché i russi sono "Untermensch", perché i russi sono come gli ebrei il cui sangue per i tedeschi non vale nulla. E per di più, per aver tentato di difendersi, per aver tentato di rispondere al fuoco contro le forze armate ucraine, i russi devono essere puniti, tartassati pubblicamente, la loro volontà di resistere deve essere rotto, e devono essere relegati in un ghetto russo internazionale.

Poi potrete bruciare quel ghetto, come l'edificio dei sindacati a Odessa è stato bruciato con 49 manifestanti filo-russe all'interno. Sapete come i social network ucraini hanno risposto a questo olocausto? Con un riferimento ai morti come "spiedini di dorifora" [Riferimento alla dorifora del Colorado, che ha un carapace a strisce nere e dorate come i nastri di san Giorgio, indossati da molti separatisti e dai loro sostenitori come simbolo di lealtà alla loro eredità culturale russa] – questo è quello che decine di migliaia di persone nei social network ucraini hanno scritto, incluse parole indecenti copiate sulle foto dei corpi carbonizzati.

Siamo di nuovo subumani, siamo di nuovo null'altro che animali che nazisti ucraini possono uccidere impunemente, per creazione di un'Ucraina "russenfreie" [libera dai russi]. Secondo i dati raccolti da Human Rights Watch, solo durante lo scorso luglio gli ucraini hanno ucciso 1.150 RUSSI PACIFICI nella parte orientale del paese, e questi omicidi continuano ogni giorno. Dove sono le vostre proteste, Germania? Dove sono le vostre sanzioni contro l'Ucraina? Dov'è la vostra vantata umanità che professate di aver imparato dal 1945, riconoscendo gli errori del vostro passato?

Saur-Mogila, che si trova su alture strategiche ed è un monumento ai soldati russi che morirono lì 70 anni fa durante una feroce battaglia con la Wehrmacht, è stato nuovamente preso d'assalto. Questa volta dal battaglione ucraino "Azov", che indossa bande con il Wolfsangel (dente di lupo), simbolo della 2a, 4a e 34a divisione delle SS, e voi non dite niente! I miliziani russa sono accovacciati dietro le statue di granito dei soldati sovietici da pallottole neonaziste sparate dalla "Guardia Nazionale" dell'Ucraina, e voi avete il coraggio di concordare con le sciocchezze americane su una "aggressione russa"! Gli ucraini sparano sulle città con missili balistici, lasciando crateri nei luoghi in cui si trovavano una volta delle case, e voi imponete sanzioni non contro l'Ucraina ma contro la Russia!

Ancora una volta, ci sono truppe che stanno uccidendo civili russi disarmati, e voi state a discutere se è il momento di cominciare a fornire armi a questi assassini in modo che possano uccidere più russi? Tutta la vostra decantata "politica della memoria" e "imparare dal passato" è semplicemente un mucchio di sterco di cane, mentre ancora una volta civili inermi sono massacrati sotto i vostri occhi, e voi applaudite e promettete a questi assassini ucraini nuovi finanziamenti.

Non avete imparato l'umanità, voi tedeschi. Non avete imparato la responsabilità. Non avete imparato a resistere al male e dire a quel Male chiaramente in faccia, "No, tu sei un assassino, io non ti aiuterò, devi interrompere immediatamente le uccisioni." Non avete imparato ad essere persone responsabili, indipendenti, libere, che sono in grado di fare del bene in cambio del bene.

Siete schiavi che pensano che la bontà sia debolezza.

Nel 1934, Hitler vi ha guidati come pecore, e nel 2014 Obama è il vostro pastore. Se domani in Germania gli americani apriranno un campo di sterminio per russi, la metà di voi presenterà immediatamente il proprio curriculum vitae per lavori come operatori delle camere a gas, e la vostra stampa inizierà a spiegare come questo campo di sterminio è patriottico ed è un bene per l'economia tedesca. Seguirebbe quindi l'uccisione di questi "Untermensch" russi, facendo paralumi artigianali con la loro pelle per aver osato resistere, e inviandoli ben confezionati a Washington per compiacere il vostro alleato americano.

I tedeschi hanno fallito la loro prova. Quando il male è tornato di nuovo in Europa, non tentate nemmeno di resistere, e cadete subito prostrati ai suoi piedi come uno schiavo, dopo il tanto atteso, a lungo ritardato ritorno del vostro padrone. Servite pure il male, imponete sanzioni, sostenete l'assassinio dei russi, fornite armi agli assassini dei russi, giustificate questo genocidio – la fine della vostra storia sarà familiare, perché il male non può vincere.

Concludo questo testo con una popolare citazione della celebre statista americana, la signora Victoria Nuland, che ovviamente prende le decisioni in Ucraina al posto del vostro Cancelliere:

"Fuck the EU".

Vi piaccia o no, ammettete che gli americani sono un popolo intelligente in grado di determinare con precisione il "prezzo" di una Germania unita e di un'Europa unita.

 

 

Commenti sull'Appello russo alla Germania di Prosvirnin

Dal blog The Vineyard of the Saker

14 agosto 2014

Ieri, quando ho postato l' "appello" di Egor Prosvirnin, sapevo che avrei scatenato un vespaio. Inoltre, e per essere davvero onesti, avevo alcune riserve personali in merito al contenuto di questo appello. Eppure, ho pensato che la maggior parte dei lettori sia consapevole del fatto che a volte riporto qui cose con cui non sono necessariamente d'accordo, ma che trovo importanti, o interessanti, o un buon modo per innescare una buona conversazione. A quanto pare, alcuni sono ancora chiaramente disturbati da questo mio approccio.

Il mio primo pensiero è stato quello di pubblicare questo appello, ma con una nota introduttiva in cui vorrei esprimere alcune mie riserve. E ho anche scritto la nota introduttiva. Ma poi ho deciso che questo era sbagliato. L'appello di Prosvirnin non ha bisogno di alcun tipo di preavviso o di "dolcificante" da parte mia. Sta in piedi da sé. È forse ostile o antagonista? Ma certo che lo è! E allora? Vediamo di nuovo il contesto. In termini molto semplici, sta succedendo quanto segue:

Gli Stati Uniti stanno conducendo una guerra non dichiarata contro la nazione russa. In questa guerra, la principale "arma" utilizzata è l'Unione Europea e, nell'Unione Europea, la Germania. O forse ci siamo tutti improvvisamente dimenticati il legame che la Germania aveva non solo con Klichko, ma anche con l'intera macchina del Maidan?! E come è cominciato tutto? Con Janukovich che annunciava un ritardo nella firma dell'accordo con l'Unione Europea. Da quel momento, è stato un ininterrotto circo di politici europei che si mostravano sul Maidan a sostenere i neo-nazisti.

Alcuni commentatori qui hanno detto che l'appello di Prosvirnin potrebbe offendere i tedeschi o renderli antagonisti. Scusate ragazzi, ma non stiamo parlando di un tè di vecchiette dove una delle ospiti è stata scortese con la padrona di casa. Stiamo parlando della vittima di una guerra, che esprime il suo disgusto nei confronti di uno dei suoi principali aggressori! Non solo Prosvirnin non ha alcun obbligo di essere gentile o addirittura educato verso chiunque nell'UE, ma anzi ha il pieno diritto di essere furioso, disgustato e offeso dal fatto che un paese che ha inflitto indicibili sofferenze al popolo russo durante la seconda guerra mondiale e che deve la sua stessa esistenza alla fiducia (francamente stupida) dei russi nel 1991 che le promesse occidentali sarebbero state mantenute, agisca in modo così arrogante e ostile come la Germania fa oggi. In questo momento, direi che ogni russo ha il diritto morale di essere arrabbiato, offeso e disgustato con qualsiasi e tutte le nazioni europee, che sono tutte complici in questa guerra contro la Russia (e che cosa c'è di nuovo? È stato così anche nel 1812 e nel 1939).

Inoltre, vorrei ricordare qui ai miei critici che questa non è certo la prima volta che la Germania dimostra una tale mancanza di... come dobbiamo chiamarla, forse "sensibilità della memoria"?

Guardate il ruolo che ha avuto la Germania nella distruzione della Jugoslavia. Si sarebbe potuto immaginare che dopo aver messo in piedi un regime come gli ustascia di Pavelic (un regime che direi che era anche peggio della Germania nazista!), i tedeschi avrebbero potuto desiderare di mantenere il profilo un po' più basso in Jugoslavia. Ma no!

Sembra che la Germania e i tedeschi abbiano pienamente e totalmente limitato la loro "sensibilità della memoria" agli ebrei, a Israele e al ricordo di ciò che i nazisti hanno fatto agli ebrei d'Europa, mentre eventuali altri crimini tedeschi o nazisti semplicemente non importano più. Quindi, anche se si assume che i nazisti uccisero 6 milioni di ebrei (che è una cifra stravagante e assolutamente opinabile!), questo significa ancora che hanno ucciso 3-4 volte più sovietici (soprattutto russi) durante la seconda guerra mondiale. Allora perché tutto questo piagnisteo sugli ebrei uccisi di fronte a questa indifferenza assordante verso i russi o i serbi assassinati?

Potrebbe essere che qui sia all'opera una massiccia dose di ipocrisia?

Intendiamoci, io non credo nella colpa collettiva. Inoltre, non credo nemmeno che i tedeschi durante la seconda guerra mondiale si siano comportati più vergognosamente rispetto ai sovietici, agli americani, agli inglesi o a chiunque altro. Questi paesi erano tutti governati da regimi genocidi che nel 1939 avevano ucciso più persone di quante Hitler abbia mai fatto. E anche le nazioni europee conquistate erano così piene di volenterosi collaboratori, che anche loro meritano di vergognarsi. Con poche eccezioni possibili [1], praticamente tutti si comportarono in modo vergognoso durante la seconda guerra mondiale. Quindi non sto dando alla Germania o al popolo tedesco un trattamento discriminatorio. Ma quello che sto dicendo è che Prosvirnin ha il diritto morale alla sua indignazione, e che quei tedeschi che se ne sentono offesi potrebbero voler riflettere sulle sue cause.

Okay, forse Prosvirnin ha il diritto morale alla sua rabbia, ma ciò non vuol dire che questa rabbia sia costruttiva. Che dire del rischio di offendere, alienare o altrimenti infiammare i sentimenti anti-russi in Germania?

A questo risponderò che cercare di risolvere le cose con i "bei modi" di certo non ha fatto neppure una piccola ammaccatura nelle politiche anti-russe dei tedeschi. Infatti, Putin ha parlato con molta calma e rispettosamente al popolo tedesco all'inizio di quest'anno, ma con la notevole eccezione di poche figure eroiche, la maggior parte dei tedeschi non sembra essersi presa cura di ciò che aveva da dire. E a un livello più individuale, ci sono stati numerosi articoli, analisi e appelli pubblicati in Russia e altrove che dimostrano che la Russia e la Germania sono alleati naturali (o dovrebbero esserlo), che la Germania non ha nulla da guadagnare alleandosi ai nazisti ucroidi o agli anglo-sionisti. Molti russi hanno posto le loro speranze nell'inserimento di un qualche cuneo tra la Germania e gli Stati Uniti, per arrivare finalmente allo sviluppo un certo tipo di politica estera tedesca indipendente. E i risultati di tutti questi appelli gentili e amichevoli? *Niente*. Niente di niente.

Allora perché mai i tedeschi dovrebbero aspettarsi che tutti i russi continuino a essere amichevoli, non ostile, non infiammatori, costruttivi, educati e rispettosi?!

È forse giunto il momento per un buon forte schiaffo sulla faccia?

Infine, l'ultimo argomento: il popolo tedesco si oppone al regime coloniale degli Stati Uniti al potere (alias il governo tedesco). Non è una cosa negativa per la Russia, se il popolo tedesco si sente offeso e alienato?

No. Niente affatto.

Per prima cosa, se l'azione (o la mancanza d'azione) del pubblico tedesco oggi è indicativa di come agisce un pubblico tedesco non offeso e non alienato, allora chi in Russia dovrebbe preoccuparsene comunque? E non è solo la Germania, tra l'altro. Gli orgogliosi popoli europei agiscono tutti come zombie, come robot, come automi che hanno pienamente accettato la propaganda di stato e che ora sono bloccati in uno stato di torpore russofobo ubriaco.

C'è un regime nazista al potere in un grande paese europeo, è chiaramente e inequivocabilmente razzista e illegale, sta usando missili balistici contro il proprio popolo, e ha provocato il più grande movimento di profughi dalla seconda guerra mondiale, eppure il pubblico europeo non sembra occuparsene affatto. Certo, come durante la seconda guerra mondiale, c'è una piccola percentuale di uomini e donne eroici che resistono come hanno fatto Sophie Scholl o Jean Moulin. Oggi, questo significa combattere la guerra dell'informazione e protestando con tutti i mezzi possibili contro le azioni dei regimi al potere. E a differenza di Scholl o Moulin, coloro che resistono oggi nella UE non rischiano neppure la vita, eppure sono così pochi – alla maggior parte non importa.

O non importava, fino a quando la Russia ha imposto le proprie sanzioni nei confronti dell'agricoltura dell'Unione Europea.

Poi, improvvisamente, a politici in Austria, Francia, Finlandia e altrove è spuntata una coscienza, letteralmente da un giorno all'altro, e ora vogliono un dialogo e dicono che il confronto è improduttivo. Meglio tardi che mai, immagino.

Tutto questo per dire che, anche se non sono necessariamente d'accordo con ogni parola che Egor Prosvirnin ha scritto e anche se io stesso l'avrei detto in modo diverso, credo fermamente che il suo messaggio di rabbia e disgusto totale sia assolutamente adeguato e che quelli a cui non piace che leggono meglio faranno meglio ad abituarsi, perché ne arriveranno molti di più dalla Russia, forse anche più arrabbiati e più disgustati.

Come molte cose importanti nella vita, il rispetto si guadagna. Non può essere preteso. E certo, è evidente che Prosvirnin non ha più rispetto per l'Unione Europea di quanto ne abbia Victoria Nuland.

E perché dovrebbe averne? E perché dovrebbe averne chiunque altro?

Saker

Note

[1] Per esempio, i greci. A parte i soliti Quisling individuali, un intero popolo ha resistito. 800.000 vittime in una popolazione di 7 milioni. Non un greco è andato a combattere con i tedeschi contro la Russia. La Grecia fu l'unico paese occupato in cui il decreto tedesco di mobilitazione civile fu interrotto da un esplosivo sciopero generale. Leggete la dichiarazione di Stalin circa il contributo greco alla vittoria russa, l'affermazione di Zhukov su come Mosca era stata salvata dai greci che hanno inchiodato gli invasori tedeschi ritardando l'attacco alla Russia, e la dichiarazione di Hitler al Reichstag sulle "uniche persone che hanno eroicamente resistito alle sue forze, dimostrando disprezzo per la morte".

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