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  Miti sulla Russia contemporanea

dal blog del sito Orthodox England

29 aprile 2014

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Introduzione

La classe dirigente occidentale in Nord America e in Europa occidentale è scossa. Per la prima volta dal 1917, il suo monopolio totalitario della mitologia 'liberale', 'l'Occidente è meglio', è messo in discussione – dalla Russia e dalla vera comunità internazionale, cioè da tutti coloro che stanno al di fuori del ristretto mondo occidentale. In Europa occidentale l'elite è anche spaventata dai possibili risultati delle elezioni europee del 22 maggio, che possono farle perdere un sacco di soldi. Sta quindi tirando fuori tutte le sue risorse e ricorre alla demonizzazione e alle menzogne sulla Russia – di cui ha una riserva che risale a prima del 1917. Il suo trucco preferito, nel suo solito stile razzista, è di presentare la Russia come 'asiatica' e 'barbara' – con molto disgusto delle reali e sempre più potenti nazioni asiatiche.

In realtà i problemi della Russia degli ultimi 300 anni sono stati tutti causati dalle scorie tossiche che vi sono state esportate dall'Europa. Così, il terrore rivoluzionario e Napoleone provenivano dalla Francia, i campi di concentramento dalla Gran Bretagna, Marx dalla Germania (con l'economia di Ricardo, il socialismo francese e la filosofia di Hegel e Feuerbach), e Hitler dall'Austria, con quattro aggressive invasioni occidentali della Russia tra il 1812 e il 1941, non contando la quinta nell'Ucraina di oggi... Ecco qui cinque miti attualmente riproposti dall'élite occidentale e dai media dipendenti feudalmente da essa, nonostante il fatto che molti popoli ("plebi") occidentali non ci credano affatto.

1. La Russia non produce nulla e non è altro che un paese del terzo mondo con petrolio e gas

Petrolio e gas rappresentano solo il 10% del PIL russo - contro il 41%  dell'alleato corrotto e fanatico dell'Occidente, l'Arabia Saudita. L'agricoltura rappresenta il 5% del PIL russo (terzo esportatore al mondo di frumento nonostante un clima difficile), l'industria rappresenta il 28% dell'economia e il settore dei servizi rappresenta il 66%. La Russia è anche il terzo produttore mondiale di energia elettrica (quasi il doppio di quella della Francia, dove l'80% proviene dal nucleare) e controlla un terzo del settore delle costruzioni nucleari del mondo. Ha il monopolio delle attrezzature di lancio per le stazioni spaziali internazionali, ha la seconda più grande marina del mondo, il suo motore di ricerca Yandex ha doppiato Google e l'anti-virus Kaspersky è il numero 1 del mondo. Altro che terzo mondo!

2. La Russia in 1000 anni non ha mai anni avuto alcun sistema di governo eccetto il totalitarismo

Il totalitarismo è un'invenzione dell'Occidente – come lo è stato il feudalesimo. L'impero degli tsar non era assolutista (lo era quello francese), ma, nei suoi momenti migliori, una monarchia popolare. La servitù della gleba, come tale, fu introdotta dall'imperatrice tedesca Caterina II sulla base del feudalesimo occidentale ed è durata poco più di 100 anni. È stata abolita pacificamente alcuni anni prima che gli Stati Uniti abolissero la schiavitù, e a un costo di 600.000 morti. Basta confrontare il modo in cui la Russia ha trattato i popoli indigeni della Siberia e il modo in cui gli Stati Uniti ha trattato i loro cugini in America del Nord, massacrandoli e assiepandoli in campi di concentramento chiamati "riserve". Per quanto riguarda il record occidentale in America Latina, Africa e Asia, dobbiamo solo pensare di Spagna in America Latina, al Portogallo in Brasile e in Africa, al Belgio in Congo, alla Gran Bretagna in India, Tasmania, Canada, Sudan e Sud Africa, alla Germania in quella che era l'Africa sud-orientale e alla Francia in Algeria, Madagascar e Indocina. La Chiesa ortodossa ha sempre controbilanciato gli eccessi dello Stato russo e gli tsar erano costretti a obbedire alla moralità della Chiesa – a differenza dei presidenti occidentali e dei primi ministri di oggi. Oggi la Russia non è meno democratico della Francia, anche se il presidente Putin è sette volte più popolare del presidente Hollande; l'Europa Occidentale accusa la Russia solo perché ha bisogno di un nemico mitologico perché la sua élite possa trarre profitto dall'ombrello statunitense.

3. Il deficit demografico

Dopo la caduta dell'Unione Sovietica, così mal gestita dall'ateo Gorbaciov, e il decennio disastroso dell'occidentalizzazione (e degli oligarchi da questo prodotti) che ha seguito sotto il provinciale ubriacone Eltsin, c'è stato un enorme calo del tasso di natalità da 1,89 nel 1991 a solo 1.17 nel 1999. Tuttavia, con gli aborti in calo di un terzo tra il 1990 e il 2006, dal 2009 la popolazione è in aumento e nel 2012 il tasso di natalità è pari a 1,73, superiore a quello dell'Unione europea corrotta e in fallimento. L'aspettativa di vita è pure considerevolmente aumentata negli ultimi anni e anche per gli uomini ora si attesta a 69. Il grande aumento della prosperità dal 2001 ha aiutato enormemente: tra il 2000 e il 2013 il salario medio è aumentato di sei volte, il tasso di povertà è sceso dal 35% al 13% (ora è più basso di quello di molti paesi occidentali) e la disoccupazione si attesta a solo il 5,5%, meno della metà della media dell'Unione Europea. (Naturalmente niente di tutto questo è vero nell'Ucraina occidentalizzata, dove la corruzione e gli oligarchi hanno governato per 23 anni, da quando è stata inventata la nazione). Vedendo il suicidio demografico dell'Europa occidentale, la sua egoista propaganda di 'libertà dai figli', la sua 'cultura della morte' di aborto e di eutanasia (Giovanni Paolo II), e la conseguente invasione musulmana, la Russia ha reagito. Per esempio, per ogni bambino nato, c'è per la famiglia un beneficio di € 7.000. Qui la Chiesa russa ha giocato un grande ruolo nella promozione del matrimonio.

4. Il Gulag continua

Il Gulag non esiste. Così, in Russia ci sono 800.000 persone in carcere – rispetto ai 2,5 milioni negli Stati Uniti, dove un americano su 140 è in carcere. Negli Stati Uniti esiste la pena di morte (500 esecuzioni nel solo Texas dal 1976) – ma non in Russia, come è stato il caso per la maggior parte del periodo imperiale. Era il comunismo occidentale, come il nazismo occidentale, che uccideva – e le sue vittime furono per la maggior parte i russi stessi. E in Russia non c'è Guantanamo.

5. La Russia è immorale

"I russi sono crudeli, ladri, disonesti e incapaci di far fronte con la libertà". La storia dei pregiudizi dell'anti-slavismo occidentale risale all'assassino di massa, il 'beato' Carlo Magno (chiedete agli slavi venedi) e alle stragi dei 'crociati' occidentali a Gerusalemme, Nuova Roma ('Costantinopoli') e a Mosca nel 1612. Non c'è da stupirsi che il razzismo di Hitler non fosse solo contro gli ebrei, tra cui massacrò almeno 5 milioni, ma ancor di più contro gli slavi, tra cui massacrò 30 milioni. Forse la sua violenza risale alla Guerra dei Trent'anni, quando un terzo della popolazione della Germania è stato massacrato, o all'Inquisizione, o alla Rivoluzione francese o per le due guerre mondiali che l'Europa ha iniziato e sviluppato? Sembra strano che la criminalità russa dovrebbe essere presa di mira dai paesi occidentali in cui il crimine è triplicato dagli anni '60. Sicuramente questo è un risultato del materialismo occidentale (la stessa filosofia che stava dietro il comunismo che l'Occidente ha esportato in Russia), che rende le persone dipendenti da sempre maggiori bisogni consumistici di cose materiali, e che ha prodotto il deserto spirituale occidentale contemporaneo.

Conclusione

Attualmente la classe dirigente occidentale e i media loro vassalli feudali sono intenti a diffondere l'odio per la Russia. Non sarebbe meglio per l'Occidente cooperare con la Russia per la sua sopravvivenza, per poter gettare via le catene del colonialismo neo-feudale, salvare la vita delle famiglie dalla propria cultura di morte e così tornare a civilizzarsi con i valori bi-millenari del cristianesimo, che è ancora vivo in Russia? Oppure davvero preferisce ascoltare la sua élite avida ed egoista e suoi i mezzi di disinformazione asserviti e ignoranti e percorrere un cammino di odio, gelosia e suicidio? Ecco la scelta.

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