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  La storia politica segreta del Patriarcato ecumenico

Il presidente Truman considerava il Patriarcato ecumenico "vitale per la politica estera americana"

di Matfey Shaheen

Orthochristian.com, 28 gennaio 2019

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C'è stato un tempo in cui il Patriarcato di Costantinopoli era al massimo della sua gloria... poi passata in una pallida memoria, e il crimine scismatico che ha difeso in Ucraina è diventato uno dei maggiori problemi per l'Ortodossia nel XXI secolo.

Da quando il Patriarcato ecumenico ha invaso in modo anti-canonico il territorio della Chiesa ortodossa ucraina - una parte autonoma e costitutiva della Chiesa russa, molti si sono chiesti: è questa la nascita di qualche forma particolare di "papismo orientale", oppure il Patriarcato ecumenico non è veramente sovrano nelle sue azioni, ma sotto l'influenza di potenze politiche straniere, compresi gli Stati Uniti?

Questo articolo non è stato scritto per esaminare le questioni spirituali o canoniche degli errori di Costantinopoli, poiché questo è già stato fatto da esperti in tutto il mondo ortodosso.

Questo articolo è presentato per dimostrare la prigionia politica del Patriarcato ecumenico sotto a potenze straniere nel corso della storia, in particolare nei confronti degli Stati Uniti. Esamineremo come Costantinopoli possa essere stata ricattata nel causare questa crisi per coprire uno scandalo di appropriazione indebita di svariati milioni di dollari nella sua Arcidiocesi d'America, la principale fonte del proprio finanziamento e salvagente economico.

In particolare esamineremo un articolo molto scioccante da una fonte filo-ecumenica del Patriarcato, che dichiara, tra le altre cose:

"Il presidente Truman ha spesso sottolineato le convinzioni pro-americane del patriarca Atenagora e l'importanza e l'influenza del Patriarcato ecumenico, insieme con la comunità greco-ortodossa negli Stati Uniti, come vitale per gli obiettivi della politica estera americana". [1]

Come siamo arrivati ​​a questo punto?

Per comprendere le origini di questa crisi della Chiesa ucraina e della tendenza liberale e apparentemente anti-russa a Costantinopoli, dobbiamo guardare alla storia. Per coloro che non conoscono la storia dell'ortodossia in Ucraina, consiglio vivamente questa serie meravigliosa:

http://orthochristian.com/116251.html

http://orthochristian.com/116252.html

http://orthochristian.com/116253.html

Per semplificare, la Rus' kievana era l'antenata della Russia moderna, dell'Ucraina e della Bielorussia. Era stata divisa dalle conquiste mongola e polacco-lituana in due porzioni, orientale (Russia) e occidentale (Ucraina e Bielorussia). In Oriente, la Chiesa della Rus' era più libera, perché i mongoli non cristiani erano meno interessati agli intricati dettagli dell'Ortodossia rispetto ai cattolici polacchi, lituani e in seguito austriaci che avrebbero governato l'Occidente.

Il primo sostegno occidentale di Costantinopoli

A metà del XV secolo si verificarono per il Patriarcato di Costantinopoli, due eventi catastrofici, che riuscirono a distruggere la sua indipendenza politica e quasi a distruggere anche la sua indipendenza religiosa.

Il primo evento fu l'Unione fiorentina, nella quale i vescovi di Costantinopoli, sperando di salvare la città dalla distruzione ottomana, firmarono un'unione con la Chiesa cattolica romana, accettando di riconoscere il primato del papa.

Questo fu un evento cataclismico, poiché fu, in molti modi, l'inizio della tendenza del Patriarcato di Costantinopoli verso il liberalismo e la politica occidentale.

La scelta di Costantinopoli fu l'opposto di quella del grande principe russo Aleksandr Nevskij di Vladimir e Kiev, che in breve preferì essere un soggetto politico dei tatari piuttosto che un soggetto spirituale dei cattolici. Costantinopoli pensa di usare il potere politico-militare dell'Occidente caduto per salvare se stesso e la vera Fede, ma nel far ciò, ha già perso tutto! Ha dimenticato la lezione di Aleksandr Nevskij, che aveva detto: "Dio non si manifesta nel potere, ma nella verità!" Questa è sempre stata la posizione della Chiesa russa, come ha detto il patriarca Kirill di Mosca nella sua predica su Marco di Efeso, oppositore dell'Unione di Firenze:

"Non può esserci unione sotto la minaccia di uno scisma!" [2]

E così, in quel tempo, la Chiesa orientale della Rus' – quella di Mosca, insieme al grande principe Vasilij, rimase inorridita dall'idea dell'unione con la Roma scismatica, così dichiarò l'autocefalia da Costantinopoli. La Chiesa russa si prese l'autocefalia per sfuggire agli errori eretici-scismatici di Costantinopoli!

La caduta di Costantinopoli

Costantinopoli, evitando per un pelo l'unione con Roma (grazie in gran parte a san Marco di Efeso), cadde nel 1453. I giorni di Costantinopoli come città imperiale e chiesa finirono: ora erano alla disperata ricerca di sopravvivenza e, a volte, disposti a svendersi.

La metropolia di Kiev

"I preti cattolici stanno attraversando l'Ucraina su carretti trainati da semplici cristiani ortodossi! Questo è quello che sta succedendo nell'Ucraina, mentre tu ti siedi qui banchettando, senza avere né gli occhi né le orecchie per quello che sta succedendo nel mondo!" ~ Taras Bul'ba, N.V. Gogol' [3]

I cattolici polacco-lituani non permisero ai loro sudditi nella Chiesa della Rus' occidentale – la metropolia di Kiev – di unirsi con la Chiesa della Rus' orientale a Mosca, così Kiev fu costretta a guardare a Costantinopoli.

Costantinopoli impoverita, tuttavia, era in modalità di sopravvivenza, e più preoccupata di acquisire un sostegno materiale, che delle complesse questioni spirituali della metropolia di Kiev.

Per esempio, poco prima dell'Unione di Brest, il patriarca Geremia II di Costantinopoli visitò la Rus' occidentale; a quel tempo, alcuni chierici che in seguito sarebbero diventati scismatici, si comportavano come i Borgia, vivendo come violenti signori della guerra, e temettero di essere deposti quando sentirono che stava arrivando. [4] Quei vescovi-signori della guerra non avevano nulla da temere, tuttavia, poiché risultò che Geremia stava solo attraversando il paese diretto a Mosca, tra le altre cose, per chiedere l'elemosina alla Chiesa russa ricca e libera. Quando tornò a Kiev, sembrava anche lì più preoccupato di raccogliere denaro che di affrontare gli enormi problemi che la chiesa stava vivendo.

Tuttavia, alcuni vescovi della Riva destra dell'Ucraina furono integrati nella nobiltà polacca e temettero di essere deposti per i loro vari crimini, aprendosi all'idea dell'Unione di Brest con Roma. I governanti polacchi, naturalmente, favorirono politicamente coloro che aderirono all'Unione, dividendo i popoli della Rus', loro rivali.

Questa invasione politicamente motivata sembra simile a ciò che Costantinopoli sta facendo oggi in Ucraina. Sono meno preoccupati di legalizzare gli scismatici sostenitori degli uniati, che mostrano allarmanti tendenze naziste, e forse sono più interessati a raccogliere denaro da quei 20 metochi che il presidente ucraino ha promesso loro.

Fu durante il periodo disastroso della gestione costantinopolitana della metropolia di Kiev, che emerse l'Unia, e la leadership apatica e anemica non fece nulla per impedirlo.

Per ironia della sorte, uno dei più grandi sostenitori del movimento uniate nei secoli precedenti era stato Gregorio ("il bulgaro"), che fu installato brevemente come metropolita di Kiev dall'ex patriarca Gregorio di Costantinopoli... che divenne egli stesso un uniate!

Il popolo che alla fine si sarebbe chiamato ucraino insorse sotto l'atamano cosacco Bogdan Khmelnitskij e riunì l'Ucraina con la Russia nel 1654. La metropolia di Kiev seguì presto lo stesso itinerario, lasciando Costantinopoli, e si unì al Patriarcato di Mosca. Dal 1680 fino a oggi, Costantinopoli non ha mai indicato una volta che sentiva che l'Ucraina fosse il suo territorio, e anche durante il periodo molto piccolo [in relazione alla sua intera storia] in cui l'Ucraina era sotto Costantinopoli, il Fanar mostrò essenzialmente zero interesse nei suoi affari spirituali interni, facendosene coinvolgere solo quando la cosa era politicamente o economicamente conveniente.

I popoli della Rus' che erano stati battezzati nel 988 come un solo popolo, furono divisi attorno al 1360 e riuniti dal 1680, rimanendo insieme fino al 1991.

Una volta uniti, quasi tutti questi problemi si sciolsero come rugiada al sole. L'Accademia Teologica di Kiev-Mogila, fondata alla Lavra delle Grotte di Kiev dal santo ierarca Petro Mogila fu accolta da Pietro il Grande e divenne il prototipo di tutti i seminari ortodossi. I vescovi russi (cioè ucraini), favoriti da Pietro il Grande, praticamente occuparono in esclusiva il trono primaziale della Chiesa russa tra il 1700 e il 1757.

In generale, nella Chiesa della Rus' non ci furono conflitti sconvolgenti fino al XX secolo.

Il mistero del XX secolo

"Il mistero del ventesimo secolo". Artista: Il'ja Glazunov. Glazunov.ru

Forse nessun'altro periodo nella storia umana ha mai causato così tanta rovina, e ha cambiato il corso della civiltà rispetto al XX secolo. Fu proprio allora che il Patriarcato ecumenico ebbe il suo più forte sostegno a ovest, sia teologicamente, per quanto riguarda l'ecumenismo e la questione del calendario, sia politicamente.

La prima guerra mondiale spazzò via lo spirito della vecchia Europa – gli antichi imperi basati sull'idea di "cristianità" o di qualche forma di fede – e in Europa si vide l'ascesa di un nazionalismo freddo e secolare.

Coloro che sostengono che il cristianesimo o la religione è la fonte della guerra, devono solo guardare al XX secolo, quando le peggiori atrocità della storia umana sono state commesse da poteri brutali e senza Dio.

La pseudo-religione era usata solo come strumento per gli obiettivi politici, e come abbiamo visto nell'Ucraina moderna, tra alcuni scismatici con i loro murales nazisti, a volte la loro politica diventa la loro religione.

Dopo l'assassinio demoniaco della santa famiglia dei Romanov, è stata lanciata una guerra contro la santa Rus', e la Chiesa russa ha iniziato il suo podvig di confessioni, tra le più grandi della storia. Il metropolita di Kiev e della Galizia è stato portato fuori della Lavra delle Grotte di Kiev e fucilato, il patriarca Tikhon di Mosca è stato imprigionato, innumerevoli milioni hanno sofferto nella guerra civile... e dov'era Costantinopoli?

Costantinopoli sosteneva attivamente i bolscevichi...

Lo scisma rinnovazionista

Un fatto poco conosciuto da molti, è che mentre il santo patriarca Tikhon di Mosca era in prigione e la Chiesa in Russia brutalmente perseguitata, i bolscevichi crearono una chiesa scismatica.

Costantinopoli riconobbe effettivamente questo scisma come legittimo, chiedendo a san Tikhon di dimettersi, calunniandolo, mentre la sua Chiesa canonica era perseguitata, e i credenti erano perfino giustiziati per aver rifiutato di sostenere la "Chiesa rinnovazionista".

Questa situazione assomiglia molto a quella degli scismatici ucraini moderni, completa del supporto del Fanar.

Oggi san Tikhon è commemorato universalmente come santo, molto popolare anche in America, dopo aver consacrato san Raphael di Brooklyn, un siriano che si considerava "di anima russa", il primo vescovo sul suolo americano.

il patriarca Tikhon

San Tikhon è un santo... e i rinnovazionisti... dove sono? Sono passati alle cattive memorie come i precedenti scismatici, e non è rimasto nulla di loro.

Quindi, questo ci lascia una domanda. Perché Costantinopoli dovrebbe fare queste cose, e perché stanno di nuovo sostenendo gli scismatici in Ucraina? La risposta potrebbe essere più basata sulla politica di quanto si pensi.

Il caos tra le due guerre e lo scambio di popolazioni

La prima guerra mondiale non si limitò solo agli imperi austro-ungarico e russo, ma anche all'impero ottomano. Tra la nuova repubblica turca secolare e la Grecia si è avuto un grande scambio di popolazioni e il Patriarcato ecumenico ha perso quasi tutto il suo gregge. [5]

La Turchia non governava più un impero multietnico, in cui il patriarca ecumenico poteva essere usato come figura per unire i sudditi cristiani; La Turchia era ora interessata solo alla costruzione della nazione turca.

Questo porta il Patriarcato ecumenico al suo stato attuale – ha osservato il giornalista Kirill Aleksandrov, "il Fanar ha dovuto cercare urgentemente un fondamento logico per la propria esistenza... Questo è il momento in cui compaiono le prime pretese di dominio su tutto il mondo ortodosso." [6]

Approfittando della caduta dell'Impero russo e della persecuzione della Chiesa russa come discusso sopra, Costantinopoli invadeva il territorio del Patriarcato di Mosca come un corvo nero sul corpo di un cosacco ancora in vita. [7]

Tutto iniziò intorno agli anni '20; mentre la Chiesa russa era indifesa nell'arena del martirio, abbiamo visto l'ascesa di questo "papismo orientale". Durante tutto il caos del XX secolo, quasi tutte le "tendenze liberali" nell'Ortodossia furono promosse da Costantinopoli, per esempio lo scandaloso passaggio al nuovo calendario e l'ecumenismo, specialmente con la Chiesa cattolica.

Non dimentichiamo che fu il patriarca Atenagora di Costantinopoli che per primo incontrò il Papa e "sollevò" gli anatemi contro Roma. E questo è quello che ci porta forse all'aspetto più importante di tutto questo, in questa analisi della politica del Fanar: il loro rapporto con il governo degli Stati Uniti, in particolare, a cominciare dal patriarca Atenagora e dal presidente Truman.

Il Patriarcato ecumenico e il governo degli Stati Uniti

foto: Orthodox History

Il patriarca Atenagora e il presidente Truman

C'è un articolo molto interessante su un blog dell'Arcidiocesi greca d'America, che espone essenzialmente, nelle loro stesse parole, i rapporti tra la diaspora greca, il Patriarcato ecumenico e le alte sfere del potere occidentale nella forma del presidente e del governo degli Stati Uniti.

L'articolo del dott. Alexandros K. Kyrou descrive le relazioni strette e forse la collusione del Patriarcato ecumenico con il governo degli Stati Uniti nell'arena politica. Guardiamo le prime frasi:

Non molto tempo fa, i presidenti americani hanno capito che il sostegno attivo di Washington e la difesa del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli non erano solo coerenti con il principio della libertà religiosa, ma erano anche un'importante risorsa globale per evidenziare e comunicare i valori americani nelle arene gemelle delle relazioni internazionali e della diplomazia delle grandi potenze. La storia che circonda questa visione ufficiale del Patriarcato come partner unico per enfatizzare le idee democratiche all'estero e per avanzare obiettivi umanitari in tutto il mondo, tuttavia, ha largamente eluso la consapevolezza pubblica, e nel mentre è stata costantemente erosa dalla memoria istituzionale dell'élite delle politica estera di questo paese.

Documenti del Dipartimento di Stato recentemente declassificati rivelano una storia affascinante, una narrativa alternativa, dell'interesse americano e del coinvolgimento con il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli durante il periodo forse più critico nella storia della politica estera degli Stati Uniti. [8]

All'inizio, può sembrare qualcosa di benigno, dopo tutto, chi non è d'accordo con la libertà religiosa o l'umanitarismo? Ma quando ci si rende conto che Truman fu la prima e unica persona ad usare armi nucleari su altri umani, e che le grandi potenze raramente si preoccupano di qualcosa di più... beh... del potere, si inizia a vedere che queste piacevoli parole sono solo eufemismi.

Chiedete ai cristiani in Medio Oriente, o in Serbia, se è così che la "promozione della democrazia" occidentale li ha aiutati, quando è arrivata sotto forma di "bombardamenti a tappeto per la pace nel mondo". Queste sono tutte scuse per la guerra, pretesti per giustificare giochi politici.

Riguardo al patriarcato che "enfatizza le idee democratiche", ci si chiede dove sia il cristianesimo in tutto questo, quando per la maggior parte della storia, il cristianesimo è andato di pari passo con la monarchia, dove i monarchi erano unti da Dio e da lui installati a governare fin dai tempi biblici.

Nel testo del servizio ecclesiastico del Trionfo dell'Ortodossia, [9] c'è persino un anatema [10] contro "coloro che non credono che i monarchi ortodossi siano messi sul trono (unti) da Dio".

Non si tratta di argomentare a favore o contro la monarchia; ma basti dire che, per la maggior parte della storia, la Chiesa ha benedetto e sostenuto la monarchia.

Da quando "enfatizzare le idee democratiche" è una missione di un patriarcato ortodosso? Perché invece non "preservare la pienezza dell'Ortodossia" o "cercare prima il regno dei cieli"? Sostenere lo scisma non è un buon modo per fare tali cose...

Qual è tutto questo interesse per le ideologie e gli obiettivi politici? Ciò sembra pericolosamente vicino alla teologia della liberazione adottata dalla Chiesa cattolica negli anni '60, il che significava essenzialmente che la Chiesa era più concentrata sulla riparazione della condizione umana sulla terra (caduta), che sul raggiungimento del regno dei cieli.

L'articolo continua spiegando come il presidente Truman avrebbe arruolato il Patriarcato ecumenico perché vedeva "la religione come un potente strumento per minare la fede nel sistema sovietico e per provocarne l'eventuale caduta".

Ancora una volta, una parola chiave qui è strumento; la religione doveva essere usata come strumento. Truman vide il Fanar come un utile alleato, una pedina, nella sua stessa battaglia terrena con l'Unione Sovietica – non una battaglia per la salvezza delle anime, ma per la vittoria dei suoi obiettivi politici.

La "coalizione pan-religiosa" di Truman, che includeva anche il Vaticano, aveva un obiettivo chiave: collocare un cittadino americano sul trono di Costantinopoli, il patriarca Atenagora (Spyrou), lo stesso che avrebbe "sollevato gli anatemi" contro Roma... Tutto questo ecumenismo sta cominciando ad avere una chiara origine e obiettivo ora. Come fu prima con l'Unione fiorentina, questa era un'altra volta in cui Costantinopoli pensava che avrebbe potuto salvarsi attraverso giochi politici con l'Occidente.

Il patriarca Atenagora era in precedenza l'arcivescovo greco del Nord e del Sud America.

Atenagora si adattò confortevolmente alla vita in America, e apparentemente tentò anche di arruolarsi nell'esercito degli Stati Uniti [11] – una scelta un po' una strana per un vescovo ortodosso.

La "sacra vacca" di Truman – Truman propagò l'idea del primato di Costantinopoli?

Truman era così ansioso di mettere un americano sul trono, che non solo mandò Atenagora con la sua "benedizione", ma lo mandò letteralmente a Istanbul sul suo aereo presidenziale, "la sacra vacca". [12] Il dott. Kyrou afferma che questo non fu semplicemente un gesto di rispetto, ma ciò che definisce "un'azione misurata" di un presidente che "vedeva Atenagora e il Patriarcato come partner influenti e cruciali nel promuovere gli interessi internazionali degli Stati Uniti".

L'articolo del dott. Kyrou afferma addirittura che l'elezione di Atenagora a patriarca ecumenico non solo ebbe l'appoggio di Truman, ma secondo nuove prove, il "possibile coinvolgimento dell'amministrazione Truman". [13] Altri articoli sottolineano l'influenza e l'ingerenza degli Stati Uniti negli affari del Patriarcato ecumenico, compresa l'elezione di Atenagora. [14]

L'articolo di Kyrou ammette direttamente che ciò significava che Truman vedeva il Patriarcato ecumenico come una risorsa preziosa in diretto conflitto con la Chiesa russa a beneficio politico dell'Occidente. L'articolo recita:

"[Truman] ... ha deliberatamente enfatizzato lo status ecumenico del Patriarcato di Costantinopoli – come sede patriarcale prima tra eguali, che gode di egida spirituale su tutte le Chiese ortodosse – come mezzo per sventare gli sforzi politicamente guidati da Mosca, di proiettare la Chiesa di Russia come una rivale globale di Costantinopoli..."

Le potenze occidentali erano apparentemente preoccupate che la Russia potesse esercitare influenza sul Medio Oriente, compresa la Turchia, attraverso le popolazioni ortodosse al suo interno. Storicamente, l'Occidente ha visto l'impero ottomano come uno strumento di controllo contro la Russia.

Si prenda come esempio la guerra di Crimea nel XIX secolo, quando la Francia e l'Inghilterra erano preoccupate che la Russia avrebbe sconfitto gli ottomani che avevano torturato i cristiani ortodossi per secoli, e il Medio Oriente si sarebbe rianimato sotto la protezione russa.

Allora, cosa fece l'Occidente? Sostenne l'impero ottomano in una guerra sulla terra russa, uccidendo i russi cristiani a sostegno di un impero musulmano. Ancora una volta, l'Occidente vede la Istanbul islamica come uno strumento controllo contro la Russia cristiana.

Atenagora andò incontro al papa e sollevò gli anatemi contro di lui, e sembra che da questo momento in poi, il Patriarcato ecumenico rimarrà saldamente legato non solo alla diaspora e al governo degli Stati Uniti, ma all'ecumenismo filo-vaticano.

foto: The Pappas Post

L'occupazione occidentale del Patriarcato ecumenico

Nel mondo di oggi, è innegabile che la maggior parte del finanziamento e della popolazione del Patriarcato ecumenico provenga dalle redditizie tenute del Nord America. Per tutti questi motivi, ci sono stati molti articoli che affermano che il patriarca ecumenico è essenzialmente una pedina per quei potenti interessi e "sponsor". Quindi, chi sono gli sponsor del Patriarcato ecumenico?

Ci si può fare un'immagine molto chiara guardando solo uno di loro: Michael Huffington, il fondatore del famoso Huffington Post. In breve, Michael Huffington è un magnate dei media apertamente bisessuale [15], che sostiene il matrimonio gay, così come l'ecumenismo e in particolare l'unione con la Chiesa cattolica, attraverso una sua fondazione con sede in un'università dei gesuiti. [16]

   l'omosessuale Michael Huffington (terzo da sinistra) con i vescovi greci Methodios e il primate arcivescovo Demetrios, e il cardinale cattolico Sean O'Malley all'anniversario dell'intronizzazione di Methodios. Foto: boston.goarch.org

Un'altra potente figura associata è John Podesta, fedele servitore della famiglia Clinton, che può identificarsi come cattolico, [17] ma sua madre era greco-ortodossa. [18] In generale, la relazione del Patriarcato ecumenico con il governo degli Stati Uniti e il movimento ecumenico è sempre stato un problema di cui nessuno vuole discutere.

Un esempio sconcertante è Geoffrey Pyatt, ex ambasciatore statunitense in Ucraina, che si è schierato con Victoria Nuland sul Majdan, sostenendo i violenti ultranazionalisti ucraini, che dopo un viaggio sul Monte Athos ha scritto su Twitter: [19]

"Ho avuto l'onore di incontrare il metropolita Hierotheos di Nafpaktos a Vatopedi. Abbiamo avuto una discussione importante sull'Ortodossia in tutto il mondo e sul sostegno degli Stati Uniti al Patriarcato ecumenico".

Non dimentichiamo che Pyatt è stato l'ambasciatore degli Stati Uniti durante il colpo di stato del Majdan orchestrato dagli Stati Uniti. [20]

Victoria Nuland sul Majdan.  Foto: Sputnik International

Nel caso qualcuno abbia bisogno di un promemoria, il colpo di stato del Majdan è ciò che ha trasformato Kiev e l'Ucraina da un felice normale posto europeo a... beh... questo...

il Majdan (piazza) dell'Indipendenza prima e dopo il colpo di stato appoggiato dall'Occidente.  Foto: Twitter

Questo è essenzialmente il microcosmo di chi finanzia e sostiene il Patriarcato ecumenico (cioè da chi quest'ultimo è completamente dipendente per la sua stessa sopravvivenza), e con questo in mente, non è difficile capire quali programmi sostengano segretamente e perché.

Uno scandalo per appropriazione indebita a New York ha scatenato l'intero conflitto?

È un segreto noto a tutti che c'è stato uno scandalo massiccio, riguardo all'apparente scomparsa di ingenti somme di denaro, circa 10 milioni di dollari [21] dei 37 raccolti per la costruzione di una cattedrale greca a New York.

Michael Huffington ha persino chiesto le dimissioni dell'arcivescovo Demetrios per tutto questo.

La risposta dell'Arcivescovo Demetrios è stata incredibile; ha detto che i donatori "non hanno il diritto di chiedere cosa è successo ai soldi, proprio come lui non chiede loro come hanno fatto i loro soldi". Tutto ciò sembra indicativo di come persone ciniche e politicamente disposte si comportano nella gerarchia dell'Arcidiocesi e nel Patriarcato ecumenico.

In questo eccellente articolo di James George Jatras, ex diplomatico statunitense, lo scorso luglio il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti è venuto a conoscenza della misteriosa scomparsa di questi fondi.

Mentre le autorità stanno attualmente indagando sulla situazione, è asserito, ed è abbastanza plausibile, che qualcuno dai più alti vertici del potere americano ha stipulato con il Patriarcato ecumenico un accordo segreto in questo caso scandaloso: "Noi taceremo la vostra fonte di reddito primaria, ma voi dovete in cambio creare una crisi nella Chiesa russa sostenendo gli scismatici ucraini".

Come con tutto questo, bisogna leggere tra le righe e collegare i punti, ma guardando alla storia della prigionia di Costantinopoli di fronte ai capricci politici delle potenze straniere, e specialmente al suo rapporto con gli Stati Uniti nel XX secolo, questo non è solo possibile: è plausibile.

Padre Seraphim Gan ha osservato che sembra che Costantinopoli non sia libera nelle sue azioni, ma piuttosto sotto l'influenza di poteri non cristiani.

Il metropolita Jonah, un vescovo della ROCOR ed ex primate della Chiesa Ortodossa in America, ha scritto in questo fantastico articolo [leggermente modificato in questo contesto]:

"E così il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e le altre agenzie sostengono un ciarlatano privo di grazia e legittimamente spretato che si veste da patriarca [Filaret] e che sta manipolando lui stesso il patetico [presidente ucraino] Poroshenko, per sua ambizione personale. Hanno ricattato l'anziano Patriarca ecumenico [Bartolomeo], usando come pretesto la scomparsa di fondi dall'Arcidiocesi [greco-]americana, e poi lo hanno corrotto. Per giustificarsi, questi ha affermato un'interpretazione della propria giurisdizione che è respinta dal resto delle Chiese ortodosse".

Conclusione: Costantinopoli è diventata uno strumento per la politica occidentale

Un semplice quadro storico diventa ovvio:

  • Costantinopoli è stata una città di grandi patriarchi, ma anche di grandi eretici come Nestorio stesso.
  • Poco prima della caduta di Costantinopoli, questi sono quasi entrati in unione con Roma.
  • Dopo la caduta del 1453, il Patriarcato è stato completamente in balia dei turchi.
  • Dopo la prima guerra mondiale, Costantinopoli ha perso quasi tutto il suo gregge; in quel momento ha causato il conflitto del calendario e ha sostenuto lo scisma riformista bolscevico. Nel XX secolo è emersa una tendenza liberale.
  • Negli anni '50, Atenagora, un forte alleato del presidente americano Truman, diventa patriarca. Atenagora diventa il primo patriarca a incontrare il papa. Atenagora guida il Patriarcato ecumenico a svolgere un ruolo importante nel promuovere la politica estera degli Stati Uniti nei paesi ortodossi e contro Mosca.
  • Nel 1971, viene chiuso il seminario di Halki; il futuro del Patriarcato è messo in discussione.
  • Fino al 2018, il patriarca di Costantinopoli si è riunito e ha pregato con il papa numerose volte, e ha rotto la tradizione permettendo ai sacerdoti di risposarsi. Il Patriarcato è ancora più debole e più piccolo.
  • Nel luglio 2018, il governo degli Stati Uniti avrebbe esercitato pressioni sul Patriarcato tramite la loro principale fonte di finanziamento in relazione allo scandalo dell'Arcidiocesi greca d'America.
  • Nel settembre del 2018, Costantinopoli invade il territorio canonico della Chiesa ortodossa ucraina e del Patriarcato di Mosca.

Notate la tendenza: più Costantinopoli si avvicina alle potenze politiche straniere, per esempio, l'Impero Ottomano o gli Stati Uniti, più la sua pratica si allontana dall'Ortodossia. Più Costantinopoli si indebolisce nel corso della storia, più si inclina fortemente verso l'influenza occidentale.

Costantinopoli è diventata uno strumento per le potenze occidentali, che molto probabilmente hanno iniziato questo pasticcio in Ucraina per loro volere. Si deve solo guardare al modo illogico in cui è stato pianificato questo movimento d'autocefalia. Il patriarca Bartolomeo non è un uomo privo d'intelligenza; per quanto accecato da delusioni papali, doveva sapere che questo non avrebbe funzionato.

Finora, nessuna singola Chiesa locale ha sostenuto Costantinopoli o gli scismatici, molte chiese e vescovi hanno parlato contro le azioni di Costantinopoli. Uno dei più famosi vescovi di lingua inglese, lo stimato metropolita Kallistos (Ware), vescovo dello stesso Patriarcato ecumenico, ha detto:

"Con tutto il dovuto rispetto per il mio patriarca, sono costretto a dire che sono d'accordo con l'opinione espressa dal Patriarcato di Mosca, che l'Ucraina appartiene alla Chiesa russa".

Costantinopoli pochi mesi prima sostiene la Chiesa canonica, e poi fa un'inversione di tendenza di 180 gradi, inizia a propagare una grandeur papale, invadendo il territorio canonico del più grande patriarcato ortodosso del mondo, e dichiara di poter concedere e revocare l'autocefalia.

Tutto ciò sembra pianificato da persone che non capiscono come funziona la Chiesa ortodossa o ciò che è all'interno delle competenze dei patriarchi ecumenici, ma che desiderano semplicemente creare problemi all'Ortodossia e alla Russia in particolare...

Sembra che mentre è occupata e in balia di poteri politici stranieri, sia impossibile per Costantinopoli prendere decisioni per il bene del resto del mondo ortodosso. Mentre l'Ortodossia non avrà alcuna figura papale suprema – solo Cristo è il capo della Chiesa – se ci sarà un primo tra uguali – forse questi dovrebbe dimorare in una potenza ortodossa abbastanza forte da preservare la propria sovranità.

Note

[1] Fonte

[2] https://www.youtube.com/watch?v=gGN3pz0oKuo

[3] Leggermente adattato dalla novella “Taras Bul'ba” di Nikolaj Gogol', capitolo 4.

[4] http://orthochristian.com/116154.html

[5] http://orthochristian.com/115911.html

[6] Ibid.

[7] Ibid.

[8] Fonte

[9] La prima domenica della Grande Quaresima.

[10] Помышляющим, яко православнии Государи возводятся на престолы не по особливому о них Божию благоволению и при помазании на царство дарования Духа Святаго к прохождению великого сего звания на них не изливаются; и тако дерзающим против их на бунт и измену: анафема.

[11] Fonte

[12] Fonte

[13] Fonte

[14] https://orthodoxsynaxis.org/2018/10/03/preserving-orthodox-unity/

[15] https://youtu.be/xmawWi4i-7k?t=98

[16] http://orthochristian.com/115911.html

[17] Fonte

[18] Fonte

[19] http://orthochristian.com/115911.html

[20] Fonte

[21] Fonte

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