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  La Russia è il paese più alcolizzato del mondo?

di Boris Egorov

da Russia Insider

25 maggio 2017

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Esiste un certo numero di stereotipi sulla Russia, come il clima freddo, le maniere rudi dei russi e l'alcolismo dilagante. La Russia è ampiamente descritta come il paese più dipendente dall'alcol nel mondo.

I critici del paese dicono che bere alcolici è quasi un tratto inerente del popolo russo. Tuttavia, questo è assolutamente un mito.

Una terra senza vodka

Potrebbe essere difficile da credere, ma il consumo di bevande alcoliche era assolutamente insolito in Russia nei tempi antichi.

Prima dell'adozione del cristianesimo in Russia (X secolo), non esisteva apparentemente l'ubriachezza. Non c'erano vigneti e quindi non c'era vino. Le persone bevevano solo bevande a basso contenuto di alcol come idromele (sidro), birra e braga.

La vodka, contrariamente alle credenze popolari, non è un'invenzione russa. Fu portata in Russia dai mercanti genovesi alla fine del XIV secolo.

Di fatto, la bevanda che era stata portata in Russia non assomigliava in nulla alla vodka oggi disponibile nel paese.

I genovesi introdussero i russi all'acquavite – un distillato puro d'uva dalla Francia meridionale. Ai russi l'acquavite non piaceva, e in origine era usata per scopi medicinali.

Un prodotto d'importazione

Nel XV secolo, i monasteri russi iniziarono la produzione di vodka. La bevanda era inizialmente importata, insieme al vino.

Ci sono informazioni contraddittorie sull'inclinazione del popolo russo verso gli alcolici nelle note degli stranieri del XV e XVI secolo.

L'inviato austriaco Sigismund von Herberstein scrisse nelle "Note sulla Moscovia" (1549), che i russi "indulgono al bere eccessivo ogni qualvolta ne nasce l'occasione".

Tuttavia, lo scienziato Sebastian Munster nella sua Cosmografia (1544) sosteneva che i russi "bevono raramente vino e solo allora, quando si compiacciono di una generosa occasione festiva".

E tuttavia i più pesanti consumatori di alcool dell'Europa medievale non erano i russi, ma i tedeschi. C'erano molti detti sul loro desiderio di consumare alcool, tipo "ubriaco come un tedesco".

Lo stato russo ha effettivamente svolto un ruolo nella diffusione della dipendenza da alcool nel paese. Un monopolio sulla vendita di alcool ha riempito il tesoro di stato con enormi ricavi.

La situazione è diventata catastrofica nel XIX secolo, quando la produzione industriale di vodka ha avuto inizio nel paese. Nel 1911, la vodka componeva l'89,3 per cento dell'alcool totale prodotto nel paese.

Movimento anti-alcolico

D'altra parte, nel XIX secolo, nell'Impero Russo nacque un movimento antialcolico potente e unico. Molte comunità pubbliche furono istituite per prevenire la crescita dell'alcolismo nel paese. Nel 1859 molti bar e taverne furono devastati e distrutti dagli attivisti anti-alcolici.

La lotta contro l'alcolismo continuò ai tempi sovietici. Con misure dure le autorità sovietiche chiusero negozi di liquori, bloccarono il funzionamento delle distillerie, avviarono una campagna anti-alcolica tra la popolazione e limitarono la vendita di alcolici.

L'URSS non era il leader mondiale nel consumo di alcolici. Alla sommità del consumo di alcool nel paese nel 1984, una persona media consumava 8,4 litri di alcool all'anno. A quel tempo un abitante medio del Lussemburgo ne consumava 18 litri, mentre il consumo in Francia era di 13,5 litri e in Portogallo di 12,5 litri.

A causa del crollo dell'Unione Sovietica, della disoccupazione, del crimine e delle difficili condizioni di vita, il consumo di alcool in Russia ha raggiunto enormi proporzioni negli anni '90. Questa fu anche l'epoca della proliferazione di alcool di scarsa qualità e contraffatto.

Negli anni 2000, la Russia ha iniziato ad occuparsi attivamente di questo problema a livello statale.

Intervento statale russo negli anni 2000

Nel 2009 il governo russo ha adottato una politica statale antialcolica che durerà fino al 2020. Questa mira a "ridurre il livello del consumo di alcol pro capite del 55 per cento".

Perseguendo gli obiettivi di questa politica, la Russia ha vietato il consumo di alcol nei luoghi pubblici, ha limitato la pubblicità di prodotti alcolici in televisione e ha vietato totalmente la pubblicità di alcool nei media stampati.

Il paese ha anche limitato la vendita di bevande alcoliche di sera e di notte e ha aumentato le multe per la vendita di alcool ai minori. Come deterrente, il governo ha anche aumentato il tasso di accise sull'alcool.

Nel maggio del 2017 c'è stata un'iniziativa per proibire l'apparizione dell'alcool nei programmi televisivi, nei documentari e nei film, ma gli esperti affermano che ciò è impossibile.

Gli interventi statali hanno svolto un ruolo più significativo nella riduzione del consumo di alcol in Russia rispetto a quanto mostrano le statistiche ufficiali.

Chi è il più grande consumatore di alcol pro capite al mondo?

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il più grtande consumatore di alcool nel mondo nel 2016 non è stata la Russia, ma la piccola Lituania.

Gauden Galea, direttore della Divisione delle malattie non comunicabili e continue all'OMS / Europa, ha dichiarato al portale Delfi che nel 2016 una lituano medio consumava 16 litri di alcol.

La Bielorussia è al secondo posto (15 litri pro capite all'anno) con la Lettonia al terzo posto (13 litri). La Russia e la Polonia condividono a pari merito il quarto posto con 12 litri.

Il 2016 non è stato un'eccezione per la Russia a questo proposito. Per molti anni la Russia non è stato il paese dall'alcolismo più pesante. Nel 2013, la Russia era al quinto posto, nel 2014 al quarto, nel 2015 al sesto.

Galea ha notato che la Russia e la Bielorussia hanno visto una significativa diminuzione del consumo di alcol. Secondo il servizio statistico federale della Russia, il consumo di alcol in Russia è sceso da 18 litri per persona nel 2009 a 12 litri nel 2016.

Questo marcato progresso nella lotta contro l'alcolismo è associato a molti fattori, tra cui il miglioramento dei livelli di vita, una crescente consapevolezza della salute e una deliberata politica dello Stato.

Tuttavia, l'alcolismo continua a essere un problema nel paese. Anche se la Russia non occupa il primo posto quando si tratta di consumo di bevande alcoliche pro capite, è ancora tra i primi paesi.

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