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  L'ultimo baluardo dell'Ortodossia

dal blog del sito Orthodox England

29 maggio 2014

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Ma quello che possedete tenetelo saldo fino a quando verrò. (Ap 2, 25)

Introduzione

Per 100 anni, fin dal 1914, il mondo è sempre stato in guerra. Questo perché, prima del finale e inevitabile trionfo di Cristo, un governo mondiale deve venire al potere a Gerusalemme. Da qui la recente visita preparatoria di Papa Francesco, accompagnato da un imam, da un rabbino e da un Patriarca greco. Gli assalti a tutte le Chiese ortodosse si vedono alla luce di questa preparazione. Tuttavia, il principale ostacolo per l'insediamento, o per meglio dire l'intronizzazione, di quel governo, è la risorgente Chiesa ortodossa russa. Questo è il motivo per cui il coro multinazionale dei media occidentali, orchestrato e alimentato come uno dei poteri costituiti, esprime così violentemente la sua ostilità a questo ultimo baluardo della Chiesa di Dio sulla terra, dimostrando così la sua importanza.

Le sette Chiese antiche

La prima fase dell'assalto, lanciata già nel lontano 1909, ha avuto come obiettivo le sette Chiese antiche. La prima di essere tentato era il piccolo e impoverito patriarcato di Costantinopoli, indebolito dalle lusinghe al suo nazionalismo greco o ellenismo filetista. L'assalto è stato poi diffuso agli altri tre piccoli e poveri, ma anche antichi patriarcati in Medio Oriente e al resto del mondo di lingua greca in Grecia, Cipro e Albania. Oggi, mentre il patriarcato di Costantinopoli è tentato dall'uniatismo, i fedeli nella sua giurisdizione, guidati dai monaci del Monte Athos, resistono e si appellano alla Russia liberata per essere liberate dalle catene del modernismo, dell'ecumenismo e persino dell'apostasia, provocando la domanda: queste Chiese sopravvivranno fino al 2054?

Le sette Chiese nuove

La seconda fase dell'assalto si è abbattuta sulle sette Chiese più giovani. L'assalto è arrivato venuto in primo luogo nei Balcani, bombardando e dividendo la Serbia, corrompendo la Romania e la Bulgaria, come anche polacchi, cechi e slovacchi, facendoli entrare nell'Unione Europea e tentando di minare la Georgia. Poi è venuto l'attacco alla settima Chiesa, quella russa. In primo luogo, hanno cercato di aggredirla attraverso la Siria e il Medio Oriente, ma questo non è riuscito. Come ha detto il presidente Assad di questa settimana: 'La Russia ha salvato la Siria e tutto il Medio Oriente'. Quindi l'assalto è passato a una seconda fase, attraverso l'Ucraina, dove sono stati istigati lo scisma, una guerra civile e il genocidio, proprio come lo sono stati in Serbia. L'obiettivo era quello di distruggere l'unità della Chiesa russa in modo che anche lo Stato russo, ora in ripresa sotto l'influenza della Chiesa, possa essere distrutto.

Conclusione

Così, i controllori del potere di questo mondo hanno tentato di distruggere tutta la Chiesa ortodossa, subordinandola a questo mondo. Nei primi 50 anni del terzo millennio vogliono fare in modo che tutti si stacchino dall'Ortodossia, proprio come hanno fatto in modo che tutti cadessero lontano dall'Ortodossia nella quinta parte occidentale della Chiesa nei primi 50 anni del secondo millennio. Così si sono rivolti al mondo ortodosso russo, minando le sue vulnerabili frange esterne protestantizzate con il rinnovazionismo. Ora si rivolgono alle regioni di confine del mondo ortodosso russo nell'Ucraina occidentale, dove continuano il genocidio degli ortodossi sotto un presidente fantoccio che ha fatto la sua fortuna da oligarca non con il cioccolato, come sostengono i suoi consiglieri di pubbliche relazioni, ma con il traffico di armi e anche peggio. Ora tutto è in gioco.

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